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Archive for febbraio 2009

Succede una cosa particolare in Eredivisie: tutte e quattro le partite terminano con la vittoria di una delle due squadre, in tutti questi casi la squadra vincitrice mette a segno tre reti.

All’Almaarderhout è il nostro Pellè il grande protagonista della vittoria dell’AZ sul Groningen: Graziano, infatti, mette a segno una doppietta che abbatte la resistenza del Groningen, che finisce poi col subire la terza in chiusura, ad opera di Moussa Dembele.

Grazie a questa vittoria l’AZ resta quindi in vetta, salendo a quota 63. Fermo invece al sesto posto, 40 punti, il Groningen.

Una doppietta di Pellè porta lAZ ad imporsi sul Groningen (fotosik.pl)

Una doppietta di Pellè porta l'AZ ad imporsi sul Groningen (fotosik.pl)

Groningen che vede il NAC avvicinarsi ad un solo punto dopo la vittoria della squadra di Breda sullo Sparta.

A decidere questo match sono le reti di Boukhari (momentaneamente pareggiata da Knol), Penders e Feher.

Se il NAC sale a quota 39 lo Sparta resta a quota 24, quattordicesimo.

Con lo stesso risultato il Roda batte il De Graafschap.

Qui sono De Wree (con il momentaneo pareggio di Sahar), Oper e De Jong a firmare la vittoria della squadra di casa, che grazie a questi tre punti sale a 21 punti e si porta a +4 proprio sul De Graafschap fermo a 17.

Vince invece 3 a 0 l’Heracles al Willem II Stadion.

Sono una doppietta di Everton Ramos da Silva, 25enne punta brasiliana ex Gremio Barueri (da non confondersi con il Gremio Porto Alegre, ex squadra di Ronaldinho), ed un rigore realizzato in chiusura da Ricky van den Bergh a firmare la vittoria ospite.

Grazie a questi tre punti l’Heracles sale a 26 punti in dodicesima posizione e sorpassa proprio il Willem, fermo a 25.

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Il Tolosa pareggia 1 a 1 ad Auxerre ed aggancia il PSG al secondo posto a 46 punti, dietro al Lione capolista.

Partita decisa dalle reti di Jelen per i padroni di casa e Bergougnoux, che a dieci dal termine firma il pareggio che sottrae due punti che l’Auxerre sentiva già suoi, con la società della Borgogna che sale quindi a quota 31, dove aggancia il Lorient al nono posto.

Perde il Lille incredibilmente contro il Valenciennes e fallisce l’aggancio al PSG (ed al Tolosa).

Decidono la partita le reti di Danic e Darcheville, arrivate in cinque minuti subito dopo la mezz’ora.

Grazie a questa vittoria, quindi, il Valenciennes sale a 28 punti e momentaneamente esce dalla zona retrocessione.

Darcheville mette a segno una rete nella vittoria del Valenciennes contro il Lille (bbc.co.uk)

Darcheville mette a segno una rete nella vittoria del Valenciennes contro il Lille (bbc.co.uk)

In coda si registra anche l’importante vittoria del Sochaux sul Nizza, che porta l’FCSM (Football Club Sochaux-Montbéliard) a scavalcare il St. Etienne ed agganciare il Caen a quota 26, cosa che lascia comunque la squadra in piena lotta salvezza.

E’ Vaclav Sverkos al 69′ a regalare la vittoria ai Les Lionceaux, goal che porta il Nizza a restare bloccato all’ottavo posto a quota 39.

Perde invece il Le Havre a Le Mans, restando così ultimo a 15 punti.

Sono Maiga e Gervinho a regalare la vittoria alla squadra di casa, vittoria che porta i padroni di casa all’undicesimo posto a quota 30.

Pareggiano, infine, Nantes e Grenoble: Klasnic porta in vantaggio i Canarini al 39′, Paillot segna la rete del pareggio ospite proprio allo scadere.

In conseguenza a questo pareggio, quindi, le due squadre restano appaiate a 29 punti.

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Il Chelsea vincendo 2 a 1 contro il Wigan aggancia a quota 55 punti il Liverpool, sconfitto al Riversdale.

I Blues, infatti, dopo la vittoria in Champions contro la Juventus ottengono il bottino pieno anche oggi in campionato. Chelsea che passa in vantaggio dopo venticinque minuti con il proprio capitano: Terry, infatti, spara di sinistro al volo dal limite, trovando la via della rete. Partita che scorre poi su dei binari molto positivi per i padroni di casa, il tutto sino ad otto minuti dal termine quando Kapo trova sotto misura la deviazione decisiva, che riequilibra il risultato. Il Chelsea però non ci sta e proprio allo scadere Lampard regala la vittoria ai suoi con un colpo di testa.

Se il Chelsea raggiunge quindi il Liverpool al secondo posto il Wigan resta invece piantato al settimo posto a quota 35.

Lampard regala 3 punti al Chelsea (soccerbyives.net)

Lampard regala 3 punti al Chelsea (soccerbyives.net)

Al Riversdale invece, come detto, il Middlesbrough si impone 2 a 0 contro il Liverpool, bloccando la rincorsa dei Reds alla vetta.

Boro che passa in vantaggio rocambolescamente: è infatti una sfortunata autorete di Xabi Alonso a sbloccare la partita. Nella seconda frazione, poi, sarà un diagonale di Tuncay a chiudere la partita regalando i tre punti ai suoi, punti che portano il Boro momentaneamente fuori dalla zona retrocessione, a quota 26.

Pareggia ancora l’Arsenal, fermato sullo 0 a 0 dal Fulham. Fulham ottavo a 34, Gunners che restano quinti a quota 46 avvicinati dall’Everton, oggi vincitore per 2 a 0 sul WBA grazie alle reti di Cahill e Saha.

Questa vittoria porta quindi l’Everton a 44 punti e lascia il West Brom in ultima posizione a 22.

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Una rete di Marchisio regala la vittoria alla Juve (gazzetta.it)

Una rete di Marchisio regala la vittoria alla Juve (gazzetta.it)

E’ la Juventus a chiudere meritatamente in vantaggio il primo tempo.

I padroni di casa, infatti, giocano una prima frazione di gioco nella quale per venti o venticinque minuti fanno vedere anche cose buone, pur senza entusiasmare.

Juve che non riesce a passare in vantaggio, però, nel suo momento migliore: il goal, infatti, arriverà solo in chiusura di tempo, in un momento di stanca della partita, quando Marchisio raccoglierà l’appoggio di Poulsen e scaricherà verso la porta di Navarro, il quale sarà messo fuori causa dalla deviazione di un compagno.

Il secondo tempo comincerà esattamente com’era finito il primo, con le due squadre che sembrano essere piuttosto sottotono fisicamente e non offriranno al pubblico presente allo stadio né agli spettatori da casa uno spettacolo apprezzabile.

Napoli che però inizierà a crescere con il passare dei minuti, fino ad arrivare all’ultimo quarto d’ora in cui metterà in mostra un buon forcing, col quale cercherà di pervenire quantomeno al pareggio.

Il tutto, però, risulterà essere improduttivo, sottolineando ancora una volta come a questa squadra manchi qualcosa a livello di finalizzazione: Denis non si è dimostrato all’altezza delle aspettative dei tifosi partenopei, che speravano in una punta capace di mettere a segno una ventina di reti a campionato.

In realtà a due dal termine Lavezzi metterà la palla alle spalle di Buffon, ma a gioco fermo: l’arbitro, infatti, aveva già fischiato un presunto fuorigioco di Paolo Cannavaro.

Un ultimo appunto a margine del discorso sui novanta minuti: mercoledì Ranieri decise di schierare Tiago, giocatore che ha già ampiamente dimostrato come tenda sempre a nascondersi invece di prendere le redini del gioco, lui che dovrebbe essere il centrocampista di maggior qualità della squadra. Inoltre ha già anche dimostrato come il suo apporto sia insufficente anche in fase difensiva: proprio contro il Chelsea buona parte della responsabilità della rete subita va attribuita a lui, troppo molle nell’andare a pressare (ma verrebbe da dire non pressare) Kalou sulla trequarti, con l’ala ivoriana che ha poi tutto il tempo di smarcare il proprio connazionale, Drogba, poi autore della rete-partita.

Tiago è affidabile a certi livelli? (skysports.com)

Tiago è affidabile a certi livelli? (skysports.com)

Oggi, invece, Tiago non è sceso in campo, sostituito da Poulsen (che ha giocato in coppia con Marchisio). Per quanto anche il danese non sia un regista a tutto tondo c’è da dire che, quantomeno, evita di sparire nei momenti importanti. In un paio di occasioni, anzi, ha anche dato dimostrazione di saper fare lanci di 30 o 40 metri anche in maniera discreta, per quanto non sia un Pirlo o uno Xavi.

Insomma, personalmente ancora non capisco le recenti lodi mosse nei confronti del centrocampista portoghese, che tra quelli a disposizione di Ranieri mi sembra essere il meno adatto a scendere in campo. A questo punto c’è da augurarsi possa partire a fine stagione, così da liberare un posto in prima squadra per un giovane (Ekdal, Marrone, Castiglia o altri).

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Vince ancora l’Herta Berlino, stavolta contro il Monchengladbach, e resta in nelle primissime posizioni di campionato.

Herta che passa al 28′ quando Cicero verticalizza per Voronin che, in area, trafigge con un diagonale Bailly e raddoppia poi al 44′ quando Ebert verticalizza per Dardai che, in scivolata, fa altrettanto.

Al 69′ Bradley realizzerà un rigore col quale cercherà di riportare in partita i suoi, che non riusciranno però a recuperare rimanendo quindi in ultima posizione a 16 punti. Sale invece momentaneamente in prima posizione solitaria l’Herta, che raggiunge i 43 punti.

Herta che stacca di due l’Hoffenheim che non va oltre lo 0 a o al Signal Iduna Park contro il Borussia Dortmund e rimane quindi terzo a quota 41. Nono, invece, il Borussia, ora a quota 33.

Perde il Leverkusen all’AWD Arena contro l’Hannover. A decidere la partita è la rete realizzata al 33′ da Bruggink, bravo ad appoggiare in rete di piatto l’invito di un compagno. Leverkusen che resta quindi sesto a quota 36, Hannover che sale invece al dodicesimo posto a quota 24.

Bruggink regala la vittoria allHannover (psv.nl)

Bruggink regala la vittoria all'Hannover (psv.nl)

Vince lo Schalke alla Commerzbank Arena di Francoforte contro l’Eintracht. Ospiti in vantaggio in chiusura di prima frazione con Rafinha che buca Proll sul suo palo. All’81’, però, Fink trova il colpo di testa che vale il pareggio e pare infrangere i sogni di vittoria dello Schalke, cui bastano però due soli minuti per tornare in vantaggio, con Westermann che veste i panni del salvatore della patria andando a segnare sugli sviluppi di un calcio piazzato. Schalke settimo a quota 34, Eintracht tredicesimo a 23.

Vince 3 a 2, infine, il Bochum contro l’Energie Cottbus; vittoria importantissima questa perché venuta in uno scontro diretto per la salvezza, con il Bochum che abbandona la zona retrocessione portandosi a 21 punti e scavalcando proprio il Cottbus, terzultimo a quota 20. Di Epalle, Fuchs e Pfertzel (su rigore) le reti che valgono la vittoria per i padroni di casa, con gli ospiti che in precedenza erano riusciti a portarsi per due volte in vantaggio, prima con Iliev e poi con Jula.

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Zarate 2 Bologna 0.

Così potremmo riassumere il primo dei due anticipi della 26esima giornata di Serie A.

La giovane punta argentina, infatti, torna al goal dopo dieci giornate di secca e lo fa senza accontentarsi di timbrare una sola volta, ma due.

Zarate che vince praticamente da solo il match: al 35′ minuto sblocca il risultato portando in vantaggio la Lazio e facendo esplodere l’Olimpico (oggi semideserto, solo 20000 spettatori) con una punizione magistrare che fredda Antonioli, rimasto immobile a guardare la traiettoria del pallone spegnersi giusto in porta.

Lazio che comunque, Zarate a parte, merita la vittoria: i Biancocelesti producono molto più gioco nonostante il possesso palla sia equilibrato, senza di contro subire un granché. Tra i protagonisti del match va citato sicuramente Foggia, oggi davvero in formissima. Che nel suo futuro possa esserci un ritorno al Milan, dove potrebbe dare con i suoi spunti quell’imprevedibilità che spesso sembra mancare?

Dopo l’1 a 0, comunque, si chiude il primo tempo con la Lazio meritatamente in vantaggio. Zarate però, non contento, andrà a raddoppiare in chiusura di partita: all’81’, infatti, scambierà al limite con Rocchi (subentrato a Pandev poco più di una decina di minuti prima) per poi superare Antonioli in uscita, chiudendo così definitivamente la partita.

Lazio che mette in mostra stasera tutto il suo potenziale offensivo, potenziale che permette quindi ai Biancocelesti di portare a casa tre punti che portano i capitolini, al momento, in settima posizione a quota 38 punti. Fermo invece a 23, un solo punto sopra la zona retrocessione, il Bologna.

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L’Heerenveen espugna il Philips Stadion e vince lo scontro diretto contro il PSV che resta quindi a 45 punti contro i 48 della squadra della Frisia.

Davanti a 34500 spettatori sono gli ospiti ad aprire le marcature sbloccando il risultato dopo un quarto d’ora contro Henriques Paulo, schierato unica punta per l’occasione.

Il PSV però non ci sta e prima della mezz’ora ribalta il risultato grazie alle reti di Dzsudzsak e Simons.

Ma è l’Heerenveen a mettere in campo la maggior convinzione, e forse anche più fame.

Al 51′, così, è ancora Paulo a trovare il pareggio, prima che proprio allo scadere sia un rigore del solito Pranjic, punto di forza della formazione ospite, a regalare la vittoria ai suoi.

Heerenveen che quindi aggancia momentaneamente l’Ajax e si porta a tre soli punti dal Twente secondo: le possibilità per qualificarsi ai preliminari di Champions restano ancora intatte, così come la possibilità di qualificarsi direttamente in UEFA senza passare dai preliminari.

Stesso dicasi per il PSV, che resta a tre soli punti meno rispetto alla formazione della Frisia. La squadra di Eindhoven, però, ha perso oggi una grande occasione per accorciare la classifica.

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