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Archive for the ‘Giugno 2009’ Category

Dopo aver passato in meticolosa rassegna quelli che sono i giocatori in scadenza di contratto appartenti a società del campionato italiano passiamo a quelli appartenenti a squadre inglesi. Ovviamente, ancor più che per quanto riguarda il campionato italiano, c’è la possibilità che alcuni di questi giocatori, in scadenza ad inizio di stagione, abbiano recentemente rinnovato col proprio club di appartenenza.

Cambiamenti in vista nella carriera di Foster?

Cambiamenti in vista nella carriera di Foster?

Iniziamo dai portieri: come detto Edwin Van der Sar ha recentemente rinnovato il proprio contratto, che andava in scadenza a giugno 2009, sino al 2010. Esce quindi dalla lista dei giocatori che sarà possibile acquistare a parametro zero nei prossimi mesi. Sempre a Manchester troviamo però un altro portiere col contratto in scadenza: Ben Foster. Il 25enne di Royal Leamington Spa ha giocato in diverse squadre nonostante la sua giovane età, ricoprendo però sempre il ruolo di dodicesimo, tranne che al Watford. Ora, posto che i dirigenti dei Red Devils pare vogliano continuare a puntare sull’olandesone volante, c’è da capire cosa vuole fare Foster della sua carriera: di sicuro qualora volesse un posto da titolare dovrebbe cercarlo in squadre con ambizioni inferiori rispetto al suo attuale club.

Nel Blues c’è invece un portiere di nostra conoscenza che si trova in scadenza: Carlo Cudicini. Il 35enne milanese figlio d’arte (suo padre Fabio fu un portiere di caratura internazionale) è cresciuto nel Milan. Dopo diverse esperienze poco esaltanti approda al Chelsea di Vialli, dove è dapprima la riserva dell’olandese De Goey, poi riuscirà, anche grazie ad un infortunio occorso al portiere orange, a consquistarsi il posto da titolare. Nelle ultime stagioni ha fatto la riserva a Petr Cech, ritenuto uno dei migliori portieri del mondo. Recentemente qualcuno vociferava di un suo possibile ritorno al Milan (qualcuno accennò anche alla Juve, prima che questa virasse su Manninger) da secondo, chissà che l’estate prossima la cosa non si concretizzi…

Al Fulham c’era abbondanza di portieri in scadenza, ad inizio stagione erano infatti ben in tre ad avere la possibilità di svincolarsi a giugno: Antti Niemi, Mark Schwarzer e Pascal Zuberbuhler. Il portiere finlandese, però, ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato a settembre, per via di una serie di infortuni che l’avevano colpito recentemente. Schwarzer è invece un 36enne di Sydney che in passato ha vestito le maglie dei Marconi Stallions, Dinamo Dresda, Kaiserslautern, Bradford City e Middlesbrough; la scorsa estate il passaggio al Fulham, di cui è titolare. E’ sicuramente un portiere discreto e a dispetto dell’età ancora piuttosto affidabile. Zuberbuhler, infine, è un 37enne svizzero con un passato importante in patria dove ha giocato più di 350 di campionato tra Grassophers e Basilea, due delle società elvetiche più importanti. Anche lui, come Schwarzer, è un nuovo acquisto; lui, però, fa il dodicesimo e c’è quindi da capire cosa vorrà decidere di fare per la prossima stagione.

Al Tottenham è invece in scadenza l’ex secondo di Casillas a Madrid ed attuale secondo di Gomes, ovvero sia Cesar Sanchez. Il 37enne nativo di Caceres è un nuovo acquisto, essendo arrivato dal Real Saragozza la scorsa estate. Trovandosi a fare il secondo dovrà anche lui, esattamente come Zuberbuhler, capire cosa farne degli ultimi scampoli della sua carriera.

Si cercherà un posto da titolare Al Habsi? (skysports.com)

Si cercherà un posto da titolare Al Habsi? (skysports.com)

Al Bolton troviamo invece in scadenza il quasi 27enne omanita Ali Abdullah Harib Al Habsi. Il giocatore, nativo di Muscat, ha 66 presenze all’attivo in nazionale, dove è uno dei giocatori più rappresentativi; è cresciuto nell’Al-Nasr, squadra in cui è tornato dopo un’esperienza quadriennale all’Al-Midhaibi. Nel 2003 il passaggio al Lyn Oslo, nel 2006 l’arrivo al Bolton, dove attualmente è il secondo di Jaaskelainen. Ali è quindi ancora giovane, soprattutto tenendo conto della longevità fisiologica del ruolo, quindi è pensabile che potrà cercare qualche squadra in cui trovare più spazio, giusto per non bruciarsi la carriera. Vedremo nei prossimi mesi come evolverà la cosa…

Gli altri portieri in scadenza sono: Henrique Hilario del Chelsea, Stuart Taylor dell’Aston Villa, Dean Windass dell’Hull City, Iain Turner e John Ruddy dell’Everton, Mike Pollitt del Wigan, Bradley Jones e Ross Turnbull del Middlesbrough, Steve Harper del Newcastle United, James Walker del West Ham United, Nick Colgan e Darren Ward del Sunderland e Dean Kiely dei West Bromwich Albion.

 

Tra i difensori spiccano i nomi dei veterani Sami Hyypia e Gary Neville. Il primo 35enne nativo di Porvoo in Finlandia è ormai una delle bandiere del Liverpool, squadra con la quale ha giocato più di 300 partite ufficiali (cosa che lo rende uno dei primi 25 giocatori della storia in termini di presenze nelle fila dei Reds). In precedenza il roccioso centrale finnico aveva giocato nelle giovanili del Pallo-Peikot e del KuMu, prima di diventare professionista nelle fila del MyPa, squadra da cui venne ingaggiato dagli olandesi del Willem II. Proprio da qui quasi 10 anni fa venne prelevato dai Reds. Ora, come detto, ha la sua bella età ed il contratto in scadenza e, complice anche l’affermazione di Carragher come centrale unita alla crescita di Agger, il suo posto non è nemmeno più in discussione come era un tempo (nel 2002 fu addiritura il capitano della squadra). E’ quindi possibile decida di partire.

Neville invece, dal canto suo, pare possa decidere di appendere le scarpette al chiodo, come abbiamo visto quattro giorni fa.

Tra i giocatori in scadenza troviamo anche Cláudio Roberto Da Silva, in arte Caçapa. Il 32enne nativo di Lavras (Minas Gerais) ha un passato importante nell’Olympique Lione, squadra in cui fece il titolare fisso per diverse stagioni, cosa che invece non gli succede in Inghilterra. Arrivato al Newcastle la scorsa stagione, infatti, Caçapa ha totalizzato poco più di 20 presenze in due anni. Ora, col contratto in scadenza ed il suo club che a dispetto dei pronostici lotta per salvarsi, è facile pensare possa voler partire.

Dove sarà il futuro di Lauren?

Dove sarà il futuro di Lauren? (bbc.co.uk)

Contratto in scadenza anche per Laureano Bisan-Etame Mayer, meglio conosciuto come Lauren. Il 31enne esterno camerunense nativo di Londi-Keisi ha collezionato ben 80 presenze con la rappresentativa nazionale del suo paese, vincendo anche due Coppe d’Africa (2000 e 2002) ed un’Olimpiade (2000). A livello di club il suo top lo raggiunse giocando 7 stagioni nell’Arsenal, squadra cui giunse dopo aver giocato nel Siviglia, nel Levante e nel Maiorca. Dalla scorsa stagione è passato in forza al Portsmouth, squadra con cui quest’anno ha totalizzato una presenza sola (e da subentrante). Che possa decidere di partire a fine stagione?

Gli altri difensori in scadenza sono: Jonny Evans del Manchester United, Christopher Plummer dell’Hull City, Lars Jacobsen e Nuno Valente dell’Everton, Richard Duffy ed Hermann Hreidarsson del Portsmouth, Ryan Taylor e Lewis Montrose del Wigan, Jaroslav Fojut del Bolton, Jonathan Grounds, Seb Hines, Rhys Williams, Matthew Bates e Tony McMahon del Middlesbrough, Dominic Matteo e Lewis Buxton dello Stoke, David Edgar del Newcastle, Paul Stalteri del Tottenham, Lucas Neill del West Ham, Micheal Ball, Danny Mills e Gláuber Leandro Honorato Berti del Manchester City, Peter Hartley del Sunderland, Tony Kane ed Andre Oojer dei Blackburn Rovers, Carl Hoefkens, Shelton Martis e Pedro Miguel Cardoso Monteiro “Pelè” al West Bromwich Albion.

 

Tra i centrocampisti troviamo alcuni grossi nomi, come quello di John Obi Mikel. Il 21enne nigeriano nativo di Jos, infatti, ha il contratto in scadenza a giugno. In questo caso però, così come abbiamo detto per Foggia alla Lazio, il giocatore è alla definizione del rinnovo: i Blues gli hanno infatti offerto un super contratto da 15 milioni di sterline in 5 anni… a breve dovrebbe arrivare la firma, che porterà Obi Mikel ad uscire da questa lista. Non arrivasse il rinnovo, comunque, sarebbe un giocatore sicuramente molto appetito da tutti i maggiori club europei.

Al Chelsea è in scadenza un altro big: Michael Ballack. Il 32enne di Gorlitz, 87 volte nazionale (con cui ha vinto un bronzo ed un argento Mondiale, un argento Europeo ed un bronzo alla Confederations Cup del 2005), è al Chelsea dal 2006; in precedenza era stato un punto fermo, oltre che della sua nazionale come abbiamo visto, di Leverkusen e Bayern Monaco. E’ un giocatore molto solido e dotato di un tiro potente grazie al quale ha segnato più di 100 reti in carriera tra nazionale e club. E’ tutt’ora un giocatore abbastanza importante nei Blues, ma non è affatto detto che non possa lasciare la squadra a fine anno.

A Manchester troviamo invece Ryan Giggs: l’ala gallese è stato uno dei migliori interpreti al mondo del ruolo, assolutamente devastante negli spazi e comunque efficace anche nel traffico, grazie al buon dribbling. Arrivato a 35 anni, visti anche i tanti infortuni avuti in carriera, potrebbe anche lasciare il calcio giocato. Di certo è stato una bandiera dei Red Devils e non ci si stupirebbe se decidesse di rinnovare per un altro anno ancora. Più difficile pensare possa lasciare la squadra, ma mai dire mai…

Randall resterà ai Gunners? (4thegame.com)

Randall resterà ai Gunners? (4thegame.com)

All’Arsenal sono invece in scadenza Emmanuel Ebouè e Mark Randall. Il primo è un 25enne esterno ivoriano, nato come terzino per essersi poi adattato a centrocampo; può comunque ancora ricoprire entrambi i ruoli. Nativo di Abidjan è cresciuto nell’ASEC Mimosas, squadra da cui nel 2002 venne prelevato dal Beveren. Dopo tre stagioni in Belgio il salto in uno dei club più prestigiosi della Premier, l’Arsenal appunto. E’ un giocatore dotato di grande rapidità e vista la ancora giovane età può sicuramente interessare a molte squadre.

Randall è invece un 19enne nativo di Milton Keynes, uno dei tanti prodotti del florido vivaio Gunners ed in Inghilterra ha molti estimatori… se l’Arsenal dovesse decidere di non rinnovargli il contratto non ci metterà certo molto a trovarsi una squadra per la prossima stagione.

Gli altri centrocampisti in scadenza di contratto sono: Carlos Luciano da Silva “Mineiro” del Chelsea, Wayne Routledge e Moustapha Salifou dell’Aston Villa, Amaury Bischoff dell’Arsenal, Nick Barmby, Will Atkinson, Stelios Giannakopoulos, Nathan Doyle e James Bennet dell’Hull City, Andy van der Meyde dell’Everton, Jean-François Cristophe, Richard Hughes, Glen Little e Jerome Thomas del Portsmouth, Kevin Kilbane, Antoine Sibierski e Tomasz Kupisz del Wigan, Danny Murphy e Julian Gray del Fulham, Greame Owens e Josh Walker del Middlesbrough, Rory Delap, Salif Diao e Amdy Faye dello Stoke, Nicky Butt e Kazenga Lua Lua del Newcastle, Gilberto da Silva Melo del Tottenham, Lee Bowyer, Jack Collison e Walter Alberto Lopez del West Ham United, Dietmar Hamann e Kelvin Etuhu del Manchester City, Graham Kavanagh e Liam Miller del Sunderland, Aaron Mokoena e Tugay Kerimoğlu dei Blackburn Rovers e Robert Koren dei West Bromwich Albion.

 

Infine l’attacco, e qui troviamo due assoluti pezzi da 90: Michael Owen e Carlos Tevez. Il golden boy dopo una carriera costellata da infortuni è attualmente la stella del Newcastle United. Il giocatore, però, ha fatto sapere di non volerne sapere di rinnovare il proprio contratto, quindi pare proprio possa finire col cambiare squadra a fine anno, e a parametro zero. E’ una punta che, quando sta bene, può essere devastante con la sua accelerazione fulminea… è stato un vecchio pallino di Moratti, che possa finire a Milano?

Pallino di Moratti è anche Carlos Tevez, in realtà… anche lui dato come possibile futuro interista. Il cartellino del giocatore non appartiene al club in cui gioca, il Manchester United, ma ad un fondo che l’ha solo prestato al club allenato da Alex Ferguson. Con il recente arrivo di Berbatov il giocatore potrebbe non risultare più così indispensabile al progetto del manager scozzese, che potrebbe quindi decidere di non acquistarlo definitivamente. A questo punto sarebbe bagarre tra tutti i grandi club europei, perché dall’Inter al Real, passando per il Chelsea, tutti si muoverebbero per il giocatore.

In scadenza ci sono anche alcune punte un po’ anzianotte ma che garantiscono esperienza e classe come Nwankwo Kanu del Portsmouth, Emile Heskey del Wigan, Mark Viduka del Newcastle, Diego Tristan del West Ham, Dwight Yorke del Sunderland e Robbie Fowler dei Blackburn Rovers.

Dove sarà il futuro di Slusarski? (4thegame.com)

Dove sarà il futuro di Slusarski? (4thegame.com)

In scadenza anche Frazier Campbell del Manchester United, Henri Camara del Wigan, Collins John del Fulham, Ricardo Vaz Te del Bolton, Tom Craddock del Middlesbrough, Ricardo Fuller e Vincent Pericard (ex Juventus) dello Stoke, Shola Ameobi del Newcastle, Daniel Sturridge e Darius Vassel del Manchester City, David Connolly del Sunderland e Bartosz Slusarski dei West Bromwich Albion.

In tutto sono ben 106 i giocatori di Premier che avevano il contratto in scadenza ad inizio stagione. Qualcuno (come Van der Sar e Obi Mikel), come abbiamo visto, ha già rinnovato o sta per farlo; la maggior parte di questi, però, sarà ingaggiabile a parametro zero nei prossimi mesi.

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Ad 11 ammonta il computo degli attaccanti della nostra Serie A che potranno svincolarsi il prossimo giugno. Andiamo quindi a vedere di chi si tratta:

Quale squadra proverà a rivitalizzare Crespo?

Quale squadra proverà a rivitalizzare Crespo?

a Milano, sponda Inter, sono in due, entrambi argentini; ovviamente sto parlando di Hernan Crespo e Julio Ricardo Cruz. Il primo, 33enne nato a Florida (che non è lo stato americano ma bensì la città più popolosa del dipartimento Vicente Lopez), è una classifica prima punta abilissima a giocare negli ultimi 16 metri e dal fiuto del goal innato. Cresciuto nelle giovanili del River Plate (squadra con cui esordì come professionista) passò nel 1996 al Parma, iniziando la sua lunga avventura italiana; proprio a Parma vincere una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana ed una Coppa UEFA. Dopo quattro stagioni giocate con un’ottima media goal il trasferimento alla Lazio, dove rimase due stagioni (vincendo una classifica marcatori, segnando 26 reti nel suo primo campionato in biancoceleste). Nel 2002, poi, il trasferimento a Milano, sponda nerazzurra; la stagione è sfortunata ed Hernan resterà fermo a lungo, riuscendo comunque a segnare 7 reti in campionato e ben 9 in Champions. In estate il trasferimento al Chelsea, dove Abrahmovic vuole costruire una squadra che sia competitiva da subito: a Londra giocherà una stagione con alti e bassi, segnando 10 reti, per poi venire mandato in prestito l’anno successivo al Milan di Ancelotti (primo tecnico con cui lavorò in Italia). Dopo un altro anno al Chelsea il suo ritorno all’Inter, in cui milita tutt’ora. In questo momento pare che gli spazi per lui siano minimi e qualcuno paventa un suo possibile trasferimento già a gennaio. Difficile comunque pensare possa restare oltre giugno. Chissà, il Valdanito (soprannome affibiatogli per la sua somiglianza con l’ex attaccante argentino Jorge Valdano) potrebbe anche decidere di tornare al suo River, che essendo in grossa crisi (come abbiamo visto ieri) ha bisogno di essere rilanciato.

Cruz invece, 34enne di Santiago del Estero (capitale dell’omonima provincia), crebbe nel Banfield; dopo averci giocato come professionista in 65 incontri di campionato venne acquistato, nel luglio 96, dal River Plate (un mese prima che Crespo si trasferisse al Parma). Con i Millionarios gioca una sola stagione, segnando con regolarità (17 reti in 29 partite); a questo punto viene notato dagli osservatori del Feyenoord, squadra per la quale viene quindi tesserato. A Rotterdam giocherà 86 volte in Eredivisie segnando 44 goal e continuando quindi a mostrare un’ottimo fiuto. A settembre del 2000 viene quindi ingaggiato dal Bologna; inizialmente però el Jardinero troverà difficoltà ad ambientarsi col nostro calcio e nella sua nuova squadra. Piano piano, però, il suo rendimento iniziò a migliorare, finendo col diventare uno dei punti di forza della formazione rossoblù. Nel 2003 il grande salto e l’approdo all’Inter, squadra nella quale ha già giocato più di 100 partite solo in campionato. Ora sembra, vista l’età piuttosto avanzata, possa essere in procinto di lasciare Milano. E’ comunque un giocatore ancora molto valido e che potrebbe risultare utile a diverse squadre del vecchio continente… ma chissà, forse anche lui potrebbe provare a rilanciare il River…

Quale sarà il futuro di Vieri? (worldathletes.com)

Quale sarà il futuro di Vieri? (worldathletes.com)

Ma c’è un altro giocatore in scadenza che ha avuto a che fare con la società nerazzurra: Christian Vieri. Il 35enne nativo di Bologna ha infatti giocato ben sei stagioni all’Inter, squadra di cui era diventato un giocatore simbolo ed un trascinatore: tra il 99 ed il 2005, infatti, giocò quasi 150 partite solo di campionato, segnando 103 reti ed avendo una media goal altissima. Prima di arrivare all’Inter Vieri era stato un po’ un giramondo: dal 1991, anno in cui era diventato professionista, al 1999, anno in cui come detto approdò all’Inter, Vieri giocò in ben otto squadre diverse (tra cui Juventus, Atletico Madrid – dove divenne pichichi della Liga – e Lazio). Una volta chiusa la sua esperienza in nerazzurro, poi, il tanto discusso passaggio agli odiati rivali del Milan, dove giocò però solo 8 partite per passare poi, a gennaio, in prestito al Monaco. In Francia, però, Vieri non ebbe miglior fortuna: dopo 7 sole partite giocate un grave infortunio che lo costrinse anche a saltare il mondiale poi vinto dagli azzurri. Quel giugno firmerà un contratto stagionale con la Sampdoria, rescindendolo però due soli mesi dopo, senza aver mai messo piede in campo. Deciderà quindi di tornare a Bergamo (dove aveva già giocato nella stagione 95/96), ma il suo impiego sarà minimo. Lo scorso anno ha giocato alla Fiorentina, per poi fare ritorno a Bergamo in questa stagione. Ora il contratto è appunto in scadenza, vedremo cosa deciderà di fare il giocatore. Di sicuro è stato una delle migliori prime punte degli ultimi 15 anni, capace di segnare valanghe di goal in Spagna (24 in 24 partite) come in Italia (24 in 23 partite nella stagione 02/03); ora, però, Mr. Novanta Miliardi (soprannome affibiatogli in relazione all’esborso che Moratti pagò alla Lazio quando lo portò a Milano) ha perso lo smalto degli anni migliori e comincia a risultare francamente troppo appesantito nei movimenti per poter continuare a giocare agli altissimi livelli cui ci abituò in passato.

 In scadenza risulta essere anche Inzaghi, ma non il Filippo milanista, bensì suo fratello Simone. Il 32enne piacentino, cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, ha girato un po’ l’Italia prima di riuscire a trovare la sua consacrazione, avvenuta proprio al Piacenza. Correva l’anno 1999, infatti, quando Simone chiuse il campionato con un ottimo bottino di goal: 15 in 30 partite. La sua esplosione non passa inosservata e la Lazio si precipita sul giocatore, vedendo in lui quello che avrebbe dovuto essere il sostituto proprio di Vieri (che nella stessa estate passò all’Inter). A Roma, però, dopo un primo anno in cui mostrò ottime cose (come una quaterna rifilata all’Olympique Marsiglia in Champions League), aiutando la Lazio a vincere lo scudetto, Inzaghino inizierà ad avere una serie di problemi fisici che finiranno col portarlo ai margini della squadra. Nelle successive quattro stagioni, infatti, Simone segnerà 20 sole reti. A gennaio 2005 passerà in prestito alla Sampdoria, ma i continui problemi fisici continueranno a non dargli pace, impedendogli di tornare ai suoi livelli. Dopo altre due stagioni a Roma, in cui ha fatto da riserva a Rocchi e Pandev, il tentativo di rilanciarsi andando in prestito all’Atalanta. L’operazione, però, fallì totalmente e la casella “goal” del suo score rimarrà tristemente vuota. Quest’anno, quindi, l’ennesimo ritorno in biancoceleste, dove però è chiuso oltre che da Rocchi e Pandev anche dal nuovo arrivato Zarate. A questo punto, quindi, facile pensare che Lotito vorrà liberarsi del suo ingaggio (quasi 1 milione di euro), dato che l’apporto di Inzaghi alla causa biancoceleste è quasi nullo. Ci sarà da vedere se ci saranno società di A disposte ad investire su di lui, dato che è un giocatore che nelle ultime stagioni ha fatto davvero troppo poco per poter essere ancora considerato giocatore di livello.

Ritorno a casa in vista, per Frick?

Ritorno a casa in vista, per Frick?

Salendo 200 km più a nord troviamo invece Mario Frick, 34enne nativo di Coira (capitale del Cantone dei Grigioni, Svizzera) ma di passaporto del Liechtenstein, per la cui nazionale ha giocato 77 volte. Comincia la sua carriera giovanile nell’FC Vaduz per poi passare all’FC Balzers, squadra nella quale comincerà a giocare nella Prima Lega svizzera e con la quale esordirà in Europa. Dopo diversi anni giocati in Svizzera (tra San Gallo, Basilea e Zurigo) nell’ottobre del 2000 arriva il suo passaggio all’Arezzo, dove giocherà 23 partite segnando ben 16 reti che gli varranno la chiamata del Verona. Qui esordirà in Serie A, giocando 24 volte e mettendo a segno 7 reti. In estate passerà quindi alla Ternana, dove in tre anni di permanenza metterà a segno la bellezza di 44 goal. Nell’estate 2006, infine, il ritorno in A: Mario decide infatti di firmare per il Siena, squadra nella quale milita tutt’ora. In questa stagione Frick ha disputato sinora 13 partite, mettendo però a segno una sola rete: posto che all’inizio della prossima stagione raggiungerà le 35 primavere è lecito pensare che possa essere lasciato partire…

A Genova, sponda doriana, è invece Claudio Bellucci a trovarsi col contratto in scadenza: il 33enne romano, che proprio alla Sampdoria cominciò la sua carriera da professionista esordendo in A nel 93 a soli 18 anni, ha giocato anche in Venezia, Napoli e Bologna (squadra di cui è stato per sei anni uno dei punti fermi, giocando 184 partite di campionato e segnando 65 reti). Nel 2007, poi, il suo ritorno a Genova dove, nonostante alcuni infortuni, si metterà in mostra e contribuirà fattivamente all’ottima annata dei blucerchiati. Il maggio scorso ha subito la rottura del tendine d’achille, infortunio che l’ha tenuto fermo sino a fine ottobre. Nonostante l’età cominci ad essere importante Bellucci è ancora un giocatore molto affidabile, il cui unico vero limite è dettato forse da una non proprio perfetta integrità fisica.

Scorrendo la lista degli svincolati troviamo poi l’ivoriano Haouliais Axel Cédric Konan; la quasi 26enne ala di Abidjian (ex capitale della Costa d’Avorio) sbarcò a Lecce quando era solo poco più di un bambino, a 15 anni. La prima presenza in A arriva il 17 dicembre del 2000, in una pesante sconfitta subita dai salentini per mano della Juventus. Per Konan, però, quello è un giorno comunque felice. Nelle due stagioni successive (la prima giocata in A, la seconda in B) totalizzerà 25 presenze, condite da tre reti; ma è l’anno seguente, 2003/2004, che Konan si metterà più in mostra: 32 presenze e 6 reti. La sua esperienza in salento verrà intervallata da un prestito al Torino, esperienza che sarà però molto negativa anche perché viziata da un infortunio. Quest’anno pare non essere tenuto in grossa considerazione dal suo tecnico, Beretta, che l’ha sinora messo in campo quattro sole volte, tutte da subentrante a partita in corso. Il giocatore, che pare comunque aver risolto i suoi problemi fisici, potrebbe quindi decidere di lasciare la “sua” Lecce per cercare una squadra in cui giocare con più continuità.

Quale sarà il futuro di Stellone?

Quale sarà il futuro di Stellone?

In scadenza anche un ex compagno di Konan: Roberto Stellone. Il 31enne romano, cresciuto nella Lodigiani, è giunto a Torino dopo un lungo girovagare che l’ha portato in 15 anni di carriera a girare 8 squadre. Dall’estate 2005 si è comunque accasato ai granata. Anche lui come Konan è però ai margini della squadra: ha giocato si 7 volte titolare, ma nell’idea tattica dei mister del Torino pare esserci più spazio per la coppia Amoruso-Bianchi che per lui. Dopo quattro stagioni Stellone potrebbe quindi decidere di lasciare il Toro a fine stagione.

A Verona troviamo invece in scadenza Antimo Iunco, 24enne brindisino. Cresciuto nella squadra della sua città, esordisce in prima squadra giovanissimo, in Serie D. Dopo quattro stagioni tra D e C2 Iunco, che aveva sino a quel momento trovato poco spazio, viene prelevato dall’Hellas Verona, squadra nella quale resta sino all’estate 2007, quando metà del suo cartellino verrà poi acquistata dal Chievo. Coi Mussi Volanti conquiesterà quindi la promozione in A. Quest’anno è già sceso in campo in 10 occasioni, 8 delle quali, però, partendo dalla panchina. Ci sarà quindi da capire quale potrà essere il suo spazio in squadra per il futuro.

Infine a Bologna è la volta di Marco Di Vaio e Gabriele Paonessa. Il primo, ormai 32enne, sembra aver trovato una seconda giovinezza in quel di Bologna: prima di quest’anno lontani sembravano, infatti, i tempi in cui faceva incetta di goal a Parma. Dopo le esperienze con Juventus e Valencia Marco sembrava aver perso quell’istinto da killer mostrato in Emilia; e proprio l’Emilia pare fargli bene: dopo la non estaltante esperienza di Genova Marco è sbarcato in estate a Bologna dove con 12 reti segnate in 16 partite sta dando un grossissimo contributo alla causa. E’ quindi logico pensare che la società vorrà proporgli un rinnovo, è però anche facile immaginare che dopo questo suo rifiorire possano esserci altre società interessate a lui.

Stagione già finita per il giovane talento bolognese Paonessa (datasport.it)

Stagione già finita per il giovane talento bolognese Paonessa (datasport.it)

Paonessa coi suoi 21 anni è il più giovane del lotto. Il giocatore, nativo proprio di Bologna, viene ritenuto uno dei giovani italiani di maggior talento. Il giocatore è nel giro dell’under 21 azzurra già dal 2006, quando esordì, segnando, contro i parietà lussemburghesi. Quest’anno il giocatore, che in realtà più che un attaccante è un trequartista, non era tenuto in considerazione da Arrigoni; con l’arrivo di mister Mihajlovic sembrava potessero aprirsi degli spazi per lui, ma purtroppo ad inizio mese ha subito una lesione completa del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, infortunio che lo terrà lontano dai campi tutta la stagione. A questo punto, quindi, ci sarà da capire chi vorrà puntare su di un giocatore che arriverà a scadenza di contratto dopo 7 mesi di inattività.

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Sono 32 i centrocampisti del nostro campionato che vedranno il loro contratto scadere a fine stagione.

Foggia è vicino al rinnovo con la Lazio

Foggia è vicino al rinnovo con la Lazio

Uno dei pezzi più interessanti è sicuramente il napoletano Pasquale Foggia, 25enne scuola Milan ed ex nazionale under 21. Il fantasista biancoceleste è un giocatore dotato di un ottimo spunto in velocità, cosa questa che unita ad una grande attitudine al dribbling lo rende un folletto che spesso diventa spina nei fianchi delle difese avversarie. Il talento non si discute, tanto che Lotito ha recentemente affermato che mancherebbe solo la firma al suo nuovo contratto. Foggia potrebbe quindi presto lasciare questa lista, ma se il rinnovo saltasse potrebbe essere un’ottima idea per aggiungere un giocatore di fantasia al proprio reparto offensivo.

 Ma ci sono anche alcuni grandi nomi: a Milano, sponda Inter, troviamo Olivier Dacourt e Luis Figo. Il primo, francese di Montreuil, è cresciuto nell’Aulney sous Bois, per poi passare allo Strasburgo, dove ha firmato il suo primo contratto da professionista. Dopo aver provato l’esperienza inglese sbarca a Roma nel 2003, dimostrandosi uno dei migliori mediani del campionato, con un rendimento costante e capace di rubare molti palloni. A giugno 2006, poi, arriva all’Inter, dove dimostra subito di poter essere utile alla causa nerazzurra. Ora, a 34 anni, sembra finito ben lontano dal giro buono, così che è lecito pensare che lascerà la squadra; chissà, forse deciderà di tornare oltralpe. Dell’ex Pallone d’Oro Figo, invece, c’è poco da dire: è stato uno dei migliori giocatori degli ultimi 10 anni. Adesso, però, l’età comincia a farsi sentire anche per lui ed è abbastanza impensabile che gli venga rinnovato il contratto. Probabile decida di tornare a casa, o forse chissà… potrebbe provare un’esperienza esotica.

Un altro ex Pallone d’Oro vedrà il suo contratto scadere a fine stagione: Pavel Nedved. Il 36enne ceko nativo di Cheb gioca in Italia da ormai 12 anni ed è stato uno dei grandi protagonisti delle ultime stagioni bianconere. Nelle ultime due stagioni è apparso però chiaro come il giocatore inizi a sentire i segni del tempo e della fatica, anche se da professionista esemplare quale è sempre stato continua a mantenere la sua condizione atletica accettabile. Non mi stupirei se decidesse di rinnovare per un altro anno e credo molto dipenderà dalla sorte in Champions dei bianconeri. Difficile pensare possa passare ad una qualche concorrente diretta della Juventus, essendone lui ormai una bandiera.

Jorgensen deciderà di tornare in Danimarca?

Jorgensen deciderà di tornare in Danimarca?

In viola troviamo invece Martin Jorgensen; il jolly danese ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili del suo paese, per poi giocare anche 83 volte con la nazionale maggiore. A livello di club ha giocato solo in 3 squadre: Aarhus, Udinese e Fiorentina. A 33 anni, dopo tante battaglie, sta anche lui vedendo calare il suo rendimento anno per anno e non avendo un posto da titolare assicurato (tutt’altro) è facile pensare possa decidere di cambiare aria. E’ comunque un giocatore capace ed esperto, che potrebbe dare il suo apporto in molte squadre di bassa classifica… sempre che non decida di tornare in Danimarca, magari in quell’Aarhus che l’ha prima cresciuto e poi lanciato.

A Genova ci sono quattro contratti in scadenza. Nel Genoa troviamo Omar Milanetto, dinamico centrocampista di Venaria Reale cresciuto nelle giovanili juventine; dopo un lungo girare giunge a Genova nel 2006, diventando uno dei protagonisti della promozione in A del Grifone. Ora, a 33 anni, continua ad essere uno dei giocatori su cui punta molto il tecnico Gasperini, ma nel contempo inizia ad avere la sua bella età. Ci sarà quindi da capire come si vorrà orientare la società rossoblù.

Sulla sponda blucerchiata sono invece in 3 ad essere in scadenza: Reto Ziegler, Gennaro Delvecchio e Daniele Franceschini. Il primo è un esterno mancino svizzero, cresciuto nelle giovanili di Servette, Losanna e Grassoppers, dove poi esordì tra i professionisti. Nonostante abbia solo 24 anni ha già giocato in quattro diversi campionati d’Europa; alla Sampdoria non è comunque considerato titolare e chissà che non decida di partire. Delvecchio è invece un 30enne centrocampista di Barletta che ha esperienze solo nel calcio italiano, dove ha comunque girato molte squadre; ha anche esordito in nazionale. Giunto a Genova nel 2005 dopo il fallimento del Perugia potrebbe vedere finire a giugno la sua esperienza in blucerchiato. Franceschini, infine, è un centrocampista romano di scuola Lazio che si trova alla soglia dei 33 anni (li compirà il mese prossimo). E’ ancora molto considerato da Mazzarri, ma come sempre quando si parla di ultratrenni la società vaglierà sicuramente l’ipotesi di poter ringiovanire la rosa acquistando qualche giovane.

Quale sarà il futuro dellex granata De Ascentis?

Quale sarà il futuro dell'ex granata De Ascentis?

A Bergamo è in scadenza Diego De Ascentis: il 32enne centrocampista comasco venne portato a Bari dall’all’ora D.S. Regalia; proprio in Puglia si mise in mostra come uno dei giovani centrocampisti italiani più dinamici della sua nidiata e passò quindi, dopo tre stagioni, al Milan. Qui era però chiuso dai molti campioni che vestivano la maglia rossonera cosicché decise di trasferirsi al Torino dopo una sola stagione. Dopo sei stagioni in granata un’esperienza annuale a Livorno e poi il ritorno a Torino; dal 2007 veste la maglia degli orobici, cui continua a dare il proprio contributo fatto di molta quantità in mezzo al campo. Arrivato a 32 anni vedremo cosa deciderà di fare della sua carriera.

In Sicilia troviamo invece 5 giocatori il cui contratto scadrà a fine stagione; a Catania ci sono Davide Baiocco, Mark Edusei e Giuseppe Colucci. Il primo, 33enne centrale perugino, ha giocato le stagioni migliori della sua carriera nella squadra della sua città, tanto da meritarsi una chiamata juventina; a Torino, però, fallì. Dal 2005 è al Catania, arrivato a zero dopo il fallimento del Perugia; è stato tra i fautori della promozione in A della squadra, ma ora non è più titolare della squadra. Potrebbe quindi decidere di partire. Chi probabilmente partirà è invece il 32enne centrocampista ghanese ex Lecce e Cosenza. Potrebbe partire anche Colucci, 28 anni, giocatore che fece tutta la trafila delle nostre nazionali giovanili e che in carriera non ha poi mantenuto le promesse fatte in gioventù.

Detto dei giocatori in scadenza a Catania tocca ad altri due isolani, questi in forza al Palermo: si tratta di Maurizio Ciaramitaro e di Giovanni Tedesco. Il primo è arrivato alle soglie dei 27 anni ed in questa stagione è sceso in campo 3 sole volte, tutte da subentrante. Facile quindi possa decidere di lasciare Palermo. Un po’ lo stesso discorso si può fare per Tedesco, sceso in campo 4 sole volte; lui, però, ha ormai 36 anni. Essendo nato proprio a Palermo difficile pensare voglia cambiare squadra, quindi è probabile che o deciderà di chiedere un ulteriore anno di contratto oppure possa appendere le scarpe al chiodo.

Fini, punto fermo del Cagliari

Fini, punto fermo del Cagliari

Cambiando isola possiamo parlare di Cagliari: qui sono Michele Fini ed Andrea Cossu ad avere il contratto in scadenza. Il primo, 34enne della provincia di Sassari, è uno dei punti fermi della squadra di Allegri; in questa stagione, infatti, ha già totalizzato 13 partite, realizzando 2 reti e fornendo ben 5 assist. Sta quindi attraversando un gran momento, una sorta di seconda giovinezza, ed è plausibile possa rimanere. Probabile rimanga anche Andrea Cossu, 28enne cagliaritano con un passato importante nel Verona. Anche lui come Fini è uno dei punti fermi della squadra isolana, in cui ha servito 4 assist in 14 partite.

Sono invece Paul Codrea e Lukas Jarolim i giocatori in scadenza in quel di Siena. Il primo, mediano della nazionale romena, è un giocatore d’ordine in mezzo al campo ed ha una buona esperienza nel campionato italiano, avendo militato anche nel Genoa, nel Palermo, nel Perugia e nel Torino. Ha solo 27 anni ed è quindi un giocatore che potrebbe fare comodo a molte squadre che stazionano nella seconda metà della classifica. Il secondo è invece un 32enne centrocampista ceko sbarcato in Toscana nel 2007 proveniente dallo Slavia Praga. In questa stagione è sceso in campo 7 volte, di cui 5 partendo dalla panchina. Vedremo se deciderà di tornare a casa o se rimarrà in Italia.

A Lecce è invece Andrea Ardito, quasi 32enne centrale di centrocampo di Viareggio con un passato proprio a Siena, ad avere il contratto in scadenza. Il giocatore in questa stagione ha collezionato 9 partite, 6 delle quali partendo titolare.

Si avvicina il momento del ritiro per Corini?

Si avvicina il momento del ritiro per Corini?

A Torino, sponda granata, ci sono due giocatore in scadenza: Eugenio Corini e Tommaso Vailatti. Il primo ha ormai 38 anni; nativo di Bagnolo Mella (BS) è cresciuto nel Brescia per poi passare, a 20 anni, alla Juventus. Dopo due stagioni in bianconero l’inizio di un lungo girovagare per l’Italia, sino a quando nell’ottobre del 98 giunge al Chievo, dove riesce finalmente a consacrarsi come uno dei migliori registi del nostro calcio, dopo che tra l’88 ed il 93 aveva collezionato ben 36 presenze nell’under 21 azzurra. Dopo 134 partite di campionato coi clivensi l’arrivo a Palermo, dove si confermerà giocatore di alto livello e capace, col suo fosforo, di far girare la squadra. Nel 2007, infine, il ritorno a Torino, stavolta in maglia granata. Vista l’età è comunque plausibile un suo ritiro a fine stagione, anche perché ormai non è più considerato un giocatore indispensabile. Vailatti, invece, è un prodotto delle giovanili granata; ha solo 22 anni, è quindi molto futuribile, ma pare non riuscire a trovare spazio in squadra. C’è quindi da capire cosa voglia farne della sua carriera. Di sicuro potrebbe interessare a molte squadre tra A e B.

Due i giocatori in scadenza anche a Reggio Calabria: Francesco Cozza e Fabio Vigiani. Entrambi contribuiscono a formare l’ossatura di questa squadra che lotta ogni anno per non retrocedere. Il primo è un grande talento passato anche per le giovanili del Milan; la sua carriera è comunque legata a doppio filo alla Reggina, squadra nella quale e cresciuto e con cui si è tolto le maggiori soddisfazioni. Arrivato a ridosso dei 35 anni è praticamente impensabile possa decidere di cambiare aria; tutt’al più potrebbe decidere di porre fine alla sua carriera di calciatore. Vigiani, invece, è un 32enne fiorentino cresciuto nelle giovanili della viola e che si è comportato molto bene sia a Livorno che proprio qui a Reggio. Essendo uno dei punti fermi del centrocampo amaranto è facile pensare che Foti vorrà proporgli il rinnovo.

A Verona in scadenza troviamo Vincenzo Italiano, Michele Marcolini e Luciano. Il primo, centrale nativo di Karlsruhe ed in possesso del doppio passaporto, ha legato la sua carriera all’altra squadra di Verona, l’Hellas, in cui ha giocato ben 9 stagioni. Nel gennaio 2007, poi, il passaggio ai rivali del Chievo dove rimane tutt’ora un giocatore importante nelle rotazioni dell’11 titolare. Marcolini, 33enne centrale di Savona, ha invece diviso la maggior parte della sua carriera tra Bari e Bergamo; ora è al Chievo, dove arrivò nel 2006 proprio dall’Atalanta. E’ tutt’ora una pedina fondamentale del centrocampo clivense ed è quindi plausibile che Campedelli possa proporgli un rinnovo nelle prossime settimane, anche se il tempo comincia a farsi sentire anche per lui. Infine Luciano: l’ala destra carioca è stato al centro di un caso scottante qualche anno fa, quando si scoprì che all’età di 22 anni acquistò, nel vero senso della parola, una nuova identità, cambiando nome (Eriberto) e facendosi togliere tre anni da quelli che aveva, venendo così ingaggiato prima dal Palmeiras e poi dal Bologna diretto da Cinquini. La sua consacrazione avenne nel Chievo dei miracoli di Del Neri, dove giocò così bene da guadagnarsi la chiamata dell’Inter di Cuper, in cerca di ali per il suo 4-4-2. All’Inter però fallì miseramente, così che tornò ai Mussi Volanti l’anno successivo. E’ tutt’ora uno dei giocatori cardini della società clivense, in pieno invischiata nella lotta per non retrocedere.

Riuscirà Cesar a guadagnarsi il posto in squadra e magari il rinnovo?

Riuscirà Cesar a guadagnarsi il posto in squadra e magari il rinnovo?

Infine Bologna: qui sono addirittura cinque i centrocampisti che potranno svincolarsi a fine stagione: Christian Amoroso, Davide Bombardini, Cesar, Simone Confalone e Davide Marchini. Il primo è un 32enne centrocampista pisano cresciuto nelle giovanili della Fiorentina; dopo un’ottima annata in prestito all’Empoli il ritorno alla società in cui era cresciuto, dove resterà per 6 stagioni giocando anche in Champions League e segnando un goal al Camp Nou. Dal 2002 è un giocatore del Bologna, con cui vanta quasi 200 presenze in campionato. Fa ancora parte di una rotazione della squadra, con 8 presenze in questo campionato, la metà delle quali da titolare. Bombardini ha invece ormai 34 anni ed è giunto a Bologna nel 2007 dopo un lungo girovagare per l’Italia. Ha avuto anche un’esperienza a Roma, conclusasi però dopo un anno con 8 sole presenze all’attivo. Attualmente viene utilizzato più come terzino. Cesar si rivelò nel Sao Caetano dei miracoli, in Brasile, da cui passò poi alla Lazio; arrivato in Italia come terzino sinistro si capì subito che la sua scarsa attitudine difensiva poteva renderlo un buon terzino in Brasile ma non lo avrebbe fatto durare molto in Italia, così venne spostato a centrocampo. Alla Lazio rimase 5 stagioni, giocando a tratti molto bene; ha avuto esperienze anche con Inter e Livorno. Dallo scorso novembre è un giocatore del Bologna, squadra nella quale non sta trovando però molto spazio. Confalone è anche lui ormai 34enne, compirà anzi i 35 il 2 gennaio; in questa stagione non ha ancora visto il campo ed è lecito pensare possa lasciare la squadra a giugno. Marchini è invece un 27enne di Portomaggiore; lui, a differenza di Confalone e Cesar, sta trovando molto spazio in squadra quest’anno ed ha collezionato già 11 presenze, di cui ben 10 da titolare. Anche visto la tutto sommato giovane età è quindi probabile che la società gli proporrà il rinnovo nei prossimi mesi.

La carne al fuoco è quindi tanta, vedremo da qui a giugno chi (come pare capiterà a Foggia) rinnoverà e chi invece lascerà il suo attuale club.

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Sono 19 i difensori in scadenza.

Kroldrup, il più appetibile del lotto

Kroldrup, il più appetibile del lotto

Cominciamo subito con un difensore che può far gola a molti: Per Kroldrup. Il centrale di Farsø è attualmente in forza alla Fiorentina, dove arrivò nel 2006 dopo una breve e poco fortunata parentesi inglese all’Everton. In precedenza Kroldrup aveva giocato quasi 100 partite di A con l’Udinese, cui era approdato dal B 93, squadra in cui aveva fatto tutta la trafila delle giovanili. Attualmente ha solo 29 anni e nella Fiorentina si contende il posto da titolare al fianco di Gamberini con Dainelli. Ben lungi dall’essere un fenomeno Kroldrup è comunque un centrale abbastanza affidabile, con mezzi discreti ed una buona capacità di concentrazione. Un anno dopo aver perso a parametro zero Ujfaluši, quindi, i viola rischiano di perdere un altro buon difensore.

Risultano in scadenza anche i contratti di Paolo Maldini e Giuseppe Favalli. Sul primo non c’è davvero nulla da dire, se non che un po’ per l’età ed un po’ per gli infortuni che si susseguono con sempre maggior frequenza il buon Paolo sembra ormai aver raggiunto la fine della sua carriera. Per quanto riguarda Favalli, 37 anni a gennaio, si può dire un po’ lo stesso: il giocatore ha un passato importante (per quanto ovviamente ben lontano da quello di Maldini), avendo giocato diverse stagioni ad alto livello alla Lazio prima di trasferirsi all’Inter e poi al Milan; è stato inoltre parte integrante delle nazionali under 18 e 21, oltre che dell’olimpica del 1992. Ha collezionato anche 8 presenze in nazionale maggiore. Ora è però piuttosto anziano e non da più le stesse garanzie di un tempo, quindi è facile pensare che possa ritirarsi o comunque cercarsi una sistemazione più al suo attuale livello.

A Napoli vedranno invece partire Mirko Savini. Il difensore romano (trasformatosi in tornante di sinistra nel 3-5-2 di Reja), cresciuto nelle giovanili della Lodigiani, ha visto ormai azzerarsi lo spazio per lui in squadra. Si parla di un possibile interessamento del Panathinaikos di Ten Cate, col club greco che sarebbe disposto a tesserarlo già da gennaio.

Due sono invece i difensori in scadenza a Roma, uno per sponda: Manuel Belleri in quella biancoceleste, Christian Panucci in quella giallorossa. Il primo, cresciuto nel Lumezzane, giunse alla Lazio dopo essere passato da Empoli ed Udine; nella capitale, però, non ebbe molta fortuna e si trovò prima chiuso dall’intoccabile Oddo, poi dal giovane Behrami, infine da De Silvestri (la scorsa stagione, quando da gennaio passò all’Atalanta) e Lichtsteiner (quest’anno). A 31 anni non gli restano forse molte cartucce da sparare, ma probabilmente una squadra da seconda metà di classifica disposta a dargli fiducia potrebbe anche trovarla (sempre ammesso che Lotito non gli rinnovi il contratto). Panucci dal canto suo ha invece già 35 anni (che saranno 36 quando gli scadrà il contratto); è quindi difficile pensare che possa aspirare a chissà cosa più di un posto da riserva di lusso in una squadra come la Roma. A questo punto, ammesso che non decida di ritirarsi, dovrà scegliere se restare in una grande a far panchina per subentrare in caso di infortuni o necessità varie o se cercare una squadra dalle ambizioni più modeste in cui tornare a giocare con regolarità. Solo quest’estate (prima del ritorno di Lippi), comunque, il giocatore era nel giro della nazionale.

Stovini avrà una possibilità nel calcio che conta?

Stovini avrà una possibilità nel calcio che conta?

A Catania sono ben quattro i difensori in scadenza: Rocco Sabato, Gennaro Sardo, Cristian Silvestri e Lorenzo Stovini. Sabato è un 26enne terzino sinistro cresciuto nell’Aviglianese (la stessa società in cui crebbe Francesco Colonnese) che è stato sinora impiegato in 6 occasioni da Zenga; dopo aver girato l’Italia è arrivato alla società etnea, dove è plausibile rimarrà anche oltre giugno 2009: per lui si parla infatti di rinnovo possibile. Sardo è invece un 29enne terzino destro cresciuto nella Palmese ed è stato impiegato in 11 occasioni da Zenga: è pressoché il titolare della sua squadra ed è quindi plausibile che i suoi dirigenti gli proporranno il rinnovo nelle prossime settimane. Silvestri è un difensore duttile: il suo allenatore, in questa stagione, l’ha infatti utilizzato su entrambe le fasce della propria difesa. Cresciuto nelle giovanili della Roma è passato da Terni, Cosenza e Lecce prima di sbarcare a Catania, dove risiede dal gennaio del 2005; è uno dei fautori dell’ultima storica promozione in A della società etnea, ma comincia ad avere i suoi anni (a gennaio saranno 34). C’è quindi da capire quali potranno essere le strategie della società, per andare a vedere poi le intenzioni del giocatore. Infine Stovini: 32enne centrale di sicuro affidamento è anche lui, come Silvestri, cresciuto nelle giovanili giallorosse. Dopo le esperienze di Vicenza e Reggio Calabria è stato a lungo una delle bandiere del Lecce, con cui ha disputato quattro stagioni di Serie A ed una di B. Nel 2006 è passato quindi agli etnei, dove ha riconfermato il suo valore. Lo scorso anno fu uno dei centrali col rendimento più alto di tutto il campionato. Non è improbabile che qualche squadra più blasonata del Catania ci abbia messo gli occhi per rinfoltire la rosa con un centrale esperto e di sicuro affidamento come lui.

Se a Catania sono in quattro, a Cagliari risultano essercene tre: Paolo Bianco, Michele Ferri e Diego Lopez. Il primo è proprio un ex catanese: il 31enne foggiano, infatti, dopo aver militato nella squadra della sua città e per diverso tempo nel Treviso sbarcò proprio ai piedi dell’Etna, da dove ripartì poi due anni dopo (era l’agosto 2006) per sbarcare in Sardegna. Anche quest’anno, così come quello passato, è titolare fisso al centro della difesa rossoblù (già 14 presenze ed 1 goal quest’anno per lui) e a meno di grandi colpi di scena è molto probabile che Cellino cercherà di prolungargli il contratto. Al centro della difesa cagliaritana gioca anche Diego Lopez, bandiera di questa società: il centrale uruguaiano, infatti, sbarcò a Cagliari ben 10 anni fa. 240 partite di campionato dopo Lopez (che in carriera ha vinto un oro ed un argento nelle Copa America del 95 e 99) continua ad essere titolare. A 34 anni dovrà decidere se continuare ad essere la bandiera della squadra isolana o se tentare un’avventura nuova, magari tornando in patria (iniziò a giocare nel Club Atletico River Plate, squadra praticamente omonima del più famoso River Plate di Buenos Aires). Infine Ferri, 27enne di Busto Arsizio cresciuto nelle giovanili del Milan, non trova invece molto spazio a Cagliari e sembra possa aver deciso di partire a fine anno.

A Torino ci sono invece due granata in scadenza: Marco Di Loreto ed Ivan Franceschini. Il primo è cresciuto nella Narnese, da cui poi passò all’Arezzo, alla Viterbese ed infine al Perugia; proprio nella società di Gaucci il giocatore si mise in mostra, dimostrandosi marcatore arcigno e difensore dalle doti discrete. Nel 2005 passa a Firenze, l’anno successivo l’approdo a Torino. Il roccioso centrale 34enne è tutt’ora titolare nella società presieduta da Cairo ed il suo futuro è sicuramente anche appeso a quelle che saranno le sue decisioni riguardo alla scelta tecnica della squadra. Franceschini è invece un 32enne parmense che non sta trovando posto ormai da tempo: tra la scorsa stagione e quella attuale, infatti, Ivan ha giocato una sola partita ufficiale. Nell’estate 2007 era stato definito il suo passaggio all’Atalanta, ma il trasferimento saltò per via di problemi fisici emersi nella visita medica. Difficile comunque pensare rimanga a Torino oltre il giugno prossimo.

Giosa, tra i più giovani in scadenza in Italia

Giosa, tra i più giovani in scadenza in Italia

Antonio Giosa, 25enne difensore potentino in forza alla Reggina, è un altro dei difensori in scadenza. Il giocatore, cresciuto proprio nella società dello stretto, ha giocato anche in Cittadella, Modena e Messina. Proprio dall’altra parte dello stretto venne mandato in prestito lo scorso anno, e qui collezionò 25 presenze. In estate è tornato nella squadra che l’ha cresciuto, ma per ora non è ancora sceso in campo. Vedremo quindi se Foti rinnoverà il contratto di uno dei prodotti del suo vivaio o se la società preferirà puntare su altri giocatori, liberandolo.

A Bologna troviamo due giocatori: Marcello Castellini e Coelho. Anzi, uno. Castellini. Coelho, infatti, è in realtà di proprietà del Corinthians, ma in prestito a Bologna. Ha anche lui il contratto in scadenza nel 2009, anche se a dicembre (mi scuserete se tra tutti i giocatori in scadenza a giugno ho inserito questo “intruso”). Il terzino carioca, famoso in Brasile per essersi preso 120 giorni di squalifica per aver fatto scattare una rissa dopo aver dato una spallata a Kerlon (ora al Chievo), giocherà a Bologna fino a giugno; la società felsinea potrà poi riscattarlo, se non lo facesse sarebbe poi acquistabile a parametro zero tra 12 mesi. Marcello invece è uno dei centrali di medio livello che meglio si sono comportati negli ultimi 10 anni almeno: Perugia, Parma, Sampdoria e Bologna sono state le sue squadre; ora, a 34 anni, non gioca più sui livelli cui ci aveva abituato e chissà, potrebbe decidere di tornare a giocare nella sua Perugia.

Fabio Moro cambierà aria dopo 9 stagioni?

Fabio Moro cambierà aria dopo 9 stagioni?

Infine a Verona troviamo Fabio Moro: terzino scuola Milan, ha giocato in diverse squadre prima di giungere al Chievo nel 2000, dove gioca tutt’ora. Moro è praticamente una bandiera della squadra, uno degli artefici di quel miracolo Chievo che tanto fece parlare in Italia e non solo. Ora ha perso il posto in squadra a favore di Malagò e potrebbe decidere quindi, a 33 anni, di ricominciare in qualche altro angolo d’Italia.

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Come tutti gli anni (in precedenza lo facevo sul mio blog personale, dove sporadicamente parlavo di calcio, da ora in avanti lo farò qui) è giusto andare a vedere quali sono i giocatori che risulteranno svincolati a fine stagione e saranno quindi acquistabili senza scucire un solo centesimo per il loro cartellino.

Solitamente facevo un intervento unico, nel quale parlavo sia dei giocatori di Serie A che di quelli principali dei campionati stranieri. Quest’anno, invece, ho deciso di dividere la cosa; in questo intervento parlerò quindi solo dei portieri che vedranno il loro contratto scadere a fine stagione.

Ho fatto una ricerca sui giocatori in scadenza, ricerca che ho cercato di fare il più accuratamente possibile. Ovviamente potrei aver commesso degli errori, come aver inserito giocatori che hanno recentemente firmato un rinnovo del quale non sono a conoscenza o averne tralasciato qualcuno che invece ha il contratto in scadenza il prossimo giugno. 

Francesco Toldo continuerà a fare il dodicesimo di Julio Cesar?

Francesco Toldo continuerà a fare il dodicesimo di Julio Cesar?

13 estremi difensori del nostro campionato saranno ingaggiabili a parametro zero tra poco più di sei mesi. Tra questi spunta su tutti l’ex portiere della nazionale azzurra titolare ad Euro 2000: Francesco Toldo. L’ex portiere viola è stato uno dei migliori portieri dell’ultimo decennio, tanto da attirare le attenzioni di società come l’Arsenal, disposte ad ingaggiarlo una volta che perse il posto a favore di Julio Cesar. Lui, però, compì una scelta di vita importante, decidendo di rimanere a fare il dodicesimo in nerazzurro. Ora è in scadenza di contratto e, arrivato a 37 anni, potrebbe decidere di appendere le scarpe al chiodo. In caso contrario potrebbe comunque diventare un ottimo dodicesimo (se non primo portiere, in molte squadre che schierano estremi difensori che non sono alla sua altezza), magari a fare da chioccia a qualche giovane meno esperto.

Sempre a Milano troviamo altri due portieri in scadenza: Paolo Orlandoni all’Inter e Zeljiko Kalac al Milan. Il primo è dal 2005 il terzo portiere nerazzurro ed è stato tenuto finora per una questione più burocratica che tecnica: servivano infatti giocatori che, come lui, fossero cresciuti nelle giovanili interiste da inserire nella lista Champions. Ora vedremo se Moratti deciderà di rinnovargli il contratto per lo stesso motivo oppure se lo lascerà libero di trovarsi un’altra squadra. Certo è che a 36 anni dopo quattro stagioni di quasi totale inattività sarà probabilmente dura per lui trovare, eventualmente, una buona piazza disposta a dargli fiducia. Kalac, invece, è stato soppiantato questa stagione da Abbiati, dopo che l’anno scorso divenne titolare scucendo il posto a Dida. Non è certo un fenomeno, ed alle volte si lascia andare in errori assolutamente censurabili, ma è comunque un giocatore di discreto affidamento su cui potrebbe puntare qualche squadra di bassa classifica che volesse un portiere esperto.

Anche il 41enne Alberto Fontana, attualmente secondo di Amelia al Palermo, vedrà scadere il suo contratto a giugno. Vista l’età, però, è lecito pensare che il portiere cesenate potrebbe averne abbastanza del calcio giocato e che possa quindi decidere di ritirarsi dal calcio giocato. Di sicuro, però, rimane un ottimo portiere. Fino allo scorso anno, tra l’altro, era titolare, proprio in Sicilia: beh, non si può certo dire non si dimostrò all’altezza della situazione. In estate poi Zamparini ha, come detto, ingaggiato Amelia, vice di Buffon in nazionale; la mossa è stata dettata probabilmente più da motivi anagrafici che tecnici, dato che Fontana non aveva certo demeritato nel corso della scorsa stagione, risultando uno dei migliori dei suoi. Ora c’è da capire, appunto, cosa deciderà di fare della sua vita: nel caso volesse continuare a giocare non credo faticherebbe troppo a trovare una squadra che l’accolga, magari anche nella massima serie.

Sempre parlando di Fontana a giugno vedrà scadere il suo contratto anche Alberto Maria Fontana, attualmente in forza al Torino. Il 34enne estremo difensore granata è cresciuto nelle giovanili bianconere (vincerà un Torneo di Viareggio con la primavera juventina nel 1994) per poi girovagare per l’Italia, senza trovare mai l’occasione giusta per imporsi. Ha praticamente sempre fatto il secondo, cosa che continua a fare a Torino. Essendo però lui tifoso della squadra granata c’è da scommettere che qualora decidesse di non ritirarsi vorrà continuare il suo rapporto lavorativo con la squadra del Presidente Cairo.

Squizzi rimarrà a Verona?

Squizzi rimarrà a Verona?

Scuola Juve è anche un altro portiere in scadenza, Lorenzo Squizzi. L’attuale dodicesimo del Chievo ha perso il posto da titolare quest’estate, quando è stato ingaggiato un altro portiere formatosi nelle giovanili bianconere: Stefano Sorrentino. Squizzi è stato però il portiere titolare sino allo scorso anno, in B. Ha 34 anni, che per un portiere significa poter giocare ancora almeno un paio di stagioni sui propri livelli: facile quindi che se dovesse decidere di non accettare più la situzione in cui si trova a Verona possa trovare comodamente un posto da titolare in B. Sempre a Verona c’è un altro portiere all’ultimo anno di contratto: Gabriele Aldegani. Lui, a differenza dei suoi due compagni di reparto, è cresciuto nelle giovanili del Milan, dove restò per cinque stagioni senza però riuscire mai a debuttare in campionato. Lasciato Milano ha poi girovagato per l’Italia, giocando più che altro nella serie cadetta. Nel 2007 lo sbarco a Verona, dove ha fatto il dodicesimo di Squizzi prima ed il terzo portiere ora. Ha solo 32 anni, quindi è abbastanza improbabile che decida di finirla qui con il calcio giocato. Vedremo se troverà un accordo con la società di Campedelli per un rinnovo o se deciderà di andare a cercar fortuna in qualche altra squadra.

Sono in due anche a Siena i portieri in scadenza: Dimitrios Eleftheropoulos ed Emanuele Manitta. Il primo, 22 presenze con la nazionale ellenica, ex portiere dell’Olympiakos, è passato anche da Milan e Roma prima di approdare ad Ascoli per poi venire ingaggiato, nel 2007, dal Siena. Qui riuscì a rubare il posto da titolare a Manninger, salvo poi perderlo quando Mandorlini venne sostituito in panchina da Beretta. Elle, come si faceva scrivere sulla maglia per abbreviare il suo cognome, ha solo 32 anni e quindi ancora diverse stagioni da poter giocare. C’è da capire se il Siena potrà continuare a contare su Curci anche in futuro oppure se deciderà di dare finalmente fiducia a lui. Manitta, dal canto suo, è un altro di quei portieri che hanno girato a lungo l’Italia (il sud specialmente). Ora, a 31 anni, si trova a fare il terzo in Serie A: c’è da capire se ha le motivazioni giuste per mettersi alla prova cercando un posto da titolare in una categoria inferiore o se deciderà di continuare sulla strada intrapresa. Solo la stagione scorsa, comunque, fu il titolare del Messina in serie B (squadra che dovette poi lasciare in quanto non si iscrisse al nuovo campionato di B).

A Bologna hanno invece in scadenza Francesco Antonioli, giocatore ormai 39enne. Ha un passato importante alle spalle: è stato infatti titolare per diverse stagioni in A proprio al Bologna, poi Roma e Sampdoria prima del suo ritorno sotto le Torri degli asinelli, oltre ad aver partecipato (senza però mai scendere in campo) alla spedizione italiana ad Euro 2000. Ad oggi è il titolare della squadra allenata da Mihaijlovic. Gli anni però sembrano cominciare a pesargli, dato che il giocatore non pare più quello che si fece apprezzare qualche stagione fa ad alti livelli. C’è quindi da capire se il portiere monzese ha ancora gli stimoli giusti per continuare col calcio giocato, e se la società deciderà di continuare a puntare su di lui invece che investire su di un estremo più giovane e di prospettiva.

Si appresta a scadere anche il contratto di Cristiano Lupatelli, che fu il titolare del Chievo dei miracoli di Del Neri. La sua carriera è stata almeno parzialmente influenzata da un brutto infortunio (lesione al legamento crociato) che lo costrinse a stare fermo ben nove mesi: era l’aprile 2003 quando si infortunò, da quel momento in poi giocherà una sola stagione da titolare. Attualmente è il dodicesimo di Marchetti al Cagliari; ha solo 30 anni, che da augurargli che possa ritrovare il posto da titolare, magari ripartendo da un gradino più in basso.

Chi punterà su Campagnolo?

Chi punterà su Campagnolo?

Ma i portieri che possono riscuotere forse più interesse di tutto il lotto sono due: Albano Benjamin Bizzarri e Andrea Campagnolo. Il primo è l’attuale titolare del Catania di Zenga; è un giocatore dai buoni mezzi atletici e dalla discreta reattività, che potrebbe interessare diverse squadre di media classifica. Ha anche un passato al Real Madrid dove arrivò quando, 22enne, era forse la più grande promessa sudamericana nel ruolo. Purtroppo per lui l’impatto con un ambiente come quello madridista fu duro, così che a fine stagione passò al Valladolid per rimanerci sino al 2006. Dopo una stagione al Gimnastic l’approdo agli etnei. Quest’anno ha iniziato benissimo il suo campionato, sfoderando alcune prestazioni (come quella contro la Juventus) di assoluto livello. Ha solo 31 anni, cosa che aumenta la sua appetibilità. Campagnolo è invece l’attuale titolare della Reggina, ruolo che ricopre da quando nel gennaio 2007 Pelizzoli lasciò gli amaranto per passare alla Lokomotiv Mosca. Anche lui come Bizzarri ha dimostrato di avere discreti mezzi ed anche lui come l’italoargentino è un portiere che potrebbe far gola a diverse squadre di serie A. C’è da pensare però che Foti vorrà tenerselo stretto, quindi vedremo nei prossimi mesi come evolverà la situazione.

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