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Archive for marzo 2009

E’ iniziato nell’ultimo week-end il terzo ed ultimo turno di qualificazione ai prossimi mondiali per la zona africana, turno che stabilirà le ulteriori cinque squadre (il Sudafrica è infatti qualificato di diritto essendo il paese ospitante) che disputeranno il prossimo mondiale.

Le ultime venti squadre rimaste in corsa sono state quindi divise in cinque gironi da quattro squadre; per ottenere il pass per Sudafrica 2010 si dovrà vincere il proprio girone.

Gruppo A: è questo il girone di ferro della zona CAN, con tre squadre che potrebbero tranquillamente andare a fare una discreta figura in Sudafrica, ed è proprio da qui che escono subito due risultati pensatissimi: il primo viene registrato all’Ohene Djan Sports Stadium di Accra dove Togo si impone sul favoritissimo Camerun (la squadra africana con la più alta posizione nel ranking FIFA, dodicesimi) per 1 a 0 grazie ad una rete della stella togolese, il Gunners Emmanuel Adebayor. Questa rete pone quindi in una situazione subito complicata il Camerun, fermo al palo, portando nel contempo il Togo in vetta alla classifica.

Il secondo risultato pesante lo registra invece il Gabon, che vincendo 2 a 1 al Complexe Sportif Mohamed V di Casablanca batte il Marocco padrone di casa, favorito alla vigilia. A regalare la vittoria alla nazionale gabonese, 67esima nel ranking FIFA, sono le reti di Pierre-Emerick Aubameyang e di Roguy Meye, con Mounir El Hamdaoui che va invece a siglare l’inutile rete della bandiera per i marocchini a match quasi concluso.

E se il nome del giocatore che ha sbloccato il match non vi è nuovo la cosa è semplice: Pierre-Emerick Aubameyang, infatti, è un quasi ventenne attaccante francogabonese nato a Parigi, figlio di un ex calciatore e, soprattutto, aggregato alle giovanili rossonere dal gennaio 2007. Tutt’oggi il suo cartellino è ancora di proprietà della società rossonera, anche se in questa stagione il giovane Pierre è stato mandato in prestito al Digione, in Ligue 2.

La classifica di questo girone, quindi, recita: Gabon e Togo 3, Camerun e Marocco 0.

Ci sarà comunque sicuramente da lottare sino all’ultima giornata anche perché Camerun e Marocco, rispettivamente 12esimo e 43esimo nel ranking FIFA, non vorranno certo mollare la presa sino all’ultima gara.

Gruppo B: anche nel gruppo B esce un risultato a sorpresa; la favorita alla vittoria finale di questo gruppo, infatti, viene bloccato sullo 0 a 0 all’Estadio Nacional de Machava dal Mozambico (100esimo nel ranking FIFA). La Nigeria, 27esima nel ranking FIFA, nonostante schierasse un attacco molto importante formato da Obinna, Martins ed Odemwingie, non riesce a portare a casa i tre punti, cominciando subito con un mezzo passo falso.

Della cosa ne approfitta quindi la principale delle outsider alla vittoria del girone: la Tunisia.

I nordafricani, infatti, si impongono 2 a 1 al Nyayo National Stadium di Nairobi contro i padroni di casa kenioti. A decidere la vittoria sono è la rete iniziale di Jemal e, soprattutto, quella del definitivo 2 a 1 di Jomaa, arrivata due minuti dopo il momentaneo pareggio realizzato da Oliech, 23enne punta in forza all’Auxerre.

Ad oggi la classifica recita: Tunisia 3, Nigeria e Mozambico 1, Kenia 0.

Gruppo C: mezzo passo falso anche per i campioni d’Africa. L’Egitto, infatti, non da il meglio di sè e davanti ad un Cairo International Stadium gremito non va oltre ad un deludente 1 a 1 contro lo Zambia, 70esimo nel ranking. Padroni di casa in vantaggio dopo ventisei minuti grazie alla rete di Zaki, mezz’ora prima che Kasonde, 22enne difensore dei Power Dynamos FC, firmi il pareggio.

Esce un pareggio anche allo Stade Amahoro di Kigali: qui, infatti, i padroni di casa ruandesi impattano 0 a 0 contro l’Algeria.

In classifica, quindi, tutte e quattro le squadre restano a pari punti.

Gruppo D: mantiene le aspettative il Ghana che si impone al Baba Yara Stadium di Kumasi per 1 a 0, grazie ad una rete realizzata dopo un solo minuto di gioco da Tagoe. Comincia quindi male, ma secondo previsione, questo terzo turno del Benin (81esimo nel ranking FIFA).

Termina invece 1 a 1 l’altro incontro del girone, quello giocatosi all’Al Merreikh di Omdurman tra il Sudan, padrone di casa, ed il favorito Mali. Ospiti in vantaggio col solito Kanoutè, giusto quattro minuti prima che El Tahir sigli la rete del pareggio, che non verrà poi più intaccato sino al termine della partita.

La classifica vede quindi il Ghana primo a 3 punti, Mali e Sudan secondi ad 1 e Benin ultimo a 0.

Gruppo E: vittoria in scioltezza per la Costa d’Avorio che si impone in goleada al Felix Houphouet di Abidjan. I padroni di casa, infatti, si impongono con un secco 5 a 0 contro il Malawi, 109esimo nel ranking (è la squadra, tra le rimaste, ad occupare la peggior posizione del ranking). A regalare la vittoria agli ivoriani è la doppieta di Drogba, unita alle reti di Romaric, Kalou e Konè.

Vittoria con molti goal anche quella riportata dal Burkina Faso allo Stade du 4 aout di Ouagadougou contro la Guinea. Una doppietta di Dagano e le reti di Kere ed Alain Traorè vanificano gli sforzi degli ospiti, dove sono stati Feindouno e Zayatte a mettere a segno due vane reti.

Ad ora, quindi, la classifica recita: Costa d’Avorio e Burkina Faso 3, Malawi e Guinea 0.

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Cade la capolista Paraguay a Montevideo contro l’Uruguay padrone di casa; a decidere la partita sono le reti di Forlan e Lugano che, una per tempo, regalano i tre punti alla Celeste, che sale quindi a 16 punti in classifica, restando in piena corsa quantomeno per il posto-spareggio.

Vincono invece Argentina e Cile, che restano quindi in seconda posizione a braccetto.

La Seleccion vince in scioltezza con il Venezuela: un 4 a 0 firmato da Messi, Tevez, Maxi Rodriguez ed Aguero, con tutti gli avanti albiceleste in goal, a conferma dell’incredibile potenza di fuoco della nazionale di Maradona.

Cile che si impone invece 3 a 1 a Lima contro il Perù: apre i giochi il talentino dell’Udinese Alexis Sanchez prima che un rigore di Suazo metta al sicuro il risultato. Passano però due soli minuti prima che Fano riapra la partita siglando il goal che riaccorcia le distanze. A chiudere definitivamente la partita ci pensa Mati Fernandez, che a venti dal termine firma la rete del definitivo 3 a 1.                           Tutti i goal dell’undicesima giornata di qualificazione

Importante vittoria della Colombia a Bogotà contro la Bolivia: grazie a questi tre punti, infatti, i Cafeteros restano aggrappati al treno mondiale, salendo a quota 14 e superando l’Ecuador, che dal canto suo pareggia invece 1 a 1 contro il Brasile.

A decidere il primo dei due match sono le reti di Torres e Renteria, mentre Baptista e Noboa (ad un solo minuto dallo scadere) decidono il pareggio di Quito.

Brutte notizie soprattutto per i tifosi Nerazzurri: nel corso di Ecuador-Brasile, infatti, Maicon ha riportato un infortunio muscolare che lo ha costretto ad abbandonare il match anzitempo. La gravità dell’infortunio pare sia comunque ancora da accertare, nei prossimi giorni saprà quindi qualcosa di più.

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Gli Stati Uniti continuano a guidare l’hexagonal centro-nord americano nonostante il mezzo passo falso fatto registrare ieri a San Salvador, contro la nazionale salvadoregna.

Non mantenendo fede alle previsioni, infatti, gli USA si sono fatti bloccare sul 2 a 2 dalla nazionale di casa. Ma non solo: fino a dieci dal termine gli statunitensi erano addirittura sotto di due reti; El Salvador, infatti, si era portato in vantaggio grazie alle reti di Quintanilla e Castillo, che sembravano aver praticamente chiuso i conti.

Al 77′, però, Altidore, tra i giovani più interessanti dell’intero panorama statunitense, trova la rete che accorcia le distanze prima che Hejduk, dieci minuti più tardi, riacciuffi un insperato pareggio.

Si riprende invece subito il Messico che battendo 2 a 0 Costa Rica si porta in seconda posizione a quota 3. Messicani che segnando un goal per tempo con Bravo e Pardo tornano subito in corsa per il primo posto, dopo la sconfitta subita nella prima giornata di questo ultimo turno qualificatorio da parte degli Stati Uniti.

Termina invece 1 a 1 il match giocatosi a Port of Spain tra i padroni di casa di Trinidad & Tobago e Honduras, con gli ospiti che guadagnano quindi il loro primo punto di questo esagonale.

A portarsi in vantaggio sono proprio gli ospiti che al 51′ passano grazie ad un colpo di testa di Pavon, lesto a ribadire in rete una respinta corta del portiere di casa, uscito in maniera non impeccabile per smanacciare un corner battuto dalla sua destra. A tempo ormai scaduto, però, Attula Guerra sfrutta un errore ancora più clamoroso del portiere avversario firmando con un piattone tutt’altro che irresistibile la rete dell’insperato pareggio.

Dopo due giornate, quindi, la classifica recita: USA 4, Messico e Costa Rica 3, El Salvador e Trinidad 2, Honduras 1.

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Gruppo 1: grazie all’1 a 0 sul Bahrain firmato da una rete dell’ex reggino Nakamura il Giappone si porta momentaneamente alla guida del gruppo, scavalcando l’Australia, che ha però giocato una partita in meno. I ragazzi del Sol Levante, infatti, salgono a quota 11, davanti ai Canguri fermi a 10.

A pari punti le altre tre squadre del girone: grazie al 4 a 0 sul Qatar firmato da una tripletta di Tadijev (34′, 45′, 53′) e da una rete di Soliev, infatti, l’Uzbekistan raggiunge i qataresi ed il Bahrein a quota 4.

Se i primi due posti, che valgono l’accesso diretto al mondiale, sembrano quindi già assegnati c’è invece gran bagarre per il terzo posto, che permetterà ad una delle tre squadre ancora in lotta per lo stesso di sfidare la terza dell’altro gruppo in una sfida dalla quale uscirà poi la squadra che dovrà vedersela con la Nuova Zelanda per lo spareggio che assegnerà un posto al mondiale.

Gruppo 2: qui è la Corea del Nord a guidare il girone; il 2 a 0 firmato da Chol e Guk grazie al quale sono stati battuti gli Emirati Arabi Uniti, infatti, porta i coreani a quota 10, cosa che li porta a sorpassare momentaneamente i cugini della Corea del Sud, fermi a quota 8 (ma con una partita in meno).

Sale invece al terzo posto l’Arabia Saudita che portandosi a quota 7 scavalca, grazie al 2 a 1 nello scontro diretto, l’Iran, fermo a quota 6. A decidere la partita sono le reti di Hazazi e Al-Harbi che ribaltono l’iniziale vantaggio siglato da Shojaei.

Ultimo posto con un solo punto guadagnato sinora per gli Emirati Arabi.

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Procede spedita la marcia di avvicinamento al Mondiale che verrà giocato la prossima estate in Sudafrica.

Nella giornata di ieri sono state giocate diverse nella zona europea, vediamo quindi quella che è, attualmente, la situazione dei gironi.

Gruppo 1: continua la propria marcia decisa la Danimarca che, rispettando i pronostici, vince 3 a 0 in quel di Malta; è una doppietta di Soren Larsen unita ad una rete di Nordstrand allo scadere a regalare la vittoria ai danesi, che mantengono quindi la vetta della classifica salendo a quota 10, dove restano appaiati all’Ungheria, che con una rete di Torghelle vince in Albania, che ha però giocato una partita in più.

Dietro a questi troviamo Portogallo (cinque partite giocate) e Svezia (quattro partite giocate) a quota 6 punti, due squadre che si sono scontrate proprio ieri e, anche per via delle diverse assenze, hanno dato vita ad uno spettacolo piuttosto incolore, terminando il proprio match a reti inviolate. A quota 6 anche l’Albania, che però di partite ne ha giocate addirittura sei ed è già praticamente tagliata fuori dal discorso qualificazione.

Chiude quindi la classifica Malta, fanalino di coda ad un punto.

Gruppo 2: grazie al 2 a 0 rifilato in trasferta alla Moldova ed al contemporaneo pareggio 1 a 1 tra Israele e Grecia gli elvetici guadagnano la vetta della classifica, appaiando proprio gli ellenici. Le reti di Frei e Fernandes, infatti, regalano alla Svizzera quei tre punti che permettono loro di salire a quota 10, agganciando proprio i greci; greci che, dal canto loro, dopo essere passati in vantaggio con Gekas si fanno rimontare da una rete di Golan, perdendo quindi l’opportunità di continuare a guidare in solitaria la classifica.

Ancora in piena lotta Israele, che grazie a questo pareggio si porta a quota 9 ed è subito dietro alle due capolista.

Quarta posizione (a quota 7 punti) per la Lettonia che vince 4 a 0 in Lussemburgo grazie alle reti di Karlsons, Cauna, Visnakovs e Pereplotkins.

Chiudono la classifica Lussemburgo, a quota 4, e Moldova, ferma a quota 1.

Gruppo 3: a guidare questo gruppo è la sorprendente Irlanda del Nord, che si trova però in vetta alla classifica anche grazie al fatto che hanno giocato più partite degli avversari (6). Il 3 a 2 inflitto alla Polonia ieri, comunque, è un grande risultato, che porta gli irlandesi ad essere ancora pienamente in corsa per l’approdo a Sudafrica 2010. Feeney, Evans ed un’autorete di Zewlakow sospingono i nordirlandesi, con gli ospiti che riescono solo a pareggiare in un primo momento grazie a Jelen e ad accorciare poi con il 3 a 2 definitivo grazie ad una rete di Saganowski.

Seconda posizione, invece, per la squadra che ne ha giocate meno tra tutte: la Slovacchia, a quota 9 punti in 4 partite.

Terza posizione per Slovenia e Repubblica Ceca, che salgono a bracetto a quota 8 punti (in 5 partite) dopo lo 0 a 0 nello scontro diretto di ieri.

Un punto sotto si piazza la Polonia, anch’essa con 5 partite disputate, mentre ancora a 0 punti è la cenerentola San Marino, per la quale il mondiale continuerà a restare un miraggio lontano.

Gruppo 4: la Germania batte 4 a 0 il Liechtenstein grazie alle reti di Ballack, Jansen, Schweinsteiger e Podolski e si conferma in vetta alla classifica, salendo a quota 13 (con 5 partite giocate).

Seconda posizione per la Russia, che dopo il 2 a 0 rifilato all’Azerbaigian grazie alle reti di Pavlyuchenko e Zyrianov si porta a quota 9, anche se avendo giocato una partita in meno rispetto ai tedeschi.

Terza posizione, sempre con quattro partite giocate, per la Finlandia, vincitrice 2 a 0 in Galles grazie alle reti di Johansson e Kuqi. Finlandia che portandosi a quota 7 supera il Galles, fermo a quota 6 (e con 5 partite giocate).

Chiudono la classifica Azerbaigian e Liechtenstein, ultimi a parimerito.

Gruppo 5: guida a punteggio pieno (15) la Spagna che batte la Turchia per 1 a 0 grazie ad una rete messa a segno dopo un’ora di gioco da Piquè. Turchi che si trovano quindi ora in terza posizione a quota 8, essendo stati scavalcati dalla Bosnia che si porta a 9 punti grazie al 4 a 2 rifilato al Belgio: di Dzeko, Jahic, Bajramovic e Misimovic le reti ospiti, con Dembele e Sonck a siglare le reti che riconsegnano un po’ di dignità alla formazione di casa, quarta a quota 7.

Chiudono la classifica Estonia, a quota 2, ed Armenia, 1 punto, che hanno pareggiato ieri per 2 a 2: di Mkhitaryan e Yedigaryan le reti per i padroni di casa armeni, di Voskoboinikov e Saag quelle estoni.

Gruppo 6: non sono state giocate partite di questo gruppo nel week-end. La situazione resta quindi invariata, con l’Inghilterra di Capello che continua a guidare la classifica a punteggio pieno.

Gruppo 7: qui è la Serbia, 12 punti in 5 partite, a comandare; Serbia che vince 3 a 2 in Romania grazie alle reti di Jovanovic ed Ivanovic ed all’autorete di Stoica, che proverà poi a farsi perdonare segnando la rete dell’inutile 3 a 2 (in precedenza era stato Marica ad accorciare una prima volta).

Secondo posto per la Lituania, sconfitta ieri da una rete di Ribery.

Terzo posto a quota 7 (due punti ed una partita meno dei lituani) proprio per i francesi, quarto per Austria e Romania (quattro sono i loro punti in classifica come le loro partite giocate). Chiudono il girone le Isole Faroe, ultime a quota 1.

Gruppo 8: è questo il gruppo che ci interessa più da vicino, quello in cui giocano gli Azzurri.

Italia che ieri è riuscita ad imporsi 1 a 0 in quel di Montenegro grazie ad un rigore-cucchiaio di Pirlo e ad una rete dell’esordiente Pazzini, che conferma il suo stato di grazia iniziato col passaggio alla Sampdoria nello scorso mercato di riparazione. Italia che vince senza brillare particolarmente ma nemmeno stendando, Italia che si porta quindi a quota 13 (in 5 partite).

Seconda posizione per l’Irlanda, fermata ieri sull’1 a 1 dalla Bulgaria: è Dunne al primo minuto a portare in vantaggio la squadra di Trapattoni prima che Kilbane, nella ripresa, sigli l’autorete del pareggio. Irlanda che resta quindi a quota 11 e che sarà ora costretta a non perdere mercoledì a Bari per non finire a cinque punti dalla vetta.

In seconda posizione troviamo a parimerito Bulgaria e Cipro a quota 4 (in 4 partite), con i ciprioti vittoriosi ieri per 2 a 1 sulla Georgia grazie alle reti di Konstantinou e Christofi (di Kobiaschwili la rete della bandiera georgiana).

Georgia che resta quindi in ultima posizione assieme a Montenegro a quota 2 (con i georgiani che hanno giocato però 6 partite, mentre i Montenegrini solo 4).

Gruppo 9: è stata giocata una sola partita di questo gruppo, quella nella quale l’Olanda si è liberata in scioltezza della Scozia grazie alle reti di Huntelaar, Van Persie e Kuyt; orange che salgono quindi a quota 12, davanti ad islandesi e scozzesi fermi a 4.

Al di sotto di questa soglia troviamo invece macedoni (3 punti) e norvegesi (2), che però a differenza delle prime tre della classe hanno giocato una partita in meno.

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Casiraghi sta lavorando per costruire lunder 21 del biennio 2009/2011 (uefa.com)

Casiraghi sta lavorando per costruire l'under 21 del biennio 2009/2011 (uefa.com)

Sta nascendo in questi giorni la nuova under 21, quella del biennio 2009/2011.

Il C.T. Casiraghi, infatti, ha convocato 19 ragazzi che saranno convocabili nel prossimo biennio per cominciare a costruire una squadra; squadra che sarà chiamata, dopo i prossimi europei di categoria, a rimpiazzare quella attuale (composta dai vari Giovinco, Motta, Viviano, Criscito, ecc) e che tenterà di approdare al prossimo campionato europeo.

Tra i ragazzi convocati in vista della partita che si giocherà mercoledì 25 aprile alle ore 18 al Franz Furst Stadion di Vienna contro i padroni di casa austriaci ce ne sono sei che possono vantare già almeno una convocazione in questa rappresentativa: Bolzoni, Paloschi, Di Gennaro, Poli, Ranocchia e Seculin, infatti, sono tutti ragazzi che hanno già saggiato cosa voglia dire fare parte della nostra under 21, l’ultimo gradino, a livello di rappresentativa nazionale, prima di sbarcare in nazionale maggiore.

Ma vediamo più nel dettaglio quelle che sono state le convocazioni di mister Casiraghi per questa partita:

Portieri: Fiorillo (Sampdoria) e Seculin (Fiorentina).

Il primo è un classe 90 (ha compiuto 19 anni il 13 gennaio scorso) che in quel di Genova si è messo in luce nelle varie trafile giovanili (con ottime prestazioni che l’hanno già portato a fare parte delle under 17, 19 e 20); sembra essere un predestinato: ha infatti il talento unico del fuoriclasse… che sia lui il nuovo Buffon? Molti assicurano di sì.

Lo scorso anno Fiorillo ha messo in mostra tutta la sua classe andando a conquistare Coppa Italia primavera (parando anche due rigori in finale contro l’Atalanta) e Campionato primavera (battendo l’Inter in finale), prima di andare, con la nostra rappresentativa under 20, ad aggiudicarsi l’argento nella rappresentativa europea di categoria. Classificandosi secondi, inoltre, i nostri ragazzi hanno ottenuto il pass per i prossimi mondiali di categoria; quest’estate, quindi, Fiorillo (che di quell’Europeo fu giudicato il miglior portiere in assoluto) sarà chiamato ad imporsi alla ribalta mondiale: una nuova stella sta per nascere?

Sicuramente c’è da augurarselo, perché negli ultimi anni la scuola di portieri italiana pare essersi un po’ involuta. Speriamo che con questo ragazzo possa tornare a dominare le scene.

Fiorillo che, tra l’altro, è stato anche giudicato miglior portiere dell’ultimo Torneo di Viareggio, quello in cui la sua Sampdoria, trascinata anche dalle sue parate, è arrivata in finale (perdendo poi contro la Juventus).

Seculin dovrebbe entrare definitivamente nel giro dellunder 21 dal prossimo biennio (tuttomercatoweb.com)

Seculin dovrebbe entrare definitivamente nel giro dell'under 21 dal prossimo biennio (tuttomercatoweb.com)

Il secondo, invece, ha qualche mese meno del suo compagno di reparto: Seculin, infatti, nacque nel luglio del 1990 a Gorizia.

Prima di approdare alla Fiorentina giocò nel Sud Tirol Alto Adige, dove era allenato da Firicano, ex difensore viola che parlava molto bene del ragazzo tanto da convincere la sua ex società a prelevarlo.

Ora Seculin gioca nella primavera del capoluogo toscano e, come detto, aveva già impressionato talmente bene Casiraghi da convincerlo a convocare un giocatore ancora aggregato ad una primavera in under 21.

Paragonato ad Iker Casillas ha grandi mezzi tecnico-atletici per potersi imporre ad alti livelli. Nelle gerarchie attuali dovrebbe partire dietro a Fiorillo, ma chissà che con l’andar del tempo ed un po’ di fortuna (magari trovando un posto da titolare in qualche squadra anche di basso livello l’anno prossimo) le cose non possano cambiare.

Difensori: Ariaudo (Juventus), Bellusci (Ascoli), Crescenzi (Roma), Darmian (Milan), Malomo (Roma), Ranocchia (Bari) e Renzetti (Albinoleffe).

Nato l’11 giugno 1989 a Torino Lorenzo Ariaudo è un centrale difensivo tra i migliori dei nostri vari settori giovanili. Alla Juventus dal 1998 (ha giocato in Pulcini, Esordienti, Giovanissimi Regionali e Nazionali, Allievi Regionali e Nazionali, Berretti, Primavera ed, infine, in prima squadra) ha all’attivo nel suo palmares un campionato Allievi (vinto nel 2006), una Supercoppa Primavera (vinta nel 2007) ed un Viareggio (2009).

Difensore che può vantare una discreta altezza (sfiora il metro e novanta) non ha comunque un fisico da corazziere e fa, infatti, dell’anticipo la sua caratteristica principale. Sempre molto attento e concentrato in ogni momento del gioco difficilmente si lascia andare ad errori colossali, per quanto comunque ad oggi non è nemmeno un giocatore ancora capace di fare la differenza ad alto livello.

Già attualmente potrebbe tranquillamente rivestire il ruolo di titolare in una squadra di medio bassa classifica in Serie A, è quindi preventivabile che possa essere un punto di forza di questa nuova nazionale under 21.

Classe 89 anche Giuseppe Bellusci, cosenzano di Trebisacce trapiantato ad Ascoli in tenera età è cresciuto calcisticamente proprio nella società marchigiana nella quale, nel 2007, esordì in Serie A, colpendo molto l’allora allenatore Nedo Sonetti.

Bellusci si candida ad una maglia da titolare nella prossima under 21 (tuttonapoli.net)

Bellusci si candida ad una maglia da titolare nella prossima under 21 (tuttonapoli.net)

La stagione successiva, cioè la scorsa rispetto a quella attuale, Bellusci è stato invece rispedito in Primavera dall’all’ora allenatore Ivo Iaconi. Con la formazione giovanile ascolana ha quindi preso parte allo scorso campionato Primavera, dove giunsero fino ai quarti per essere poi eliminati dall’Inter di Balotelli (futura vicecampione d’Italia). Sul finire di stagione, poi, l’Ascoli attraversa un momento molto delicato dal punto di vista societario, cosa che spinge il neo alleantore Chiarenza a chiamare in prima squadra il ragazzo, per lanciarlo titolare. Dal match contro il Rimini, quindi, non è praticamente più uscito dal campo, diventando un punto di forza dell’undici ascolano, a dispetto della giovane età.

Anche lui, quindi, sembra potersi candidare ad essere uno dei punti di forza della futura nazionale under 21. Tanto più che, tra l’altro, su di lui si stanno muovendo squadre molto importanti: Napoli e Juventus (forse spinta da Chiarenza, ex alleantore della Primavera juventina), infatti, parrebbero essere molte interessate all’acquisto del giocatore che potrebbe lasciare Ascoli per un paio di milioni di euro.

Sempre 89 anche Matteo Darmian, diciottenne difensore legnanese in forza al Milan.

Cresciuto proprio nelle giovanili rossonere debuttò in prima squadra a 16 anni, in un Brescia – Milan di Coppa Italia, in cui subentrò a Kaladze all’intervallo. Era il novembre 2006, da allora è arrivato l’esordio in Serie A (il maggio scorso in una sconfitta casalinga contro l’Udinese) e, soprattutto, da allora Darmian ha ottenuto sempre più consensi all’interno dell’ambiente milanista, tanto da diventare punto di forza della Primavera Rossonera, di cui è anche il capitano.

E’ anche lui uno dei difensori italiani più interessanti in circolazione, e l’anno prossimo con ogni probabilità farà il salto definitivo nel professionismo: o verrà aggregato definitivamente alla prima squadra oppure si cercherà un’altra sistemazione, anche se sicuramente in prestito; difficile infatti pensare che il club di Via Turati possa decidere di privarsi di questo giocatore, che tra l’altro è stato anche lui uno di quei ragazzi che la scorsa estate si sono aggiudicati l’argento europeo under 19.

Dopo lesperienza da riserva dellunder olimpica Ranocchia entrerà a tutti gli effetti nel giro dellunder 21 (goal.com)

Dopo l'esperienza da riserva dell'under olimpica Ranocchia entrerà a tutti gli effetti nel giro dell'under 21 (goal.com)

Ha invece un anno in più Andrea Ranocchia, ventenne difensore centrale di Assisi attualmente in forza al Bari.

Ranocchia, infatti, nacque il 16 febbraio del 1988; dopo essere cresciuto nelle giovanili dell’Arezzo esordì in prima squadra appena diciottenne, realizzando 23 presente nel campionato di B del 2006/2007 e giocando anche nella doppia sfida di Coppa Italia contro il Milan, comportandosi per altro molto bene. Alla fine di quella stagione, poi, arriva anche l’esordio in nazionale under 21, in un’amichevole contro la Francia. L’anno seguente decide di rimanere in Toscana nonostante la retrocessione della squadra, di cui diventa titolare nel successivo campionato di C1. Alla fine della scorsa stagione, quindi, viene inserito da Casiraghi nella lista delle quattro riserve per le Olimpiadi cinesi, ed esordisce nell’Olimpica nell’ultima amichevole preparatoria, disputata il 22 luglio contro la Romania.

Quell’estate viene quindi ceduto in comproprietà al Genoa, che in comune accordo con la società di provenienza decide di girarlo in prestito al Bari, dove ha sinora giocato otto sole volte in campionato, chiuso com’è dalla coppia Esposito-Masiello.

E’ comunque un giocatore su cui prima del suo passaggio al Genoa si mossero molte squadre, e chissà che la prossima stagione non torni agli ordini di Gasperini e possa rivitalizzare il proprio momento opaco. Resta comunque un giocatore interessante, ben fisicato e di prospettiva.

Classe 88 e di proprietà del Genoa anche Francesco Renzetti, terzino sinistro attualmente in forza all’Albinoleffe, dove ha sinora disputato 30 partite mettendo a segno una rete.

Nato il 22 gennaio di 21 anni fa nel Principato di Monaco è cresciuto nel settore giovanile del Grifone, esordendo in prima squadra nel 2005, quando ancora il Genoa si trovava in C1. Dopo due anni giocati in comproprietà alla Lucchese è stato la scorsa stagione riscattato da Preziosi, che ha poi deciso di girarlo subito, con la stessa formula, all’Albinoleffe.

Giocatore capace in fase difensiva, tiene bene la posizione ed è molto capace in anticipo; ha altresì la capacità di spingere in fase offensiva, andando a seconda dei casi a crossare dal fondo o a calciare direttamente in porta.

I due romanisti, infine, sono i più giovani del lotto: entrambi classe 91 sono due giocatori di prospettiva.

Alessandro Crescenzi è stato tra i pochi giallorossi a salvarsi nella debacle dell’ultimo Viareggio, dove la Roma è uscita con le ossa rotte già al primo gironcino. Lui, però, ha ben impressionato, tanto da entrare poi subito nel giro della prima squadra, dove ha debuttato lo scorso quindici marzo contro la Sampdoria, mettendo in mostra tecnica, velocità e, soprattutto, carattere.

Alessandro Malomo, invece, ha una storia particolare alle sue spalle: cresciuto nelle giovanili della Lazio venne messo fuori rosa nell’annata 2004/2005, quando all’epoca militava nei Giovanissimi Nazionali della formazione Biancoceleste. Questo avvenne quando nell’ambiente laziale cominciò a spargersi la voce che il ragazzo si sentisse insoddisfatto per quelle che potevano essere le sue prospettive in quella squadra, tanto da star pensando ad un possibile passaggio agli avversari storici: la Roma, appunto. Roma che decise quindi di raggiungere la stagione successiva, una volta che il suo contratto con la Lazio era ormai giunto al termine.

Al momento è pensabile che questi due possano avere poco spazio, essendo i più giovani del lotto e non avendo comunque prospettiva di giocare in una prima squadra a stretto giro di posta. Il calcio però, si sa, non è una scienza esatta, ed il talento di questi due ragazzi è scintillante: che possano imporsi in under 21 a soli 18 anni?

Centrocampisti: Barillà (Reggina), Bolzoni (Inter), Castiglia (Cittadella), Cia (Triestina), Di Gennaro (Reggina) e Poli (Sassuolo).

Barillà è uno dei giocatori su cui Casiraghi potrebbe puntare nel prossimo biennio (libero.it)

Barillà è uno dei giocatori su cui Casiraghi potrebbe puntare nel prossimo biennio (libero.it)

Nato il primo aprile del 1988 a Reggio Calabria Antonino Barillà è un ragazzo originario di Catona, quartiere periferico della città calabrese, cresciuto nel settore giovanile reggino arrivando ad esordire in Serie A a 18 anni. Nella stagione 06/07 viene convocato diverse volte in prima squadra, realizzando in tutto quattro sole presenze, mentre la scorsa stagione la passa in prestito al Ravenna, dove può scendere in campo in maniera più continuativa.

L’estate scorsa rientra alla casa madre, dove è finora sceso in campo 23 volte, di cui 18 da titolare.

Davide Di Gennaro, invece, è nato il 16 giugno dello stesso anno a Peschiera Borromeo.

Cresce nelle giovanili del Milan, arrivando ad essere capitano della formazione Primavera dei Rossoneri, debuttando in prima squadra nel dicembre 2005, a soli 18 anni. Lo scorso anno ha giocato in prestito al Bologna, in Serie B, dove ha collezionato 22 presenze mettendo a segno 2 reti e mettendosi anche in mostra come uno dei talenti più interessanti dell’all’ora campionato cadetto.

L’estate scorsa viene quindi girato in comproprietà al Genoa, sempre molto attento ai giovani, nell’affare Borriello. Qui dopo una sola presenza passa in prestito alla Reggina, dove ha sinora disputato 22 gare (di cui solo 7 partendo titolare) segnando anche una rete, la sua prima in Serie A, proprio al Milan, squadra in cui crebbe.

Classe 88 anche Ivan Castiglia, ventunenne cosentino cresciuto nella Reggina, società con la quale esordì in Serie A nella stagione 05/06, quando ebbe l’opportunità di scendere in campo in tre occasioni.

Dopo due stagioni in Calabria il passaggio al Vicenza, dove raccolse una sola presenza, prima di passare al Martina, dove ne raccolse invece 17. Dal gennaio al giugno 2008, poi, un’esperienza poco fortunata in C alla Lucchese, prima del passaggio al Cittadella, squadra nella quale milita tutt’ora e dove ha sinora disputato 13 presenze nell’attuale campionato.

Coscritto dei tre di cui sopra anche Michael Cia, centrocampista altoatesino attualmente in forza alla Triestina.

Chi lo ha allenato in tenere età, lanciandolo titolare in C2 nell’Alto Adige a soli 16 anni, cioè Marco Baroni, assicura che il talento del ragazzo è di primo livello. Un’altra vecchia conoscenza della nostra Serie A, Aldo Firicano, ribadisce il concetto, garantendo per il ragazzo. In C2 con la squadra di Bressanone ha disputato 49 match, mettendo anche a segno sei reti. La scorsa stagione il salto di categoria: Michael ha infatti disputato il campionato di C1 con la Sambenedettese, giocando in 20 occasioni e realizzando 5 reti. Quest’anno poi, come detto, un ulteriore salto di categoria, finendo in B a Trieste.

Cia è uno dei volti nuovi dellunder 21 di Casiraghi (repubblica.it)

Cia è uno dei volti nuovi dell'under 21 di Casiraghi (repubblica.it)

Ambidestro, ama giocare largo sulla fascia. Proprio la facilità di calcio con entrambi i piedi lo rende piuttosto eclettico, tanto che si disimpegna con la stessa naturalezza tanto a destra quanto sull’out opposto. Reduce da tutta la trafila delle nostre rappresentative giovanili approda ora nell’ultima, in ordine temporale, di queste: l’ultimo gradino cioè prima della Nazionale maggiore, dove Cia, se si confermerà negli anni, potrebbe andare a colmare un buco che storicamente affligge la nostra nazionale (con Donadoni, Conti e pochi altri a colmarlo parzialmente in alcuni momenti della storia del nostro calcio): quello sull’ala.

Cia che in passato venne anche seguito da diverse squadre di A e da alcuni importanti club inglesi. Potrà sicuramente essere lui uno dei punti fissi delle convocazioni di mister Casiraghi nel prossimo biennio.

Francesco Bolzoni è invece un classe 89, nato il 7 maggio di quell’anno a Lodi.

Cresciuto nelle giovanili dell’Inter ha qui vinto un campionato Primavera nel 2007, esordendo anche, quell’anno stesso, in prima squadra in Coppa Italia. Il 2 ottobre di quell’anno, poi, arriva anche l’esordio in Champions League contro il PSV, mentre il febbraio seguente vince, da capitano, il Viareggio con la Primavera Nerazzurra. La scorsa estate ha quindi firmato il suo primo contratto da professionista, che scadrà nel giugno 2012, approdando definitivamente in prima squadra, pur restando ai margini della stessa. In questa stagione, infatti, Bolzoni non è ancora mai sceso in campo, nemmeno per un minuto.

Resta comunque un prospetto molto interessante, anche se c’è da credere che per poter entrare a tutti gli effetti nel giro di questa under dovrà andare a cercarsi più spazio altrove, dato che al momento sembra essere completamente chiuso in quel di Milano.

Dell’89 è anche Andrea Poli, ex stella della Primavera Doriana (con cui, esattamente come Fiorillo, ha vinto lo scorso anno Campionato e Coppa Italia di categornia) milita attualmente nel Sassuolo, dove è uno dei punti di forza di questa formazione, tra le più interessanti dell’intero campionato cadetto.

Nato il 29 settembre a Vittorio Veneto cresce nel Treviso, dove esordisce in B a soli 17 anni. Dopo il passaggio alla Sampdoria, dove esordisce in A nel novembre del 2007, arriva quindi, l’estate scorsa, il passaggio in prestito al Sassuolo, subito dopo la sua ottima prova all’Europeo under 19, dove ha anche messo a segno una doppietta e dove, come detto, vincerà con la nostra rappresentiva la medagli d’argento.

Da punto di forza dellunder 20 a punto di forza dellunder 21. Questo passato e futuro di Andrea Poli?

Da punto di forza dell'under 20 a punto di forza dell'under 21. Questo passato e futuro di Andrea Poli?

Poli che non è nuovo alla nazionale under 21, avendo esordito l’11 febbraio scorso nell’amichevole contro la Svezia; Poli che, altresì, ha ormai una lunga esperienza in maglia azzurra, avendo già giocato anche in nazionale under 17, 18, 19 e 20.

Per lui il prossimo anno si prospetta un ritorno a Genova dove, visto anche il suo alto rendimento di questa stagione, potrebbe finire col scendere in campo in diverse occasioni. Sembra quindi scontato che Casiraghi nel prossimo biennio possa decidere di non fare assolutamente a meno di lui.

Attaccanti: Immobile (Juventus), Mendicino (Lazio), Paloschi (Parma) e Pasquato (Empoli).

Ciro Immobile, nato il 20 febbraio 1990 a Torre Annunziata, è cresciuto nelle giovanili del Sorrento, da cui venne prelevato la scorsa stagione dalla Juventus dopo che si era messo in mostra con la formazione Allievi sorrentina, dove era stato capace di segnare 30 reti in un campionato.

Quest’anno è uno dei punti di forza della Primavera Bianconera, con cui ha tra l’altro vinto l’ultimo Torneo di Viareggio dove dopo essere partito maluccio dal punto di vista realizzativo (per quanto il suo apporto in altro senso non è mai mancato alla formazione Bianconera) è uscito alla grande, realizzando una doppieta in semifinale ed una in finale. E’ inoltre, attualmente, il capocannoniere del girone A del Campionato Primavera con dieci reti (assieme a Larrondo del Siena e D’Onofrio del Torino). Tutte queste credenziali gli hanno valso il recente esordio in A, avvenuto dieci giorni fa contro il Bologna.

Punta di movimento è un giocatore molto potente e fa un gran lavoro per la squadra, potendo coprire anche da solo l’intero arco dell’attacco. Attualmente deve sicuramente migliorare i tempi di inserimento e l’efficacia sotto porta, limite che comunque non gli sta impedendo, come visto, di comportarsi molto bene anche in fase realizzativa.

E’ già sicuramente pronto per il prestito ad una squadra di bassa classifica in A, oppure potrebbe finire in Serie B. Di certo non è invero che possa diventare uno dei punti fissi di questa nazionale, tanto quanto Ettore Mendicino, altro classe 90 ma in forza alla Lazio.

Nato l’11 febbraio a Milano è cresciuto nelle giovanili Biancocelesti arrivando la scorsa estate a giocare in prima squadra in alcune amichevoli, tra cui quelle con Liverpool e Porto ed esordendo in A all’Artemio Franchi di Firenze contro i Viola. Attualmente è uno dei punti di forza della Primavera laziale, nonché capocannoniere dell’intero campionato Primavera con 14 reti (ha purtroppo saltato il Viareggio per via di un infortunio rimediato con l’under 20).

Alla sua prima convocazione in under 21, ha precedentemente vestito le maglie di under 16 e 20 ed è tra i papabili convocati per il prossimo mondiale di questa categoria.

In molti nell’ambiente laziale gli pronosticano un grande futuro e qualcuno pensa anche possa essere lui, nel medio termine, il sostituto di Rocchi.

Futuro da predestinato, come disse Ancelotti, per Alberto Paloschi?

Futuro da predestinato, come disse Ancelotti, per Alberto Paloschi?

Coscritto di Immobile e Mendicino è Alberto Paloschi, nato il 4 gennaio 1990 a Chiari e cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Milan, arrivando ad esordire in prima squadra nel dicembre 2007 in Coppa Italia, realizzando subito una rete contro il Catania. Quello stesso anno aveva contribuito, con la realizzazione di 23 reti, alla vittoria del Campionato Allievi, segnando addirittura una tripletta nella finale vinta col Genoa.

La scorsa stagione, dopo il debutto di cui abbiamo parlato, è stato quindi aggregato quasi costantemente alla prima squadra, dove ha messo a segno due reti in sette presenze.

Quest’anno è quindi stato girato in prestito al Parma, società di B con grandi ambizioni, dove sta per ora ben figurando e dove viene impiegato con continuità (quasi 30 presenze già al suo attivo).

Ha un ottimo rapporto con la maglia azzurra, essendo già stato parte integrante delle rappresentative under 17, 19 e 20 (con cui ha vinto l’argento agli Europei della scorsa estate) ed avendo già esordito, il 18 novembre scorso, in under 21.

Sarà quindi senza dubbio uno dei punti fermi di questa nuova nazionale, a meno che l’anno prossimo non finisca per fare faville in A e…

Il più grande del parco attaccanti è invece Cristian Pasquato, nato il 20 luglio 1989 a Padova e cresciuto nel Montebelluna, società da cui la Juventus lo prelevò nel 2003. A Torino giocò fino allo scorsa estate, contribuendo alla vittoria di un campionato Allievi Nazionali e, con una rete, alla vittoria della Supercoppa Italiana Primavera del 2007, diventando poi uno dei punti di forza di quella Primavera venendo anche spesso, nel corso della scorsa stagione, convocato in prima squadra da Ranieri, finendo anche per esordire in A l’11 maggio scorso.

Quest’anno è stato poi prestato all’Empoli, dove si sta disimpegnando discretamente bene.

La Juventus ha deciso di tenerne il cartellino perché a Torino si punta molto sulle qualità di questo giovane, che potrebbe fare le fortune della nostra under.

Quella che sta nascendo, quindi, è un’under 21 di ottimo livello, con giocatori ancora per buona parte inesperti – avendo solo fugacemente assaporato il professionismo – che potranno però imporsi ad alto livello nel prossimo biennio.

Ovviamente, poi, ai giocatori convocati per il match di domani se ne potranno aggiungere altri, che nel corso dei prossimi due anni potrebbero arrivare a livelli superiori rispetto a quelli attuali.

Un altro classe novanta non convocato per questa partita ma molto molto interessante in ottica futura, ad esempio, è quel Tuia, centrale laziale, che molti pronosticano come nuovo Nesta.

Insomma, il futuro del calcio italiano sembra poter essere ancora ricco di talenti e soddisfazioni.

Salto direttamente alla nazionale maggiore per Santon? (goal.com)

Salto direttamente alla nazionale maggiore per Santon? (goal.com)

Di questa squadra, poi, potrebbero altresì fare parte due fenomeni assoluti (del calcio giovanile), cioè gli interisti Balotelli e Santon: il primo, anch’egli classe 1990, fa già parte dell’attuale ciclo di under 21, ma ha l’età per essere del giro anche nel prossimo biennio. Il secondo, classe 91 come i romanisti Crescenzi e Malomo, si sta imponendo all’attenzione di tutti: spostato sulla sinistra (lui, destro naturale) da Mourinho ha rubato il posto a Maxwell con una serie di grandissime prestazioni, sicuro in fase difensiva quanto propositivo in quella offensiva.

Entrambi, nonostante la giovanissima età, potrebbero però a breve essere pronti al salto diretto in nazionale maggiore. Ecco perché quindi, forse, non fanno parte di queste convocazioni.

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Pareggia l’AZ, ne approfittano Twente ed Ajax.

Così si potrebbe riassumere questa ventottesima giornata di Eredivisie.

La capoclassifica AZ, infatti, impatta 0 a 0 contro il Feyenoord rallentando un minimo il suo passo e portandosi a quota 70 punti (con il Feyenoord decimo a 35), ora “solo” nove davanti al Twente, che batte 2 a 1 il Groningen grazie ad Elia e Wisgerhof (di Berg il goal della bandiera ospite, con il Groningen che resta sesto a 43 punti), e 12 davanti all’Ajax, che batte 3 a 0 il NAC grazie alle reti di Vermaelen, Van der Wiel e Suarez (NAC settimo a 42).

Vince anche il Roda, 2 a 0 sull’ADO: di Oper e Cissè le reti che portano la squadra di Kerkrade a 25 punti, pur sempre terz’ultima. ADO due soli punti sopra.

Pareggia 0 a 0, infine, il fanalino di coda Volendam contro l’Utrecht. Volendam che è ora a 21 punti, Utrecht ottavo a 39.

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