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Archive for the ‘Europeo Germania '09’ Category

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Dopo aver vinto lo scorso anno l’Europeo under 19 la Germania ha replicato ieri aggiudicandosi anche la rassegna under 17 e dimostrando di avere attualmente uno dei migliori vivai del mondo.

Imponendosi 2 a 1 in finale contro i pari età olandesi, infatti, i giovani tedeschi sono saliti sul trono d’Europa, portando il proprio paese a poter festeggiare una vittoria che, in questa competizione, mancava dal 1992, proprio l’anno in cui molti di questi ragazzi sono nati.

Decisivo per la vittoria finale è risultato essere Florian Trinks, giovane ala di proprietà del Werder che ha risolto i giochi con una sua punizione in pieno recupero.

Tanti i giovani messisi in bella mostra nel corso di questa competizione: dal già citato Trinks al potente centravanti Lennart Thy (capocannoniere assieme all’olandese Castaignos con 3 reti), sempre per rimanere in ambito tedesco. Germania nella quale hanno fatto bella mostra di sè anche Mario Gotze, trequartista del Borussia Dortmund, Christopher Buchtmann, esterno sinistro che fino all’anno scorso giocava proprio con Gotze al Borussia, ora al Liverpool, Bienvenue Basala-Mazana e Reinhold Yabo, rispettivamente terzino destro e centrocampista centrale, entrambi in forza al Colonia, e Shkodran Mustafi, che passerà la prossima estate dall’Amburgo all’Everton.

Talenti interessanti, però, si sono messi in mostra anche in alcune altre nazionali.

Tra gli italiani hanno fatto ottima impressione e bella figura Marco Ezio Fossati, Giacomo Beretta e Simone Dell’Agnello, tutti scuola Inter. I tre, infatti, sono aggregati alla formazione Allievi Nazionali della società di via Durini, che dimostra ancora una volta di star lavorando molto bene sui giovani. Conferma di valere le buone parole spese per lui anche Stephan El Sharaawy, giovane fantasista italoegiziano in forza al Genoa che ha già dimostrato di essere uno dei talentini più puri in circolazione (tanto da attirare l’interesse del Real Madrid) ma che, altresì, conferma una troppa tendenza all’incostanza. Citazione doverosa anche per Mattia Perin, portiere del Genoa, e Simone Sini, capitano e rigorista di questa formazione, difensore centrale delle giovanili Giallorosse.

Tra gli olandesi finalisti, invece, ha destato un’ottima impressione Luc Castaignos (come detto capocannoniere assieme al tedesco Thy) su tutti: mio personalissimo MVP della rassegna, è una punta elegante che coniuga fisico, potenza e velocità. Per lui, facente parte delle giovanili del Feyenoord, sono già stati sprecati paragoni importanti, che io non mi sento però di fare. Bisogna solo dare tempo a questo ragazzo: se saprà gestire il proprio talento senza bruciarsi torneremo sicuramente a parlare di lui presto. Citazione doverosa, però, anche per Shabir Isoufi ed Oghuzan Ozyakup: il primo è un esterno offensivo anche lui di proprietà del Feyenoord e per il quale, esattamente come per Castaignos, sono già stati fatti paragoni importanti con alcune grandi ali orange del passato; il secondo, capitano di questa rappresentativa nazionale, è invece un fantasista cresciuto nelle giovanili dell’AZ e recentemente passato all’under 18 dei Gunners.

Ma non solo tedeschi, italiani ed olandesi. Questo Europeo under 17, infatti, ha messo in mostra moltissimi altri ragazzi dal talento notevole.

Nassim Ben KhalifaFrederic VeseliKofi Nimely, ad esempio. Di passaporto svizzero, ricoprono rispettivamente i ruoli di fantasista al Grassopher, difensore centrale al Manchester City e mediano al Basilea. Ma anche Borja Gonzalez e Koke, rispettivamente punta e regista dell’Atletico Madrid, Pablo Sarabia, esterno sinistro gioiello della cantera madridista e Isco, fantasista in forza al Valencia. Tra le fila francesi, invece, destano interesse Neeskens Kebano e Jimmy Kamghain, rispettivamente centrocampista e punta del florido vivaio parigino del PSG. Quest’ultimo, tra l’altro, venne seguito con grande interesse dall’Arsenal: Gilles Grimandi, osservatore francese dei Gunners, aveva infatti consigliato il giocatore a Wenger, che si era subito attivato per portarlo a Londra già dalla scorsa estate, senza però riuscirci. Tra gli inglesi, grande delusione di questo Europeo, abbiamo invece potuto ammirare Jack Wilshere, gioiello proprio dei Gunners già aggregato in prima squadra, John Bostock, ex stella del vivaio del Crystal Palace ora al Tottenham (e seguito anche da Arsenal e Barcellona), José Baxter, stella dell’Everton e Luke Freeman, altro Gunners. Presente a questa spedizione, tra l’altro, anche Jacob Walcott, centrocampista in forza al Reading, cugino del più famoso Theo, su cui pare abbia messo gli occhi proprio Arsene Wenger. Destano interesse anche alcuni talenti turchi: Muhammet Demir, attaccante del Bursaspor che risulta essere il giocatore capace di mettere a segno più reti tra qualificazioni e fase finale (ben 7, davanti a Castaignos, Isoufi ed al ceko Jonczyk), ha un ottimo senso del goal e solo un problema al ginocchio gli ha impedito di rendere al massimo, rovinandogli, di fatto, l’Europeo; Gökhan Töre era l’altra stella annunciata della formazione turca, un esterno offensivo molto talentuoso che il Chelsea ha recentemente prelevato dal Bayer Leverkusen e che in questa competizione ha però deluso, facendosi anche espellere contro la Germania; Deniz Herber, centrocampista in forza al St. Pauli, si è invece messo in bella mostra riuscendo a recuperare numerosi palloni, dimostrando poi anche una buona capacità di costruzione della manovra.

I giovani tedeschi festeggiano la vittoria dellEuropeo under 17

I giovani tedeschi festeggiano la vittoria dell'Europeo under 17

Insomma, i talenti messisi in mostra in questo Europeo sono stati, al solito, molto numerosi.

Ancora una volta gli appassionati di questo splendido sport si sono potuti godere uno spettacolo di livello assoluto, iniziando anche a fare conoscenza con quelli che sono i fenomeni di domani.

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Un primo tempo tutto sommato equilibrato fa da preludio ad una seconda frazione con un solo padrone: la Germania.

Yabo insegue capitan Sini (uefa.com)

Yabo insegue capitan Sini (uefa.com)

Così potremmo sintetizzare con poche parole la semifinale giocata nel tardo pomeriggio dalla nostra rappresentativa under 17.

Gli azzurrini, infatti, scendevano in campo a Dessau per giocarsi l’accesso alla finalissima del Campionato Europeo di categoria, partita nella quale avrebbero affrontato l’Olanda (che come vedremo aveva in mattinata battuto i pari età svizzeri).

Nella prima frazione di gioco, come detto, equilibrio sostanziale a livello di occasioni, anche se qualcosa in più, da questo punto di vista, aveva creato la Germania, abilissima nel ripartire velocemente ed in maniera ficcante per andare ad impensierire Mattia Perin, 16enne portiere in forza alla formazione Allievi Giovanili del Genoa (che lo prelevò lo scorso anno dalla Pistoiese).

Azzurrini che mettono però in mostra un gioco più fluido ed orchestrato rispetto ai parietà tedeschi, molto più lenti e macchinosi nel far girare il pallone quando non hanno la possibilità di ripartire in velocità verticalizzando l’azione e portandosi nell’area avversaria in pochi secondi. Italiani che avrebbero anche un paio di occasioni interessanti con Dell’Agnello, una in particolare: Fossati – ottima prestazione per lui, forse il migliore in campo dei nostri – crossa in mezzo trovando la testa del compagno di club (entrambi, infatti, giocano nell’Inter) che, lasciato inspiegabilmente solo dalla retroguardia tedesca, spreca però mandando di poco a lato della porta difesa da Marc-Andre ter Stegen.

Nel secondo tempo, poi, il cambiamento degli equilibri creatisi nei primi quaranta minuti (tanto, infatti, dura un tempo in questa competizione): i tedeschi salgono di tono e diventano padroni del campo, andando a schiacciare, sostanzialmente, i nostri e meritando appieno vittoria ed accesso alla finale.

I due goal arrivano nel giro di sei minuti: al 70′ Yabo segna ribadendo in rete un pallone respinto da Perin, al 76′ Basala trova la rete chiudendo nel migliore dei modi un triangolo con Gotze (che sembrava però trovarsi in posizione di fuorigioco).

Azzurrini che quindi vedono infrangersi il sogno di riportare la nazionale under 17 sulla vetta d’Europa dopo che l’impresa era riuscita due sole volte nel corso della nostra storia, entrambe le volte quando, in realtà, si trattava ancora di Europei under 16: nell’82, quando battemmo in finale proprio i tedeschi per 1 a 0, e nell’87, quando battemmo l’Unione Sovietica con lo stesso risultato (titolo poi revocato per irregolarità nella documentazione riguardante uno dei giocatori, Roberto Secci) .

Per i tedeschi, invece, la possibilità di arrivare al terzo successo in questa competizione, dopo le vittorie del 1984 (come Germania Ovest) e del 1992 (guarda caso proprio l’anno in cui buona parte dei giocatori che militano attualmente nell’under 17 sono nati).

Germania che incontrerà nella finalissima, come detto, l’Olanda guidata in panchina da Albert Stuivenberg ed in campo da Oğuzhan Özyakup, capitano dei giovani tulipani.

Gli orange, infatti, si sono imposti in mattinata nella prima delle due semifinali, quella che li ha visti opposti alla Svizzera. I goal di Isoufi e Castaignos, entrambi siglati nella prima frazione di gioco, hanno reso vano il tentativo di rimonta elvetico, firmato da Kamber. Olandesi che arrivano quindi in finale e potranno giocarsi la vittoria del loro primo Europeo di categoria, ma olandesi che, tutto sommato, arrivano in finale non proprio meritatamente: il pareggio sarebbe stato forse un risultato più giusto… e se proprio c’era una squadra che meritava qualcosa di più questa era la Svizzera.

Lunedì verrà quindi giocata la finale di questa competizione: ancora pochi giorni e sapremo quale nazione potrà fregiarsi del titolo di campionessa europea under 17.

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