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Archive for the ‘2014/2015’ Category

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Wolfsburg vs. Napoli

Sulla carta il quarto più interessante. Anzi, una sorta di finale anticipata, potremmo dire.

Per quanto mi riguarda il Wolfsburg, nonostante abbia i suoi bei limiti, ad ora è la favorita numero uno per la vittoria finale.
Il Napoli la due, però.

A questo punto chi passerà sarà davvero lanciatissimo verso la vittoria finale.

Napoli spacciato?

Tutt’altro.

A mio avviso ha tutte le carte in regola per passare.

Pensate a questo: l’Inter tra andata e ritorno ha regalato tre goal ai tedeschi, in maniera piuttosto assurda. Due Carrizo all’andata, uno la difesa ieri.

Nonostante questo se proprio nella partita di ieri Benaglio non avesse fatto 2-3 ottime parate l’Inter sarebbe stata in gioco fino all’ultimo secondo.

Sintomo, di fatto, che il Wolfsburg è sì forte ma comunque battibile.

Dinamo Kiev vs. Fiorentina

Sulla carta la Viola, soprattutto visto l’attuale stato di forma, parte favorita.

Salah, Joaquin e Rodriguez in questo momento sono giocatori che potrebbero tranquillamente incidere anche in Champions League, figuriamoci al piano inferiore.

Altrettanto vero, però, che la Dinamo è una squadra sempre pronta a vendere cara la pelle. E che il 5 a 2 rifilato ieri al tutt’altro che scarso Everton deve comunque dare da pensare.

Importante quindi riuscire a mantenere questo stato di forma, magari recuperando anche quei giocatori che attualmente non sono a disposizione, tipo Mario Gomez.

Poi, ovviamente, bene non sottovalutare gli avversari.

Siviglia vs. Zenit

Anche questa, volendo, potrebbe essere considerata una finale anticipata.

Del resto questi due club hanno vinto quattro delle ultime nove edizioni (tre gli spagnoli ed una i russi).

Impossibile non dire che sia il Siviglia la favorita, comunque. Un po’ perché campione in carica, un po’ per la tradizione di cui ho appena parlato e soprattutto molto perché mi sembra squadra più solida. Zenit che, del resto, ha rischiato di uscire già contro il Torino.

Dnipro vs. Bruges

Sulla carta il quarto meno interessante del lotto.

Bruges che sta disputando un’Europa League ad altissimo livello ed è arrivata dove probabilmente non credeva di riuscire. Proprio per questo, però, vorrà provare a stupire di nuovo. Del resto, come si dice, la fame vien mangiando.

Sempre la carta, comunque, dice che il Dnipro parte come favorito.

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E fu così che in una notte di mezzo inverno il – sempre – malandato calcio italiano fu protagonista del miracolo: cinque squadre su cinque qualificate agli ottavi di Europa League, qualcuna anche in palese contrasto con i pronostici.

Un ottimo risultato per il calcio azzurro, che si appresta così a salutare l’arrivo di marzo con ancora tutte e sei le proprie compagini in gara. Di certo un avvenimento dalla portata notevole, difficile da ripetere e che deve far riflettere sul livello del nostro calcio.

No. Come dicevo i problemi non sono spariti di colpo ed il nostro calcio resta assolutamente malandato. Ma anche piangersi addosso come si fa spesso serve a poco: per quanto tecnicamente inferiore ad altri campionati in Europa la Serie A ha comunque alcune compagini che in Europa possono provare a dire un minimo la loro.

Certo, non come qualche anno fa quando eravamo i protagonisti assoluti, ma non è ancora detto che noi si debba rimanere a fare sempre gli spettatori delle imprese altrui.

E così, per una volta, l’impresa la facciamo noi.

TORINO

La prima squadra cui voglio rendere omaggio è lo splendido Toro di Ventura. Il Vecchio Cuore Granata torna a battere proprio in una serata che aveva tutti i tratti per poter essere epica. Cosa che puntualmente si realizza.

Torino che scende in campo e per più di mezz’ora gioca indubbiamente meglio rispetto agli avversari. Passa anche in vantaggio col fortunoso rigore di Quagliarella ma si fa poi rimontare, per chiudere comunque la prima frazione con la capocciata di Maxi Lopez a ridare il vantaggio ai ragazzi di Ventura.

Nel secondo tempo, quindi, il Toro si fa riprendere ancora. E stavolta è Darmian, con un interno al volo sul secondo palo, a ridare il vantaggio – definitivo – ai Granata.

Torino che nel doppio confronto dimostra di meritare senza se e senza ma un passaggio del turno cui sia prima del match dell’andata che questo pomeriggio si poteva solo sperare.

Davvero un bella impresa per il Toro, prima italiana ad espugnare Bilbao.

FIORENTINA

Altra squadra che non partiva coi favori del pronostico sono sicuramente i Viola.

Ma del resto il Tottenham è squadra strana. Dal potenziale tecnico assoluto, che spesso però rimane inespresso.

E così è stato anche per lunghi tratti proprio nella duplice sfida contro la Fiorentina. Che sui 180 minuti, a parer mio, dimostra di meritare il passaggio del turno.

La vittoria esterna di stasera, poi, è proprio il coronamento di uno spirito indomito espresso in questa duplice sfida. Da parte di una squadra che ha una qualità discreta ma che soprattutto ha dimostrato di crederci e voler lottare contro tutto e tutti.

Davvero un piacere per gli occhi, un po’ come per il Torino.

ROMA

Sulla carta, nonostante il Feyenoord sia una squadra con diversi elementi interessanti, non doveva esserci partita.

La miglior Roma, infatti, avrebbe fatto di un sol boccone il pur buon Feyenoord.

Solo che la miglior Roma si è smarrita dopo quel tremendo 7 a 1 c0ntro il Bayern di Monaco. Ed ora al suo posto è rimasta una squadra scialba, con la testa altrove, troppo spesso incapace di esprimere il proprio potenziale reale in campo.

Un vero peccato, se si pensa ad esempio al match di esordio in Champions, quando i Giallorossi fecero ottima figura contro il Manchester City.

Totti diceva che una vittoria oggi avrebbe potuto rilanciare la squadra. Difficile, vedendo come la stessa è arrivata.

Però se vogliono avere chance di arrivare fino in fondo i capitolini farebbero bene a ritrovare presto la retta via…

INTER

Sulla carta aveva un compito agevole. Che però si è complicata non poco, soprattutto con quel rocambolesco risultato all’andata in cui ha gettato alle ortiche una partita che avrebbe dovuto vincere comodamente.

Comunque alla fine la differenza – piuttosto netta – tra il valore tecnico delle due squadre è uscito. E seppur con qualche affanno più dell’immaginabile anche l’Inter ha strappato il pass per gli ottavi.

NAPOLI

Sul loro passaggio del turno personalmente non nutrivo il minimo dubbio. Per le mie valutazioni, del resto, avevano incontrato l’avversaria più morbida tra quelle pescate dalle italiane.

Tutto secondo pronostico, quindi. E passaggio agli ottavi in carrozza.

OTTAVI DI FINALE

E adesso?

Domani alle 13 ci sarà il sorteggio di ottavi e quarti, e sapremo “di che morte morire”.

Il tutto tenuto conto del fatto che saranno possibili i derby. Quindi, teoricamente, potremmo anche ritrovarci con quattro italiane poste l’una contro l’altra.

Da tenere d’occhio, tra le straniere, sicuramente il Wolfsburg. A mio modesto avviso la migliore tra le non italiane ancora in corsa.

Poi, certo, occhio anche al Villareal del mefistofelico Vietto. Oltre che a squadre come Everton, Siviglia e Zenit.

Insomma, la maggior parte delle avversarie rimaste sono di buon livello, ma non si potrebbe sperare altrimenti.

Sicuramente ci sarebbe da sperare in un incrocio di una nostra compagine col Bruges. E che non si concretizzi nessun derby.

Ma, soprattutto, che si possa festeggiare una nuova manita anche in relazione alla qualificazione ai quarti!

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INFO GENERALI

Nome: Idrottsföreningen Brommapojkarna
Soprannome: BP, The Bromma Boys
Città: Bromma, Stoccolma (Svezia)
Anno di fondazione: 1942
Stadio: Grimsta Idrottsplats (8000 posti)
Presidente: Patrik Emanuelsson
Allenatore: Stefan Billborn
Palmares: 1 secondo posto in Superettan, 3 Division 2 Östra Svealand.
Valutazione complessiva rosa: 4.200.000 € (valutazione transfermarkt)
Sito ufficialehttp://brommapojkarna.se/

ROSA

Portieri: Davor Blazevic, Ivo Vazgec.
Difensori: Pontus Segerstrom, Fredric Jonson, Kristinn Jonsson, Tim Bjorkstrom, Jacob Une Larsson, Martin Falkeborn, Carl Stafelt.
Centrocampisti: Mauricio Albornoz, Seth Hellberg, Jesper Karlstrom, Gabriel Petrovic, Gustav Sandberg Magnusson, Serge-Junior Martinsson Ngouali.
Attaccanti: Andreas Eriksson, Gabriel Ozkan, Philip Tronet, Victor Soderstrom, Niclas Barkroth, Pontus Asbrink, Dardan Rexhepi, Christian Kouakou, Stefano Vecchia.

FORMAZIONE BASE

4-3-3/4-5-1: Blazevic; Bjorkstrom, Segerstrom, Une Larsson, Jonsson; Sandberg-Magnusson, Martinsson-Ngouali, Karlstrom; Barkroth, Rexhepi, Petrovic.

ULTIMI RISULTATI

Nelle ultime cinque gare disputate (due di Europa League e tre di campionato) i Bromma Boys hanno raccolto una vittoria, tre pareggi ed una sconfitta.

ANALISI TECNICA

Il Brommapojkarna è una squadra che tecnicamente non ha moltissimo da dire, pur potendo contare su alcuni elementi comunque interessanti.

In porta si disimpegna il giovane – classe 93 – Davor Blazevic, marcantonio di un metro e novanta di chiare origini croate che ha in passato difeso i pali anche delle rappresentative giovanili nazionali under 17 e 19.
Un estremo difensore con mezzi fisico-atletici notevoli ma un bagaglio tecnico ancora da sgrezzare, e soprattutto una capacità di concentrazione lungo i novanta minuti sicuramente migliorabile.
Nonostante i difetti resta sicuramente uno degli elementi più interessanti della squadra.

In difesa l’elemento più interessante mi è parso invece l’islandese Kristinn Jonsson. Classe 90, è stato ingaggiato (in prestito) ad inizio stagione dal Breidablik. Già nazionale maggiore, è stato in passato colonna delle varie squadre giovanili islandesi.
Terzino sinistro di buon passo, ama sostenere la propria squadra in fase offensiva e nel complesso resta forse il giocatore con le migliori doti difensive tra quelli a disposizione di coach Billborn.

I tre di centrocampo garantiscono poi discreta corsa, ma nel complesso non parliamo di un reparto capace di restare negli annali del calcio mondiale, per così dire.

Il punto di forza resta quindi, forse, l’attacco. Qui giocano tre dei giocatori più abili della compagine svedese.

Innanzitutto il giovane Niklas Barkroth, che gli amanti del videogame manageriale Football Manager ricorderanno in quanto era un buon prospetto qualche edizione fa.
Ventidue anni, l’ala ex Goteborg – e con una esperienza maturata in Portogallo – è giocatore che punta molto su rapidità e tecnica. Ancora poco incisivo (e probabilmente è proprio questo lo step che gli manca per cercare fortuna fuori dalla Svezia), resta comunque un’ala guizzante e capace di rifinire, soprattutto coi cross, il gioco per i compagni.

In particolare per Dardan Rexhepi, svedese nativo di Pristina. Un marcantonio di 190 centimetri che funge da prima punta pura. Abile di testa e bravo a fare a sportellate coi centrali difensivi avversari, non è però – ad oggi – un bomber particolarmente temibile. Insomma, tanto lavoro sporco, ma anche scarsa lucidità sotto porta.

Infine l’attacco è completato dal bosniaco Gabriel Petrovic, centrocampista capace di adattarsi all’ala. Un giocatore tecnico e dal buon calcio, che nonostante non sia il primo terminale delle azioni offensive del Bromma ha realizzato lo stesso numero di goal segnati sino ad oggi – in stagione – da Rexhepi: cinque.

ANALISI TATTICA

Di base il 4-3-3 del Bromma è il classico modulo che si può prestare ad essere interpretato come un 4-5-1 a seconda delle situazioni e della volontà di maestro d’orchestra ed interpreti.

I due esterni offensivi, infatti, possono tranquillamente scalare a centrocampo per dare più copertura alla difesa.

Il centrale dello stesso, dal canto suo, è un mediano abile in fase di rottura, capace di dare peso e corpo proprio in quella zona del campo. Quindi, volendo, il modulo può anche essere interpretato come una sorta di 4-1-4-1.

Per quello che ho potuto vedere, poi, parliamo di una squadra che tende a perdere le giuste distanze di gioco tra i reparti. I quali, al loro interno, vanno sovente in confusione in merito a posizionamenti e chiusure.

La fascia su cui tende a spingere di più è la sinistra, in special modo quando da quella parte si sposta Barkroth (Che può giocare indifferentemente su entrambi gli out): la sua verve abbinata alla facilità di corsa e di spinta dell’islandese Jonsson, infatti, portano a comporre un binario su cui la squadra riesce ad affidarsi con buona efficacia.

ANDAMENTO STAGIONALE

Stagione assolutamente negativa per il Brommapojkarna, che vede lo spettro della retrocessione come assolutamente reale. Così dopo la salvezza risicata dello scorso anno (quando la squadra terminò il campionato al tredicesimo posto, un punto sopra i playout) ecco i soli 8 punti raccolti nelle prime 16 giornate di quest’anno.

La squadra è però in ripresa: dopo cinque sconfitte consecutive (sei, contando l’Europa) il Bromma ha infatti inanellato tre pareggi ed una sconfitta (più due vittorie europee), che l’hanno portata così a fare 3 punti in quattro match, media molto migliore di quella tenuta nel resto del campionato. Ancora poco, certo, ma comunque un piccolo segnale di risveglio.

E in Europa?

Dopo la sconfitta nell’esordio finlandese contro il VPS il BP ha ribaltato il risultato in casa.
Nel secondo turno è quindi arrivata la roboante vittoria casalinga sui Crusuaders (4 a 0), cui ha fatto seguito l’1 a 1 del ritorno, che ha sigillato la qualificazione al terzo ed ultimo turno di qualificazione.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

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