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Archive for the ‘Brasile’ Category

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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C’è un folletto brasiliano che sta dominando e devastando il Campionato Primavera italiano.

Il suo nome è Victor Matheus Da Silva, fantasista di Cuiabà nato il 4 gennaio del 1995.Victor Da Silva

Formatosi nel calcio a 5, entra nell’Academia del Brasil Central quando è solo un bambino, lasciando da subito intravvedere le sue grandi doti tecniche e di palleggio.

Non passano che quattro anni ed arriva per lui il tempo di lasciare casa, trasferendosi in Italia. E’ il 2008, infatti, quando Maurizio Costanzi, attuale responsabile del settore giovanile clivense, lo fa sbarcare in quel di Verona.

La crescita è costante. Il ragazzo nonostante le misure certo non da corazziere riesce a giocare tranquillamente anche sottoetà.

L’esplosione vera e propria arriva lo scorso anno, quando mister D’Anna ne fa uno dei punti di forza della sua Primavera e lui ripaga la fiducia a suon di goal.

A maggio arriva quindi l’esordio in Serie A. Il mese successivo guida il suo Chievo alle semifinali del campionato Primavera, dove arriva la sconfitta contro la Lazio poi Campione d’Italia.

Quest’anno è quindi ripartito con ancora più vigore, per provare a centrale lo Scudetto giovanile solo sfiorato lo scorso anno.

Il bottino per ora fa impallidire un po’ tutti: 14 realizzazioni in 9 match, una media da fenomeno stile Cristiano Ronaldo o Leo Messi. Il tutto tenendosi ben alle spalle campioncini in erba come il napoletano Gennaro Tutino (11 centri in 12 match, di cui 3 però su rigore) ed il laziale Mamadou Tounkara (10 goal in 9 partite).

In pratica Victor ha saputo fare in mezza stagione ciò che gli riuscì nell’intero campionato scorso.

Al che non può che sorgere spontanea una domanda: il ragazzo non è un po’ sprecato?

Nel momento in cui riesce con questa facilità a dominare il campionato in cui gioca, non significa forse sia venuto il momento di provarlo su palcoscenici più importanti, di modo che non smetta di crescere ma anzi trovi nuovi stimoli nel confronto con avversari più dotati?

Il rischio, a mio avviso, un po’ c’è. Capisco anche la volontà da parte dei dirigenti clivensi di sfruttarne le qualità per provare ad imporsi nel Campionato Primavera. Ma ricorderei sempre che una vittoria giovanile ha un senso e un valore molto relativo. Le squadre di questo tipo devono servire a formare i campioni del domani, non a vincere trofei inutili non permettendo però ai ragazzi di crescere al pieno delle proprie potenzialità…

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Nome: Lucas Rodrigues Moura da Silva
Data di nascita: 13 agosto 1992
Luogo di nascita: San Paolo (Brasile)
Nazionalità: brasiliana
Altezza: 172 centimetri
Peso: 66 chilogrammi
Ruolo: trequartista
Club: São Paulo FC
Scadenza contratto: 31 dicembre 2015
Valutazione: 6.500.000 euro

CARRIERA

Lucas iniziò, come nella migliore tradizione brasiliana, a giocare a calcio prestissimo. A soli sei anni, infatti, entrò a far parte dell’Escuela Marcelinho, scuola calcio aperta da un grande del calcio Verdeoro come Marcelinho Carioca.
Da qui il passaggio al Santa Maria e, nel 2000, al Clube Atletico Juventus.

Il 2002 è l’anno che segna un po’ la svolta nella vita di questo ragazzo. E’ in quel momento difatti che Lucas fa l’ingresso, in un certo qual modo, nel calcio che conta. Il tutto perché sbarca nelle giovanili del Corinthians, dove inizia a respirare aria di professionismo e a capire che quella del pallone potrebbe davvero essere la sua via.

Tre anni più tardi arriva però l’abbandono al Timao, con il conseguente approdo nella società in cui milita tutt’ora.
E proprio nel San Paolo Lucas esordirà nel calcio professionistico, mettendosi in luce nel corso del Campionato Paulista 2010 tanto da essere segnalato dalla FIFA, lo scorso gennaio, tra i giovani da seguire.

Il suo primo goal arriva nemmeno un mese dopo questa segnalazione: è il 9 febbraio, infatti, quando il ragazzo pone la firma in calce ad uno dei quattro goal con cui la sua squadra si libera facilmente del Bragantino.
Febbraio che è un mese molto positivo per lui: giusto una settimana dopo la sua prima rete arriva infatti la firma su di un contratto che lo lega al San Paolo sino a fine 2015.

Lucas che dopo aver vinto una Copa São Paulo de Futebol Júnior giocando nelle formazioni giovanili spererà senz’altro di poter portare alla vittoria anche la prima squadra del Tricolor Paulista.

Per intanto, sempre a livello giovanile, il giovane brasiliano è riuscito a riportare anche un’altra vittoria piuttosto importante: il Sudamericano under 20.

Per ciò che concerne il futuro poco da dire. La permanenza di questo ragazzo in Brasile non potrà perdurare per moltissimo tempo ancora.

CARATTERISTICHE

Funambolo.
Avete presente Denilson, quel talentuosissimo giocatore brasiliano che venne comprato per una barca di miliardi dal Betis Siviglia salvo poi perdersi e non mantenere nemmeno un decimo delle promesse fatte in gioventù?

Ecco.
Un po’, da questo punto di vista, lo ricorda.

Anche se, a vederlo così, sembra ben più forte. E, soprattutto, possiamo nutrire la speranza non si perda in un bicchier d’acqua.

Ma parliamone in maniera un pochino più approfondita, delle sue qualità.

Innanzitutto il dribbling. Funambolico, appunto.
Del resto stiamo parlando di un giocatore capace sia di saltare l’uomo in un fazzoletto che di partire in velocità e dare il via ad una serpentina degna dei migliori slalom di Alberto Tomba.

Davvero uno spettacolo, da questo punto di vista, vederlo giocare.
Sia quando si districa nello stretto che quando parte palla al piede, infatti, lascia davvero senza fiato.

Intendiamoci, però: non stiamo parlando di un ragazzo tutto fumo e niente arrosto.

Il suo limite più evidente è il fisico, per quanto abbia già maturato una discreta resistenza al contrasto (almeno rispetto alle sue fattezze in questo senso, appunto).

Detto questo non è comunque un giocatore che vive solo sul proprio spaventoso dribbling.

Buona visione di gioco, piede morbido, tiro più che discreto. Ottimo spunto in velocità nel breve, difficile da domare in allungo.

Basi assolutamente solide su cui partire. Parliamo pur sempre di un ragazzo che solo la prossima estate compirà 19 anni.

IMPRESSIONI E PROSPETTIVE

Non capisco bene perché si faccia tantissimo parlare di Neymar, Ganso e Lamela e, in Italia, si taccia completamente il nome di questo ragazzino terribile che già oggi sarebbe in grado di far impazzire buona parte dei difensori del nostro campionato.

Intendiamoci, non sto certo dicendo che quei tre siano scarsi (anche se pure loro devono ancora dimostrare tutto venendo ad imporsi in Europa).
E’ che nel vedere giocare questo ragazzino terribile mi dico che magari non riuscirà mai a trovare il giusto mix tra forza fisica, velocità, funambolismo e concretezza. Però oggi varrebbe ben un investimento di una decina di milioni. Come minimo.

E chissà che già tra pochi mesi, giusto in concomitanza con il suo diciannovesimo compleanno, qualcuno non decida di farlo sbarcare in Europa. Lui, di certo, merita già oggi una chance nel Vecchio Continente.

Che se la giochi bene. Perché esplodesse definitivamente avremmo davvero di che divertirci.

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