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Archive for the ‘AFC Myanmar ’14’ Category

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A un anno di distanza dalla fase qualificatoria si sta giocando in Myanmar proprio in queste settimane il campionato asiatico under 19.

La formula è quella tipica: 16 squadre divise in 4 gironi all’italiana. Match di sola andata, le prime due accedono al turno successivo.

Io ho dato uno sguardo a diversi match, per capire quale sia il livello attuale dei giovani asiatici, e voglio fare un po’ il punto della situazione ora, al termine della prima fase e prima che inizi quella ad eliminazione diretta (venerdì).

Gruppo A

Fa scalpore l’eliminazione dell’Iran, senza dubbio la squadra che avrei indicato come potenziale vincitrice del raggruppamento. Iraniani che dopo un grande girone di qualificazione (tre vittorie in altrettanti match contro Arabia Saudita, Tagikistan e Libano) hanno impressionato sì, ma negativamente.
Sconfitta per 2 a 1 nel primo match con la Thailandia, zero punti alla seconda giornata contro lo Yemen. Inutile, quindi, la vittoria finale contro i padroni di casa.
Certo deve essersi fatta sentire l’assenza del carica 301 Azmoun (Compra il libro per conoscerlo meglio, costa solo 1 euro), giocatore di un’altra categoria a quelle latitudini. Ma non può essere un’alibi ad un’eliminazione così cocente.

Vittoria iraniana che non ha comunque nuociuto a Myanmar. La contemporanea tripletta di Patipan ha infatti permesso si delineasse la classifica di cui sopra, coi giovani thai al primo posto del girone, qualificati al turno successivo proprio assieme ai padroni di casa.

Gruppo B

Finale thrilling nel gruppo B, con altra esclusa eccellente: l’Australia.

La presenza di una squadra materasso come l’Indonesia ha infatti portato le altre tre squadre, che tra di loro hanno pareggiato tutti i match, a delineare la classifica secondo la differenza reti.

Alla fine a spuntare il primo posto sono stati gli Emirati Arabi Uniti, capaci di battere gli indonesiani per 4 a 1 nel corso dell’ultimo match.
Al secondo ecco invece Uzbekistan, capace di aprire il proprio girone di qualificazione con una vittoria per 3 a 1 sulla malcapitata Indonesia.
Il misero 1 a 0 rimediato dagli australiani ha invece sancito l’eliminazione degli Aussie dal torneo. Australia che, in realtà, sino ad otto minuti dalla fine dell’ultimo match, giocato contro gli uzbeki, era ai quarti. Poi una rete di Urinboev ha pareggiato il conto e portato a delineare la classifica per come la vedete qui sopra.

Gruppo C

Che dire? Non poteva non esserci un’esclusa eccellente anche nel terzo girone. In questo caso, la Sud Corea, regina assoluta della competizione (12 vittorie all’attivo, nessuno come loro).

La roboante vittoria della prima giornata (un 6 a 0 rifilato al Vietnam) aveva forse illuso un po’ tutto l’ambiente coreano, probabilmente sentitosi già con un piede ai quarti. Così si è forse presa un po’ sotto gamba la gara giocata nel corso della seconda giornata con la Cina, chiusa sullo 0 a 0.
La doppietta del carica 301 Takumi Minamino ha quindi sancito l’eliminazione dei giovani Taeguk Warriors, che probabilmente si interrogheranno a lungo su questa cocente eliminazione.

A passare come prima della classe è quindi il Giappone: partito male contro la Cina (sconfitta 2 a 1) ha quindi saputo rialzare la testa contro il Vietnam (3 a 1) per poi compiere il “miracolo” nel corso dell’ultima giornata.

Accede ai quarti anche la Cina, che ha mostrato un certo scarto nella fisicità ed anche due o tre elementi ben dotati tecnicamente.

Gruppo D

A vincere il quarto e ultimo raggruppamento è il Qatar, che batte 3 a 1 la Corea del Nord all’esordio per poi impattare 1 a 1 con l’Iraq. Nel corso dell’ultima giornata, poi, un secco 2 a 0 all’Oman, e primo posto assicurato.

A fargli compagnia proprio i giovani coreani. Decisiva la vittoria sull’Iraq dell’ultima giornata. Un pareggio avrebbe qualificato i Giovani Leoni della Mesopotamia, che sprecano così un chance d’oro di fare strada in un torneo vinto 5 volte nella propria storia, l’ultima delle quali nell’ormai sempre più lontano anno 2000.

Eliminazione diretta

E adesso?

Beh, adesso – anzi, venerdì – si giocheranno i quarti di finale. Gli accoppiamenti, come potete vedere, prevedono molte sfide interessanti e dal risultato incerto.

Personalmente – posto che non ci azzecco mai – mi aspetterei di veder passare l’Uzbekistan nel primo quarto, il Giappone nel secondo, gli Emirati nel terzo ed il Qatar dell’attuale capocannoniere della manifestazione Ahmed Al Saadi nel quarto.
Tutte le gare, però, si preannunciano combattute. In particolar modo, sulla carta, quelle tra Giappone e Nord Corea e tra qatarioti e cinesi.

Il tutto con un grande interrogativo: riuscirà il Giappone ad imporsi per la prima volta nella storia in questa competizione? Ad oggi i giovani Samurai Blu hanno infatti giocato sei finali, tutte perse.
Sei (su otto tornei disputati in quel lasso di tempo) le ha giocate tra il 1994 ed il 2006.

Va anche ricordato che l’eventuale vittoria coi nordcoreani porterebbe il Giappone in semifinale per la quindicesima volta. Solo la Sud Corea ne ha disputate di più (23).

Che dire? Forse è arrivato il momento di sfatare questo tabù.

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