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Archive for the ‘Coppa UEFA’ Category

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Parte male l’esperienza dell’Udinese ai quarti, ultima squadra italiana ancora in corsa in una competizione europea. I friulani, infatti, escono sconfitti per 3 a 1 dal Weserstadion. A decidere la partita è una doppietta di Diego (34′ e 67′) unita al goal di Almeida. Nel finale del match Quagliarella realizza la rete che ridà un po’ di speranza ai suoi, con la squadra di Udine che dovrà quindi vincere per 2 a 0 al ritorno per poter accedere alla semifinale.

Parzialmente inaspettate, invece, le sconfitte di Manchester City ed Olympique Marsiglia.

I primi cadono 3 a 1 ad Amburgo, dove i padroni di casa ribaltano l’iniziale vantaggio di Ireland grazie alle reti di Mathijsen, Trochowski e Guerrero.

I secondi vengono invece battuti per 2 a 0 dallo Shaktar Donetsk, dove l’estro dei brasiliani trapiantati in Ucraina finisce per fare la differenza. A regalare la vittoria alla squadra allenata da Mircea Lucescu ci pensano Hubschman e Jadson, che grazie alle loro due reti mettono una discreta ipoteca sul passaggio del turno. Al Velodrome, però, l’OM vorrà sicuramente battagliare per tutti i novanti minuti, e per gli ucraini non sarà facile.

Termine infine 0 a 0 l’altro scontro Francia-Ucraina tra il PSG e la Dinamo Kiev.

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Sono stati sorteggiati a Nyon i quarti di finale di Coppa UEFA. L’urna ha dato questo responso:

Amburgo – Manchester City
Paris Saint Germain – Dinamo Kiev
Shaktar Donetsk – Olympique Marsiglia
Werder Brema – Udinese

Le gare di andata si giocheranno il 9 aprile, quelle di ritorno la settimana successiva.

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Aleksandar Lukovic contrasta Victor Fayzulin (uefa.com)

Aleksandar Lukovic contrasta Victor Fayzulin (uefa.com)

L’Udinese è l’unica squadra italiana ad approdare ai quarti di una competizione europea in questa stagione.

I friualini, infatti, perdono 1 a 0 a San Pietroburgo ma complice il 2 a 0 dell’andata  si qualificano al turno successivo.

Autore del pur inutile goal partita è Anatoliy Timoschuk, che alla mezz’ora da speranza ai suoi con una deviazione sottomisura.

Passa il turno anche il PSG che batte 1 a 0 lo Sporting Braga grazie ad una rete in chiusura del solito Hoarau, che sfrutta un’uscita a vuoto del portiere avversario per regalare la qualificazione ai suoi.

Rischia grosso invece il Manchester City, che perde 2 a 0 contro l’Aalborg e riesce a centrare la qualificazione solo ai rigori.

Partita decisa dalle reti di Shelton e Jakobsen, con i danesi che sbagliano anche un rigore che, a conti fatti, avrebbe potuto regalare loro il passaggio del turno.

Niente da fare, invece, per il Galatasaray, battuto 3 a 2 dall’Amburgo.

Dopo essersi portati sul 2 a 0 grazie alle reti di Kewell e Baros, infatti, i turchi si fanno prima rimontare da una doppietta di Guerrero (57′ e 60′), poi superare dalla rete che chiude i giochi firmata da Ivica Olic.

Ribalta invece il risultato dell’andata la Shaktar Donetsk, che vincendo 2 a 0 contro il CSKA si qualifica ai quarti.

Dopo la rete annullata a Vagner Love, infatti, arrivano le reti di Fernandinho e Luis Adriano a regalare vittoria e passaggio del turno agli ucraini.

Sfiora l’impresa anche la il Metalist Kharkiv, che con il 3 a 2 rifilato alla Dinamo Kiev arriva ad un passo dai quarti.

Mears esulta dopo il suo goal-qualificazione (uefa.com)

Mears esulta dopo il suo goal-qualificazione (uefa.com)

Padroni di casa in vantaggio al 29′ con Sluisar, raddoppiano al 56′ con Jaja. Al 68′, però, la Dinamo accorcia con Sablic, poco prima che Sluisar sigli il 3 a 1. A segnare la rete della qualificazione per la Dinamo è Berezovchuk, che a dieci dal termine segna il rigore decisivo.

Sfiorano l’impresa anche St. Etienne ed Ajax.

I francesi impattano 2 a 2 contro il Werder, in una partita decisa dalle reti di Prodl e Pizarro per i tedeschi e Benalouane e Grax per i francesi.

Con lo stesso risultato finisce anche Ajax – Marsiglia; qui a segnare sono Enoh e Sulejmani per i lanceri e Niang e Mears (che regala all’OM la qualificazione al 109′ minuto) per i francesi.

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Centra una vittoria importantissima l’Udinese nell’andata degli ottavi di UEFA: al Friuli, infatti, i Bianconeri si impongono per 2 a 0 sullo Zenit campione in carica, mettendo una discreta ipoteca sul passaggio del turno. In Russia, infatti, avranno solo da difendere questo risultato per poter centrare l’approdo ai quarti di finale (sarebbero l’unica italiana che in questa stagione raggiunge i quarti in una competizione Europea).

Eroi di serata i soliti Quagliarella e Di Natale, che con le loro due reti portano l’Udinese ad un passo dal passaggio del turno.

Stesso risultato per il City sull’Aalborg: la squadra degli sceicchi passa infatti grazie alle reti realizzate nel primo tempo da Caicedo e Wright Phillips ed ha, anche per via della pochezza degli avversari, un piede ai quarti.

Vince anche il Werder sul St. Etienne: 1 a 0, goal di Naldo. Ora in Francia i tedeschi avranno a disposizione due risultati su tre per passare, senza tener conto del fatto che anche una sconfitta di misura con goal li qualificherebbe.

Con lo stesso risultato la Dinamo Kiev si impone sui compatrioti del Metalist Kharkiv e il CSKA batte lo Shaktar Donetsk, i primi grazie ad una rete di Vukojevic, i secondi grazie ad un goal del solito Vagner Love.

Vince invece 2 a 1 l’Olympique Marsiglia sull’Ajax: francesi in doppio vantaggio con Cheyrou e Niang prima che Suarez segni il goal della speranza.

Termina invece 1 a 1 l’incontro tra Amburgo e Galatasaray, con gli ospiti che dopo essere passati in vantaggio con Akman si fanno recuperare da una rete di Jansen, che tiene in bilico la sfida in vista del ritorno.

Finisce invece a reti inviolate lo scontro tra Paris St. Germain e Braga.

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Unimmagine delle celebrazione per la vittoria della Coppa UEFA da parte del Parma: era il 12 maggio 1999 e quella è, ad oggi, lultima UEFA vinta da unitaliana (raisport.rai.it)

Un'immagine delle celebrazione per la vittoria della Coppa UEFA da parte del Parma: era il 12 maggio 1999 e quella è, ad oggi, l'ultima UEFA vinta da un'italiana (raisport.rai.it)

Disastro.

Solo così possiamo definire questi sedicesimi di finale per le italiane: un disastro.

Di quattro formazioni ancora in corsa per la vittoria finale, infatti, solo una squadra (l’Udinese) è riuscita a passare lo scoglio dei sedicesimi. Fiorentina, Milan e Sampdoria sono invece uscite con le ossa rotte dai loro rispettivi doppi scontri.

Questo non fa che sottolineare la crisi in cui il calcio italiano pare essere caduto negli ultimi anni (c’è chi dice dopo Calciopoli, che sicuramente è stato un evento molto traumatico per il nostro movimento calcistico, ma personalmente ritengo che le cose iniziassero a deteriorarsi già da prima). Se poi si pensa che in Champions League c’è la seria possibilità che nessuna delle nostre compagini superi gli ottavi di finale e che l’Udinese partirà sfavorita contro lo Zenit (la squadra che dovrà affrontare agli ottavi di UEFA) ecco che si profila uno scenario tanto cupo quanto abbastanza clamoroso: nessuna compagine italiana supererebbe gli ottavi di finale di una competizione europea, cosa questa che non accade dalla stagione 2000/2001, anno in cui Milan e Lazio non superarono la seconda fase a gironi di Champions League (che qualificava ai quarti, all’epoca la formula della competizione era diversa da quella attuale) e Parma, Inter e Roma vennero eliminate agli ottavi di UEFA (rispettivamente da PSV, Alaves e Liverpool, con queste ultime due squadre che arriveranno poi a contendersi il trofeo in finale).

E’ quindi una serata, al di là del tifo che può legare ciascuno di noi a dei particolari colori, molto triste per il nostro calcio. Sembra sempre più netta, infatti (e soprattutto per quanto visto nel triplice scontro Italia-Inghilterra visto in Champions), la linea di demarcazione che separa il nostro campionato da quello inglese, e pensare di ridurre tutto al solo fatto che le disponibilità economiche là siano maggiori è sicuramente voler non dare il giusto peso ad ogni aspetto della questione, senza contare comunque poi che se le disponibilità economiche sono maggiori è perché in Inghilterra da anni si porta avanti un discorso socetario ben differente rispetto a quanto facciamo noi in Italia (parlo di merchandising, stadi di proprietà, ecc).

Di Natale firma il goal vittoria per la sua Udinese (tuttomercatoweb.com)

Di Natale firma il goal vittoria per la sua Udinese (tuttomercatoweb.com)

Venendo alle partite di stasera, comunque, l’Udinese si qualifica agli ottavi battendo 2 a 1 il Lech Poznan ed in virtù del 2 a 2 dell’andata strappa il biglietto per il turno successivo.

Friulani che iniziano a tremare al 12′, quando Rengifo porta in vantaggio gli ospiti, qualificando virtualmente i polacchi. Al 57′, però, Pepe realizza la rete che già di per sè varrebbe, grazie alla norma dei goal fuori casa, il passaggio del turno. Giusto per legittimarlo, però, arriva il goal vittoria di Di Natale proprio in chiusura di partita.

Esce invece mestamente il Milan, preso stasera a pallonate dal Werder Brema che con il 2 a 2 si assicura il passaggio del turno grazie alla regola dei goal realizzati fuori casa (qui trovate gli highlights del match).

Tedeschi che arrivano a Milano per giocarsela a viso aperto, senza remore né timori. Sanno che uno 0 a 0 li eliminerebbe, così attaccano come se non ci fosse un domani. Nel primo tempo, però, le cose non vanno bene: nonostante le molteplici occasioni create Diego e compagni non riescono a bucare Nelson Dida. Anzi, finiscono anche sotto.

Tra il 26′ ed il 33′ Pato fa il fenomeno, con un paio di fiammate di classe assoluta, che portano sul 2 a 0 il Milan. Prima, infatti, parte palla al piede e si fa abbattere da Fritz (ammonito nell’occasione) al limite dell’area; la punizione, battuta da Pirlo, è intercettata dal braccio di Frings, con conseguente – e doverosa – assegnazione del calcio di rigore. Sul dischetto si presenta il regista Rossonero stesso, che con la freddezza di sempre realizza il vantaggio.

Al 33′, poi, Pato decide di far tutto da solo e finisce con lo scaricare un bolide dal limite, sempre a coronamento di un’azione in solitaria.

Nel secondo tempo, però, l’antifona non cambia: i tedeschi continuano con i loro attacchi, il Milan non fa che provare a costruire fragili barricate per respingerli. Barricate che crollano proprio per il loro maggior punto debole: le palle alte. Sono due colpi di testa di Pizarro (68′ e 78′), infatti, a punire il Milan, che non riuscirà più a trovare la via della rete, venendo così eliminato dalla competizione.

Esce anche la Fiorentina, raggiunta all’ultimo dall’Ajax su quell’1 a 1 che sancisce l’eliminazione Viola.

Il goal di Leonardo allo scadere sancisce leliminazione della Fiorentina dalla Coppa UEFA (goal.com)

Il goal di Leonardo allo scadere sancisce l'eliminazione della Fiorentina dalla Coppa UEFA (goal.com)

Viola che dopo essere usciti sconfitti all’andata per 1 a 0 provano a rincorrere gli ottavi all’Amsterdam ArenA; passaggio del turno che sembra avvicinarsi notevolmente al 61′, quando il solito Gilardino porta in vantaggio i suoi. A due dal termine, però, il patatrac: Almiron, come spesso accade molto molle in campo, perde una palla vitale a centrocampo; Leonardo la fa sua e punta l’area di rigore, trovando una resistenza non adeguata da parte della retroguardia Viola e gelando, con un destro dal limite, i supporter fiorentini, firmando la rete del pareggio che vale la qualificazione per i Lanceri.

Fiorentina che deve mangiarsi le mani per le diverse occasioni sprecate per chiudere il discorso qualificazione, ma a differenza della scorsa stagione (dove arrivarono ad undici metri dalla finale) quest’anno pare che anche la convinzione all’interno della società fosse minore.

Infine, per quanto riguarda le italiane, dopo essere stata sconfitta 1 a 0 a Genova la Sampdoria lascia Cassano e Palombo in Italia ed affronta la trasferta di Kharkiv già rassegnata, venendo poi sconfitta 2 a 0.

A decidere la partita sono le reti di Valyaev, che finalizza un bel triangolo al 30′, e di Jaja, che raddoppia al 41′ con la complicità di Mirante.

Passa invece, anche se solo grazie ai calci di rigore, l’Olympique Marsiglia, che riesce ad avere la meglio sul Twente.

La splendida punizione calciata in rete da Ben Arfa al 24′ porta le squadre, che non si faranno più male a vicenda, sino ai calci di rigore. Qui Blaise N’Kufo, centravanti della formazione olandese, sbaglia il primo rigore per i suoi, dopo che Taiwo aveva invece realizzato quello marsigliese. Le cose sembrano mettersi subito bene per la formazione francese, non fosse che Ziani sbaglia proprio l’ultimo rigore della serie, permettendo quindi ad Arnautovic di pareggiare il conto e portare la serie ad oltranza.

Alla fine sarà Rajkovic, 20enne difensore serbo di proprietà del Chelsea, a sbagliare il rigore decisivo (il terzo ad oltranza per gli olandesi), sancendo quindi il definitivo passaggio del turno per Ben Arfa e compagni.

Viene eliminata anche l’altra olandese ancora in corsa per la vittoria finale: il NEC, infatti, perde 1 a 0 ad Amburgo e dopo la pesante sconfitta subita a Nimega (3 a 0) dice quindi addio alla competizione.

A decidere il match è Olic, che al nono minuto chiude definitivamente (sempre che ce ne fosse bisogno) il discorso qualificazione.

Accede agli ottavi anche il CSKA Mosca grazie alle vittoria per 2 a 0 sull’Aston Villa che seguendo l’1 a 1 del Villa Park porta i russi al turno successivo.

La partita è decisa dalle reti di Zhirkov e Vagner Love.

Ottiene la qualificazione agli ottavi anche il PSG che vincendo 3 a 1 a Wolfsburg schianta con un complessivo 5 a 1 Barzagli, Zaccardo e compagni.

La doppietta di Luyindula permette al PSG di imporsi sul Wolfsburg (bluekipper.com)

La doppietta di Luyindula permette al PSG di imporsi sul Wolfsburg (bluekipper.com)

A portare in vantaggio i parigini ci pensa Luyindula al 38′, prima che Rothen al 59′ chiuda il discorso qualificazione. Subito dopo il goal dell’ala, però, Hasebe prova a riaprire quantomeno la partita, ma la rete del 3 a 1 di Luyindula chiuderà definitivamente i conti anche per quella.

Rocambolesca, invece, la qualificazione del Galatasaray che passa grazie ad un 4 a 3 ottenuto contro il Bordeaux.

Partita che partiva dallo 0 a 0 dell’andata e che vede i francesi portarsi subito sull’1 a 0 grazie a Bellion. I turchi, però, non ci stanno e grazie alle reti di Arda Turan e Kewell chiuderanno il primo tempo sul 2 a 1 in loro favore.

Nel secondo tempo sarà ancora Arda Turan a trovare la via della rete, mettendo così una seria ipoteca sul passaggio del turno. A quel punto, però, ci sarà la reazione veemente del Bordeaux che tra il 74′ ed il 76′ troverà con Cavenaghi e Chamakh le reti del pareggio che varrebbe la qualificazione.

A due minuti dal termine, però, Sarioglu segna la rete del definitivo 4 a 3 che vale l’approdo agli ottavi per il Galatasaray.

Passa invece il St. Etienne che batte 2 a 1 l’Olympiakos.

Ad andare in rete sono Payet ed Ilan per i padroni di casa, Gonzalez per i greci. La cosa particolare di questa partita è il fatto che tutte e tre le reti vengono messe a segno da una trentina di metri, con dei bei bolidi piazzati.

Approda al turno succesivo anche il Manchester City oggi vincitore per 2 a 1 sull’FC Copenhagen grazie ad una doppietta di Bellamy (73′ e 80′). Di Vingaard a tempo ormai scaduto la rete della bandiera ospite.

 Gioca invece in scioltegga il Braga a Liegi, rimediando un buon 1 a 1 dopo il netto 3 a 0 dell’andata.

A decidere il risultato sono le reti di Mbokani per i padroni di casa ed Aguiar per gli ospiti, entrambe arrivate negli ultimi dieci minuti di gioco.

Passa il turno anche lo Zenit che s’impone a Stoccarda per 2 a 1, risultato che facendo il paio con quello dell’andata porta i russi, campioni in carica, dritti agli ottavi.

I marcatori della partita sono Semshov e Fayzulin per gli ospiti, mentre è di Gebhart il momentaneo pareggio dello Stoccarda.

Passa, a sorpresa, anche l’Aalborg che dopo il secco 3 a 0 dell’andata vince incredibilmente 3 a 1 a La Coruna ed elimina il Deportivo.

Al 38′ Sergio illude la squadra di casa, ma è un’illusione effimera: tre soli minuti più tardi Shelton pareggia, altri tre minuti dopo Johansson raddoppia e giusto il tempo di fare un’altra azione Enevoldsen chiude il match.

Una doppietta di Kravets sancisce leliminazione del Valencia (uefa.com)

Una doppietta di Kravets sancisce l'eliminazione del Valencia (uefa.com)

Eliminata anche un’altra spagnola molto ben attrezzata, quel Valencia che pareggiando 2 a 2 contro la Dinamo Kiev pone la parola fine alla sua avventura europea per questa stagione, dopo che l’andata era terminata sull’1 a 1 in quel di Kiev.

Al 34′ Kravets porta in vantaggio gli ospiti, ma al 44′ Marchena riequilibra il risultato. Il primo tempo, quindi, si chiude con la prospettiva dei supplementari.

Prospettiva che sfuma però al 53′ quando Del Horno sigla il 2 a 1.

A firmare la rete che vale il passaggio del turno è ancora Kravets, che al 73′ mette a segno un goal fondamentale.

Passa, infine, anche lo Shaktar grazie all’1 a 1 odierno contro il Tottenham.

Al vantaggio di Gio Dos Santos, che aveva ridato speranze ai londinesi (sconfitti all’andata per 2 a 0), risponde Fernandinho, che a quattro minuti dal termine chiude col suo goal il discorso qualificazione.

Gli ottavi, quindi, saranno così composti:

Werder Brema – St. Etienne
CSKA – Shakhtar
Udinese – Zenit
PSG – Braga
Dinamo Kiev- Metalist
Manchester City – Aalborg
Olympique Marsiglia – Ajax
Amburgo – Galatasaray

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Perde la Fiorentina in casa contro l’Ajax, così da complicarsi notevolmente il proprio cammino verso gli ottavi di finale. Viola sconfitti al Franchi dai lanceri che s’impongono grazie ad una rete di Bakircioglu. In apertura era stata invece annullata una rete a Mutu, assistito da Semioli: la punta rumena era stata infatti pescata in fuorigioco. Sicuramente un peccato, perché una rete in apertura avrebbe potuto portare a tutt’altra partita.

Ottima la vittoria dell’altra olandese, il Twente, che espugna il Velodrome di Marsiglia grazie alla rete messa a segno dal giovane Arnautovic al 23′, dimenticato tutto solo sul secondo palo dalla difesa di casa.

La rete di Arnautovic affonda lOM (zimbio.com)

La rete di Arnautovic affonda l'OM (zimbio.com)

Se la Fiorentina esce sconfitta dalla gara con l’Ajax un po’ meglio va all’altra italiana, l’Udinese. I friulani escono infatti con un discreto pareggio da Poznan, Polonia, dove si scontrano contro il Lech, squadra di casa. Udinese in vantaggio al 50′ con un colpo di testa di Quagliarella, raddoppia poi cinque minuti più tardi grazie all’autorete di Arboleda. I padroni di casa però non ci stanno e negli ultimi dieci minuti trovano il pareggio grazie a Regifo ed Arboleda stesso, mantenendo così aperto il discorso qualificazione.

Con lo stesso risultato termina anche Copenhaghen-Manchester City. Ospiti in vantaggio alla mezz’ora con Onuoha, danesi che pareggiano al 56′ con Almeida poco prima che Ireland segni la seconda rete per i Citizens. Giusto in chiusura Vingaard firma il pareggio che chiude la partita.

Perde l’altra inglese: il Tottenham, infatti, esce sconfitto per 2 a 0 da Donetsk, dove i padroni di casa dello Shaktar hanno la meglio grazie alle reti di Seleznyov e Jadson.

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Piuttosto negativa per le compagini italiche la prima giornata dei sedicesimi di Coppa UEFA che ha vinto scendere in campo Milan e Sampdoria (aspettando l’Udinese che giocherà oggi contro il Lech Poznan).

I Rossoneri non sono infatti riusciti ad andare oltre ad un 1 a 1 in quel di Brema; Milan in vantaggio al 36′ con Inzaghi che finalizza anche con un po’ di fortuna un cross di Flamini, molto bravo a rubare palla andando in pressing alto e sfruttando un disimpegno errato della difesa tedesca. Padroni di casa che trovano il vantaggio solo nel finale quando Diego sfrutta la torre di un compagno per riequilibrare il risultato. Il passaggio del turno si deciderà quindi a Milano, con i Rossoneri che sono comunque leggermente favoriti.

Diego strappa la vittoria al Milan negli ultimi minuti (blogo.it)

Diego strappa la vittoria al Milan negli ultimi minuti (blogo.it)

Perde invece il Doria in casa contro il Metalist Kharkiv, sconfitta pesante che potrebbe sancire, almeno di impresa al ritorno, l’eliminazione dei blucerchiati dal torneo. A decidere il match un colpo di testa di Olynik sul quale il portiere di casa non può nulla. La strada per gli ottavi, quindi, è tutta in salita. Da segnalare l’ingresso in campo di Guido Marilungo, stella della primavera blucerchiata anche oggi a segno al Viareggio.

Netta invece la vittoria dell’Amburgo a Nimega che ha già un piede e mezzo agli ottavi. A decidere la vittoria tedesca in terra d’Olanda ci pensano Trochovski, Alex Silva ed Olic, che mettono a segno le reti che valgono mezzo passaggio del turno per l’ex squadra di Van der Vaart e Kompany.

Con lo stesso risultato lo Sporting Braga ha la meglio sullo Standard Liegi, con i belga che ora avrebbero bisogno di un miracolo in casa loro per poter passare il turno. A portare in vantaggio i padroni di casa è Renteria che al 17′ calcia dal vertice esterno dell’area di rigore belga e trova, anche con la complicità del portiere avversario, un gran goal che ricorda un po’ quelli che faceva Del Piero in apertura di carriera. Dieci minuti più tardi Leone raddoppia con una sorta di rigore in movimento sfruttando un assist proprio di Renteria, in chiusura Aguiar chiude il discorso qualificazione finalizzando un contropiede dei suoi.

3 a 0 inaspettato anche per l’Aalborg sul Deportivo la Coruna. Decidono la partita la doppietta di Due (54′ e 72′) e la rete realizzata da Jakobsen su rigore all’89’.

Vince, anche se con qualche difficoltà in più, anche lo Zenit sullo Stoccada. Sblocca il risultato Huszti dopo due minuti, bravo a ribadire in rete una respinta del portiere ospite. E’ poi Gomez, al quarto d’ora, a trovare il pareggio dal limite; ci pensa infine Tymoschuk, con una cannonata da fuori area, a firmare la rete del definitivo 2 a 1.

Non va oltre l’1 a 1 il Valencia a Kiev contro la Dinamo. Silva sblocca il risultato dopo nove soli minuti, è poi Milevsky, al 63′, a trovare il pareggio deviando la punizione di un compagno.

Horau segna una doppietta (80′ e 85′) negli ultimi due minuti e permette al PSG di battere il Wolfsburg di Zaccardo e Barzagli per due reti a zero.

Pareggia invece 0 a 0 il Bordeaux con il Galatasaray.

Vince 3 a 1 l’altra francese ancora in corsa per il trionfo finale, quel St. Etienne che si impone in Grecia contro l’Olympiakos con reti di Ilan, Dernis e Gomis (di Djordjevic il rigore della bandiera per i padroni di casa).

1 a 1, infine, tra Aston Villa e CSKA Mosca, che si giocheranno nel ritorno russo il passaggio del turno. Vagner Love sblocca il punteggio dopo un quarto d’ora infilandosi bene tra le maglia della retroguardia di casa, al 69′ Carew finalizza invece un’azione manovrata dei suoi.

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