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Archive for the ‘Ranking FIFA’ Category

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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E’ un anno esatto che non mi occupo del Ranking FIFA e torno a farlo, incidentalmente, giusto in occasione del ritorno della nostra nazione all’interno della top ten.

Come è possibile vedere tornando a dodici mesi fa, però, la situazione, per quanto in fase di miglioramento, resta ancora piuttosto grigia. Rispetto ad un anno fa cediamo infatti 165 punti e quattro posizioni. Non esattamente il massimo.

Italia che cresce comunque di 62 punti guadagnando due posizioni rispetto a marzo. Italia che è l’unica nazione, assieme al Brasile, a crescere nell’attuale top ten. Tutte le altre, infatti, hanno registrato una perdita in termini di punteggio, anche quando non accompagnata da una retrocessione in termini di posizioni.

E’ il caso, ad esempio, di Spagna ed Olanda, che ancora godono dell’ottimo Mondiale disputato la scorsa estate. Pur perdendo rispettivamente 23 e 28 punti le due nazioni europee finaliste in Sudafrica restano saldamente al primo e secondo posto del Ranking con un ottimo margine sul Brasile che sfrutta al meglio il vistoso calo di Germania ed Argentina (più di cento punti) per arrivare ad occupare la terza piazza assoluta.

In calo, e non di poco, anche Inghilterra ed Uruguay, che perdono 49 e 78 punti restando però saldamente in sesta e settima posizione. Guadagna invece una posizione, pur perdendo otto punti, il Portogallo. Il tutto grazie al tracollo (saldo negativo di 80 punti rispetto al mese precedente) della Croazia, ora in decima posizione con qualcosa meno di 1000 punti.

Prendendo in considerazione i primi cinquanta posti, poi, troviamo ben tre squadre capaci di guadagnare più di venti posizioni in un solo mese. Si tratta di Israele, Belgio (25 a testa) ed Albania (23), con i primi che registrano il miglior incremente (177 punti guadagnati).

Il tracollo peggiore, relativamente alle prime cinquanta posizioni, lo fa invece registrare il Camerun, che pur perdendo solamente 8 punti scala di sei posizioni.

Prendendo in considerazione la classifica nel suo intero è possibile notare come, invece, sia l’Irlanda del Nord a far registrare il peggior saldo in termini di punteggio (ben 25 posizioni perse), con la già citata Argentina che è, forse incredibilmente, la nazione che fa registrare il peggior tracollo in termini di punteggio (136 punti persi, per l’esattezza).

Diverse altre squadre, comunque, hanno subito variazioni – di punteggio o posizione – sensibili. Eccone un piccolo riassunto.

A crescere bene a livello di punteggio sono stati, oltre all’Italia e ad Israele, la Svezia (58), la Turchia (67), il Belgio (142), il Sud Africa (50), l’Algeria (70), la Romania (58), la Bosnia (60), l’Albania (100), Senegal (84), Georgia (67), Libia e Mali (62), Canada (48), Zambia (51), Ruanda (53), Tagikistan (59), Madagascar (71), Turkmenistan (59), Maldive (65), Nepal (72) ed Afghanistan (51).
A livello di posizioni, invece, registrano variazioni significative, oltre ai già citati Israele, Belgio ed Albania anche Algeria (15), Romania (11), Bosnia (12), Senegal (18), Georgia (16), Libia (13), Mali (15), Malawi (10), Ruanda (10), Tagikistan (14), Madagascar (18), Turkmenistan (15), Maldive (18), Nepal (22) e Kirgizistan (14).

A perdere molti punti, oltre ad Argentina, Germania, Inghilterra, Uruguay e Croazia, sono Grecia (53), Russia (60), Slovacchia (52), Ungheria (95), Bielorussia (77), Irlanda del Nord (85), Marocco (48), Austria (81) e Cuba (92).
Per ciò che concerne i tracolli in termine di posizioni sono invece – oltre alla già citata Irlanda del Nord – Ungheria, Bielorussia, Tunisia, Giamaica e Scozia (16), Guinea e Cuba (18), Giordania (12), Liechtenstein (10), Taipei (14) e Cambogia (15) a far registrare i risultati peggiori.

In coda, quindi, restano sei, proprio come l’anno scorso, le squadre a quota 0 punti. A differenza di allora, però, non troviamo più la Repubblica Centrafricana bensì Andorra a fare compagnia a San Marino, Anguilla, Montserrat, Samoa Americane e Papua Nuova Guinea.

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Ranking FIFA aprile 2010

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Resta praticamente invariata la situazione degli Azzurri rispetto a marzo: anche in aprile, infatti, i nostri colori tengono botta, crescendo di un solo punticino e rimanendo quindi saldamente in quinta posizione nel ranking FIFA.

Se Italia e Germania restano stabili in quinta e sesta posizione, però, altrettanto non si può dire per le altre squadre della top ten, che subiscono un rimescolamente notevole.

Loew annuncia la lista di preconvocati per il Mondiale: la sua nazionale nel corso dell'ultimo mese ha tenuto la sesta posizione del ranking FIFA

In vetta, ad esempio, non è più la Spagna: le Furie Rosse perdendo 37 punti rispetto al mese precedente lasciano infatti il trono al Brasile, che crescendo a sua volta di 22 stacca di 46 punti la nazionale iberica.
Ed è proprio quella penisola la grande protagonista del podio: se gli spagnoli cedono la prima posizione ai Verdeoro ma restano comunque saldamente secondi i portoghesi, di contro, scavalcano l’Olanda in terza posizione e si attestano come prima delle inseguitrici del duo di testa, pur ancora lontana di più di trecento punti da chi comanda la classifica.

Un risultato positivo lo fa registrare anche l’Argentina, che è la squadra in top ten che guadagna più posizioni: la Seleccion passa infatti dal nono posto del mese precedente al settimo attuale, il tutto solo grazie ad un +9 alla voce punteggio. La piccola scalata argentina è infatti favorita dal crollo di Inghilterra (settima, -52) e Francia (decima, -33) che perdono rispettivamente una e due posizioni. A fare da cuscinetto tra le due c’è quindi la Croazia che guadagnando un solo punticino rispetto a marzo si piazza ora in nona posizione.

A livello di punteggio, limitandoci solo alle prime cinquanta posizioni, è invece la Slovenia a fare il salto maggiore: la nazione slava a noi confinante cresce infatti di ben 50 punti, quanto nessun altro nella parte nobile della classifica. Cinquanta punti che valgono quindi la conquista di sei posizioni: gli sloveni si piazzano infatti oggi al ventitreesimo posto, ancora comunque ben lontani, in termini di punteggio, dalla top ten.
Proprio parlando di posizioni guadagnate, comunque, è un’altra squadra dell’est oggi tra le prima cinquanta a scalarne di più: si tratta della Lituania, i cui 46 punti guadagnati valgono ben dieci posizioni in più rispetto al mese scorso. Stesso incremento di punteggio ma con ben altro effetto sulla classifica lo ha Israele cui i 46 punti guadagnati in aprile valgono quattro sole posizioni in più rispetto a marzo.

Sempre limitandoci alle prime attuali cinquanta posizioni ma volendo vedere i record negativi dobbiamo invece citare il risultato ottenuto dai greci che perdono ben 64 punti, scalando però di una sola posizione. Il tracollo maggiore da questo punto di vista lo fa invece registrare il Paraguay cui i 33 punti in meno rispetto a marzo fanno perdere ben sette posti in classifica: l’ex nazionale del grande Chilavert, quindi, è oggi solo trentesima.

Prendendo in considerazione la parte meno nobile della classifica, quella che va dal cinquantunesimo al duecentosettesimo posto, troviamo comunque altri risultati che vale la pena sottolineare.

La squadra a crescere di più in termini di punteggio in questa parte della classifica è il Perù che pur non insidiando il primato assoluto detenuto per questo aprile dagli sloveni ottiene un ottimo +42 che fa guadagnare loro sette posizioni: gli andini si piazzano quindi in cinquantatreesima posizione, già in scia al Burkina Faso che li precede di dieci soli punti. Allo stesso modo il Perù essere anche la squadra che guadagna più posizioni (assieme all’Armenia oggi novantanovesima) in questa porzione di classifica, non andando comunque, esattamente come per i punti, ad insediare il primato detenuto, come abbiamo visto poc’anzi, dai lituani.

In termini negativi è invece proprio qui, dal cinquantunesimo posto in poi, che troviamo i risultati peggiori.
La squadra che perde più punti e più posizioni in assoluto è infatti la Bolivia che ne perde addirittura sedici, frutto di un -106 da incubo.
Notevoli, purtroppo per loro, anche i risultati fatti registrare da Austria e Nord Irlanda: entrambe queste nazioni fanno infatti segnare un pessimo -73 che vale, rispettivamente, nove e sette posizioni perse per le due europee.

Se la Bolivia è la squadra che perde più punti e posizioni, comunque, ce ne sono altre che fanno registrare, pur perdendo meno punti rispetto ad Austra ed Irlanda del Nord, un notevole regresso dal punto di vista della situazione di classifica.
Macau, ad esempio, perde solo 21 punti ma passando alla misera quota di 15 crolla di ben quindici posizioni, finendo centonovantaseiesimo.
Poco meglio fanno Pakistan e Kyrgizistan: i primi registano un -33 che portandoli a quota 78 gli fa perdere ben tredici posizioni (i pakistani sono infatti oggi centosessantaseiesimi a parimerito con Taipei), i secondi fanno invece registrare un -20 che equivale a dieci posizioni perse (i kirghizi sono oggi centosessantunesimi a parimerito con Nepal e Niger).

In coda perdura il parimerito a quota 0 di San Marino, Anguilla, Montserrat, Samoa Americane, Papua Nuova Guinea e Repubblica Centrafricana.
Pericolo scampato, ad oggi, per Andorra: la piccola repubblica pirenaica mantiene infatti i suoi due punti in classifica, la coda per lei è ancora “lontana”!

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L’Italia perde una posizione nel Ranking FIFA rispetto a marzo: gli Azzurri passano infatti dal quarto al quinto posto per via della perdita di quarantatre punti rispetto al mese precedente, venendo quindi scavalcati dal Portogallo. I Lusitani, infatti, guadagnando tredici punti scavalcano sia noi che i tedeschi, balzando subito a ridosso del podio.  

La nazionale portoghese guadagna due posizioni rispetto a marzo

Altre due variazioni nella top ten: gli inglesi approfittano del tracollo francese (novantaquattro punti persi dai Galletti) e passano in settima posizione mentre i croati scavalcano i greci in decima posizione.  

Prendendo in considerazione le prime cinquanta posizioni, quindi, troviamo che ad avere il tracollo peggiore è l’Irlanda del Nord, passata dal trentanovesimo al cinquantesimo posto per via dei centoventi punti in meno rispetto allo scorso mese.
Notevole, oltre al caso già citato dei Transalpini, anche il tracollo svizzero: gli Elvetici perdono infatti ottantuno punti e cinque posizioni, finendo ventesimi.  

Poche sono le squadre, sempre limitandoci a parlare dei primi cinquanta posti in classifica, che hanno avuto buoni risultati. La squadra che è cresciuta di più in assoluto è la Norvegia che vedendo crescere il proprio punteggio di cinquantacinque riesce a scalare nove posizioni. Buono, a livello di punteggio, anche il risultato della Scozia il cui più cinquantuno vale però solo quattro posizioni in più.
Non male anche la Turchia che crescendo di trentuno punti guadagna sei posizioni.  

Spostando l’attenzione sul resto della classifica, quindi, troviamo molte altre squadre che crescono e decrescono notevolmente.  

Dalla cinquantesima posizione in giù, quindi, la squadra a perdere più punti è l’Uzbekistan che pur non raggiungendo il record negativo dei nordirlandesi perde ben novantasette punti che gli valgono una retrocessione al novantacinquesimo posto, ben venti posizioni sotto rispetto al mese precedente. Un risultato simile lo fa registrare anche Capo Verde che di punti ne perde novantacinque retrocedendo al centosedicesimo posto, diciotto posizioni sotto rispetto a marzo.
Particolare, nei bassifondi, il risultato di Guam che pur perdendo solo diciassette punti si vede collassare in centonovantaseiesima posizione, perdendo quindi quattordici posizioni rispetto al mese precedente. Il tutto per via di una classifica cortissima, da quelle parti.  

Cresce bene, invece, il Senegal: gli africani registrano infatti un incremente di ben novantasette punti che vale loro la scalata di ben ventidue posizioni. I Lions de la Teranga, infatti, Passano dalla novantaquattresima alla settantaduesima posizione.  

Non è il Senegal l’unica squadra a raggiungere un buon risultato, comunque. Passando in ottantatreesima posizione troviamo infatti un’Albania capace di scalare tredici posizioni con il suo incremente di cinquantaquattro punti. Tredici che sono le posizioni guadagnate anche dalla Moldova, oggi ottantasettesima grazie al più quarantacinque.  

Risultati notevoli li fanno registrare anche Libia, Emirati Arabi Uniti e Guatemala: i primi sono oggi centunesimi con un più settantotto che vale quindici posizioni scalate; i secondi sono centoduesimi (a parimerito con la Giordania) con un più sessantasette che fa loro guadagnare tredici posizioni; i centramericani sono invece centoquindicesimi posto che il loro più sessantasette vale la scalata di quattordici posizioni.  

Venendo in coda troviamo quindi invariata la situazione di San Marino, Anguilla, Montserrat, Samoa Americane e Papua Nuova Guinea, tutte nazioni che restano a zero punti. A far loro compagnia da questo mese, però, arriva anche la Repubblica Centrafricana che perdendo gli unici quattro punti che aveva si trova ora completamente a secco.
Ed una fine simile potrebbe farla anche Andorra: il piccolo stato pirenaico, infatti, ha perso un punto, arrivando a quota due. Continuasse questo trend raggiungerebbe presto il fondo della classifica…

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Ranking FIFA marzo 2010

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Non ci sono grandissime variazioni nel ranking FIFA rispetto allo scorso febbraio per quanto riguarda le prime dieci posizioni: le uniche variazioni riguardano il sorpasso della Germania, ora quinta, ai danni del Portogallo, quello dell’Inghilterra, ora ottava, ai danni dell’Argentina, e l’ingresso in top ten della Grecia che guadagna due posizioni e s’infila proprio al decimo posto, lasciato libero dal tracollo dell’Egitto. I Faraoni, infatti, perdono 102 punti, finendo in diciassettesima posizione.

Nelle prime cinquanta posizioni a fare il balzo più notevoli, sotto l’aspetto delle posizioni, è la Slovenia che passando dal trentatreesimo al ventisettesimo posto ne guadagna ben sei.
Per quanto riguarda i punti guadagnati, invece, è la Serbia ad avere la maggior crescita nelle prime cinquanta posizioni: con i suoi 64 punti guadagnati, infatti, nessuna squadra come quella serba ha avuto un così alto incremento nel punteggio.

Il tracollo peggiore, sempre parlando della top 50, lo hanno invece Egitto e Danimarca, che perdono sette posizioni. Egiziani che perdendo i 102 punti di cui abbiamo già parlato risultano anche la squadra capace di subire il calo più drastico nel punteggio.

Prendendo invece in considerazione l’intera classifica si può notare come la squadra a guadagnare più posizioni sia il modesto Tagikistan: la nazionale della Repubblica ex sovietica balza infatti dal centoquarantottesimo al centoventottesimo posto, scalando ben venti posizioni.
Notevole, in questo senso, anche il risultato fatto registrare dalla Malesia: la squadra allenata da Norizan Bakar passa infatti dal centocinquantanovesimo al centoquarantaseiesimo posto, scalando quindi ben tredici posizioni.

Il tracollo peggiore lo fa invece registrare la Corea del Nord: i nordcoreani passano infatti dall’ottantacinquesimo al centoduesimo posto, registrando la perdita di ben diciassette posizioni.
Un risultato simile, anche se non così pesante, lo fanno registrare anche Barbados e Turks & Caicos Island: i primi passano dalla centoventottesima alla centoquarantunesima posizione, perdendo quindi tredici posizioni. I secondi ne perdono invece una in meno, passando dalla centosettantaquattresima alla centottantaseiesima posizione.

Ma qual’è la nazionale che è stata capace di perdere più punti tra tutti, in questo mese?
Proprio quell’Egitto ed i suoi 102 punti che tornano per la terza volta in questo discorso.

Allo stesso modo anche la squadra capace di guadagnarne di più è già stata citata in precedenza: è la Serbia, infatti, che coi suoi 64 punti non risulta essere solo la squadra capace di guadagnare di più nella top 50, ma è quella capace di guadagnare di più tra tutte le 207 nazionali affiliate alla FIFA.

Ma, giusto per curiosità, posto che ben sappiamo chi continua a guidare il ranking (la Spagna), qual’è invece la squadra che ha il triste primato di essere il fanalino di coda?
Beh, in realtà si tratta di cinque squadre diverse che occupano l’ultima posizione: l’europea San Marino, le centro-nordamericane AnguillaMontserrat e le oceaniche Samoa Americane e Papua Nuova Guinea.

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Ranking FIFA febbraio 2010

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Il ranking FIFA, almeno per quanto riguarda la top ten, risulta essere quasi invariato rispetto all’ultima volta. Le prime nove posizioni, infatti, non cambiano con la Spagna che continua a guidare la truppa davanti a Brasile ed Olanda. Sempre quarti, quindi, gli Azzurri, che restano a 1209 punti (418 meno rispetto alle Furie Rosse).  

I Faraoni festeggiano la vittoria in Coppa d'Africa, cosa che li fa entrare nella top ten del ranking FIFA

  

L’unico nuovo ingresso in top ten, quindi, è rappresentato, piuttosto ovviamente, dall’Egitto neocampione d’Africa. I Faraoni, infatti, guadagnano 237 punti in un colpo solo, salendo di ben quattordici posizioni ed estromettendo la Croazia dalla top ten. Nonostante guadagnino 11 punti, infatti, i Vatreni vengono scavalcati da Zidan e compagni, che li distanziano di 16 lunghezze.  

Crescono notevolmente anche Nigeria e Ghana, rispettivamente quindicesima e ventisettesimo. Entrambe le nazionali africane, infatti, guadagnano sette posizioni rispetto all’ultima classifica, crescendo di 108 e 76 punti.
Limitandoci alle prime cinquanta posizioni troviamo comunque anche squadre che hanno perso diverse posizioni. A guidare questa non invidiabile classifica è il Camerun che perdendo 121 punti scivola al ventesimo posto, nove posti sotto a quanto non fossero in precedenza. Non va molto meglio alla Costa d’Avorio, che lascia per strada 69 punti e perde sei posizioni. L’Algeria ne perde invece trentanove e scivola cinque posizioni più sotto, la Lettonia ne perde 43, passando dal quarantacinquesimo al quarantanovesimo posto.  

Venendo alle retrovie, invece, troviamo risultati importanti per diverse nazionali: quella ad aver guadagnato più posizioni è lo Yemen che con un incremento di 118 punti scala ben venticinque posizioni, balzando al centocinquesimo posto. Notevole, in termini di posizioni, anche il risultato del Tagikistan, che guadagnando 36 punti scala diciassette posizioni, finendo centoquarantottesimo.
Ci sono comunque anche altre due  nazioni africane – oltre ad Egitto, Nigeria e Ghana – che hanno sfruttato al meglio l’ultima Coppa d’Africa. Si tratta di Gambia e Malawi: i primi, guadagnando 119 punti, scalano 18 posizioni portandosi al novantottesimo posto, i secondi, guadagnando 58 punti, ne scalano 17, portandosi in ottantaduesima posizione.  

Per alcune nazionali che crescono repentinamente ce ne sono altre che perdono molte posizioni.
Il peggioramento più grave in assoluto è quello del Nicaragua che perdendo 73 punti finisce al centosessantaduesimo posto, perdendo ventinove posizioni. Situazione pesante anche per il Burundi, che perdendone 71 scende di ventuno posizioni. Non va molto meglio nemmeno alla Guinea, che ne perde diciassette per via del salasso di punti subito: 97 in meno.
Scendono di sedici posizioni Indonesia e St. Vincent & Grenadines, mentre ne perdono quattordici Kenya ed Oman.  

Ecco qui di seguito, quindi, le prime venticinque posizioni della classifica:

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