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Archive for the ‘2011/2012’ Category

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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CRONACA

 Il Bayern parte subito a spron battuto. Ritmi elevatissimi per provare a far capitolare subito gli avversari, che però provano a reggere come possono.
Dopo pochi minuti è Gomez, imbeccato da un cross di Muller, a provarci, ma la sua incornata è centrale e Ter Stegen non ha problemi a parare.

Pressing alto, grande forcing, ma poca capacità di pungere. Ecco come si può riassumere l’inizio di match di un Bayern agguerritissimo ma dalle polveri bagnate.
Ad esempio al diciassettesimo Gomez è lanciato alle spalle della difesa del Borussia ma s’inceppa proprio arrivato in area, non riuscendo a calciare.

La partita stenta a decollare, a livello di occasioni. Al venticinquesimo ci pensa quindi Kroos ad impensierire Ter Stegen, ma il destro da fuori della stellina bavarese è ben bloccata dall’estremo difensore avversario.
Poco dopo la mezz’ora Robben piomba al limite su di una ribattuta corta della difesa avversaria calciando di sinistro, senza trovare però lo specchio di porta.

Subito dopo Muller riceve palla in area, ma al momento della conclusione è disturbato da Jantschke e non riesce a dare forza al pallone.
Gli ospiti si fanno vedere solo allo scadere quando Arango scambi al limite con Reus per poi sparare di esterno sinistro, esaltando tutte le qualità di Neuer, bravo a deviare in corner.

Prima frazione che di fatto si chiude con Schweinsteiger che svetta su calcio d’angolo dalla destra di Muller, colpendo di testa mettendo però palla sopra la traversa, e con il taglio di Gomez sul primo palo a girare tra le braccia di Ter Stegen, sempre in gioco aereo, un cross di Kroos.

In apertura di ripresa il copione non cambia: Muller in mezzo per Gomez che va di testa, Ter Stegen si distende alla sua destra e respinge.
Gomez che al cinquantacinquesimo, sugli sviluppi di un corner, colpisce il palo. Ovviamente sempre col suo pezzo forte: il gioco aereo.

Al cinquantanovesimo, però, arriva l’inaspettato vantaggio ospite. Che non viene però convalidato. Arango batte una punizione defilato sulla destra scodellando in area dove De Camargo colpisce di testa, infilando l’1 a 0. O almeno, infilando la rete che sarebbe valsa l’1 a 0 se lo stesso De Camargo, in apertura d’azione, non spingesse il diretto marcatore, affossandolo fallosamente.
Il vantaggio è comunque solo leggermente demandato. Tre minuti dopo il goal annullatogli, infatti, De Camargo sfrutta un’incertezza di Boateng per battere l’uscita pazza di Neuer, sbloccando il risultato.

Robben però non ci sta e non fa passare nemmeno cinque minuti che va a convergere da destra per calciare sul primo palo, trovando il solito Ter Stegen ad opporsi.
Subito dopo Lahm serve con un ottimo filtrante Gomez, che però parte mezzo passo oltre la linea dei difensori avversari e viene fermato dall’arbitro a tu per tu con l’estremo difensore avversario.

Bavaresi determinati a provarci. A venti dal termine il solito Robben converge e scarica, con conclusione deviata da Muller senza successo.
Ospiti che comunque non rinunciano a giocare. Così al settantunesimo Arango testa il suo sinistro, calciando però non di molto a lato.

Al settantaseiesimo, quindi, il Bayern pareggerebbe. Schweini calcia da fuori, Ter Stegen ancora una volta bravo a respingere, Muller più lesto di tutti a ribadire in rete. Il guardalinee, però, ne sbandiera la posizione: la sua realizzazione è quindi annullata per fuorigioco.
Negli ultimi dieci minuti il Bayern prova una sorta di arrembaggio che si risolve però in un nulla di fatto, con il Monchengladbach che, un po’ come il Lorient ieri sera, strappa una vittoria inaspettata ad una grande del proprio campionato.

COMMENTO

I padroni di casa partono su ritmi folli, ma sembrano spuntati. Gomez non vive una giornata di grazie e chi lo supporta non riesce ad incidere sotto rete.

Nel contempo il Borussia è bravo a difendersi come può, fruttando poi le parate di Ter Stegen per non affondare.

Il tutto fino al patatrac difensivo del Bayern, quando Boateng è indeciso su di un lancio lungo e dopo aver fatto rimbalzare il pallone abbozza solo un intervento per lasciare scorrere poi il pallone verso Neuer la cui uscita è però anticipata da De Camargo, che firma una rete inaspettata per gli ospiti.

Bavaresi che partono quindi piuttosto malino in questa Bundesliga. Vincitori annunciati, avranno sicuramente da faticare per riportare la vittoria finale. Sulla carta sono sicuramente la squadra migliore, ma il Borussia di Klopp ha un gioco di molto migliore, e sicuramente venderà cara la pelle.

MVP

Buoni fondamentali, grande attenzione. Neuer avrà forse più talento puro, ma Marc-André ter Stegen è portiere ancora poco sponsorizzato ma sicuramente valido.

Anche oggi si fa valere, impedendo alla sua barca di affondare.

Un pensierino ce lo farei…

Nota a margine: si tratta di un 92. Da noi Perin è appena sceso in B. Speriamo giochi almeno lì.

TABELLINO

Bayern Monaco – Borussia Monchengladbach 0 – 1
Marcatori: 62′ De Camargo.

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CRONACA

Lewandowski subito in evidenza con una bella discesa sulla destra chiusa da un cross in mezzo che non trova però nessun compagno pronto a colpire.
Partita che comincia su ritmi discreti, ed un certo equilibrio di fondo. Appare subito più brillante la manovra dei padroni di casa, che però hanno bisogno di ingranare per trovare buchi nella difesa avversaria.

Ad infiammare il match ci pensa quindi il solito Shinji Kagawa che al quattordicesimo minuto esplode un destro dal limite che sfiora il palo, facendo tremare i tifosi ospiti.
E il goal non stenta ad arrivare. Inguardabile, nell’occasione, la difesa dell’Amburgo. Lewandowski controlla palla sulla trequarti ed appoggia all’indietro all’accorrente Gotze che può partire centralmente, a retroguardia scoperta. Sulla sua sinistra si sovrappone quindi Grosskreutz, che ha una vera e propria prateria davanti a sè, e viene subito servito. Entrato in area l’appoggio di interno destro sul secondo palo, ed il goal comodo comodo.

Partita che stenta a decollare e che viene quindi instradata da un grossolano errore della difesa ospite.
Borussia che addormenta e sveglia la partita a piacimento. Pochi minuti dopo l’1 a 0, quindi, Kagawa scatta sul filo del fuorigioco (tenuto in gioco da Aogo) per poi saltare un uomo al limite e scaricare un destro terrificante, che si schianta però sul palo.

Borussia che continua a distribuire perle. Così Hummels lancia Grosskreutz che si porta avanti il pallone di tacco servendolo a Lewandowski che glielo restituisce, di prima intenzione. Arrivata sul fondo l’ala sinistra Giallonera girerà il pallone verso il limite dell’area in direzione dell’accorente Kagawa, che non avrà però fortuna con la conclusione di primai intenzione.
Niente da fare, comunque. C’è solo il Dortmund. Così alla mezz’ora Gotze parte centralmente e fa un bel uno-due con Lewandowski che restituendogli palla di tacco permette al giovanissimo trequartista tedesco di bersi Westermann e Mancienne per presentarsi a tu per tu col portiere. Che a quel punto può battere senza problemi.

Amburgo che si fa vedere estemporaneamente solo al trentottesimo quando Elia converge da sinistra per servire poi Petric, che colpisce però malissimo il pallone mandandolo alle stelle.
Borussia che comunque non demorde. In chiusura contropiede portato da Gotze sulla destra che serve all’indietro l’accorrente Gundogan, il cui destro di prima intenzione non trova però lo specchio.

In apertura il Borussia triplica subito. Gotze manovra in area ed appoggia a Grosskreutz che dopo essersi visto ribattere la prima conclusione può ribadire facilmente in rete.
Al cinquantatreesimo l’Amburgo accorcerebbe con Jansen, ma il suo goal viene annullato per una presunta carica sul portiere. Che in effetti, dal mio punto di vista, poteva assolutamente starci perché per quanto non cercato l’impatto impedisce al portiere del Borussia di impossessarsi di un pallone che era praticamente già tra le sue mani.

Amburgo che forse stufo di essere costantemente sotto prova quindi a farsi vedere dalle parti dell’area avversaria. Così Jansen veste i panni dell’assistman per servire Petric, la cui conclusione non inquadra però la porta.
A quel punto prova quindi a farsi vedere nuovamente Gotze. Piszczek lancia bene il pallone in area dove si avventa proprio il giovane trequartista teutonico, che però non riesce, pur di poco, ad agganciare la sfera.

Borussia appagato che finisce così per spianare la strada alla rete dell’Amburgo che al settantanovesimo sfrutta una mischia fatta di batti e ribatti in area per andare in goal con Tesche.
Subito dopo Tore s’imbizzarrisce e mette a ferro e fuoco la difesa avversaria, servendo poi Jensen il cui diagonale è però respinto da Weidenfeller e poi spazzato da un avversario.

Amburgo che non ha però più tempo e modo di rendersi ancora pericoloso. Match che termina quindi 3 a 1 e che viene meritatissimamente vinto dal Borussia Dortmund.

COMMENTO

Ma che bello questo Borussia!

Cos’altro si può dire di fronte ad una squadra che gioca al calcio così bene, con questa qualità di gioco?

Non si può davvero che fare i complimenti a Klopp ed ai suoi ragazzi, perché hanno imbastito una struttura capace di unire il bel gioco ai risultati.

L’avversario, sulla carta, non è certo dei più ostici (l’Amburgo non lotterà per la vittoria del campionato) ma nemmeno dei più molli, trattandosi di una squadra composta anche da talenti interessanti (come Tore ed Elia).

Eppure Gotze, Grosskreutz e Kagawa riescono a fare d’un sol boccone gli avversari, non facendo nemmeno pesare l’assenza di Sahin, passato ad inizio mercato al Real Madrid.

Splendido vedere tanta qualità di gioco. Scambi rapidi nello stretto quanto verticalizzazioni repentine, il tutto giocando praticamente a memoria.

Colpisce poi, guardando questa squadra, la capacità di cambiare ritmo a proprio piacimento.

Un quarto d’ora a vivacchiare, poi una serie di fiammate impossibili da controllare per la tutto sommato modestia retroguardia costruita da Frank Arnesen, che ha portato Mancienne dal Chelsea (dove lavorava) sperando di poter blindare una retroguardia che, invece, s’è dimostrata bucabilissima.

Borussia che è quindi da tenere sott’occhio. I ragazzi sono per lo più giovani o molto giovani, hanno entusiasmo e fame di vittorie. E dopo aver visto Sahin partire per Madrid sicuramente vorranno replicare la stagione scorsa, per provare a fare altrettanto.

Il Bayern Monaco è avvisato. Può spendere quanto vuole sul mercato, ma dovrà comunque fare i conti con loro, i ragazzi terribili del Westfalen.

Il messaggio, tra l’altro, è bene raggiunga anche i piani alti del calcio europeo. Perché se è vero che questo Borussia non ha grosse chance di imporsi in Champions – anzi, ci vorrebbe un mezzo miracolo – è altrettanto vero che potrà dare fastidio a molti, se non a tutti. E magari creare qualche grattacapo a qualche grande club del Vecchio Continente.

Del resto intendiamoci: questo Borussia è sicuramente ben superiore allo Schalke che lo scorso anno tanto bene fece nella massima competizione europea per club. Quindi insomma, vederli ben figurare non dovrà davvero stupire nessuno.

Il più sarà capire se riusciranno a replicare questo gioco e queste prestazioni anche al di fuori dei propri patri confini, o se la mancanza di esperienza di molti dei giocatori a disposizione di Klopp si farà sentire, in tal senso.

MVP

Di lui parlai già un paio d’anni fa, quando si mise in mostra nel corso degli Europei under 17 con la maglia della sua nazionale. Gotze che da allora è cresciuto veramente tantissimo, fino a diventare una certezza già oggi che ha solo 19 anni.

Il futuro, manco a dirlo, è tutto dalla sua parte.

Una sola piccola chiosa: giocasse in Italia starebbe ancora in Primavera o, per bene che possa andare, in Serie B.

TABELLINO

Borussia Dortmund vs. Amburgo 3 – 1
Marcatori: 18′, 48′ Grosskreutz, 30′ Gotze, 79′ Tesche.

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