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Archive for the ‘Svizzera’ Category

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Nome: Nassim Ben Khalifa
Data di nascita: 13 gennaio 1992
Luogo di nascita: Prangins (Svizzera)
Nazionalità: svizzera
Ruolo: trequartista / seconda punta
Club: Grassophers
Scadenza contratto: 30 giugno 2011
Valutazione: 4 milioni

CARRIERA
Ben Khalifa nacque il 13 gennaio di diciotto anni fa nel paesino di Prangins, comune del distretto di Nyon, Canton Vaud.

Svizzero a tutti gli effetti Nassim tradisce, sia nel nome quanto nel cognome, le sue origini magrebine: i suoi genitori sono orginari della Tunisia, paese in cui risiede ancora buona parte della sua famiglia e la cui Federazione calcistica ultimamente ha iniziato a corteggiarlo per provare a convincerlo ad abbandonare le rappresentative Rossocrociate per unirsi a quelle delle Aquile di Cartagine, ma senza successo: Nassim, infatti, è legatissimo al paese in cui è nato e pare abbia giurato amore eterno alla maglia della Svizzera.

La prima società importante a dargli una chance fu lo Stade Nyonnais FC, squadra del capoluogo del suo distretto, che lo accolse tra le proprie fila quando lui non aveva che nove anni.
La stagione successiva, quindi, il passaggio all’FC Gland, squadra da cui venne prelevato tre anni più tardi dal Losanna, plurititolato club del Canton Vaud.

Qui gioca una stagione, giusto il tempo necessario a convincere i dirigenti del Grassophers ad investire su di lui: 50mila franchi svizzeri è infatti la cifra sborsata dalla squadra di Zurigo per assicurarsi i servigi del giovane prodigio elvetico, che nel 2006 si unisce quindi all’under 21 della Juventus svizzera.

Qui si afferma come una stella assoluta del calcio elvetico tanto da diventare uno dei punti fermi delle varie rappresentative giovanili nazionali, di cui però parleremo più tardi.

Prima, infatti, c’è da concludere la storia riguardante il suo rapporto coi club: dopo un paio di stagioni passate aggregato alla formazione giovanile del Grassophers inizia quindi ad entrare nel giro della prima squadra. Il suo esordio ufficiale arriverà il 7 marzo 2009 quando, solo diciassettenne, scenderà in campo a undici minuti dal termine di un match di campionato disputato contro il Sion per rilevare Alain Schultz.
Quella stagione, quindi, disputerà altri due scampoli di partita: qualche settimana dopo il suo esordio assoluto disputerà nove minuti contro l’FC Vaduz, verso la fine della stagione ne giocherà altri undici nel derby contro lo Zurigo.

In questa stagione, invece, è sceso in campo in undici occasioni, mettendo anche a segno due reti.

Detto di quanto fatto nella sua ancor breve carriera di club andiamo a vedere come si sta invece evolvendo la sua carriera internazionale: punto di forza delle under 15 e 16 sarà nell’under 17 di Dany Ryser che Nassim troverà la sua consacrazione giovanile.

Con questa rappresentativa, infatti, disputerà ben due campionati Europei, quello del 2008 e quello del 2009. Ed è proprio in quest’ultimo, disputatosi in Germania, che i giovani Rossocrociati dimostrano di essere una squadra notevole piegandosi solo in semifinale contro l’Olanda di Castaignos ed Ozyakup. Risultato questo che permette loro di qualificarsi ai Mondiali di categoria, da disputarsi di lì a pochi mesi in Nigeria.

Mondiali che, come chi segue assiduamente questo blog ben sa, saranno vinti proprio dagli svizzeri – capaci di imporsi 1 a 0 in finale contro la Nigeria padrona di casa grazie ad un goal di Seferovic – trascinati da un Ben Khalifa in splendida forma (premiato poi con il Silver Ball come secondo miglior giocatore della rassegna iridata) e capace di mettere a ferro e fuoco ogni difesa contro cui si trova a giocare, quella Azzurra compresa.

E proprio questo è, ad oggi, il punto più alto della brevissima carriera di Ben Khalifa.
Nassim che però sicuramente non si accontenterà di un titolo mondiale giovanile e proverà, specialmente con i club in cui andrà a giocare, ad arricchire ulteriormente la propria bacheca.

Proprio in questo senso negli ultimi mesi si sono inseguite diverse voci: sulle sue tracce sono stati segnalati club importanti come Milan ed Arsenal, anche se pare che verso dicembre ci sia stata una vera e propria asta tra Inter e Manchester United per assicurarsi questa futura stella del calcio mondiale.
Per ora, però, Nassim resta a Zurigo. Facile comunque che da qui a qualche mese possa cambiare aria, sbarcando in un club ed in un campionato di livello superiore.

CARATTERISTICHE
Nassim Ben Khalifa è uno dei talenti più fulgidi del calcio mondiale, per quanto possa sembrare strano.

Strano perché obiettivamente nel corso della storia del calcio il piccolo paese alpino non ha dato grandissimi talenti a questo sport. Giusto negli ultimi anni hanno messo in mostra giocatori di qualità discreta, ma in linea generale il massimo grado espresso dal calcio elvetico risponde ai nomi dei vari Frei, Barnetta, Berhami, Inler, Benaglio, Senderos, Djorou, Chapuisat, Turkyilmaz, Sforza, Geiger, i gemelli Degen, Dzemaili, Muller, Lichtsteiner, N’Kufo… insomma, giocatori discreti, in alcuni casi di buona qualità… ma nulla di più.

Oggi, invece, tutto il calcio svizzero può cullare un giocatore che potrebbe davvero entrare nel gotha del calcio mondiale. Perché Ben Khalifa ha qualità tecniche assolutamente superiori alla norma, che ne fanno un giocatore dal talento cristallino.

Destro naturale, sa però calciare con entrambi i piedi. Dribbling delizioso, cambio di passo, abilità nel giocare nello stretto e nel tener palla per far salire la squadra, capacità di trovare la via del goal, visione di gioco, autorità con la palla tra i piedi, ottimo rifinitore, eccellente ultimo passaggio. Queste, in sintesi, le sue caratteristiche principali. Che ne fanno un giocatore capace di giocare più o meno in tutte le posizioni dell’attacco, anche prima punta in caso di bisogno. Perché oltre ad avere doti tecniche non comuni è anche dotato di un fisico discreto: 183 centimetri d’altezza per 78 chilogrammi di peso.

IMPRESSIONI E PROSPETTIVE
Poche volte sono rimasto impressionato nel vedere un ragazzino giocare come mi è capitato di fare ammirando le giocate di Nassim Ben Khalifa.

Questo, certo, non cambia il fatto che essere un fenomeno giocando da adolescenti tra i pari età non significhi poter poi riprodurre lo stesso dominio anche tra i professionisti.

Nassim, però, le possibilità di fare ciò le ha davvero tutte. Proprio per questo mi fa abbastanza strano che ancora nessun top club europeo si sia mosso su di lui: molte squadre hanno scout che battono a tappeto il nostro continente e quindi tante di queste devono conoscerlo da un paio d’anni almeno.

Proprio in questo senso sarebbe stato da acquistare già prima dell’ultimo europeo under 17. O, quantomeno, prima del Mondiale nigeriano. Perché proprio la vittoria iridata in Africa ha fatto schizzare alle stelle le quotazioni di un ragazzo che potenzialmente può arrivare a valere decine di milioni ma, soprattutto, può contribuire alla realizzazione di molte vittorie.

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Nome: Haris Seferović
Data di nascita: 22 febbraio 1992
Luogo di nascita: Sursee (Svizzera)
Nazionalità: svizzera (seconda nazionalità bosniaca)
Ruolo: punta
Club: Fiorentina
Scadenza contratto: –
Valutazione: 50mila euro

CARRIERA
Haris Seferovic nacque il 22 febbraio del 1992 a Sursee, un piccolo comune sito nel distretto omonimo, Canton Lucerna.

Di nazionalità svizzera, quindi, Haris possiede un doppio passaporto: la sua famiglia infatti è originaria di Sanski Most, comune nel nord-ovest della Bosnia.
Nonostante la possibilità di optare per le rappresentative nazionali dello stato ex jugoslavo, comunque, Seferovic non sembra aver mai avuto dubbi ed ha scelto senza esitazioni di rappresentare lo stato in cui è nato.

Scelta che ha pagato, finora: solo pochi mesi fa, infatti, Haris ha avuto l’onore di issarsi, assieme ai suoi compagni di nazionale, sul tetto del mondo. E’ stata proprio la rappresentativa elvetica under 17 a conquistare il Mondiale di categoria disputatosi lo scorso novembre: dopo aver eliminato, tra gli altri, anche la nostra Italia Seferovic e compagni si sono imposti anche sui padroni di casa – nonché campioni in carica – nigeriani proprio grazie ad un suo goal, raggiungendo un traguardo storico per il piccolo stato alpino.

Seferovic che, tra l’altro, si è anche potuto togliere un’altra soddisfazione non da poco: oltre a tornare in patria con tanto di titolo mondiale, infatti, il giovanissimo puntero di discendenza bosniaca ha dato gran mostra di sè vincendo (assieme allo spagnolo Borja, al nigeriano Emmanuel ed all’uruguagio Gallegos) il titolo di capocannoniere del torneo giovanile iridato grazie alla realizzazione di 5 reti nel corso della competizione.

Haris che è quindi una delle stelle del calcio giovanile elvetico (ha giocato nelle under 15, 16, 17 e 18), ma non solo ormai. Al di là del suo passato internazionale, quindi, vediamo anche quali sono stati i suoi passi nella sua carriera di club.

Il ragazzo, ancora bambino, iniziò a tirare i primi calci ad un pallone nella squadretta del suo paese, il Sursee, all’età di sette anni. Dopo cinque stagioni, quindi, l’approdo al Lucerna, club molto più importante e titolato di quello in cui aveva giocato sino ad allora.
Il ragazzo comincia quindi a far parlare di sè nei tre anni passati nella squadra capace di vincere un titolo nazionale una ventina d’anni prima. Così nel 2007 piomba su di lui il Grassophers, destinazione che non si può rifiutare: le ultime due stagioni e mezzo, quindi, Haris le passa nella Juventus svizzera.

Qui arriva anche ad esordire in prima squadra: è il 26 aprile 2009 e lui scende in campo in un match di campionato disputato contro il Neuchatel Xamax. Da lì in poi farà altre due presenze ufficiali in prima squadra, venendo quindi nominato, proprio ad inizio anno, miglior giovane del suo Cantone.
In precedenza, tra l’altro, aveva vinto i premi come miglior giocatore under 19 bosniaco e come miglior giovane svizzero, entrambi risultati raggiunti nel 2009.

Giusto ieri, infine, il terzo trasferimento della sua vita: Seferovic lascia Zurigo e sbarca in Italia, più precisamente a Firenze. Corvino ha infatti individuato in lui il rinforzo giusto per la sua Primavera: con Mutu prossimo ad una squalifica (che potrebbe arrivare a 4 anni) per doping Prandelli dovrebbe promuovere a tutti gli effetti in prima squadra il giovane senegalese Babacar, che lascerebbe quindi un vuoto non indifferente al centro dell’attacco della principale formazione giovanile Viola.
Buco che, quindi, verrebbe colmato proprio dal giovane elvetico, che dovrebbe passare i prossimi sei mesi aggregato alla Primavera.

Attenzione, però: difficile che nell’acquistarlo Corvino abbia valutato esclusivamente l’apporto che Haris avrebbe dato nell’immediato. Lui, infatti, è ritenuto uno dei migliori talenti di svizzera ed è un giocatore che indubbiamente potrà far bene anche tra i professionisti.
E questo, inutile dirlo, Corvino lo sa.

CARATTERISTICHE
Seferovic è una prima punta forte fisicamente, dotata di un buon mancino e bravo a muoversi negli spazi.

Sa infatti sfruttare in maniera molto intelligente il suo fisico (centottantacinque centimetri per circa settantacinque chili di peso) per proteggere palla quando attaccato, lottare su ogni pallone anche contro i difensori più arcigni e farsi largo nelle maglie della retroguardia avversa a furia di spallate.
La sua potenza fisica, tra l’altro, si traduce anche in una discreta potenza di calcio: Haris, infatti, ha un mancino sì preciso, ma anche piuttosto potente.

E proprio il suo piede sinistro è uno dei suoi punti forzi: dotato di una buona tecnica di tiro sa abbinare, come detto, potenza e precisione per creare delle traiettorie imparabili che fendendo l’aria si infilino alle spalle dei portieri avversari.

Infine ha tra i suoi punti di forza tanto la capacità di muoversi negli spazi quanto di crearli, così come un ottimo fiuto per il goal.

Da una parte, infatti, sa attaccare molto bene lo spazio portando scompiglio nelle altrui difese e mettendo in difficoltà i reparti arretrati contro cui si trova a giocare, che nel controllarlo non possono mai abbassare la guardia.
Dall’altra sa, proprio grazie alla forza fisica che lo contraddistingue, creare spazi quando questi non ci sono andando, come già detto in precedenza, a lottare spalla a spalla contro ogni difensore.

Il suo fiuto del goal, infine, lo rende un bomber molto capace ed implacabile.

Davvero tante qualità importanti per una prima punta.

IMPRESSIONI E PROSPETTIVE
La stella più luminosa della nazionale svizzera fresca vincitrice del Mondiale under 17 non era certo lui.

In Nigeria, infatti, a brillare sopra tutto e tutti fu Nassim Ben Khalifa, trequartista/seconda punta che di Seferovic era il compagno tanto in nazionale quanto nel club.
Proprio il talentuoso svizzero di origine tunisina è stato il vero trascinatore di quella squadra. Che, comunque, senza i goal di Haris difficilmente sarebbe arrivata sul gradino più alto del podio.

Il fatto che fosse Nassim il giocatore più interessante del lotto, comunque, non deve certo portare a pensare che questo ragazzo non valga nulla. Anzi.

Oggi come oggi, è quasi inutile dirlo, risulta essere uno degli attaccanti più interessanti della sua annata. E non limitandoci al territorio svizzero, ma proprio a livello mondiale.

Seferovic festeggia la vittoria del Mondiale under 17 con i suoi compagni

Corvino, insomma, dopo aver acquistato Adem Ljajic ha messo a segno un altro ottimo colpo in prospettiva futura: certo, nessuno può assicurarci con certezza che Seferovic diventi una punta di prima grandezza, ma le possibilità che possa tornare utile alla prima squadra sono davvero notevoli.

Che sia proprio Seferovic, quindi, l’attaccante destinato a rimpiazzare Gabriel Omar Batistuta nel cuore dei tifosi Viola?

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