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Archive for luglio 2013

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Nuovo appuntamento con le nostre pagelle di mercato. Andiamo a dare i voti ad altri trasferimenti chiusi negli ultimi giorni.

Gianluca Zambrotta – Chiasso

Gianluca ZambrottaIn attesa di lanciarsi definitivamente nel mondo del “coaching” l’ex Campione del Mondo 2006 vuole sparare le sue ultime cartucce da giocatore.
Per farlo ha scelto il Chiasso di mister Ramella, squadra a due passi da casa sua che gioca in Challenge League, la seconda divisione svizzera.

Un buon innesto per i Rossoblu, che con l’inserimento di Zambrotta come terzino sinistro – sempre che il mister non decida di passare a tre dietro per puntellare una difesa che ha messo in mostra molti limiti nel corso delle prime due uscite di campionato – potranno spostare Quaresima sulla trequarti, andando così a comporre con Mihajlović e Berisha una linea di tutto rispetto.

Un acquisto che verrà quindi utile sia dal punto di vista dell’immagine che sotto il profilo tecnico. Da valutare solamente le capacità atletiche residue del ragazzo, che una volta proprio dell’infaticabilità su quella fascia faceva uno dei propri punti di forza.

Nel complesso, sempre in attesa di sistemare l’attacco, un acquisto da 7 per il club ticinese.

Gaetano Monachello – Monaco

Gaetano MonachelloL’ex stella delle giovanili dell’Inter ha deciso di diventare una sorta di giramondo per provare a realizzare il proprio sogno: quello di diventare un calciatore di alto livello.

Così dopo aver lasciato i Nerazzurri nel gennaio 2012 passa al Parma, dove chiude la stagione con addosso la maglia della Primavera.

In estate un nuovo trasferimento, questa volta al Metalurg Donetsk, in Ucraina. Sei mesi bastano per capire che è ancora ora di cambiare aria, ed arriva il trasferimento in quel di Cipro, all’Olympiakos di Nicosia.

Dall’anno prossimo, quindi, vestirà la maglia del nuovo Monaco di Rybolovlev, che si dimostra attento non solo a top player del calibro di Falcao ma anche a giovani dal futuro interessante come il ragazzo nativo di Agrigento.

Che in quel di Monaco avrà una grande opportunità: allenarsi con dei campioni veri da cui apprendere molto, giocarsi le sue chance in una squadra che competerà per la vittoria del campionato, mettersi in mostra in un campionato di buon livello come la Ligue 1.

E per i monegaschi? Sicuramente un acquisto interessante, che potrebbe pagare dividendi interessanti nel medio-lungo termine. Da capire solo quanto spazio potranno riservare ad un giovanissimo, con tutte le pressioni che la faraonica campagna acquisti condotta fin qui dal patron comporteranno.

Un colpo, vista la sua futuribilità, sicuramente da 7.

Lucas Digne – PSG

Lucas DigneQuesta volta la Ligue 1 non sarà così scontata come appariva lo scorso anno. Perché nonostante l’arrivo di Cavani il PSG potrebbe trovarsi a doversi guardare dal Monaco, che sta spendendo anche più del club della capitale per provare ad imporsi in campionato.

Uno dei tre acquisti dei parigini, il meno conosciuto al pubblico italiano, è sicuramente quello di Lucas Digne, terzino sinistro classe ’93 ex Lille appena laureatosi Campione del Mondo under 20 con la maglia della nazionale giovanile di categoria d’Oltralpe.

Terzino sinistro di ottima spinta, Digne è uno dei giovani francesi più interessanti in assoluto. Già capace di imporsi anche in Ligue 1, è un investimento interessantissimo che avrei consigliato anche a diverse squadre italiane (Roma in primis, dove sarebbe stato allenato da Garcia, suo coach in quel di Lille).

Ancora una volta, quindi, i club francesi dimostrano sì di pensare ai grandi nomi ed alla possibilità di vincere subito, ma di buttare anche un occhio al futuro.

Ora, ovviamente, Lucas andrà messo nelle condizioni migliori per poter rendere al massimo. Ma personalmente sono convinto che potrà far bene anche in quel di Parigi. Così mi allargo, e do voto 8 a questo acquisto!

Bojan Krkic – Ajax

BojanNelle giovanili del Barcellona segnò valanghe di goal, si impose all’attenzione del grande pubblico sin da giovanissimo e promise di diventare uno dei migliori calciatori al mondo.

Poi sappiamo com’è andata: il ragazzino spagnolo d’origine serba non ha saputo mantenere le promesse fatte. Ha faticato nel contesto in cui avrebbe dovuto fare faville, quello in cui si era formato come calciatore. E’ stato portato in Italia da un allenatore che lo conosceva bene e ne conosceva bene pregi e difetti, oltre a sapere a menadito come sviluppare il calcio che lo aveva formato. Ma a Roma bucò.

Poi il passaggio al Milan. Altro flop.

Ora Bojan prova a rilanciare la sua carriera in Olanda, al cospetto di un calcio che può sicuramente esaltarne le caratteristiche.

La sensazione è quella però di trovarsi di fronte ad uno dei tanti ragazzini maturati troppo presto, o che forse non sono stati capaci di reggere, a livello psicologico, la pressione dovuta ad una così precoce esposizione mediatica.

Riusciranno i Lanceri a fare il miracolo e far sì che l’ex stellina Blaugrana si ritrovi e si rilanci?

Vedremo. Ad oggi è un colpo da 6 stiracchiato. Che però, come scommessa, potrebbe pagare dividendi altissimi, soprattutto in un campionato come l’Eredivisie.

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Il tempo è sempre tiranno, ma lancio comunque questa nuova rubrica pur conscio che poi continuerò ahimè a latitare.

Il senso?

Commentare le ultime operazioni di mercato che si susseguiranno di volta in volta.

Raúl Albiol Tortajada – Napoli

Benitez è solito affidarsi a giocatori che ben conosce, soprattutto suoi connazionali.

Aveva bisogno di un rinforzo in difesa e la scelta è caduta su Albiol, che ha vinto il “duello” col francese – anche lui però impegnato in Liga – Rami.

L’ex Real arriva per un prezzo che si aggira tra i 10 e i 12 milioni di euro. Assolutamente non poco per un centrale che ha giocato una sola vera stagione da titolare indiscusso in quel di Madrid: la prima. E che, se non bastasse, non sembra essere nulla più che un giocatore discreto.

Certe botteghe, però, sono care. Da qui un prezzo tutt’altro che basso per un ragazzo che tra un mese compirà 28 anni (e che ha quindi ormai finito i margini di miglioramento).

Qualche perplessità la desta anche il suo possibile adattamento ad un campionato come quello italiano, dove proprio ai difensori è richiesta sagacia tattica superiore ed un’attenzione massima lungo tutto il corso dei novanta minuti. Se in Spagna sono maestri del possesso, infatti, in Italia lo siamo della fase difensiva. E la differenza tra giocare nella Liga o in Serie A, in questo senso, non è poca.

Certo, il ragazzo ha grande esperienza. Più di 200 presenze nella massima serie spagnola, più di 40 in Champions ed una quarantina anche in Nazionale.

Una serie di pro e di contro che, quindi, mi fanno dare un 6 a questa operazione di mercato, in attesa che il ragazzo s’inserisca e mi stupisca a suon di prestazioni.

Felipe Melo Vicente de Carvalho – Galatasaray

Felipe MeloOttimo colpo di mercato per gli Aslanlar, che prelevano a titolo definitivo – e per un prezzo piuttosto contenuto – una delle colonne del club in questi ultimi anni.

Così dopo due anni trascorsi in prestito in Turchia Felipe Melo viene prelevato per meno di un quinto dei soldi che la Juventus pagò quattro stagioni or sono per acquistarlo dalla Fiorentina.

Centrocampista con limiti ben definiti, ma anche qualità atletiche e di rottura interessanti, avrebbe a mio avviso potuto fare ancora comodo, ovviamente come rincalzo, ai Bianconeri.

Il suo nome in quel di Torino era però bruciato. Resta un colpo che vale almeno un 7, per i turchi.

Gilbert Imbula Wanga – Olympique Marsiglia

Gianelli ImbulaNato in Belgio da genitori congolesi, vive in Francia da che è bambino, avendo così acquisito tutte e tre le nazionalità.

Meglio noto come Gianelli Imbula, è un centrocampista centrale dotato in entrambe le fasi: dotato atleticamente e tecnicamente sa infatti farsi valere sia in rottura che in costruzione.

Votato miglior giocatore dell’ultimo campionato di Ligue 2 era valutato una quindicina di milioni.

Proprio in questo senso risulta essere un grande colpo di mercato per l’Olympique Marsiglia, bravo sia nel bruciare l’agguerritissima concorrenza – sul ragazzo erano vigili molti club di tutto il Vecchio Continente – che nello strappare un prezzo piuttosto vantaggioso (sette milioni e mezzo di euro).

Paragonato a grandi interpreti del ruolo come Patrick Vieira e Yayà Tourè, è un giocatore ancora tutto da testare ad alto livello. Ma per quanto fatto vedere fino ad oggi, è un colpo da 8 pieno.

Panagiotis Tachtsidis – Catania

Zeman disse “datemelo e ne farò uno dei migliori centrocampisti del mondo”. Invece anche il suo incaponirsi nel proporlo è stata una delle concause che ne hanno portato all’esonero.

A Catania, però, Tachtsidis troverà un ambiente ideale in cui fare calcio: un mister molto preparato, una piazza in cui non si deve vincere sempre e per forza, dei compagni di squadra che sanno giocare al pallone.Tachtsidis

Certo, l’eredità che si troverà a raccogliere, della di Lodi, è piuttosto pesante. Sarà però per lui, dopo le buone cose mostrate a Verona in B due anni fa, la probabile stagione del “o la va o la spacca”. Non può farsi scappare questa occasione.

Per il Catania, che si trovava appunto nella situazione di dover rimpiazzare Lodi, quello di Tachtsidis è un buon colpo. Una scommessa che non darei per vinta a priori, ma che potrebbe pagare dividendi importanti.

Voto 7- all’operazione.

Stevan Jovetic – Manchester City

Stevan JoveticIl suo rapporto con Firenze era ormai incrinato. Anzi, definitivamente rotto. Impossibile quindi, per lui, restare in Toscana.

La ridda di voci sul suo futuro s’è quindi risolta con il trasferimento al Manchester City, dove si troverà in qualche modo a raccogliere l’eredità tecnica di Carlos Tevez.

Curioso questo incrocio: qualche mese fa Tevez sembrava destinato al Milan, con il giovane montenegrino diretto a Torino.

Poi le cose in questo mondo, si sa, cambiano rapidamente ed ecco che l’Apache ha scelto la Torino bianconera come sua nuova sistemazione, andando in qualche modo a chiudere le porte in faccia allo stesso Jovetic, che ha così preso il posto di Carlitos in quel di Manchester.

La cifra pagata per lui non è certo bassa, ma 28 milioni di euro in un mercato che ha visto prezzi considerevoli per giocatori non per forza superiori a lui (Fernandinho ad esempio) ne tratteggiano i contorni di un colpo quantomeno interessante.

Certo, bisogna capire quale versione di Jovetic vedranno in Inghilterra.

Nel complesso mi sbilancio e dico trasferimento da 7,5!

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Secondo gli ultimissimi rumors di mercato la Fiorentina avrebbe chiuso l’accordo per il passaggio del tedesco di origine spagnola Mario Gomez dal Bayern Monaco del Triplete alla Toscana, dove andrà ad indossare la maglia Viola per ritentare, dopo il fallimento sul filo di lana dello scorso anno, l’approdo alla Champions League.

Partiamo da un presupposto: parlare col senno del poi è facile. Più difficile è esprimersi prima, quando ancora tutto deve essere scritto.Mario Gomez

Più difficile, ma anche molto più affascinante.

E allora mi sbilancio e lo dico chiaramente: come già andavo dicendo da qualche mese, Mario Gomez sarebbe un colpaccio per un qualsiasi club dello Stivale.

L’ex punta dello Stoccarda non è sicuramente uno dei più talentuosi attaccanti del mondo. Anzi.
Però è bomber di razza.

Ma in questo senso, del resto, giova ricordare il precedente di Filippo Inzaghi, un giocatore piuttosto modesto sotto il profilo tecnico, sicuramente non bello da un punto di vista dell’estetica calcistica ma altrettanto chiaramente dotato di un fiuto fuori dal normale che lo ha portato ad essere uno dei bomber più implacabili del globo.

Intendiamoci (e in questo senso non scopro niente): le caratteristiche dei due sono molto diverse, perché mentre l’italiano puntava tutto su fiuto e reattività il tedesco è giocatore più massiccio che gioca da vero e proprio ariete d’area.

Però hanno questo filo rosso che li lega: i goal. Tanti.

I numeri parlano chiaro. Se prendiamo la sua esperienza in Baviera ci rendiamo conto di come, togliendo la scorsa stagione in cui perse il posto da titolare in favore di Mandzukic, ha avuto qualche problema di ambientamento il primo anno, per poi devastare qualsiasi difesa nel corso delle due stagioni successive. In cui, complessivamente, fu capace di mettere a segno ben 80 reti in 97 partite.

Certo, il contesto bavarese è del tutto particolare. Al Bayern ha infatti potuto contare su giocatori di livello assoluto come i vari Ribery, Robben, Schweinsteiger e Muller. Tutta gente che sa dare del tu al pallone e con cui, è innegabile, ogni cosa verrebbe più facile anche al più scarso degli amatori.

Il discorso però non cambia moltissimo nemmeno se risaliamo alla sua esperienza in quel di Stoccarda, dove nelle sue ultime due stagioni seppe realizzare un totale di 63 reti in 76 gare.Mario Gomez

Ottimo il suo score anche in nazionale, dove ad oggi vanta 25 realizzazione nel corso di 58 match disputati.

Insomma, se i puristi del calcio potranno avere da obiettare nei confronti di un giocatore che certamente è distante anni luce dai migliori talenti che la storia di questo fantastico sport ci ha dato la possibilità di ammirare su di un prato verde, è altrettanto vero che il colpo è davvero ottimo.

Gomez è un giocatore che può arrivare a 20 goal comodamente, anche in un campionato ostico come la Serie A.

Un vero e proprio colpaccio di mercato – sempre che venga ufficializzato davvero – che permette alla Fiorentina di arricchire notevolmente il proprio parco attaccanti con l’inserimento di un ragazzo di valore assoluto. Che arricchirà notevolmente il parco giocatori a disposizione di mister Montella, ed incrementerà il potenziale complessivo di una squadra che già lo scorso anno disputò un grandissimo campionato.

Inutile nascondersi: se già la scorsa stagione la Fiorentina seppe mettere in mostra quello che è probabilmente il calcio migliore di tutta la Serie A arrivando così a sfiorare la Champions League (sfuggita di due soli punti), l’anno prossimo i Viola – qualora riuscissero a confermare l’ossatura della scorsa stagione (fatto salvo un attacco che a questo punto sarà rivoluzionato) – partiranno con l’intento chiaro di non farsi scappare la massima competizione europea per club.

Certo, qualche incognita nel futuro della squadra resta: bisognerà capire se Pizarro resterà, se il centrocampo riuscirà a girare come lo scorso anno, se Giuseppe Rossi sarà quello prima dei tanti infortuni che l’hanno colpito ultimamente e, infine, se Mario Gomez si confermerà anche in Italia.Mario Gomez

Nel complesso, però, questa Fiorentina è una splendida realtà. Che lavora seriamente, programma, e cresce.

Da amante di questo sport non posso quindi che seguire con grande attenzione questo progetto. Sperando sappia non perdersi per strada, soprattutto per il bene di un calcio italiano che ha bisogno di realtà di questo tipo per rilanciarsi.

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