Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for novembre 2014

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Nuovo aggiornamento della situazione ranking (qui la situazione al termine del turno precedente). Che ci vede uscire dal podio stagionale, sopravanzati dall’Inghilterra.

E’ comunque un turno tutto sommato positivo – o quantomeno non negativo – per il nostro paese.

Se da una parte conferma il fatto che il gap con Spagna, Germania ed Inghilterra è ancora lontano dall’essere colmato, dall’altra si amplia il distacco rispetto agli inseguitori portoghesi (al momento settimi in stagione): i punti di differenza diventano infatti 1,3.

Come possibile notare, poi, c’è un aspetto interessante da sottolineare: se la stagione terminasse oggi inglesi e tedeschi inizierebbero l’annata seguente con lo stesso punteggio nel ranking. Non c’è un trend chiaro, l’unica certezza è che – loro sì – i teutonici sono riusciti a colmare la differenza con gli inglesi.

Ancora inarrivabili, invece, gli spagnoli.

_______________________________________________________________

Compra il mio secondo libro, “La carica dei 301″! Costa solo 1 euro!

Facebook      Twitterblog      Twitterpersonale      G+      Youtube      Instagram

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Prima di andare a vedere quelle che sono state le conclusioni tratte dall’ECA a proposito di questo interessantissimo studio sui trasferimenti dei club UEFA, chiudiamo il viaggio all’interno di questo studio stesso parlando di due aspetti spesso sottovalutati nel chiacchiericcio calcistico giornaliero, ma che nel “mondo reale” contano eccome: contributo di solidarietà e quota da versare agli agenti.

Partiamo da un presupposto: l’articolo 21 del regolamento FIFA sancisce nell’ammontare del 5% sul totale del costo di un trasferimento il cosiddetto contributo di solidarietà che la società acquirente deve versare alle società responsabili della crescita e dell’educazione del giocatore acquistato.

Beh, come ben spiegato dalle tabelle seguenti ciò non avviene nella realtà. Il contributo effettivo è infatti dell’1,15%, ben distante da quanto deciso dalla Fifa.Solidarietà

La cosa positiva è che, un po’ inaspettatamente, l’Italia è la nazione che più cura questo aspetto. Certo, ben lontana da quel 5% richiesto, ma comunque più attenta di tutte le altre.Contributi solidarietà

Infine, gli agenti. Che intascano sempre più soldi dai trasferimenti dei propri assistiti. Nel biennio considerato gli emolumenti riconosciuti a queste figure hanno infatti toccato quota 254 milioni di dollari, il 14,6% del valore dei trasferimenti nel loro complesso.Agenti

_______________________________________________________________

Compra il mio secondo libro, “La carica dei 301″! Costa solo 1 euro!

Facebook      Twitterblog      Twitterpersonale      G+      Youtube      Instagram

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

La considerazione generale è presto fatta: l’Italia dà una parvenza di gioco migliore rispetto ad altre gare (Croazia, Malta, Azerbaigian) nonostante le seconde linee in campo. L’Ital-Conte ancora mi piace poco-niente, ma giustamente il C.T. predica calma e chiede tempo. Doveroso darglielo. Speriamo solo di essere ripagati positivamente.

A livello di gioco imbastiamo qualche azione degna di nota, ma dovrebbe essere più cattivi. Io non credo che le punte di oggi siano scarse, ma semplicemente che non abbiano dentro quella fame atavica che avevano i grandi bomber del passato recente (i Vieri e gli Inzaghi, per dirne due).
Dietro invece siamo stati un mezzo scempio, ma più per errori individuali che non per impostazione tattica. Abbiamo regalato almeno quattro comode palle-goal ai nostri avversari, tutte su cappelle madornali dei vari Sirigu, De Silvestri, Bonucci e Moretti. No, non si può.

Che gli “italiani all’estero” siano storicamente snobbati dalla Nazionale è un dato di fatto. Esempio lampante ne è Moretti: ignorato quando giocava la Champions stando in Spagna, titolare stasera che è ormai ad un passo dalla pensione.

Quando si parla del fatto che Buffon andrebbe mandato in pensione (come nei giorni scorsi, dopo l’errore-orrore con la Croazia) la maggior parte dei tifosi dice che la titolarità andrebbe consegnata a Sirigu.
Beh, io non sono d’accordo. Via Buffon? Ok. Si parta subito col dualismo Perin-Scuffet.

Per me sono loro i due portieri più talentuosi del dopo Buffon, anche più di Sirigu. E sì, chiamerei Scuffet in Nazionale anche se ad Udine – follemente – non gioca. Visto non più di tre giorni fa con l’under 19, altra partita da fenomeno.

Ci avevo ormai perso le speranze. Okaka a 16 anni era un mostro, con un atletismo che gli permetteva di dominare tra i pari età. Esordiente precoce nella Roma, poi vicecampione europeo con l’under 19. E poi tanto penare ed una carriera quasi bruciata.

Negli ultimi mesi si sta riprendendo, davvero contento di questo suo goal, pur deviato. Fenomeno temo non lo sarà mai, ma nella mediocrità che è il nostro attacco attuale per imporsi ci vuole poco, quindi andrà sicuramente tenuto d’occhio.

Vale un po’ quanto detto all’inizio. Dietro, a livello di singoli, siamo un mezzo scempio.

L’ultima under 21 ci diede Bianchetti, che fa panchina ad Empoli, e Caldirola, espatriato e quindi praticamente auto-esclusosi dalla Nazionale (in realtà gioca molto poco). Quest’ultimo temo possa aiutare poco, il primo in prospettiva sì ma deve crescere (e per farlo dovrebbe giocare).

L’attuale under oltre allo stesso Bianchetti porta in dote Romagnoli e Rugani, forse ad oggi i due prospetti difensivi migliori tra Azzurrini. Vanno aiutati a sbocciare.

Ci sarebbero poi pure Antei e Goldaniga. Ad oggi qualche chance relativa per il primo, diciamo pochine per il secondo.

Sulle fasce invece vedo bene Zappacosta, che per me ha un futuro in Nazionale quasi assicurato. Più freddino su Biraghi.

L’Albania veniva da qualche prestazione importante, per questo mi aspettavo di vederli fare meglio. Qualche individualità comunque interessante l’ha messa in mostra. Chissà se qualche osservatore italiano si muoverà in questo senso…

Nota a margine su Antonelli: qualità atletiche notevoli, tecnicamente è piuttosto limitato. Ed è un peccato. In Italia negli ultimi anni stentano a crescere giocatori completi, che possano quindi affermarsi a livello internazionale.

_______________________________________________________________

Compra il mio secondo libro, “La carica dei 301″! Costa solo 1 euro!

Facebook      Twitterblog      Twitterpersonale      G+      Youtube      Instagram

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Nei due post precedenti abbiamo scandagliato un po’ i numeri del calciomercato europeo con relative implicazioni economiche e redistributive.

In quello di oggi continuiamo a scandagliare l”interessantissima ricerca dell’ECA sui trasferimenti entrando più nello specifico di quelli che sono i tipi di trasferimento che vengono effettuati.

Partiamo quindi dalla loro suddivisione: dei 14322 trasferimenti totali quasi tre quarti riguardano i parametri zero (10431, il 73%). Il rimanente quarto è invece diviso in parti quasi uguali tra prestiti (1975, 14%) e trasferimenti cash (1916, 13%).Tipi di trasferimento

Dati che secondo l’ECA sottolineano come la libertà di movimento dei calciatori sia garantita dal sistema di svincolo attualmente in uso.

Ma qual è il costo medio di un trasferimento? 400 mila dollari, se consideriamo tutti i 14322 trasferimenti. 2,7 milioni se invece ci limitiamo a considerare i trasferimenti cash.Costo medio

Concentriamoci ora sui prestiti in uscita. Il 54% dei quali ha riguardato giocatori under 23, per un’età media di 23,7 anni.Età media

Questa, invece, la grafica che esamina i prestiti nazione per nazione. Con tanto di età media, numero totale e rapporto percentuale rispetto ai trasferimenti totali.Prestiti dieci nazioni

Ma con chi vengono effettuati questi prestiti?

Quelli in entrata sono stati 744, il 51% dei quali tra club delle cinque leghe principali. Il 33% ha invece riguardato le divisioni inferiori, il 10% altre leghe europee ed il 6% le leghe extra-UEFA.

Diverso il discorso per i prestiti in uscita (1990), con ben il 69% che ha riguardato le divisioni inferiori. Il 19% ha invece riguardato le cinque leghe principali, il 9% il resto d’Europa ed il 3% il resto del mondo.Origine e destinazione prestiti

Infine, i prestiti onerosi. Che sono stati l’11% (254) del totale.Prestiti onerosi

_______________________________________________________________

Compra il mio secondo libro, “La carica dei 301″! Costa solo 1 euro!

Facebook      Twitterblog      Twitterpersonale      G+      Youtube      Instagram

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Nel post precedente abbiamo parlato di quelli che sono un po’ di numeri generali del calciomercato europeo. In questo ci concentreremo invece su alcuni aspetti più prettamente economici, sempre prendendo a riferimenti l'”ECA Study on Transfers”.

Partiamo quindi dalla suddivisione fatta dell’Europa in tre “bundle”.Bundle

Da qui, interessante andare subito a vedere la suddivisione dei ricavi. Che mostra molto chiaramente come il primo bundle sia quello in cui si investe nettamente di più nel calcio.Ricavi bundle

Si deve poi notare come in termini relativi l’incidenza dei trasferimenti sui ricavi totali sia scesa negli ultimi anni, passando dal 28% del 2007 al 22% del 2011.
Al contrario, a fronte di un 5,6% di aumento dei ricavi, è salito del 6% (dal 59 al 65) il “costo del personale”, la voce che incide nettamente di più i bilanci delle squadre europee. Il tutto sospinto dall’8,5% di crescita netta di questa voce.Margine ricavi-costi-trasferimenti

Diamo ora un occhio alla redistribuzione. In primo luogo, di calciatori.

Sono stati infatti 1054 i giocatori “netti” che sono passati dal bundle 1 ai club del resto del mondo. Suddivisi come segue:Giocatori dal top bundle

Per entrare ancora più nello specifico ecco invece la redistribuzione netta di giocatori passati dai cluster 1 e 2 (le prime dieci leghe d’Europa) ai cluster 3 e 4 (dall’undicesima alla ventesima), alle rispettive divisioni inferiori, agli altri campionati europei ed a quelli non europei.Giocatori da cluster 1-2

Come si traduce in termini economici questa redistribuzione? In 1 miliardo e 28 milioni passati dal top bundle al resto del mondo. Con una suddivisione molto interessante, come potete vedere dalla grafica che segue, che in questo caso ci dà valori molto vicini tra il medium bundle e le nazioni non UEFA.Soldi da top bundle

Questa, invece, la redistribuzione effettuata dai primi due cluster:Cash da cluster 1-2

Quale il sunto della ricerca ECA a tutto questo discorso?

Senza il mercato trasferimenti per come è pensato oggi non ci sarebbe questa importante redistribuzione delle risorse dai cluster 1 e 2 nei confronti del resto del sistema calcio mondiale. Il che produrrebbe un ancora più marcato gap tra i grandi ed i piccoli club, oltre che un forte effetto inflattivo sugli stipendi dei top player (con, anche qui, un gap ancora più importante rispetto ai propri colleghi).Trasferimenti = redistribuzione

_______________________________________________________________

Compra il mio secondo libro, “La carica dei 301″! Costa solo 1 euro!

Facebook      Twitterblog      Twitterpersonale      G+      Youtube      Instagram

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Lo scorso maggio partecipai ad una interessantissima tavola rotonda calcistica organizzata dall’Università Liuc, con molti esponenti del nostro calcio presenti (trovate il recap delle discussioni affrontate qui).

Tra tutti, uno dei temi più interessanti fu sicuramente la ricerca presentata da Emanuele Grasso, partner PWC, ed il professor Ernesto Paolillo riguardo il sistema di trasferimenti europeo.

Uno studio ben dettagliato ed interessante che ha riguardato due stagioni (11/12 e 12/13) e le cui risultanze statistiche vorrei riportare qui.

Partiamo dai trasferimenti totali. Che nel periodo preso in esame sono stati ben 14322 (9511 tra club UEFA, 2366 acquistati da fuori, 2445 ceduti fuori).Trasferimenti totali

Che su scala intercontinentale si traduce, di fatto, in un bilancio neutro (-79) tra i giocatori che hanno lasciato l’Europa e quelli che ci sono arrivati.
Il maggior numero di giocatori netti è arrivato dall’Africa (307). Il bilancio è invece all’opposto se parliamo di Asia, con un saldo netto di -342 giocatori.Giocatori trasferiti non-UEFA

Parlando di cash, il valore totale dei trasferimenti avvenuti nel biennio preso in esame è stato di 5 miliardi e 147 milioni di dollari.Cash totale

E qui la bilancia si squilibra invece di molto: l’Asia diventa l’unico continente che esporta capitali in Europa (135 milioni), il Sud America è invece quello che beneficia di più dei nostri capitali (saldo di 527 milioni). Per un totale netto di 462 milioni di dollari che hanno lasciato l’Europa per il resto del Mondo.Soldi trasferiti non-Uefa

Interessante in questo senso andare a vedere le statistiche un po’ più dettagliate di questo discorso. Ed allora si nota come sia il Portogallo la nazione che va ad acquistare di più al di fuori dell’Europa (304 calciatori, 31% del totale), con l’Italia terza (128, 13% del totale).
Italia capace però di prendersi la prima posizione per quanto riguarda il trasferimento di denaro (217,8 milioni di dollari) davanti a Francia (109,2 mln) ed Inghilterra (94,7 mln). Un dato probabilmente per molti inaspettato, che racconta una realtà diversa da quella che sentiamo ogni giorno: non è vero che le italiane non spendono. Al massimo, ma qui bisognerebbe fare tutt’altro tipo di analisi, non spendono bene.Classifiche acquisti non-Uefa

Non molto dissimile nemmeno la situazione del mercato in uscita. Il Portogallo domina anche la classifica del numero di calciatori (323 ceduti al di fuori dell’Europa, un quarto del totale), ma non quella dei soldi incassati (Germania prima a 43,8 mln di incassi extra-europei).Classifica cessioni non-Uefa

Focalizziamoci ora sulle cinque leghe principali. Che, da sole, hanno mosso 5491 calciatori.Trasferimenti 5 leghe

Interessante in questo senso anche analizzare l’origine e la destinazione della maggior parte di questi trasferimenti. Perché se 1110 sono stati tra squadre di questo esclusivo “club”, la parte più importante ha riguardato le trattative con le rispettive serie inferiori (2265 cessioni e 890 acquisizioni, con un saldo effettivo di -1375). Solo una parte relativa ha invece riguardato le altre leghe europee (470 cessioni, 381 acquisti, -89 il saldo netto) e le nazioni non-UEFA (200 cessioni, 175 acquisizioni, saldo di -25).Giocatori 5 leghe

Il tutto si è tradotto in un movimento di ben 4 miliardi e 853 milioni di dollari.Cash 5 leghe

Con un saldo negativo rispetto alle “altre leghe” di 909 milioni.

Net money 5 leghe

_______________________________________________________________

Compra il mio secondo libro, “La carica dei 301″! Costa solo 1 euro!

Facebook      Twitterblog      Twitterpersonale      G+      Youtube      Instagram

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Come ogni anno la FIFA ha diramato la lista dei 10 goal che concorreranno all’assegnazione del Puskas Award, premio che viene assegnato al miglior goal dell’anno.

Se siete curiosi in questo post ci sarà l’elenco dei goal prescelti, con tanto di video allegato qualora voleste rinfrescarvi la memoria (quello che comprende tutti e dieci i goal assieme lo trovate qui). E poi, una volta ripassati tutti, non vi resterà che votare il vostro preferito, per eleggere una sorta di “Puskas SM Award”!

Tra i candidati anche quello Zlatan Ibrahimovic capace di vincere l’ultima edizione del premio. Si ripetesse quest’anno, sarebbe doppietta storica (il premio esiste solo dal 2009 e prima di lui è stato vinto, a ritroso, da Miroslav Stoch, Neymar, Hamit Altintop e Cristiano Ronaldo).

Zlatan Ibrahimovic – PSG (vs. Bastia)

Robin Van Persie – Olanda (vs. Spagna)

Tim Cahill – Australia (vs. Olanda)

James Rodriguez – Colombia (vs. Uruguay)

Diego Costa – Atletico Madrid (vs. Getafe)

Marco Fabian – Cruz Azul (vs. Puebla)

Pajtim Kasami – Fulham (vs. Crystal Palace)

Stephanie Roche – Peamount United (vs. Wexford Youths)

Camilo Sanvezzo – Vancouver Whitecaps (vs. Portland Timbers)

Hisato Sato – Sanfrecce Hiroshima (vs. Kawasaki Frontale)

Allora, qual è il vostro goal preferito?

Votate questo sondaggio

e, se vi va, commentate questo post o scrivetemi su Facebook o Twitter per esprimere il vostro parere!

(Per quello che può interessarvi io credo proprio che voterò quello di James Rodriguez…)

_______________________________________________________________

Compra il mio secondo libro, “La carica dei 301″! Costa solo 1 euro!

Facebook      Twitterblog      Twitterpersonale      G+      Youtube      Instagram

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: