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Archive for the ‘Europeo Romania ’11’ Category

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Qualificazione già in tasca, ma l’under 19 non si accontenta. Nonostante abbia già strappato il pass per la Fase Elite grazie alle vittorie con Lettonia e Far Oer, infatti, la squadra di Zoratto decide di fare d’un sol boccone anche la Croazia di Ivan Grnja, chiudendo quindi a punteggio pieno il Gruppo 7.

Italia che scende in campo con il solito Bardi a difesa dei pali e la coppia Benedetti-Camporese (capitano della squadra) a difesa dell’area di rigore, con Ghiringhelli e Sini ad agire in fascia come terzini.
A presidiare il centrocampo sono invece il parmense De Vitis, il modenese Spezzani e l’empolese Bianchi, con la coppia Verdi-Carraro, al solito, a dare fantasia ad un reparto offensivo completato da Libertazzi.

La partita si mette subito bene: dopo nove soli minuti gli Azzurrini passano grazie ad un’autorete realizzata da Bašić.

Il raddoppio arriva una decina di minuti più tardi, quando Spezzani, centrocampista modenese già cercato dal Manchester City, sfrutta un assist di Alberto Libertazzi, prima punta in forza alla Primavera della Juventus, per scoccare un tiro a giro che batterà imparabilmente Dominik Picak, diciottenne estremo difensore cresciuto nella Dinamo Zagabria ed attualmente in prestito all’NK Lokomotiva Zagabria.

A chiudere definitivamente la partita ci pensa quindi lo stesso Libertazzi che segna la sua seconda rete in due partite giocate da titolare all’ottantacinquesimo minuto quando conclude alle spalle dell’estremo difensore avversario al termine di un’azione personale.Il tutto tre minuti prima che il solito Mance segni la rete della bandiera croata portando a quota tre le sue segnature in questa fase qualificatoria, risultato notevolissimo pensando al fatto che queste tre reti sono state segnate in centoquarantasette soli minuti di gioco. Una ogni cinquanta minuti, in pratica. Media più che impressionante.

Nell’altro match del girone arriva invece la vittoria in rimonta dei padroni di casa lettoni sulle Isole Far Oer: isolani in vantaggio alla mezz’ora del primo tempo quando Gilli Sorensen va a bucare Georgijs Čižovs.
Il tutto giusto un quarto d’ora prima che Andrejs Omeļjanovičs riequilibri il risultato, ristabilendo il pareggio.

La rete della definitiva vittoria arriva quindi a quattro dal termine, quando Jurjis Halimons trova la via della rete, giusto nove minuti dopo il suo ingresso in campo.

Italia che chiude quindi al primo posto nel girone a punteggio pieno, Croazia al secondo posto a quota quattro punti, Lettonia terza a tre e Far Oer fanalino di coda a quota uno.

TABELLINO

Croazia – Italia 1-3
Marcatori:  9’ aut. Bašić, 21’ Spezzani, 85’ Libertazzi, 88’ Mance
Croazia: Picak, Begonja, Komorski, Jakoliš (dal 46’ Mance) , Čulina, Mić, Gorupec, Bašić (dal 74’ Bručić), Vuković dal 71’ Babić), Živulić, Oršić. A disp.: Zelenika, Antolić, Kraljević. All.: Ivan Grnja
Italia: Bardi, Ghiringhelli, Benedetti (dal 76’ Natalino), Camporese, Sini, De Vitis, Carraro (dall’80 De Sciglio), Spezzani (dall’86’ Iemmello), Bianchi, Libertazzi, Verdi. A disp.: Leali, Pettinari, Crisetig, Miello. All.: Daniele Zoratto

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Due partite, due vittorie. E l’under 19 targata Zoratto vola alla Fase Elite con un turno d’anticipo.

Dopo la vittoria all’esordio contro la Lettonia, infatti, gli Azzurrini s’impongono anche sulle minuscole Isole Far Oer con un bel 3 a 0 secco senza possibilità di replica.

Formazione modificata rispetto all’esordio: tra i pali viene confermato Bardi, mentre in difesa Natalino e De Sciglio sono le novità rispetto alla prima partita, con Sini e Camporese confermati in campo. In mediana schierati De Vitis e Crisetig, già titolari dell’under 17 che fu di Pasquale Salerno, al fianco di Spezzani. In attacco, infine, confermatissima la coppia d’oro Verdi-Carraro, decisiva all’esordio, con Libertazzi a prendere il posto di Iemmello come riferimento centrale.

E con una formazione del genere non può che essere l’Italia a fare la partita, il tutto nonostante le non perfette condizioni del terreno di gioco e la ruvidità d’intervento degli avversari non favoriscano certo la netta superiorità tecnica dei nostri ragazzi.

Bastano comunque solo ventidue minuti di gioco agli Azzurrini per trovare il vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo nasce una mischia in area che è risolta sotto misura dal centrocampista parmense De Vitis, sempre bravo ad inserirsi all’occorrenza.

Il raddoppio arriva ad inizio ripresa, ed è firmato dallo juventino Libertazzi assistito ancora una volta da De Vitis, decisivo nel corso di questo match. A chiudere i conti ci pensa quindi il milanista De Sciglio che chiude una combinazione tutta Rossonera col genietto Verdi prima di concludere la propria sovrapposizione con un tiro che non dà scampo a Gestson, portiere faroese.

Chiusi i conti, quindi, l’Italia amministra il risultato sino al termine del match.

Contemporaneamente in quel di Riga la Croazia chiude con una vittoria il proprio scontro con i padroni di casa lettoni. 2 a 1 il risultato finale: dopo l’iniziale vantaggio casalingo firmato da Lonščakovs arriva, in chiusura di tempo, il pareggio di Čulina. A tre dal termine del match, quindi, il rigore di Mance chiude i conti.

Martedì pomeriggio, infine, l’Italia chiuderà il proprio girone affrontando proprio i croati. Azzurrini cui basterà anche solo un pareggio per assicurarsi la vittoria del gruppo 7.

TABELLINO

Italia – Isole Far Oer 3-0
Marcatori: 22’ De Vitis, 54’ Libertazzi, 60’ De Sciglio
Italia: Bardi, Natalino,Camporese (C), De Sciglio, Sini, De Vitis, Spezzani (dal 70’ Bianchi), Crisetig, Carraro (dal 76’ Miello), Libertazzi, Verdi (dall’80’ Pettinari). A disp.: Leali, Ghiringhelli, Benedetti, Iemmello. All.: Daniele Zoratto
Isole Far Oer: Gestson, Vagsheyg (dal 72’ Thorus), Nielsen, Kalsø (C), Joensen, Hansson (dal 58’ Nielsen), Petersen (dal 52’ Frederiksberg), Hansen, Sørensen, Ellingsgaard, Zachariasen. A disp.: Joensen, Nolsoe, Jacobsen, Joensen. All.: Abraham Løkin
Arbitro: Lasha Silagava (GEO) Assistenti: Zaza Pipia (GEO), Aleksejs Spasjonnikovs (LVA) Quarto ufficiale: Andris Treimanis (LVA)
Ammoniti: Hansen, Carraro, Zachariasen, Crisetig, Spezzani, Petersen, Hansson

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Inizia benissimo la rincorsa all’Europeo under 19 che si terrà in Romania il prossimo anno.

Gli Azzurrini di mister Zoratto, infatti, esordiscono con una vittoria contro i padroni di casa della Lettonia.
Allo Sport centre Arkadija stadium di Riga i nostri ragazzi si schierano con la seguente formazione: il livornese Bardi viene schierato titolare a difesa dei pali con il neo-interista Benedetti ed il capitano della squadra, il Viola Camporese, a protezione dell’area. A completare la difesa, quindi, sono i terzini Ghiringhelli e Sini mentre il centrocampo è composto da De Vitis, Spezzani e Bianchi. Una sola punta, Iemmello, supportata dai genietti Carraro e Verdi.

E saranno proprio i due folletti dell’attacco Azzurro a risultare decisivi per la vittoria finale: saranno loro due, non a caso, i marcatori delle due reti con cui i nostri ragazzi riusciranno ad avere la meglio sui parietà lettoni.

Gli Azzurrini prendono in mano da subito il match, schiacciando gli avversari nella propria metà campo e mettendo da subito in crisi la difesa della squadra di casa.
L’accelerazione immediata mette quindi subito in crisi i giovani lettoni, che cedono di schianto dopo una decina di minuti: Iemmelo e Verdi manovrano costruendo un’azione che sarà poi finalizzata dal Viola Carraro, bravo a concludere con un diagonale dall’interno dell’area di rigore che non dà scampo a Čižovs.

Azzurrini che mantengono il pallino del gioco lungo tutto il corso del primo tempo, venendo però colpiti in apertura di ripresa: dopo sette minuti dall’intervallo, infatti, Lonščakovs supera Francesco Bardi con un colpo di testa che rimette tutto in discussione, ristabilendo un equilibrio a livello di risultato che non rispecchia però l’andamento della partita.

Zoratto non ci sta e decide di spingere subito nuovamente sull’acceleratore. Ecco quindi che poco dopo la rete del pareggio arriva l’inserimento di Libertazzi, punta in forza al settore giovanile Bianconero, per Spezzani.
La mossa paga: al settantunesimo minuto il solito Carraro spedisce il pallone in area di rigore su cui piomba il milanista Verdi, lesto a battere l’estremo difensore avversario con un potente tiro dall’altezza del dischetto del rigore.

Azzurrini non appagati, però. Ecco quindi che in più di un’occasione sfiorano la terza rete prima con De Vitis, poi con Sini ed infine con Libertazzi. Nulla di fatto, ma risultato comunque soddisfacente.

Il tutto anche alla luce dell’inaspettato pareggio tra Croazia e Far Oer, le altre due squadre inserite nel Gruppo 7.
Isolani in vantaggio al trentacinquesimo con Gilli Sorensen, giovane punta attualmente in forza alla formazione under 19 degli scozzesi dell’Aberdeen. Croati che pareggiano sette soli minuti più tardi con Antonio Jakoliš, centrocampista del Sibenik e passano al sessantacinquesimo grazie alla rete realizzata da Armando Mance, punta del Rijeka in odore di trasferimento ai Blackburn Rovers. A firmare il pareggio a otto soli minuti dalla fine sarà Hallur Hansson, centrocampista faraoese anch’esso di proprietà dell’Aberdeen.

Italia che disputerà la sua prossima partita sabato 9 allo stadio Sloka di Jurmala proprio contro le Far Oer. Vincere è di vitale importanza.

TABELLINO

Italia – Lettonia 2-1
Marcatori: 11’ Carraro, 52’ Lonščakovs, 71’ Verdi
Italia: Bardi, Ghiringhelli, Sini, Camporese (C), Benedetti, De Vitis, Spezzani (dal 61’ Libertazzi), Bianchi, Carraro, Iemmello (dal 79’ Crisetig), Verdi (dal 91’ Natalino). A disp.: Leali, De Sciglio, Pettinari, Miello.  All. Daniele Zoratto
Lettonia: Čižovs, Jagodinskis (C), Broders, Barinovs, Martins, Jermolajevs, Rakeļs, Karašausks, Lonščakovs, Ērglis (dal 64’ Giļničs), Petruks (dal 73’ Omeļjanovičs) . A disp.: Serkovs, Pavļučenko, Hmizs, Kamerilovs, Halimons. All.: Janis Dreimanis
Arbitro: Jiri Jech (CZE) Assistenti: Emil Ubias (CZE), Zaza Pipia (GEO) Quarto ufficiale: Lasha Silagava (GEO)
Ammoniti: Lonščakovs, Karašausks, Petruks, Camporese, Benedetti

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E’ iniziata ufficialmente ieri sera, domenica 19 settembre, l’avventura dei classe ’92 con la maglia dell’under 19.
Dopo le buone prestazioni all’Europeo ed al Mondiale under 17, quindi, i nostri attuali diciottenni sono chiamati a migliorare quanto fatto recentemente dai classe ’91, capaci di qualificarsi alla grandissima all’Europeo francese per poi fallire miseramente la fase finale, non centrando nemmeno la qualificazione al Mondiale under 20 che si disputerà in Colombia tra qualche mese.

Il Comunale di Bellaria Igea Marina

Ragazzi della classe ’92 che, chiaramente, non inizieranno subito con un impegno ufficiale. La loro prima uscita con l’under 19 li vedrà infatti impegnati mercoledì alle 14.30 al Comunale di Bellaria Igea Marina in un’amichevole contro la Serbia.

Le partite che conteranno qualcosa, infatti, inizieranno solo il 7 ottobre, quando la nostra rappresentativa giovanile nazionale sarà impegnata nel primo turno qualificatorio agli Europei rumeni del prossimo anno.

Italia under 19 che è stata inserita nel Gruppo 7 con Croazia, Lettonia e Far Oer.
Essendo due (più ulteriori due team, le migliori terze) le squadre che si qualificheranno alla Fase Elite è lecito pensare che i nostri ragazzi accederanno al turno successivo. Dove, poi, si dovranno giocare il tutto per tutto in un ulteriore girone da quattro, dove, però, solo la squadra vincitrice strapperà il pass per la Romania.

Detto dei futuri impegni della squadra andiamo a vedere quali sono state le convocazioni del neo-tecnico Daniele Zoratto.

Iniziamo quindi dai portieri: il migliore, indiscutibilmente, della classe ’92 è quel Mattia Perin che è però, attualmente, già nel giro dell’under 21, a conferma delle sue qualità indubbie e fuori dalla norma per un ragazzo della sua età.
Il posto da titolare dovrebbe quindi essere preso da Francesco Bardi, giovane livornese già capace di esordire in A proprio con la squadra della sua città. Bardi che di Perin fu la riserva già agli Europei quanto nel corso del Mondiale under 17 trovandosi anche a dover sostituire il portiere genoano proprio nel corso della rassegna iridata, quando Perin dovette rimanere fermo causa infortunio. Ora, con Perin stesso facente parte di un’altra rappresentativa giovanile, sarà ancora una volta lui a doverlo sostituire. La speranza è che, esattamente come in Nigeria, non lo faccia rimpiangere.

Francesco Bardi

Se Bardi dovrebbe essere il titolare il posto di comprimario sarà occupato da Nicola Leali, giovanissimo portiere in forza al Brescia che sta bruciando le tappe (è infatti un classe ’93) e che ha convinto tutti nel corso dello scorso Campionato Primavera, quando venne eletto come miglior estremo difensore del torneo.

Otto sono invece i difensori selezionati dall’ex vice allenatore Granata. Tra questi conferme e sorprese, com’era logico aspettarsi, e qualche esclusione illustre, come quella di Vincenzo Camilleri, che dopo essere stato conteso in estate da Milan e Juventus, squadra in cui militerà nel corso di questa nuova stagione, non è stato preso in considerazione da mister Zoratto per il primo impegno della nuova under 19.

Solo tre, quindi, i superstiti della spedizione Mondiale guidata da Pasquale Salerno. Parliamo di Michele Camporese, Federico Mannini e Felice Natalino.

Il primo, centrale di sicuro affidamento, dovrebbe molto probabilmente ritrovarsi a dirigere il reparto difensivo, magari affiancato e supportato dal neo interista Simone Benedetti, sbarcato ad Interello quest’estate e proveniente dalla Primavera Granata.

Il secondo è invece uno dei terzini sinistri più interessanti del panorama giovanile italiano tanto che dopo essere partito in sordina più di un anno fa si mise in ottima mostra nel corso del Mondiale under 17 disputato in Nigeria portando diverse squadre ad interessarsi a lui. Tanto che pare il suo futuro potrebbe non essere più a Siena, dove gioca e vive oggi: dopo averne già tentato l’acquisto in estate, infatti, l’Inter starebbe tornando alla carica per assicurarsene le prestazioni. Che possa chiudersi a gennaio il suo passaggio in Nerazzurro?

Felice Natalino

Qualora ciò avvenisse Mannini troverebbe, in quel di Milano, oltre al già citato Benedetti anche quel Felice Natalino che tanto fece parlare di sè qualche stagione fa, quando venne prelevato dalla società di Moratti per più di un milione di euro. Terzino destro o centrale alla bisogna Natalino è considerato uno dei talenti più puri del calcio giovanile italiano per quanto una certa tendenza alla discontinuità potrebbe minarne non poco la crescita. Dovrebbe essere lui, comunque, il terzino destro titolare della nuova under 19 di Zoratto.

Detto di quelli che dovrebbero essere i giocatori che andranno a formare la linea difensiva titolare vediamo un po’ anche chi proverà a rubare loro il posto, provando a convincere l’ex tecnico modenese a puntare su di loro.

Ed è la Primavera interista a farla da padrone in questo reparto. Oltre a Natalino e Benedetti, infatti, è stato convocato anche Cristiano Biraghi, salito alla ribalta delle cronache quest’estate dopo aver segnato un eurogoal fenomenale contro il Manchester City di Roberto Mancini nel corso di un’amichevole pre-stagionale. Terzino sinistro Biraghi dovrà quindi disputarsi una maglia da titolare con Mannini, che potrebbe però eventualmente anche essere dirottato al centro della difesa, ed, eventualmente, il milanista Mattia De Sciglio, terzino non ancora diciottenne che può disimpegnarsi tanto a destra quanto a sinistra.

De Sciglio che, per altro, non è l’unico difensore milanista convocato da Zoratto. A far parte della rosa della nuova under 19 è infatti anche Luca Ghiringhelli, terzino destro pavese in forza alla Primavera Rossonera e che si giocherà, quindi, un posto da titolare, presumibilmente, con Natalino.

Completa il reparto, quindi, Stefano Baraldo, giovane difensore passato in prestito in estate dal Piacenza al Barletta.

Più varia è invece la provenienza dei centrocampisti, che non arrivano quasi solo da Milano come accade con i difensori.

Iniziamo subito con un piacevole ritorno, quello cioè di Marco Ezio Fossati: dopo essere stato escluso dal giro delle nazionali in seguito alla sua esclusione dalla rosa della Primavera interista (dovuta al suo mancato rinnovo con la società di via Durini) il giovane talento che tanto bene aveva fatto con l’under 17 di Pasquale Salerno è tornato in estate al Milan, dove ha subito ritrovato il campo diventando uno dei punti di forza della formazione Primavera allenata da mister Stroppa. Cosa, questa, che l’ha immediatamente ricatapultato, com’era logico aspettarsi, in Azzurro. E proprio da lui ci si deve aspettare molto, posto che il talento non gli manca di certo.

Lorenzo Crisetig

Fossati che nella pluricitata under 17 targata Salerno si disimpegnava come mezz’ala sinistra di un centrocampo completato da Lorenzo Crisetig ed Alessandro De Vitis, due giocatori che com’era logico aspettarsi sono stati convocati anche da mister Zoratto.

Il primo, classe ’93, è uno dei più interessanti prodotti del calcio giovanile degli ultimi anni. Già convocato, nel corso della scorsa stagione, tanto in prima squadra da Mourinho quanto in under 21 da Casiraghi sembra essere un predestinato e con ogni probabilità finirà con l’essere anche un punto fermo di questa under 19.

Il secondo, che i lettori di Sciabolata Morbida conoscono bene essendo da me stato intervistato qualche mese fa, era invece la mezz’ala destra di quell’under 17 e contribuiva agli equilibri della squadra con tanta quantità e qualche ottimo inserimento in area avversaria.

E’ poi piacevole ritrovare anche uno dei migliori giocatori del Mondiale under 17 nigeriano, Federico Carraro. La stella della Primavera Viola non è infatti certo stato ignorato da Zoratto e dovrà giocarsi il posto con una schiera agguerrita di contendenti, pur ben conscio delle sue grandi qualità.

Completano il reparto, quindi, altre due vecchie conoscenze dell’under 17: l’empolese Leonardo Bianchi ed il neo-varesino Alessandro Scialpi, giocatori che, però, dovrebbero, sulla carta, ricoprire un ruolo da comprimari.

Infine l’attacco. Ed è proprio qui che nascono i maggiori dubbi per il sottoscritto. Perché per poter ipotizzare su quali giocatori potrà puntare, almeno inizialmente, coach Zoratto bisognerebbe anche capire quale modulo deciderà di adottare.

Detto questo, comunque, va subito sottolineata la presenza del ’92 più in voga del momento, quel Stephan El Shaarawy che sta conquistando Padova a suon di giocate d’alta scuola. Trequartista o esterno offensivo alla bisogna il talentino italoegiziano è uno dei giocatori più rappresentativi di questa squadra nonché, con il già citato Federico Carraro ed il milanista Simone Verdi, l’uomo dotato di più genio e capacità di saltare l’uomo in uno contro uno, creando quella superiorità numerica spesso decisiva nella realizzazione di un goal.

E proprio Simone Verdi è una delle note più liete di questa squadra. Dopo la scorsa grande stagione disputata con la Primavera del Milan, quando arrivò anche la vittoria in finale di Coppa Italia, era abbastanza scontato venisse preso in considerazione da mister Zoratto. Tra i grandi esclusi dal Mondiale nigeriano (assieme al pescarese Verratti, escluso però anche, almeno al momento, dal giro dell’under 19), quindi, Verdi potrà rifarsi ora, provando ad imporsi come uno dei trascinatori di questa nuova selezione.

Giacomo Beretta

Verdi che potrebbe trovare a duettare, così come già accade in Rossonero, con il varesino Giacomo Beretta, punta centrale nel tridente di Stroppa e già punto fisso dell’under 17.
A contendere all’erede di Zigoni una maglia da titolare saranno quindi lo juventino Alberto Libertazzi ed il Viola Pietro Iemmello, anch’essi già protagonisti con la maglia dell’under 17 di Pasquale Salerno.

A completare la rosa a disposizione di mister Zoratto, quindi, è l’ex Giallorosso Stefano Pettinari, passato in estate in prestito con diritto di riscatto al Siena.

Dove potrà arrivare questa squadra è difficile dirlo anche se quanto fatto da molti di questi ragazzi con la maglia dell’under 17 fa davvero ben sperare. Per intanto vediamo quindi cosa combineranno nell’amichevole di mercoledì, sperando poi di poter commentare presto le loro imprese in partite di una certa valenza.

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