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Posts Tagged ‘Under 19’

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Dopo aver parlato di quanto accaduto nella prima fase di qualificazione agli Europei under 17 del prossimo anno è arrivato il momento di spostarci all’under 19. Che, per questa edizione, sarà riservata ai ragazzi nati dopo il 1 gennaio 1996. Ovvero a quei ragazzi che – limitando il discorso all’Italia – due anni fa, come under 17, videro la Russia imporsi a livello continentale proprio sui nostri portacolori.

Gruppo 1

Nessun problema per l’Inghilterra, probabilmente la compagine under 19 più forte d’Europa. Superate senza problemi Bielorussia (3 a 0) e Lussemburgo (8 a 0) gli inglesi si sono conquistati il primo posto del girone grazie al 4 a 2 firmato da Roberts (miglior realizzatore inglese in questa prima fase con 4 centri), Barker e dalla doppietta di Fewster.
Al secondo posto proprio i giovani belgi (in cui Siebe Schrijvers si guadagna 3 cartellini gialli, record di questa prima fase assieme all’andorrano Carlos Novo Martin), che confermano la bontà della scuola che fu di Enzo Scifo e che negli ultimi anni sta sfornando moltissimi talenti interessanti.
Chiudono invece a parimerito Bielorussia e Lussemburgo, che impattano 2 a 2 nell’ultimo match del girone.

Gruppo 2

Sorpresa nel gruppo 2, dove la piccola Austria demolisce i cugini tedeschi e strappa il primo posto.
Austriaci che partono con calma battendo Lettonia e Kazakistan con un doppio 1 a 0. Il girone va quindi chiuso contro i tedeschi, a loro volta reduci da vittorie molto più larghe (rispettivamente 3 e 6 a 0 contro lettoni e kazaki). Austria che a quel punto tira fuori il meglio di sé, distruggendo 5 a 1 i tedeschi grazie alle doppiette di Kvasina e Ripic ed alla rete del gioiellino Horvath. Nel match resta quindi a secco l’ottimo Timo Werner, capace di segnare 4 reti nei primi due match del girone.
Il terzo posto se lo aggiudica quindi la Lettonia, che s’impone 3 a 0 sul Kazakistan in una gara inutile ai fini della qualificazione.

Gruppo 3

Due notizie: da una parte l’Islanda, che ultimamente sta producendo talenti e risultati interessanti a livello giovanile, viene spazzata via e chiude il girone a zero punti. Dall’altra l’Estonia sfiora il colpaccio, e per poco non elimina la Turchia.
Croati che s’impongono battendo Estonia (1 a 0) ed Islanda (4 a 1), per poi impattare 0 a 0 con la Turchia, in una gara che sa tanto di “biscotto”.
Turchi invece che si aggiudicano il secondo posto sì con questo pareggio, ma anche con il pareggio rimediato proprio contro gli estoni e soprattutto grazie al roboante 7 a 3 della prima giornata, registrato contro l’Islanda (e dove fa grande mostra di sé il carica 301 Enes Unal, a segno quattro volte nonché il giocatore col maggior numero di conclusioni a rete di questa prima fase: 13).

Gruppo 4

Ok, il livello non sarà stato altissimo. Ma vedere l’Azerbaigian eliminare Ungheria e Slovenia un certo effetto lo fa, almeno a me.
Questo grande traguardo i giovani azerbaigiani lo centrano grazie al pareggio sull’Ungheria ed alla vittoria raccolta nell’ultimo match contro la Slovenia.
In mezzo, la netta sconfitta (4 a 1) contro la Slovacchia, che si libera facilmente anche di Slovenia (2 a 1) ed Ungheria (3 a 0) aggiudicandosi il primo posto in classifica.
Eliminato quindi prematuramente Alen Ožbolt, con 4 centri uno dei migliori marcatori di questa prima fase di qualificazione.

Gruppo 5

Tutto secondo pronostico.
A dominare il girone è la Russia, trascinata da bomber Ramil Sheydaev. Il giovane in forza allo Zenit – in possesso anche di passaporto azerbaigiano – realizza 6 reti in 3 match, così suddivise: 2 nel 7 a 0 inflitto alle Far Oer, 2 nel 5 a 2 all’Irlanda del Nord e 2 nel 3 a 0 finale inflitto alla Repubblica Ceca.
Che, dal canto suo, centra la seconda posizione battendo le due cenerentole del girone con un duplice 2 a 0.

Gruppo 6

Svizzera ed Eire a braccetto.
Elvetici che decidono di strafare contro Gibilterra (8 a 0) e Malta (7 a 1), sgonfiandosi un po’ prematuramente. Così l’ultimo match termina 1 a 1. Ma il primo posto è svizzero in virtù della miglior differenza reti (su cui pesano notevolmente le 5 realizzazioni marcate da Nicolas Hunziker, secondo miglior realizzatore della prima fase).

Gruppo 7

Anche qui, tutto secondo pronostico.

Portogallo e Danimarca si liberano senza grossi affanni di Galles ed Albania prima che i lusitani si impongano sui danesi nel match che vale il primo posto del girone.

Da sottolineare la prova di Hildeberto Pereira, tre assist in altrettante partite giocate.

Gruppo 8

Sorpresa in negativo di sicuro la Bulgaria, che chiude al palo con un triste record di 3 goal fatti a fronte di ben 12 subiti.

Bene invece la coppia Ucraina-Svezia. Le due squadre passano a braccetto, con gli ex sovietici in prima posizione grazie ad un attacco più prolifico.

Gruppo 9

Dominio Azzurro.

I ragazzi di Pane sbancano il proprio girone nonostante la presenza della sempre temibile Serbia con tre vittorie in altrettante partite.

Scontate quelle con Armenia (3 a 0 – Cerri, Verde e Bonazzoli) e San Marino (6 a 0 – 3 Bonazzoli, Panico, Di Molfetta e Calabresi), netta quella contro i serbi (3 a 1 – Cerri, Panico e Parigini).

Bonazzoli che così grazie alle 4 realizzazioni in 146 minuti giocati risulta come uno dei migliori marcatori della prima fase di qualificazione. Il tutto nonostante sia aggregato sottoetà alla rappresentativa under 19.

Gruppo 10

Olanda in carrozza.
Liberatisi facilmente di Andorra (7 a 0) e Moldavia (3 a 0), i giovani Tulipani hanno affrontato la Polonia in un match valido “solo” per l’assegnazione del primo posto, con entrambe le squadre già qualificate.

Così il match decisivo viene deciso dai goal di Nouri e Kallon, che ribaltano l’iniziale vantaggio polacco firmato da Dankowski.

Mattatore del girone Bilal Ould-Chikh, autore di ben 4 assist in 270 minuti di gioco.

Gruppo 11

Girone con una tra le più grandi sorprese di questa fase di qualificazione, sicuramente. Nonostante bomber Puscas, infatti, la Romania chiude inopinatamente ferma al palo: 0 punti ed un’eliminazione che brucia molto.

A passare Montenegro, che chiude a punteggio pieno, e la Georgia.

Gruppo 12

Il mezzo passo falso registrato contro la Bosnia non impedisce ai Galletti di chiudere in prima posizione il penultimo girone del lotto.

Un pareggio, questo, decisivo per le sorti della seconda qualificata: senza di esso, infatti, i bosniaci non avrebbero potuto sopravanzare la Macedonia e sarebbero stati eliminati.

Gruppo 13

Niente Scozia. E questa possiamo dire che è una notizia, soprattutto se pensiamo che i giovani britannici sono stati fatti fuori dalla Lituania.

Scozzesi che pareggiano tre match su tre. Troppo poco per poter pensare di strappare il biglietto per la Fase Elite.

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A un anno di distanza dalla fase qualificatoria si sta giocando in Myanmar proprio in queste settimane il campionato asiatico under 19.

La formula è quella tipica: 16 squadre divise in 4 gironi all’italiana. Match di sola andata, le prime due accedono al turno successivo.

Io ho dato uno sguardo a diversi match, per capire quale sia il livello attuale dei giovani asiatici, e voglio fare un po’ il punto della situazione ora, al termine della prima fase e prima che inizi quella ad eliminazione diretta (venerdì).

Gruppo A

Fa scalpore l’eliminazione dell’Iran, senza dubbio la squadra che avrei indicato come potenziale vincitrice del raggruppamento. Iraniani che dopo un grande girone di qualificazione (tre vittorie in altrettanti match contro Arabia Saudita, Tagikistan e Libano) hanno impressionato sì, ma negativamente.
Sconfitta per 2 a 1 nel primo match con la Thailandia, zero punti alla seconda giornata contro lo Yemen. Inutile, quindi, la vittoria finale contro i padroni di casa.
Certo deve essersi fatta sentire l’assenza del carica 301 Azmoun (Compra il libro per conoscerlo meglio, costa solo 1 euro), giocatore di un’altra categoria a quelle latitudini. Ma non può essere un’alibi ad un’eliminazione così cocente.

Vittoria iraniana che non ha comunque nuociuto a Myanmar. La contemporanea tripletta di Patipan ha infatti permesso si delineasse la classifica di cui sopra, coi giovani thai al primo posto del girone, qualificati al turno successivo proprio assieme ai padroni di casa.

Gruppo B

Finale thrilling nel gruppo B, con altra esclusa eccellente: l’Australia.

La presenza di una squadra materasso come l’Indonesia ha infatti portato le altre tre squadre, che tra di loro hanno pareggiato tutti i match, a delineare la classifica secondo la differenza reti.

Alla fine a spuntare il primo posto sono stati gli Emirati Arabi Uniti, capaci di battere gli indonesiani per 4 a 1 nel corso dell’ultimo match.
Al secondo ecco invece Uzbekistan, capace di aprire il proprio girone di qualificazione con una vittoria per 3 a 1 sulla malcapitata Indonesia.
Il misero 1 a 0 rimediato dagli australiani ha invece sancito l’eliminazione degli Aussie dal torneo. Australia che, in realtà, sino ad otto minuti dalla fine dell’ultimo match, giocato contro gli uzbeki, era ai quarti. Poi una rete di Urinboev ha pareggiato il conto e portato a delineare la classifica per come la vedete qui sopra.

Gruppo C

Che dire? Non poteva non esserci un’esclusa eccellente anche nel terzo girone. In questo caso, la Sud Corea, regina assoluta della competizione (12 vittorie all’attivo, nessuno come loro).

La roboante vittoria della prima giornata (un 6 a 0 rifilato al Vietnam) aveva forse illuso un po’ tutto l’ambiente coreano, probabilmente sentitosi già con un piede ai quarti. Così si è forse presa un po’ sotto gamba la gara giocata nel corso della seconda giornata con la Cina, chiusa sullo 0 a 0.
La doppietta del carica 301 Takumi Minamino ha quindi sancito l’eliminazione dei giovani Taeguk Warriors, che probabilmente si interrogheranno a lungo su questa cocente eliminazione.

A passare come prima della classe è quindi il Giappone: partito male contro la Cina (sconfitta 2 a 1) ha quindi saputo rialzare la testa contro il Vietnam (3 a 1) per poi compiere il “miracolo” nel corso dell’ultima giornata.

Accede ai quarti anche la Cina, che ha mostrato un certo scarto nella fisicità ed anche due o tre elementi ben dotati tecnicamente.

Gruppo D

A vincere il quarto e ultimo raggruppamento è il Qatar, che batte 3 a 1 la Corea del Nord all’esordio per poi impattare 1 a 1 con l’Iraq. Nel corso dell’ultima giornata, poi, un secco 2 a 0 all’Oman, e primo posto assicurato.

A fargli compagnia proprio i giovani coreani. Decisiva la vittoria sull’Iraq dell’ultima giornata. Un pareggio avrebbe qualificato i Giovani Leoni della Mesopotamia, che sprecano così un chance d’oro di fare strada in un torneo vinto 5 volte nella propria storia, l’ultima delle quali nell’ormai sempre più lontano anno 2000.

Eliminazione diretta

E adesso?

Beh, adesso – anzi, venerdì – si giocheranno i quarti di finale. Gli accoppiamenti, come potete vedere, prevedono molte sfide interessanti e dal risultato incerto.

Personalmente – posto che non ci azzecco mai – mi aspetterei di veder passare l’Uzbekistan nel primo quarto, il Giappone nel secondo, gli Emirati nel terzo ed il Qatar dell’attuale capocannoniere della manifestazione Ahmed Al Saadi nel quarto.
Tutte le gare, però, si preannunciano combattute. In particolar modo, sulla carta, quelle tra Giappone e Nord Corea e tra qatarioti e cinesi.

Il tutto con un grande interrogativo: riuscirà il Giappone ad imporsi per la prima volta nella storia in questa competizione? Ad oggi i giovani Samurai Blu hanno infatti giocato sei finali, tutte perse.
Sei (su otto tornei disputati in quel lasso di tempo) le ha giocate tra il 1994 ed il 2006.

Va anche ricordato che l’eventuale vittoria coi nordcoreani porterebbe il Giappone in semifinale per la quindicesima volta. Solo la Sud Corea ne ha disputate di più (23).

Che dire? Forse è arrivato il momento di sfatare questo tabù.

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Terminata la prima fase di qualificazione agli Europei under 19 di Ungheria 2014 è già stata sorteggiata anche la Fase Elite, che definirà le sette squadre qualificate alla fase finale.

Andiamo a vedere girone per girone (sono tredici) come sono andate le cose…

Gruppo 1

Dominio ceko.
La nazionale allenata da Miroslav Koubek, dieci anni da calciatore allo Sparta Praga, si è infatti imposta in tutte e tre le gare del girone disputato in casa propria.
L’ottimo inizio, un 4 a 1 rifilato a Cipro, mise subito le cose in chiaro. Il successivo 3 a 0 rifilato a Gibilterra qualificò la squadra al turno Elite. Stesso risultato maturato anche nei confronti della Croazia di Jedvaj (neo romanista che recensii l’anno scorso ne La carica dei 201), che con questa sconfitta si è fatta sopravanzare da Cipro, venendo eliminata.

Determinante sia il pareggio nello scontro diretto tra le due compagini che la differenza reti, con i ciprioti capaci di vincere 7 a 0 contro Gibilterra, esattamente come i croati. Così decisivo è risultato quel goal segnato da Andreas Makris (che ha chiuso questo primo turno con 4 marcature in 3 match) contro la Repubblica Ceca.

Risultato: ceki e ciprioti alla Fase Elite, Croazia e Gibilterra a casa.Tin Jedvaj

Gruppo 2

A spuntarla, di misura, è stata la Romania, capace di raccogliere 5 punti in 3 match frutto dei pareggi con Armenia e Polonia e della vittoria ottenuta ai danni della Lituania, padrona di casa all’ultimo europeo di categoria.

Così a passare, nel gruppo più equilibrato di questa prima fase, sono stati proprio rumeni e lituani, quest’ultimi giunti a pari punti con l’Armenia ma passati grazie alla vittoria nello scontro diretto dell’ultima giornata (1 a 0, goal di Simonas Stankevičius del Leicester City).
Eliminata, oltre agli armeni, la Polonia, nazionale che ha ospitato tutti i match di questo raggruppamento.

Gruppo 3

La doppia vittoria con Azerbaigian e Svezia ha permesso all’Eire di prendersi il primo posto del girone, rinsaldato nel corso dell’ultima giornata dall’1 a 1 ottenuto contro la Bosnia.

Seconda posizione, invece, appannaggio degli svedesi padroni di casa, capaci di partire e chiudere fortissimo con solo quel passaggio a vuoto contro l’Irlanda.
Trascinatore della squadra, in particolar modo nella gara contro i bosniaci dove mise a segno una doppietta, Muamer Tankovic, giovane seconda punta in forza all’Academy del Fulham.

Gruppo 4

La prima notizia bomba arriva proprio da questo raggruppamento, che ha visto la precocissima eliminazione della Francia di Rabiot e Corentin (entrambi presenti nella Carica dei 201 e soprattutto all’Europeo under 19 dello scorso anno, che vide la Francia chiudere al secondo posto battuta solo dalla Serbia in finale). Sicuramente un durissimo colpo per i Galletti, che pure negli ultimi anni hanno generalmente dimostrato di aver lavorato benissimo a livello giovanile.

A ottenere il passaggio del turno nel gruppo giocatosi in Belgio sono stati quindi i certo non sorprendenti padroni di casa e la invece sorprendentissima Islanda.
I primi hanno battuto l’Irlanda del Nord e gli stessi islandesi con un doppio 2 a 0 che ha reso per loro una formalità il pareggio finale capace di sancire invece l’eliminazione francese.
I nordici hanno pareggiato 2 a 2 il match di apertura con la Francia (che ha chiuso con tre pareggi) per poi battere di misura (1 a 0) i nordirlandesi, strappando così un insperato pass per il Turno Elite.Corentin Jean

Gruppo 5

Giocatosi in Bielorussia, ha visto i padroni di casa rimanere fermi al palo, venendo quindi ovviamente eliminati. Ad imporsi la Germania delle star Gnabry e Brandt, capaci di aprire con un 2 a 1 sugli stessi Bielorussi per poi dilagare 5 a 0 con la Lettonia (poker di Davie Selke). Solo una formalità, di fatto, il match finale con la Scozia, pareggiato 1 a 1.

Scozzesi che sono stata l’altra squadra capace di qualificarsi, grazie all’iniziale pareggio ottenuto contro la Lettonia ed alla vittoria di misura contro i padroni di casa, un 1 a 0 firmato dalla stellina Gauld. Da sottolineare come mancasse l’altra stellina scozzese, l’attaccante del Chelsea Islam Feruz.

Gruppo 6

5 punti a testa nel gruppo 6 per Grecia e Bulgaria, che staccano a braccetto un biglietto che vale la Fase Elite.
Greci che battono solo l’Albania con un 1 a 0 rimediato nel corso della prima giornata (e firmato da Dimitris Popovic dell’Apollon Kalamarias), prima di impattare con gli stessi bulgari e la Slovacchia.

Bulgaria che dal canto suo vince anch’essa solo nella prima giornata, proprio contro gli slovacchi, grazie alle reti realizzate da Deskalov e Despotov che valgono il 2 a 1 finale.

Eliminato, quindi, il capocannoniere di questa prima fase: lo slovacco Matúš Bero, capace di segnare tutte e cinque le reti della sua rappresentativa.

Gruppo 7

Dominio casalingo per la Serbia, che spazza via Kazakistan, Finlandia ed Austria in quest’ordine.
I campioni in carica vincono il primo match 3 a 0 e strappano il biglietto per la Fase Elite vincendo di misura contro i finlandesi grazie ad una rete di Veljko Simic, il tutto prima di bissare questo stesso risultato contro l’Austria, per uno score finale che reciterà 5 reti all’attivo contro nessuna subita.

Ad impossessarsi del secondo posto sarà invece l’Austria, che subirà una sconfitta indolore nel corso dell’ultima giornata dopo aver massacrato i finnici nel primo match del girone (un 6 a 0 griffato da una doppietta del citizen Sinan Bytyqi) e superato i kazaki per 3 a 1 nel corso della seconda giornata (anche in questo caso doppietta per Bytyqi).Sinan Bytyqi

Guppo 8

Idem con patate nell’ottavo raggruppamento, che vede il Portogallo ben figurare davanti al proprio pubblico grazie al 3 a 0 contro Lussemburgo, al roboante 6 a 0 contro San Marino ed al 3 a 2 finale, decisivo in ottica primo posto, contro i norvegesi.
Che, dal canto loro, non fanno molta più fatica a liberarsi delle due cenerentole dello sport europeo, con un 2 a 0 senza patemi contro i sanmarinesi ed un più corposo 5 a 1 rifilato ai lussemburghesi.

I quali, nel corso dell’ultima giornata, si tolgono quantomeno la soddisfazione di vincere con un rotondo 4 a 0 lo scontro diretto con San Marino, che vince così il “cucchiaio di legno” del girone.

Gruppo 9

Giocato in Slovenia, ha visto la qualificazione di inglesi e svizzeri.
Eppure i padroni di casa erano partiti bene, con un pareggio proprio ai danni dei figli d’Albione. Nulla da fare però contro gli svizzeri, bravi ad imporsi per 3 a 1. Inutile, ai fini della qualificazione, il 7 a 0 finale contro Andorra.

Inghilterra che si prende invece il primo posto grazie sì alla vittoria proprio con Andorra (7 a 0 anche in questo caso nobilitato dalle doppiette di Bennett, Loftus-Cheek e Pearson), ma soprattutto a quella contro la Svizzera (marcata proprio da Mason Bennett).

Gruppo 10

Ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie l’Italia, che si è riuscita a qualificare alla Fase Elite solo come migliore terza di tutti e tredici i gruppi.
Azzurrini sconfitti malamente da Israele – padrone di casa – nel corso del primo match, ma bravi poi a rifarsi nei due incontri successivi con le vittorie su Liechtenstein (5 a 0, doppietta di Cristante, goal di Crecco e Iotti ed autorete di Kaiser) e Danimarca (2 a o firmato da Crecco e Petagna).

Danesi che nonostante la sconfitta dell’ultima giornata hanno chiuso al primo posto il girone in virtù delle vittorie maturate nei due turni precedenti contro Liechtenstein (2 a 0) ed Israele (3 a 1).

Secondo posto proprio per i padroni di casa, capaci di chiudere il girone con un più che sonoro 9 a 0 contro il malcapitato Liechtenstein (doppiette di Hugy e Cohen e realizzazioni di Safuri, Danino, Peretz, Abu El Hija e Shamir).Petagna e Cristante

Gruppo 11

Dominio georgiano nel gruppo giocato proprio in quel di Tbilisi.
Ma, soprattutto, Olanda (di Riedewald, Bazoer e Richairo Zivkovic) eliminata inopinatamente.

Padroni di casa che distruggono il Galles 5 a 1 prima di battere la Moldova 2 a 1. Il top viene però nel corso dell’ultima giornata, che vede i ragazzi di Vasil Maisuradze imporsi 2 a 1 sugli Orange, sopravanzati in classifica – per differenza reti – dal Galles, capace di battere contestualmente i moldavi per 6 a 0 dopo aver costretto sullo 0 a 0 proprio gli olandesi.

Gruppo 12

Anche in questo gruppo è la differenza reti a decidere le sorti della terza classificata, la Macedonia padrone di casa.
A passare sono Turchia e Montenegro, in un gruppo che escluso il fanalino di coda Far Oer (0 reti fatte, 12 subite) ha visto regnare l’equilibrio.

Gruppo 13

Russia ed Ucraina alla Fase Elite a braccetto, Estonia e Malta eliminate con un solo punto all’attivo.

Tutto facile per le due repubbliche ex sovietiche, che si liberano facilmente delle due comode avversarie prima di spartirsi la posta nel corso dell’ultimo turno e festeggiare assieme un – già matematico – passaggio di turno.

Fase Elite

Le ventisette squadre qualificatesi dal girone eliminatorio (le 26 prime e seconde più l’Italia miglior terza) raggiungono quindi la Spagna alla Fase Elite, che si comporrà di altri 7 gruppi da 4 squadre. Le vincenti di ogni raggruppamento accederanno quindi alla fase finale, che si disputerà come detto in Ungheria tra il 20 luglio ed il 1 agosto prossimi.

Questo il responso dell’urna di Nyon:

Certo, ci manca la sfera di cristallo. Ma qualche rapidissima valutazione possiamo provare a farla comunque.

Il Gruppo 1 dovrebbe essere, almeno per questioni storiche e di blasone, appannaggio dell’Inghilterra, che si presenta al via con una buona squadretta, per altro. Attenzione comunque alla Scozia, che se potrà presentarsi con Gauld e Feruz – probabilmente i due talenti più interessanti nati in Scozia negli ultimi anni – cercherà sicuramente di battagliare fino all’ultima stilla di energia.
Non partiranno comunque rassegnate nemmeno Ucraina e Montenegro, outsider del girone.

Il Gruppo 2 vede invece gli Azzurrini come possibili qualificati. Molto dipenderà anche dal capire se Bryan Cristante, che giusto lunedì ha firmato il suo primo goal in Serie A, sarà della partita o meno. Sicuramente le chance dei nostri portacolori ci sono, ma non bisognerà distrarsi come fatto nel corso della prima fase.
Avversario più pericoloso, probabilmente, la Svezia di Muamer Tankovic. Non va però certo sottovalutata la Repubblica Ceca guidata da bomber Mašek (4 goal nel corso del primo turno), e residue chance di passaggio del turno le hanno anche i bulgari. Nel complesso quindi Azzurrini sulla carta favoriti, ma il passaggio del turno lo otterranno solamente se riusciranno a restare concentrati per 270 minuti.

Nel Gruppo 3 non c’è una vera e propria dominatrice, anche se a spuntarla potrebbe essere la Svizzera. Attenzione però alla Georgia, presente per la prima volta nella propria storia agli Europei disputati l’anno scorso, e pure ad Israele, capace di battere anche l’Italia nel corso del primo turno.
Poche chance, invece, per Cipro. A meno che Lillis e Makris non compiano il miracolo.

Gruppo discretamente interessante il 4, che vede i serbi campioni in carica sicuramente favoriti per il passaggio del turno. Turchia, Irlanda ed Islanda sono però compagini interessanti che potrebbero provare a dare qualche grattacapo a chi vuole andare in Ungheria per difendere il proprio titolo.

Il girone di ferro è invece sicuramente il 5, che vedrà – almeno – una tra Germania e Spagna dover salutare anzitempo la competizione. E chissà che non debba toccare agli spagnoli, unica squadra presente alle ultime sette edizioni di fila.
Dovrebbero quindi fare solo la parte degli agnelli sacrificali Danimarca e, soprattutto, Lituania.Serge Gnabry

Potrebbe essere poi discretamente equilibrato il raggruppamento 6, in cui la Russia parte sicuramente un’incollatura avanti ad avversarie come Romania, Austria e Norvegia. Chissà però che alla fine non possa uscire una mini sorpresa, da qui.

Infine, il Gruppo 7. Qui le favorite si chiamano Portogallo e Belgio. Con Grecia e Galles che cercheranno comunque il miracolo e l’impresa.

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La nazionale under 19 di Chicco Evani è da qualche giorno in Montenegro, dove affronterà i parietà di casa in quel di Podgorica in una doppia amichevole.

Il primo incontro verrà disputato oggi nel primo pomeriggio, alle ore 13. Il secondo sarà invece giocato alle 10.30 di giovedì.

Tante le novità che l’ex centrocampista di Milan e Sampdoria proporrà nella terra che diede i natali al suo ex compagno in Rossonero Dejan Savićević.

Vediamole.

Portieri: Pigliacelli (Roma), Piscitelli (Milan).

La porta sarà protetta da due dei ’93 più interessanti d’Italia.

Se il bresciano Leali sembra in assoluto il portiere più interessante della sua classe è anche vero che gli estremi difensori di Roma (già Campione d’Italia Primavera) e Milan sono interpreti di assoluto valore e grande prospettiva.

Insomma, sembra proprio vero: la scuola italiana di portieri sta tornando a buon livello.

Difensori: Almici (Gubbio), Bianchetti (Inter), Di Chiara (Palermo), Ely (Milan), Fornasier (Manchester United), Liviero (Juventus), Pecorini (Inter), Prestia (Palermo).

E’ questo il reparto con più novità in assoluto: Almici, Di Chiara, Ely e Fornasier non sono, infatti, soliti frequentare l’ambiente Azzurro. Ma in questo doppio confronto montenegrino avranno modo di testarsi e provare a convincere il mister in vista del turno Elite che qualificherà all’Europeo estone del prossimo anno.

In particolar modo risaltano due “stranieri”: da una parte il brasiliano Ely, che essendo dotato di passaporto italiano ha potuto rispondere alla chiamata di Evani, dall’altra Michele Fornasier, difensore ex Viola passato un paio d’anni fa alla corte di Sir Alex Ferguson in quel di Manchester.

Confermatissimi, invece, l’ex capitano della Primavera dei miracoli del Varese Matteo Bianchetti, che ha raggiunto il montenegro assieme all’attuale compagno in nerazzurro Pecorini, il cursore mancino della Juventus Liviero ed il centrale palermitano Prestia.
Quattro giocatori che nonostante la giovane età stanno ben comportandosi e dimostrando una certa affidabilità.

Centrocampisti: Busellato (Cittadella), Schiavone (Juventus), Sturaro (Genoa), Vassallo (Palermo), Verre (Roma).

Il faro del centrocampo sarà un ragazzo sotto età: Verre.

Cui si aggiungono il genoano Sturato e il palermitano (i Rosanero danno ben tre giocatori a questa nazionale) Vassallo.

Le novità in questo reparto rispondono quindi ai nomi di Busellato del Cittadella (che con Almici del Gubbio e Fiamozzi del Varese è una risposta importante a tutti quelli che dicono che in nazionale giovanile ci finiscono solo i giocatori delle grandi) e Schiavone della Juventus.

Attaccanti: Boateng (Milan), Beltrame (Juventus), Ciciretti (Roma), De Silvestro (Juventus), Fiamozzi (Varese), Rosseti (Siena).

Le conferme sono i due juventini Beltrame e De Silvestro, il romanista Ciciretti ed il varesino Fiamozzi, che sembra aver stregato Evani.

Novità assolute, invece, il senese Rosseti ed il secondo “straniero” Rossonero Boateng, che dopo aver stregato nelle amichevoli estive i tifosi milanisti proverà a fare altrettanto con Chicco Evani.
E magari in futuro, chissà, a diventare un idolo Azzurro…

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Qualificazione già in tasca, ma l’under 19 non si accontenta. Nonostante abbia già strappato il pass per la Fase Elite grazie alle vittorie con Lettonia e Far Oer, infatti, la squadra di Zoratto decide di fare d’un sol boccone anche la Croazia di Ivan Grnja, chiudendo quindi a punteggio pieno il Gruppo 7.

Italia che scende in campo con il solito Bardi a difesa dei pali e la coppia Benedetti-Camporese (capitano della squadra) a difesa dell’area di rigore, con Ghiringhelli e Sini ad agire in fascia come terzini.
A presidiare il centrocampo sono invece il parmense De Vitis, il modenese Spezzani e l’empolese Bianchi, con la coppia Verdi-Carraro, al solito, a dare fantasia ad un reparto offensivo completato da Libertazzi.

La partita si mette subito bene: dopo nove soli minuti gli Azzurrini passano grazie ad un’autorete realizzata da Bašić.

Il raddoppio arriva una decina di minuti più tardi, quando Spezzani, centrocampista modenese già cercato dal Manchester City, sfrutta un assist di Alberto Libertazzi, prima punta in forza alla Primavera della Juventus, per scoccare un tiro a giro che batterà imparabilmente Dominik Picak, diciottenne estremo difensore cresciuto nella Dinamo Zagabria ed attualmente in prestito all’NK Lokomotiva Zagabria.

A chiudere definitivamente la partita ci pensa quindi lo stesso Libertazzi che segna la sua seconda rete in due partite giocate da titolare all’ottantacinquesimo minuto quando conclude alle spalle dell’estremo difensore avversario al termine di un’azione personale.Il tutto tre minuti prima che il solito Mance segni la rete della bandiera croata portando a quota tre le sue segnature in questa fase qualificatoria, risultato notevolissimo pensando al fatto che queste tre reti sono state segnate in centoquarantasette soli minuti di gioco. Una ogni cinquanta minuti, in pratica. Media più che impressionante.

Nell’altro match del girone arriva invece la vittoria in rimonta dei padroni di casa lettoni sulle Isole Far Oer: isolani in vantaggio alla mezz’ora del primo tempo quando Gilli Sorensen va a bucare Georgijs Čižovs.
Il tutto giusto un quarto d’ora prima che Andrejs Omeļjanovičs riequilibri il risultato, ristabilendo il pareggio.

La rete della definitiva vittoria arriva quindi a quattro dal termine, quando Jurjis Halimons trova la via della rete, giusto nove minuti dopo il suo ingresso in campo.

Italia che chiude quindi al primo posto nel girone a punteggio pieno, Croazia al secondo posto a quota quattro punti, Lettonia terza a tre e Far Oer fanalino di coda a quota uno.

TABELLINO

Croazia – Italia 1-3
Marcatori:  9’ aut. Bašić, 21’ Spezzani, 85’ Libertazzi, 88’ Mance
Croazia: Picak, Begonja, Komorski, Jakoliš (dal 46’ Mance) , Čulina, Mić, Gorupec, Bašić (dal 74’ Bručić), Vuković dal 71’ Babić), Živulić, Oršić. A disp.: Zelenika, Antolić, Kraljević. All.: Ivan Grnja
Italia: Bardi, Ghiringhelli, Benedetti (dal 76’ Natalino), Camporese, Sini, De Vitis, Carraro (dall’80 De Sciglio), Spezzani (dall’86’ Iemmello), Bianchi, Libertazzi, Verdi. A disp.: Leali, Pettinari, Crisetig, Miello. All.: Daniele Zoratto

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Due partite, due vittorie. E l’under 19 targata Zoratto vola alla Fase Elite con un turno d’anticipo.

Dopo la vittoria all’esordio contro la Lettonia, infatti, gli Azzurrini s’impongono anche sulle minuscole Isole Far Oer con un bel 3 a 0 secco senza possibilità di replica.

Formazione modificata rispetto all’esordio: tra i pali viene confermato Bardi, mentre in difesa Natalino e De Sciglio sono le novità rispetto alla prima partita, con Sini e Camporese confermati in campo. In mediana schierati De Vitis e Crisetig, già titolari dell’under 17 che fu di Pasquale Salerno, al fianco di Spezzani. In attacco, infine, confermatissima la coppia d’oro Verdi-Carraro, decisiva all’esordio, con Libertazzi a prendere il posto di Iemmello come riferimento centrale.

E con una formazione del genere non può che essere l’Italia a fare la partita, il tutto nonostante le non perfette condizioni del terreno di gioco e la ruvidità d’intervento degli avversari non favoriscano certo la netta superiorità tecnica dei nostri ragazzi.

Bastano comunque solo ventidue minuti di gioco agli Azzurrini per trovare il vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo nasce una mischia in area che è risolta sotto misura dal centrocampista parmense De Vitis, sempre bravo ad inserirsi all’occorrenza.

Il raddoppio arriva ad inizio ripresa, ed è firmato dallo juventino Libertazzi assistito ancora una volta da De Vitis, decisivo nel corso di questo match. A chiudere i conti ci pensa quindi il milanista De Sciglio che chiude una combinazione tutta Rossonera col genietto Verdi prima di concludere la propria sovrapposizione con un tiro che non dà scampo a Gestson, portiere faroese.

Chiusi i conti, quindi, l’Italia amministra il risultato sino al termine del match.

Contemporaneamente in quel di Riga la Croazia chiude con una vittoria il proprio scontro con i padroni di casa lettoni. 2 a 1 il risultato finale: dopo l’iniziale vantaggio casalingo firmato da Lonščakovs arriva, in chiusura di tempo, il pareggio di Čulina. A tre dal termine del match, quindi, il rigore di Mance chiude i conti.

Martedì pomeriggio, infine, l’Italia chiuderà il proprio girone affrontando proprio i croati. Azzurrini cui basterà anche solo un pareggio per assicurarsi la vittoria del gruppo 7.

TABELLINO

Italia – Isole Far Oer 3-0
Marcatori: 22’ De Vitis, 54’ Libertazzi, 60’ De Sciglio
Italia: Bardi, Natalino,Camporese (C), De Sciglio, Sini, De Vitis, Spezzani (dal 70’ Bianchi), Crisetig, Carraro (dal 76’ Miello), Libertazzi, Verdi (dall’80’ Pettinari). A disp.: Leali, Ghiringhelli, Benedetti, Iemmello. All.: Daniele Zoratto
Isole Far Oer: Gestson, Vagsheyg (dal 72’ Thorus), Nielsen, Kalsø (C), Joensen, Hansson (dal 58’ Nielsen), Petersen (dal 52’ Frederiksberg), Hansen, Sørensen, Ellingsgaard, Zachariasen. A disp.: Joensen, Nolsoe, Jacobsen, Joensen. All.: Abraham Løkin
Arbitro: Lasha Silagava (GEO) Assistenti: Zaza Pipia (GEO), Aleksejs Spasjonnikovs (LVA) Quarto ufficiale: Andris Treimanis (LVA)
Ammoniti: Hansen, Carraro, Zachariasen, Crisetig, Spezzani, Petersen, Hansson

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Inizia benissimo la rincorsa all’Europeo under 19 che si terrà in Romania il prossimo anno.

Gli Azzurrini di mister Zoratto, infatti, esordiscono con una vittoria contro i padroni di casa della Lettonia.
Allo Sport centre Arkadija stadium di Riga i nostri ragazzi si schierano con la seguente formazione: il livornese Bardi viene schierato titolare a difesa dei pali con il neo-interista Benedetti ed il capitano della squadra, il Viola Camporese, a protezione dell’area. A completare la difesa, quindi, sono i terzini Ghiringhelli e Sini mentre il centrocampo è composto da De Vitis, Spezzani e Bianchi. Una sola punta, Iemmello, supportata dai genietti Carraro e Verdi.

E saranno proprio i due folletti dell’attacco Azzurro a risultare decisivi per la vittoria finale: saranno loro due, non a caso, i marcatori delle due reti con cui i nostri ragazzi riusciranno ad avere la meglio sui parietà lettoni.

Gli Azzurrini prendono in mano da subito il match, schiacciando gli avversari nella propria metà campo e mettendo da subito in crisi la difesa della squadra di casa.
L’accelerazione immediata mette quindi subito in crisi i giovani lettoni, che cedono di schianto dopo una decina di minuti: Iemmelo e Verdi manovrano costruendo un’azione che sarà poi finalizzata dal Viola Carraro, bravo a concludere con un diagonale dall’interno dell’area di rigore che non dà scampo a Čižovs.

Azzurrini che mantengono il pallino del gioco lungo tutto il corso del primo tempo, venendo però colpiti in apertura di ripresa: dopo sette minuti dall’intervallo, infatti, Lonščakovs supera Francesco Bardi con un colpo di testa che rimette tutto in discussione, ristabilendo un equilibrio a livello di risultato che non rispecchia però l’andamento della partita.

Zoratto non ci sta e decide di spingere subito nuovamente sull’acceleratore. Ecco quindi che poco dopo la rete del pareggio arriva l’inserimento di Libertazzi, punta in forza al settore giovanile Bianconero, per Spezzani.
La mossa paga: al settantunesimo minuto il solito Carraro spedisce il pallone in area di rigore su cui piomba il milanista Verdi, lesto a battere l’estremo difensore avversario con un potente tiro dall’altezza del dischetto del rigore.

Azzurrini non appagati, però. Ecco quindi che in più di un’occasione sfiorano la terza rete prima con De Vitis, poi con Sini ed infine con Libertazzi. Nulla di fatto, ma risultato comunque soddisfacente.

Il tutto anche alla luce dell’inaspettato pareggio tra Croazia e Far Oer, le altre due squadre inserite nel Gruppo 7.
Isolani in vantaggio al trentacinquesimo con Gilli Sorensen, giovane punta attualmente in forza alla formazione under 19 degli scozzesi dell’Aberdeen. Croati che pareggiano sette soli minuti più tardi con Antonio Jakoliš, centrocampista del Sibenik e passano al sessantacinquesimo grazie alla rete realizzata da Armando Mance, punta del Rijeka in odore di trasferimento ai Blackburn Rovers. A firmare il pareggio a otto soli minuti dalla fine sarà Hallur Hansson, centrocampista faraoese anch’esso di proprietà dell’Aberdeen.

Italia che disputerà la sua prossima partita sabato 9 allo stadio Sloka di Jurmala proprio contro le Far Oer. Vincere è di vitale importanza.

TABELLINO

Italia – Lettonia 2-1
Marcatori: 11’ Carraro, 52’ Lonščakovs, 71’ Verdi
Italia: Bardi, Ghiringhelli, Sini, Camporese (C), Benedetti, De Vitis, Spezzani (dal 61’ Libertazzi), Bianchi, Carraro, Iemmello (dal 79’ Crisetig), Verdi (dal 91’ Natalino). A disp.: Leali, De Sciglio, Pettinari, Miello.  All. Daniele Zoratto
Lettonia: Čižovs, Jagodinskis (C), Broders, Barinovs, Martins, Jermolajevs, Rakeļs, Karašausks, Lonščakovs, Ērglis (dal 64’ Giļničs), Petruks (dal 73’ Omeļjanovičs) . A disp.: Serkovs, Pavļučenko, Hmizs, Kamerilovs, Halimons. All.: Janis Dreimanis
Arbitro: Jiri Jech (CZE) Assistenti: Emil Ubias (CZE), Zaza Pipia (GEO) Quarto ufficiale: Lasha Silagava (GEO)
Ammoniti: Lonščakovs, Karašausks, Petruks, Camporese, Benedetti

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E’ iniziata ufficialmente ieri sera, domenica 19 settembre, l’avventura dei classe ’92 con la maglia dell’under 19.
Dopo le buone prestazioni all’Europeo ed al Mondiale under 17, quindi, i nostri attuali diciottenni sono chiamati a migliorare quanto fatto recentemente dai classe ’91, capaci di qualificarsi alla grandissima all’Europeo francese per poi fallire miseramente la fase finale, non centrando nemmeno la qualificazione al Mondiale under 20 che si disputerà in Colombia tra qualche mese.

Il Comunale di Bellaria Igea Marina

Ragazzi della classe ’92 che, chiaramente, non inizieranno subito con un impegno ufficiale. La loro prima uscita con l’under 19 li vedrà infatti impegnati mercoledì alle 14.30 al Comunale di Bellaria Igea Marina in un’amichevole contro la Serbia.

Le partite che conteranno qualcosa, infatti, inizieranno solo il 7 ottobre, quando la nostra rappresentativa giovanile nazionale sarà impegnata nel primo turno qualificatorio agli Europei rumeni del prossimo anno.

Italia under 19 che è stata inserita nel Gruppo 7 con Croazia, Lettonia e Far Oer.
Essendo due (più ulteriori due team, le migliori terze) le squadre che si qualificheranno alla Fase Elite è lecito pensare che i nostri ragazzi accederanno al turno successivo. Dove, poi, si dovranno giocare il tutto per tutto in un ulteriore girone da quattro, dove, però, solo la squadra vincitrice strapperà il pass per la Romania.

Detto dei futuri impegni della squadra andiamo a vedere quali sono state le convocazioni del neo-tecnico Daniele Zoratto.

Iniziamo quindi dai portieri: il migliore, indiscutibilmente, della classe ’92 è quel Mattia Perin che è però, attualmente, già nel giro dell’under 21, a conferma delle sue qualità indubbie e fuori dalla norma per un ragazzo della sua età.
Il posto da titolare dovrebbe quindi essere preso da Francesco Bardi, giovane livornese già capace di esordire in A proprio con la squadra della sua città. Bardi che di Perin fu la riserva già agli Europei quanto nel corso del Mondiale under 17 trovandosi anche a dover sostituire il portiere genoano proprio nel corso della rassegna iridata, quando Perin dovette rimanere fermo causa infortunio. Ora, con Perin stesso facente parte di un’altra rappresentativa giovanile, sarà ancora una volta lui a doverlo sostituire. La speranza è che, esattamente come in Nigeria, non lo faccia rimpiangere.

Francesco Bardi

Se Bardi dovrebbe essere il titolare il posto di comprimario sarà occupato da Nicola Leali, giovanissimo portiere in forza al Brescia che sta bruciando le tappe (è infatti un classe ’93) e che ha convinto tutti nel corso dello scorso Campionato Primavera, quando venne eletto come miglior estremo difensore del torneo.

Otto sono invece i difensori selezionati dall’ex vice allenatore Granata. Tra questi conferme e sorprese, com’era logico aspettarsi, e qualche esclusione illustre, come quella di Vincenzo Camilleri, che dopo essere stato conteso in estate da Milan e Juventus, squadra in cui militerà nel corso di questa nuova stagione, non è stato preso in considerazione da mister Zoratto per il primo impegno della nuova under 19.

Solo tre, quindi, i superstiti della spedizione Mondiale guidata da Pasquale Salerno. Parliamo di Michele Camporese, Federico Mannini e Felice Natalino.

Il primo, centrale di sicuro affidamento, dovrebbe molto probabilmente ritrovarsi a dirigere il reparto difensivo, magari affiancato e supportato dal neo interista Simone Benedetti, sbarcato ad Interello quest’estate e proveniente dalla Primavera Granata.

Il secondo è invece uno dei terzini sinistri più interessanti del panorama giovanile italiano tanto che dopo essere partito in sordina più di un anno fa si mise in ottima mostra nel corso del Mondiale under 17 disputato in Nigeria portando diverse squadre ad interessarsi a lui. Tanto che pare il suo futuro potrebbe non essere più a Siena, dove gioca e vive oggi: dopo averne già tentato l’acquisto in estate, infatti, l’Inter starebbe tornando alla carica per assicurarsene le prestazioni. Che possa chiudersi a gennaio il suo passaggio in Nerazzurro?

Felice Natalino

Qualora ciò avvenisse Mannini troverebbe, in quel di Milano, oltre al già citato Benedetti anche quel Felice Natalino che tanto fece parlare di sè qualche stagione fa, quando venne prelevato dalla società di Moratti per più di un milione di euro. Terzino destro o centrale alla bisogna Natalino è considerato uno dei talenti più puri del calcio giovanile italiano per quanto una certa tendenza alla discontinuità potrebbe minarne non poco la crescita. Dovrebbe essere lui, comunque, il terzino destro titolare della nuova under 19 di Zoratto.

Detto di quelli che dovrebbero essere i giocatori che andranno a formare la linea difensiva titolare vediamo un po’ anche chi proverà a rubare loro il posto, provando a convincere l’ex tecnico modenese a puntare su di loro.

Ed è la Primavera interista a farla da padrone in questo reparto. Oltre a Natalino e Benedetti, infatti, è stato convocato anche Cristiano Biraghi, salito alla ribalta delle cronache quest’estate dopo aver segnato un eurogoal fenomenale contro il Manchester City di Roberto Mancini nel corso di un’amichevole pre-stagionale. Terzino sinistro Biraghi dovrà quindi disputarsi una maglia da titolare con Mannini, che potrebbe però eventualmente anche essere dirottato al centro della difesa, ed, eventualmente, il milanista Mattia De Sciglio, terzino non ancora diciottenne che può disimpegnarsi tanto a destra quanto a sinistra.

De Sciglio che, per altro, non è l’unico difensore milanista convocato da Zoratto. A far parte della rosa della nuova under 19 è infatti anche Luca Ghiringhelli, terzino destro pavese in forza alla Primavera Rossonera e che si giocherà, quindi, un posto da titolare, presumibilmente, con Natalino.

Completa il reparto, quindi, Stefano Baraldo, giovane difensore passato in prestito in estate dal Piacenza al Barletta.

Più varia è invece la provenienza dei centrocampisti, che non arrivano quasi solo da Milano come accade con i difensori.

Iniziamo subito con un piacevole ritorno, quello cioè di Marco Ezio Fossati: dopo essere stato escluso dal giro delle nazionali in seguito alla sua esclusione dalla rosa della Primavera interista (dovuta al suo mancato rinnovo con la società di via Durini) il giovane talento che tanto bene aveva fatto con l’under 17 di Pasquale Salerno è tornato in estate al Milan, dove ha subito ritrovato il campo diventando uno dei punti di forza della formazione Primavera allenata da mister Stroppa. Cosa, questa, che l’ha immediatamente ricatapultato, com’era logico aspettarsi, in Azzurro. E proprio da lui ci si deve aspettare molto, posto che il talento non gli manca di certo.

Lorenzo Crisetig

Fossati che nella pluricitata under 17 targata Salerno si disimpegnava come mezz’ala sinistra di un centrocampo completato da Lorenzo Crisetig ed Alessandro De Vitis, due giocatori che com’era logico aspettarsi sono stati convocati anche da mister Zoratto.

Il primo, classe ’93, è uno dei più interessanti prodotti del calcio giovanile degli ultimi anni. Già convocato, nel corso della scorsa stagione, tanto in prima squadra da Mourinho quanto in under 21 da Casiraghi sembra essere un predestinato e con ogni probabilità finirà con l’essere anche un punto fermo di questa under 19.

Il secondo, che i lettori di Sciabolata Morbida conoscono bene essendo da me stato intervistato qualche mese fa, era invece la mezz’ala destra di quell’under 17 e contribuiva agli equilibri della squadra con tanta quantità e qualche ottimo inserimento in area avversaria.

E’ poi piacevole ritrovare anche uno dei migliori giocatori del Mondiale under 17 nigeriano, Federico Carraro. La stella della Primavera Viola non è infatti certo stato ignorato da Zoratto e dovrà giocarsi il posto con una schiera agguerrita di contendenti, pur ben conscio delle sue grandi qualità.

Completano il reparto, quindi, altre due vecchie conoscenze dell’under 17: l’empolese Leonardo Bianchi ed il neo-varesino Alessandro Scialpi, giocatori che, però, dovrebbero, sulla carta, ricoprire un ruolo da comprimari.

Infine l’attacco. Ed è proprio qui che nascono i maggiori dubbi per il sottoscritto. Perché per poter ipotizzare su quali giocatori potrà puntare, almeno inizialmente, coach Zoratto bisognerebbe anche capire quale modulo deciderà di adottare.

Detto questo, comunque, va subito sottolineata la presenza del ’92 più in voga del momento, quel Stephan El Shaarawy che sta conquistando Padova a suon di giocate d’alta scuola. Trequartista o esterno offensivo alla bisogna il talentino italoegiziano è uno dei giocatori più rappresentativi di questa squadra nonché, con il già citato Federico Carraro ed il milanista Simone Verdi, l’uomo dotato di più genio e capacità di saltare l’uomo in uno contro uno, creando quella superiorità numerica spesso decisiva nella realizzazione di un goal.

E proprio Simone Verdi è una delle note più liete di questa squadra. Dopo la scorsa grande stagione disputata con la Primavera del Milan, quando arrivò anche la vittoria in finale di Coppa Italia, era abbastanza scontato venisse preso in considerazione da mister Zoratto. Tra i grandi esclusi dal Mondiale nigeriano (assieme al pescarese Verratti, escluso però anche, almeno al momento, dal giro dell’under 19), quindi, Verdi potrà rifarsi ora, provando ad imporsi come uno dei trascinatori di questa nuova selezione.

Giacomo Beretta

Verdi che potrebbe trovare a duettare, così come già accade in Rossonero, con il varesino Giacomo Beretta, punta centrale nel tridente di Stroppa e già punto fisso dell’under 17.
A contendere all’erede di Zigoni una maglia da titolare saranno quindi lo juventino Alberto Libertazzi ed il Viola Pietro Iemmello, anch’essi già protagonisti con la maglia dell’under 17 di Pasquale Salerno.

A completare la rosa a disposizione di mister Zoratto, quindi, è l’ex Giallorosso Stefano Pettinari, passato in estate in prestito con diritto di riscatto al Siena.

Dove potrà arrivare questa squadra è difficile dirlo anche se quanto fatto da molti di questi ragazzi con la maglia dell’under 17 fa davvero ben sperare. Per intanto vediamo quindi cosa combineranno nell’amichevole di mercoledì, sperando poi di poter commentare presto le loro imprese in partite di una certa valenza.

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GRUPPO A

Austria

Portieri
Philip Petermann Austria Vienna
Christian Petrovcic GAK
Difensori
Emir Dilaver Austria Vienna
Mahmud Imamoglu First Vienna FC 1894
Lukas Rath Mattersburg
Micheal Shimpelsberger Twente
Gernot Trauner LASK
Centrocampisti
David Alaba Bayern Monaco
Robert Gucher Frosinone
Raphael Holzauser Stoccarda
Tobias Kainz Heerenveen
Christian Klem Sturm Graz
Cristhoph Knasmuller Bayern Monaco
Marco Meilinger Salisburgo
Georg Teigl Salisburgo
Attaccanti
Marco Djuricin Herta Berlino
Andreas Tiffner Austria Vienna
Andreas Weimann Aston Villa
Allenatore: Andreas Heraf

 Inghilterra

Portieri
Lee Nicholls Wigan
Declan Rudd Norwich
Difensori
Nathaniel Clyne Crystal Palace
Joshua Thompson Celtic
Jason Lowe Blackburn
Thomas Cruise Arsenal
Matthew Briggs Fulham
Nathan Baker Aston Villa
Stephen Caulker Tottenham
Reece Brown Manchester United
Centrocampisti
John Bostock Tottenham
Dean Parrett Tottenham
Matthew James Manchester United
Jacob Mellis Chelsea
Matthew Phillips Wycombe
Attaccanti
Nathan Delfouneso Aston Villa
Ryan Donaldson Newcastle United
Frank Nouble West Ham
Allenatore: Noel Blake

Francia

Portieri
Abdoulaye Diallo Rennes
Marc Vidal Tolosa
Difensori
Sebastien Faure Lione
Johan Martial Bastia
Thimothee Kolodziecziak Lione
Gaetan Bussman Metz
Chris Mavinga Liverpool
Lioc Nego Nantes
Centrocampisti
Gueida Fofana Le Havre
Francio Coquelin Lorient
Clement Grenier Lione
Enzo Reale Lione
Attaccanti
Yanis Tafer Lione
Antoine Griezmann Real Sociedad
Gilles Sunu Arsenal
Cedric Bakambu Sochaux
Gael Kakuta Chelsea
Alexandre Lacazette Lione
Allenatore: Francis Smerecki

Olanda

Portieri
Jeroen Zoet PSV
Steffen Bakker Groningen
Difensori
Erik Schouten AZ
Bruno Martins Indi Feyenoord
Imad Najah PSV
Tim Eekman Excelsior
Ricardo van Rhijn Ajax
Centrocampisti
Jordy Clasie Excelsior
Rodney Sneijder Ajax
Ricky Van Haaren Feyenoord
Steven Berghuis Twente
Leandro Bacuna Groningen
Davy Propper Vitesse
Attaccanti
Lorenzo Ebicilio Ajax
Florian Jozefzoon Ajax
Rajiv van la Parra Caen
Jerson Cabral Feyenoord
Luc Castaignos Feyenoord
Allenatore: Wim van Zwam

GRUPPO B

Croazia

Portieri
Matej Delac Inter Zapresic
Dominik Picak Lokomotiv Zagabria
Difensori
Dario Rugasevic Cibalia Vinkovci
Sime Vrsaljko Dinamo Zagabria
Tomislav Glumak Zadar
Renato Kelic Slovan Liberec
Matej Jonjic Hajduk Spalato
Centrocampisti
Franko Andrijasevic Hajduk Spalato
Filip Ozobic Spartak Mosca
Roberto Puncec Varteks
Arijan Ademi Dinamo Zagabria
Mario Ticinovic Hajduk Spalato
Zvonko Pamic Rijeka
Attaccanti
Anton Maglica Osijek
Andrej Kramaric Dinamo Zagabria
Ante Vukusic Hajduk Spalato
Marko Bicvic Basilea
Frano Mlinar Dinamo Zagabria
Allenatore: Ivica Grnja

Italia

Portieri
Simone Colombi Pergocrema
Mattia Perin Genoa
Difensori
Andrea Adamo Palermo
Michelangelo Albertazzi Milan
Riccardo Brosco Triestina
Luca Caldirola Vitesse
Alessandro Crescenzi Grosseto
Alessandro Malomo Roma
Centrocampisti
Andrea Bertolacci Lecce
Marco D’Alessandro Bari
Cristian Galano Bari
Jacopo Sala Chelsea
Roberto Soriano Empoli
Max Taddei Gubbio
Luca Tremolada Inter
Attaccanti
Fabio Borini Chelsea
Mattia Destro Inter
Nicolao Dumitru Empoli
Allenatore: Massimo Piscedda

Spagna

Portieri
Aitor Fernandez Athletic Bilbao
Alex Barcellona
Difensori
Jorge Pulido Atletico Madrid
Martin Barcellona
Carles Planas Barcellona
Marc Barcellona
Hugo Mallo Celta
Ramiro Sindaco Real Saragozza
Centrocampisti
Keko Atletico Madrid
Koke Atletico Madrid
Romeu Barcellona
Thiago Alcantara Barcellona
Ezequiel Calvente Betis
Sergio Canales Real Madrid
Attaccanti
Ruben Rochina Barcellona
Daniel Pacheco Liverpool
Iker Muniain Atlethic Bilbao
Rodrigo Moreno Real Madrid
Allenatore: Luis Milla

Portogallo

Portieri
Claudio Ramos Vitoria
Tiago Maia Porto
Difensori
Anibal Capela Braga
Cedric Sporting
Joao Amorim Vitoria
Mario Rui Benfica
Nuno Reis Sporting
Roderick Benfica
Centrocampisti
Danilo Pereira Benfica
Sana Benfica
Agostino Ca Sporting
Ruben Pinto Benfica
Sergio Oliveira Porto
Attaccanti
Alex Porto
Balde Sporting
Ever Brandao Benfica
Nelson Oliveira Rio Ave
Salvador Agra Varzim
Allenatore: Ilidio Valle

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Dopo aver vinto il Gruppo 5 della Fase Elite di qualificazione all’Europeo under 19 gli Azzurrini guidati in panchina da mister Massimo Piscedda si sono qualificati alla fase finale.

Giusto ieri, quindi, sono arrivate le convocazioni: i ragazzi scelti dal nostro tecnico federale si raduneranno il prossimo 8 luglio alla Borghesiana. Dopo una settimana intensa scandita da due allenamenti al giorno il tecnico sarà chiamato ad escludere due dei venti preconvocati; una volta effettuata questa scelta il gruppo partirà quindi per la Francia il giorno 16 luglio.
Una volta là, quindi, i nostri saranno impegnati il 18 allo Stade Michel Farré di Mondeville per l’esordio con il Portogallo, il 21 sempre in quel di Mondeville per il match contro la Croazia e chiuderanno poi il loro girone il 24 allo Stade du Hazé di Flers contro la Spagna.

Qualora chiudessero in una delle prime due posizioni, quindi, i nostri ragazzi si qualificherebbero per le semifinali da cui potrebbero poi staccare il biglietto per la finalissima, che si terrà il prossimo 30 luglio.

A sette anni dall’ultimo Europeo under 19 vinto, quindi, Borini e compagni sono chiamati a bissare quel risultato. La strada è tutta in salita vista la qualità delle altre squadre, ma centrare il bersaglio grosso è assolutamente possibile.

Andiamo quindi a vedere chi sono i giocatori prescelti da Piscedda che, in vero, ha confermato quasi in toto le convocazioni effettuate in vista della Fase Elite.

Uno degli esclusi potrebbe essere scelto nella rosa dei portieri: tra i tre preconvocati, infatti, è molto probabile che uno di questi rimanga a casa.
I favoriti a partire per la Francia sono quindi il designato titolare della squadra, Simone Colombi, e il portiere dell’under 17 che bene fece solo un anno fa ad Europei e Mondiali di categoria: Mattia Perin.

Il primo viene da una discreta stagione passata in prestito in Lega Pro, al Pergocrema. Portiere di grandi prospettive sembra appunto essere deputato a difendere la porta di questa nazionale, in attesa, chissà, di vestire anche le maglie di under 21 e, un giorno, della nazionale maggiore.
Il secondo è invece in assoluto uno dei prospetti più interessanti del nostro calcio: ha solo diciotto anni ma sembra già un veterano e dopo aver incantato il mondo nel Mondiale under 17 disputato lo scorso autunno in Nigeria è stato uno dei grandi protagonisti, quest’anno, della cavalcata dei Grifoncini, recentemente laureatisi Campioni d’Italia Primavera.

L’escluso potrebbe quindi essere l’empolese Paride Addario, estremo difensore che vi presentai un paio di mesi fa e che è stato assoluto protagonista della spendida stagione della squadra toscana, arrivata in finale sia del Viareggio che del Campionato Primavera.
Ultimo arrivato nel gruppo potrebbe essere lui, insomma, a non partire per la Francia. Certo resterebbe comunque la soddisfazione di essere stato finalmente preso in considerazione. E chissà che non possa quindi tornare buono per le eventuali avventure delle under 20 e 21.

Paride Addario, qui in primo piano, entra da questo momento a far parte della nostra under 19

Sono invece sette i difensori inseriti nella lista stilata da mister Piscedda, esattamente gli stessi sette che erano stati preconvocati anche in vista della partenza per la Russia, dove giocammo la nostra Fase Elite.
Confermatissimo quindi il blocco romano: tre tra i ragazzi prescelti sono infatti cresciuti nelle giovanili Giallorosse. Tra questi uno solo ha disputato l’ultima stagione nella Capitale, aggregato alla squadra Primavera: Alessandro Malomo. Per Riccardo Brosco ed Alessandro Crescenzi, invece, l’ultima stagione ha segnato il proprio esordio tra i professionisti, rispettivamente a Trieste e Grosseto.
Da Roma partirà anche l’unico laziale del lotto: Marco Davide Faraoni, stellina della Primavera laziale, che in realtà pare essere destinato a lasciare proprio quest’estate. Per lui si ventila infatti l’ipotesi Inter.

Da Milano partiranno invece un interista ed un milanista: dalla sponda Nerazzurra del naviglio sarà l’ex capitano della nostra under 18 a rinfoltire i ranghi di questa squadra, Luca Caldirola. Da quella Rossonera uscirà invece Michelangelo Albertazzi, protagonista della buona stagione della Primavera di Stroppa, chiusa col trionfo nella Coppa Italia di categoria.
Chiude quindi il parco difensore un altro giocatore presente in quella finale: Andrea Adamo, unico palermitano del lotto.

Anche il centrocampo potrà contare su di un mini blocco romano: fanno infatti parte delle preconvocazioni stilate da mister Piscedda sia Marco D’Alessandro, stellina romanista che ha trascorso l’ultima stagione in quel di Grosseto, che Andrea Bertolacci, prestato un anno fa al Lecce, squadra in cui potrebbe rimanere almeno per un altro anno ancora.
Da Genova, sponda Doriana, partirà invece Roberto Soriano, che dopo essere rientrato in Italia dalla Germania (giocava nelle giovanili del Bayern Monaco) è già entrato anche nel giro dell’under 21 di Pierluigi Casiraghi. Soriano che dovrebbe far coppia là in mezzo col Viola Max Taddei, la cui ultima stagione è stata trascorsa in prestito al Gubbio.
Interessanti, sugli esterni, il barese Galano e l’interista Tremolada, che dovrebbero però fare da backup oltre al succitato D’Alessandro anche Jacopo Sala, che dovrà quindi rientrare da Londra (gioca nel Chelsea) per effettuare il ritiro della Borghesiana.

Rientrerà da Londra anche il presunto capitano di questa squadra, Fabio Borini: per la punta in forza ai Blues di Carletto Ancelotti, anch’esso già nel giro dell’under 21, si profila quindi un ruolo centrale nella spedizione Azzurra in Francia.
Borini che dovrebbe essere affiancato dal vero bomber di questa squadra, Mattia Destro: la punta interista, capocannoniere dell’ultimo Campionato Primavera, viene da ben otto reti segnate nei 408 minuti disputati nel corso delle qualificazioni a questo Europeo. Un bottino realmente invidiabile, che ne fa una macchina da goal senza eguali in Europa, a questo livello.

Chiude il lotto quel Nicolao Dumitru che è stato, al pari del già citato Addario, grande protagonista della splendida stagione empolese.

Massimo Piscedda, C.T. dell'attuale under 19

Sono cambiate solo relativamente le cose, quindi, rispetto allo scorso novembre, quando iniziò l’avventura di questa squadra. Rispetto alla prima convocazione di mister Piscedda, infatti, non troviamo più in squadra il napoletano Sepe, il doriano Greco, il parmense Vecchi, l’ascolano Ilari, il bresciano Paghera ed il milanista Zigoni. Di contro, però, sono entrati a pieno titolo nel giro Perin ed Addario, Faraoni e Malomo, Soriano e Sala e, per quanto riguarda l’attacco, Dumitru.

Questa squadra, comunque, partirà per la Francia con grandi prospettive. Speriamo solo le mantengano: per provare a far dimenticare anche solo in minima parte la pessima prestazione Azzurra in Sudafrica, infatti, è necessario che questi ragazzi compiano l’impresa.

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