Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Primavera’

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Oggi mi sono recato al centro sportivo Giacinto Facchetti di Milano per tastare con mano di persona lo stato di salute delle Primavere di Inter e Milan, impegnate in un sentitissimo derby.Centro Sportivo Facchetti

Molto apprezzata l’iniziativa della società Nerazzurra di lasciare l’ingresso gratuito: non sono spalti stracolmi, con gente seduta anche sulle scale (ahimè, come il sottoscritto), ma anche tanta gente che non ha trovato posto ed ha dovuto guardarsi il match rimanendo in piedi ai lati del campo.

Venendo al match, la vittoria è stata riportata dagli ospiti. I Rossoneri sono infatti partiti subito molto forte e nel giro di poco hanno macinato gioco ed occasioni da goal.

La prima rete è stata realizzata al quarto d’ora dallo sloveno Benedicic, sugli sviluppi di una buona azione insistita da parte dei Rossoneri che giusto qualche secondo prima avevano colto un palo con la bella incornata in tuffo di Mastalli, abile ad inserirsi per sfruttare il buon cross morbido portato da Di Molfetta.

Proprio sugli sviluppi dell’azione il Milan non ha calato il forcing ed ha riportato il vantaggio, con Tamas che ha servito proprio Benedicic in area per il diagonale che è valso il vantaggio.

Una decina di minuti dopo, quindi, ottimo scambio sulla destra tra Vido e Pinato con la punta Rossonera che buca sulla destra e centra un pallone comodissimo per il facile raddoppio firmato da Di Molfetta.

In generale tre o quattro occasioni create ad inizio match per un Milan aggressivo e da subito in partita, bravo a sfruttare la mezz’oretta di defaillance della squadra di casa.

Inter che dopo aver faticato moltissimo ad inizio match per tenere il campo è cresciuta, almeno sotto questo aspetto. I ragazzi Nerazzurri non sono riusciti però a far valere le proprie ragioni ed il proprio gioco, faticando non poco a creare vere e proprie occasioni da goal.

In questo senso parte del merito va comunque sicuramente ascritto anche ai ragazzi di Inzaghi, schierati sapientemente proprio dal tecnico, davvero molto ben messi in campo.Filippo Inzaghi

Quando si parla di giovani, però, a mio avviso non ha mai troppo senso soffermarsi sul risultato, che dovrebbe essere un aspetto assolutamente secondario della faccenda. Quanto più su eventuale gioco prodotto (ed in questo senso nessuna delle due squadre ha comunque brillato) e soprattutto sulle qualità dei singoli.

Partiamo dai padroni di casa.

Ivusic ha compiuto un paio di miracoli, questo è certo. E’ sempre comunque difficile giudicare un portiere a questa età, meno che mai da una partita.

La difesa ha fatto piuttosto male, soprattutto nel primo tempo.

I due terzini hanno giocato senza infamia né lode. Eguelfi è stato aiutato forse anche da un match disputato in maniera abbastanza anonima da Pinato, Longo invece ha sofferto soprattutto in quella prima mezz’ora e nel complesso il suo voto (anzi, quello di entrambi) si dovrebbe aggirare attorno al 5,5.

Discorso simile per i due centrali. Odonkor ha mostrato discrete capacità atletiche, ma anche un continuo beccarsi con gli avversari, un certo nervosismo e soprattutto una certa fallosità di fondo. Passi in Primavera, ma tra i professionisti devi elevare il tuo livello di gioco di molto, per importi.

Paramatti invece è giocatore sicuramente più “pulito” del compagno di reparto, ma certo non ha giocato una partita particolarmente brillante, soprattutto in quei primi trenta minuti in cui un po’ tutta la barca ha preso acqua da ogni dove.

A centrocampo si è distinto invece il capitano della squadra, Acampora. Schierato davanti alla difesa, a cercato di gestire un po’ i ritmi, ma soprattutto ha effettuato alcune giocate e soluzioni anche personali interessanti.

Piuttosto anonimi Camara e Dabo, che sfruttando la propria maturità fisico-atletica hanno mostrato di saper reggere bene campo e ritmi, ma senza incidere più di tanto sul match. Un po’ come fatto dal numero dieci Nerazzurro, Baldini. Qualche tocco di qualità, ma nulla di particolarmente incisivo.

Davanti poi si è visto molto poco. Puscas praticamente spettatore non pagante, Bonazzoli nel secondo tempo ha effettuato un paio di conclusioni interessanti ma nel complesso è stato sicuramente poco aiutato dai compagni e non è riuscito a dare quanto probabilmente potrebbe (e dovrebbe).Federico Bonazzoli

Nella ripresa sono poi entrati Palazzi, Capello e Ventre. Quest’ultimo si guadagna probabilmente la palma di migliore in campo dei suoi. Piuttosto vivace, si è posizionato sulla sinistra mettendo in mostra buona rapidità, dribbling ed inventiva. Un giocatore sicuramente discreto da tenere d’occhio.

Venendo invece agli ospiti, detto della prestazione anonima di Pinato, bisogna sottolineare un Andrenacci molto reattivo, ma anche per lui vale lo stesso discorso fatto per il suo omologo Nerazzurro.

La difesa si è dimostrata reparto molto solido, anche grazie alla schermatura del centrocampo. Simic ha giocato senza infamia né lode, i due centrali (Iotti e Pacifico) hanno disputato invece una partita da 6,5 comodo, controllando benissimo gli avanti Nerazzurri, senza particolare affanno.

Il terzino sinistro, Tamas, ha invece messo in mostra un atletismo di valore assoluto. Ha arato la fascia con grande naturalezza, dimostrando di essere in possesso di una facilità di corsa notevole. Aspetto sicuramente centrale, pensando ad un eventuale salto nel professionismo.

Discreto il match disputato da Mastalli, interessante in particolar modo la struttura fisica di Benedicic, che da questo punto di vista potrebbe essere già pronto per il salto tra i pro. Mancino più che decente, bisogna però capire come riuscirebbe a trovarsi a livello di ritmo.

Di Molfetta è invece partito fortissimo, aiutando a spaccare il match in quella prima mezz’ora in cui il Milan ha difatti costruito e blindato il match. Poi è andato un po’ scemando, ma sicuramente nel complesso la sua prestazione è stata positiva.

Mi ha invece un pochino deluso l’Azzurro Vido, schierato punta centrale da Pippo Inzaghi, da cui mi aspettavo qualche cosa di più.
Il suo posto nella ripresa, attorno al sessantesimo, è stato preso da Barisic, che ha avuto un paio di occasioni buone da sfruttare, ma non è stato in grado di lasciare il segno.Luca Vido

Senza voto, invece, Calabria e Rondanini, entrati a match praticamente concluso.

In tutto questo l’MVP del match, secondo il mio modestissimo parere, è stato quindi il centrocampista Rossonero Piccinocchi. Un ragazzo che a dispetto di un fisico piuttosto modesto soprattutto se proiettato tra i professionisti (è alto 172 centimetri e pesa 66 chilogrammi) ha messo in mostra grandissima intelligenza tattica e capacità di lettura di ogni fase del match, dimostrando anche di essere in possesso di due piedi tutt’altro che disprezzabili.

Ecco, un giocatore che se avesse un fisico un pochino più robusto sarebbe a mio avviso già pronto per giocarsi le sue chance in Serie B.

Nel complesso comunque una partita discreta con due sole note negative: la fin troppa gente accorsa sugli spalti ed il freddo becco che mi sono dovuto sorbire per tutto il pomeriggio!

________________________________________________________________

Facebook      Twitterblog      Twitterpersonale      G+      Youtube      Instagram
Acquista il mio primo libro: La carica dei 201!

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

CRONACA

La prima conclusione a rete arriva dopo tre minuti di gioco: a portarla è Carraro che dopo aver lanciato Iemmello dalla propria trequarti arriverà a rimorchio del proprio compagno di reparto per liberare un destro radente il suolo che non avrà però la giusta potenza per poter realmente impensierire Pigliacelli, che farà suo il pallone senza difficoltà.
Sul fronte opposto bella invece la conclusione portata da Viviani dopo otto minuti, con Seculin che si distende alla sua destra per respingere a pugni chiusi un pallone dall’effetto particolarissimo.

Buon momento per la Roma, che un solo minuto più tardi arriverà alla conclusione con Dieme che da dentro l’area metterà in difficoltà l’estremo difensore Viola, bravo comunque a farsi trovare pronto ancora una volta.
All’undicesimo è invece Iemmello a ricevere palla all’interno dell’area giallorossa: la punta viola sarà quindi bravissima a controllare palla appoggiandosi al diretto marcatore per saltarlo poi sfruttando proprio l’appoggio, andandosi a portare in situazione di uno contro uno con Pigliacelli che sarà a sua volta bravo a respingere la conclusione portata dall’avversario sul fondo.

Mladen che sarà però bravo al quattordicesimo quando andrà a chiudere con una spallata importante Salifu, infilatosi in area dopo una bella accelerazione condita da un ottimo uno-due con Carraro.
Al ventesimo azione interessante costruita dalla Fiorentina con Taddei che pescherà con un bel lancio lungo Iemmello che dopo aver difeso palla servirà Agyey, il quale si allungherà però troppo il pallone favorendo la chiusura della difesa giallorossa.

Al ventiseiesimo occasionissima viola: Acosty effettua una grande azione sulla destra, creando scompiglio nella difesa romanista. Giunto in area, quindi, l’ala destra ghanese offrirà centralmente il pallone ad Agyey, la cui conclusione di prima intenzione a botta sicura sarà però respinta dal corpo di un avversario. La sfera, ribattuta, terminerà dunque a Salifu, che ci proverà a sua volta di prima intenzione, non trovando però lo specchio di porta.
Sul fronte opposto, un paio di minuti più tardi, punizione da posizione favorevole per Viviani, la cui conclusione sarà però deviata provvidenzialmente in angolo dalla barriera. Sul corner bravo quindi Iemmello a dare manforte in difesa sfruttando la propria fisicità per spazzare l’area di rigore.

Dopo la mezz’ora di gioco la partita attraverserà quindi una fase di stanca che porterà le due squadre a tirare un po’ i remi in barca, abbassando notevolmente il ritmo del match.
In chiusura di prima frazione, però, la fiammata giallorossa che porta Montini in area a calciare in diagonale, trovando il palo alla destra di un battuto Seculin.

In apertura di ripresa subito grande occasione per i padroni di casa, con Iemmello che è però anticipato al momento di colpire a rete.
Sul fronte opposto è invece Frascatore, sugli sviluppi di un corner, a bucare clamorosamente il pallone giusto al limite dell’area piccola.

Al cinquantunesimo Carraro si libera sulla trequarti sinistra esplodendo un destro che dovrebbe essere un cross ma si tramuta in tiro, con Pigliacelli che blocca quindi in due tempi distendendosi alla sua sinistra.
Due minuti ed un bello spunto di Bittante sulla sinistra porta la Fiorentina a far girare palla con Carraro e Salifu sino a liberare Acosty al tiro, il cui destro è però assolutamente sballato e non trova la porta.
Al cinquantasettesimo occasionissima Viola: Carraro pesca bene Acosty che finisce a terra dopo aver toccato di petto un pallone che sfilerà quindi in direzione di Iemmello, che si allungherà però troppo la sfera finendo con l’essere fermato dall’uscita di Pigliacelli.

Il goal è nell’aria ma arriva solo al sessantanovesimo quando Federico Carraro è lanciato alle spalle dei difensori giallorossi, un po’ addormentati nell’occasione, e dopo aver bruciato Frascatore si presenta a tu per tu con Pigliacelli, superato con un pallonetto delizioso.

Fiorentina galvanizzata dal vantaggio che un paio di minuti dopo la rete del proprio numero 10 ci riprova: la punizione dello stesso Carraro è intercettata dalla testa di Seferovic, la cui incornata non ha però la forza necessaria ad impensierire il portiere avversario.
Al settantaseiesimo è lo stesso elvetico a creare un’occasione importante sulla sinistra: dopo aver sfondato in fascia, difatti, l’ex Campione del Mondo under 17 centra un pallone su cui, però, Matos è lento ad arrivare, sprecando tutto.

A quel punto la squadra di casa tirerà un po’ i remi in barca, lasciando più spazio agli avversari.
A cinque dal termine, quindi, bello slalom di Caprari che mette a ferro e fuoco la difesa avversaria, venendo però murato in angolo da Seculin.

Sulla battuta del corner erroraccio di Seculin, che si farà scappare una palla facile facile permettendo a Frascatore di siglare il più comodo degli 1 a 1.

La rete del pareggio chiuderà quindi, di fatto, il match.
Tutto rimandato alla gara di ritorno.

COMMENTO

Primo tempo tutto sommato equilibrato quello in scena all’Artemio Franchi, con la Roma che pur dimostrando minor qualità di gioco finirà col creare le occasioni migliori, sfruttando anche una fase difensiva non proprio all’altezza da parte viola, con i giocatori della Fiorentina un pochino troppo statici.

Nella ripresa i padroni di casa scenderanno invece molto più decisi e troveranno quindi forze fisico-atletiche insperate, andando a mettere in grave difficoltà la squadra avversaria.

Il tutto fino alla rete di un vantaggio a quel punto meritato.

Peccato, in tal senso, che Seculin a pochi minuti dalla fine commetta un erroraccio su di un corner che teoricamente non avrebbe dovuto assolutamente impensierire un portiere con le sue capacità.

Tutto rimandato al match di ritorno, quindi. Con una Fiorentina che a questo punto dovrà probabilmente partire a tavoletta sin da subito per non replicare quanto accaduto a Viareggio, andando quindi a perdere la seconda finale di questa stagione.

MVP

Federico Carraro è attualmente uno dei pochi giovani italiani che mi fa ben sperare per il futuro.

Il numero 10 della Primavera Viola, del resto, dimostra di saperci davvero fare, sapendo trattare il pallone con grande capacità e qualità.

Il goal, arrivato con uno splendido pallonetto su dormita generale della difesa avversaria, è quindi solo la ciliegina sulla torta di un’ennesima prestazione sopra le righe di questo talento che meriterebbe un po’ più di fiducia sia a livello di under 21 che di prima squadra.

Honorable mention, infine, per Agyey, mediano dalle grandi qualità atletiche capace di dare sempre grande equilibrio alla propria squadra. Si è sempre comportato davvero bene ogni volta che mi è capitato di vederlo.

TABELLINO

Fiorentina vs. Roma 1 – 1
Marcatori: 69′ Carraro, 86′ Frascatore

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

CRONACA

La partita inizia subito forte: dapprima, al primo di gioco, è Florenzi a provarci da fuori, ma il suo tiro a giro si spegne di poco a lato. Sul fronte opposto, un minuto più tardi, è Mercanti a provarci, con l’attentissimo Pigliacelli che si oppone però neutralizzando la conclusione del numero 10 rosanero.
E’ però solo un fuoco di paglia. Dopo i primi due minuti con un’occasione per parte, infatti, la partita si assesta su ritmi più normali, con le due squadre che si fronteggiano a viso aperto ma con più senno e giudizio.

Al tredicesimo doppia conclusione palermitana: dapprima è Mercanti, ancora una volta chiuso da Pigliacelli, poi è Acquah, che non trova però lo specchio di porta.
Il match stenta però a decollare, e vive di iniziative estemporanee. Perché le due squadre sono molto quadrate e si sfidano senza esclusione di colpi, non dando però modo e spazio agli attacchi avversari di pungere con continuità ed efficacia.

Al ventunesimo, quindi, passa la Roma: sugli sviluppi di un calcio piazzato nasce una sorta di batti e ribatti in area con Orchi che sfrutterà un rimpallo seguente ad una conclusione diagonale di Mladen per far suo il pallone e battere Di Gregorio freddandolo sul secondo palo e chiudendo, dopo il 2 a 0 giallorosso dell’andata, ogni discorso per il passaggio del turno.

Altri undici minuti e i giallorossi arrivano vicinissimi al raddoppio: Caprari entra in area e colpisce d’interno sinistro per beffare Di Gregorio, colpendo però il palo. Sulla respinta del legno arriva quindi Leonardi a ribadire verso la rete, colpendo a sua volta la traversa.
Sul ribaltamento di fronte spunto di Mercanti che offre in mezzo ad un compagno, che firma la rete del pareggio. Il signor Gallo, arbitro dell’incontro, annulla però per fuorigioco.

A cinque dal termine è invece Carioto a provarci. La sua conclusione di prima intenzione termina però a lato, non inquadrando lo specchio di porta e, di fatto, chiudendo la prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con la Roma in avanti: Dieme filtra in area per Sabelli che gira di prima in mezzo, trovando la deviazione si Amedeo Silvestri che per poco non beffa il proprio portiere.
Qualche minuto più tardi è invece Acquah, dal limite, a provarci. Il destro del centrocampista ghanese portato in Italia da Antonhy Yeboah non centra però la porta, sfilando di poco a lato del palo alla sinistra di Pigliacelli.

Al quarto d’ora torna quindi a farsi vedere la Roma: Leonardi calcia da fuori e Di Gregorio respinge, non riuscendo però a parare in due tempi per via del forte vento che gli impedisce di intervenire proficuamente sul pallone.
Al ventesimo è invece il Palermo a farsi vedere: Carioto converge bene in area da sinistra lanciandosi poi a terra una volta contrato da Mladen. L’arbitro lascia correre, ma ci sarebbe forse potuta stare l’ammonizione per il giovane rosanero, reo di aver simulato cercando il rigore.

Sul ribaltamento di fronte ci prova invece Beziccheri al volo, ma il suo piatto destro si spegne sul fondo.
Al ventiseiesimo Leonardi ha sul destro la palla per chiudere il match. Dopo il buono stop in area, però, il numero 9 giallorosso liscia incredibilmente la conclusione, facendosi poi quindi chiudere da Di Gregorio.

Leonardi che si rifarà però tre minuti più tardi quando Leonardi sarà servito alle spalle dei due centrali e dopo aver saltato proprio il portiere rosanero firmerà la rete del due a zero, coronando al meglio l’ottimo assist del compagno.

Il Palermo arriva quindi vicino al goal a cinque dal termine con Mercanti che dopo essere stato servito da Acquah non riesce a superare il portiere avversario, che riesce a salvarsi anche grazie all’intervento dei suoi compagni di squadra.
Ad un solo minuto dal termine arriva il rigore per il Palermo: Mercanti è servito in area e termina a terra su contatto di Orchi. L’arbitro non ha molti dubbi e assegna un rigore in realtà piuttosto generoso. Sul punto di battuta si presenta Acqua che beffa Pigliacelli con un rigore pressoché imparabile che chiude il match.

COMMENTO

Il passaggio del turno non era discussione. E non lo è stato in nessun momento della partita.

Perché forte del 2 a 0 dell’andata la Roma aveva in mano l’approdo alle semifinali. Ed essendo pure una squadra più forte e compatta era anche scontato che difficilmente il Palermo, finalista lo scorso anno contro il Milan, potesse realmente impedire ai capitolini di accedere al penultimo turno della coppa.

E così è stato.

Roma che ha indubbiamente meritato la vittoria, per quanto di contro i padroni di casa abbiano giocato una partita sicuramente discreta e, tutto sommato, non avrebbero rubato nulla nemmeno se avessero pareggiato.

Di certo il goal di Acquah, MVP del match, era il minimo, per i ragazzi di Beruatto. Perché un’ennesima sconfitta con due goal di scarto sarebbe stata eccessiva, proprio anche in funzione di quanto visto oggi sul campo del CUS di Palermo.

TABELLINO

Palermo vs. Roma 1 – 2
Marcatori: 21′ Orchi, 74′ Leonardi, 89′ Acquah
Palermo: Di Gregorio; Fricano, A. Silvestri, Maniero, L. Silvestri (65′ Orlando), Acquah, Vassallo (45′ Viscuso), Cristofari, Piazza, Mercanti, Carioto (78′ Mineo). A disposizione: Ippolito, Contino, Sanseverino, Grippi. Allenatore: Paolo Beruatto.
Roma: Pigliacelli, Sabelli, Frascatore (78′ Piscitella), Mladen, Orchi, Viviani, Caprari, Florenzi, Leonardi, Ciciretti (51′ Bezzicheri), Dieme (78′ Falasca). A disposizione: Proietti Gaffi, Amendola, Carboni, Thiam. Allenatore: Alberto De Rossi.
Arbitro: Michele Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) Assistenti: Rizzo e Allegra
Ammoniti: L. Silvestri

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Dopo la vittoria dello scorso Campionato di categoria il Genoa, nonostante i tanti addii cocenti (come quello di El Shaarawy, andato in B a Padova in cerca di fortuna), riparte di slancio con una vittoria netta, rotonda e roboante contro un Milan assolutamente deludentissimo tanto a livello di collettivo che rispetto a molti singoli, da cui ci si aspettava ben altra prestazione.

Molto compatta e grintosa la squadra di casa. Che ne mette cinque, annichilendo gli avversari e mettendo in mostra una prova di forza assoluta, lanciando quindi un monito preciso a chiunque vorrà provare a strappare loro lo Scudetto dal petto.

Molto a pesato, negli equilibri del match, quanto fatto da un ex Rossonero, Gianfranco Zigoni. Passato in estate in comproprietà al Grifone, infatti, il figlio d’arte della formazione Rossoblù ha saputo sbloccare il match dopo un solo quarto d’ora di gioco, firmando poi la sua personalissima doppietta ad inizio ripresa.

Importante, in fase realizzativa, è stato anche l’apporto dato dal giovanissimo Richmond Boakye, che nonostante i diciassette anni di età può già vantare una rete all’attivo nella nostra massima serie. Così come fondamentale è risultato quanto mostrato dal solito Diego Polenta, sempre più difensore del futuro.

Luci ed ombre, invece, per l’argentino Zuculini, che deve maturare molto da un punto di vista caratteriale per poter poi esprimere al massimo le sue indiscutibili qualità.

Deludente, invece, il Milan. L’attacco è risultato assolutamente spuntato, il centrocampo non in grado di costruire una manovra fluida nonostante la presenza di Marco Ezio Fossati, rientrato in estate in Rossonero dopo il tradimento di qualche stagione fa, e la difesa è stata assolutamente inadeguata. Stroppa, insomma, avrà molto da lavorare ma, c’è anche da dirlo, il materiale umano a disposizione è comunque ottimo.

Andiamo quindi a stilare delle pagelle che possano far meglio capire l’andamento del match e le prestazioni di ciascun giocatore impegnato ieri a Marassi.

Genoa

Perin: 7
Sempre sicuro, il futuro è suo. Personalmente lo inserirei nel giro della prima squadra il prima possibile. Di “nuovi Buffon” ce ne sono stati tanti in questi ultimi anni, a mio avviso nessuno con le sue potenzialità.

De Bode: 6,5
Quando si gioca al fianco di Polenta tutto diventa più facile. De Bode, comunque, conferma di essere giocatore di assoluto valore a livello giovanile. Ora c’è solo da capire cosa potrà raccogliere una volta compiuto il salto tra i pro.

Polenta: 8
Lo penso da tempo: questo è uno dei migliori 92 al mondo. E anche ieri Diego mi ha confermato la cosa: solidità, carisma, tecnica, eleganza, piede, pericolosità anche in area avversaria. Ha guidato benissimo la propria difesa, dimostrando anche di saper gestire il pallone nelle situazioni che scottano (un solo appunto: tra i professionisti dovrà vedere di limitare questa sua sicurezza, potrebbe finire con l’essere penalizzante). Il goal del cinque a zero, poi, è la classica ciliegina posta su di una torta molto ben riuscita.

Carlini: 6
Fa il suo senza sbavature. Il pro di avere al proprio fianco Polenta è la sicurezza che lo stesso sa infondere, il contro è il fatto che questo ruba però un po’ tutta la scena ai propri compagni di reparto.

Bertoncini: 6,5
Buona prestazione per l’esterno destro genoano, che ben impressiona pur senza strafare.
(dall’86’ Cane: s.v.)

Sturaro: 6,5
Buona quantità propriziata da polmoni d’acciaio.

Zuculini: 6
Non fosse per l’espulsione meriterebbe almeno mezzo punto in più. Ma da lui ci si aspetta molto di più e che, soprattutto, sappia contenere la propria esuberanza. E’ giovane, si farà.

Doninelli: 6,5
Qualità e quantità ben amalgamate. Da rivedere, dopo l’interesse suscitato ieri.

Piras: 6,5
Fa il suo per tutto il corso del match, un po’ oscurato dalle prestazioni di Zigoni e, soprattutto, Boakye.

Zigoni: 7
Ripresentarsi di fronte ai propri ex compagni mettendo a segno una doppietta è il modo migliore per farsi rimpiangere. Per avere un futuro ad alto livello, comunque, dovrà lavorare e crescere ancora molto.
(dal 53′ Romero: 6
Con il suo ingresso il Genoa perde un po’ di incisività.)

Boakye: 8
E’ la vera stella dell’attacco Rossoblù. Nonostante la giovanissima età Gasperini avrà sicuramente un occhio di riguardo nei suoi confronti.

Milan

Di Fabio: 4
Qualche buono sprazzo, molte disattenzioni. Alcune catastrofiche. E’ complice di almeno tre goal, uno dei quali (il secondo di Zigoni) da ascrivere quasi totalmente a lui (oltre che a capitan Pasini). Disastroso.

Ghiringhelli: 4,5
La buona volontà c’è, i mezzi per un futuro ad alto livello meno. Alla fine si guadagna anche un rosso che gli vale un buon mezzo punto in meno.

Pasini: 4,5
Da un capitano ti aspetti sempre qualcosa di più. Lui, invece, riesce anche a dare qualcosa di meno. Combinando poi un pasticcio con Di Fabio al momento del 3 a 0. Ma non solo. Se la barca affonda è anche, ed in gran parte, colpa sua.

Albertazzi: 4,5
E’ lui la stellina del reparto arretrato Rossonero ma anche lui, così come Pasini e compagni, ci capisce poco o nulla. L’umiliazione, poi, arriva in occasione del 5 a 0, quando Polenta, un difensore come lui, lo fa secco prima di insaccare l’ultimo goal della serata.

De Vito: 5
Qualche buona cosa la dimostra, De Vito. Niente di entusiasmante, comunque. Il migliore del suo reparto, indubbiamente paga molto anche la serata no di tutti gli altri difensori Rossoneri.

Novinic: 5
E’ uno dei pupilli di mister Stroppa, ma ieri non si esprime sui livelli che gli sono consoni.
(Dal 59′ Merkel: 6
Non si sa bene perché l’allenatore lo lasci fuori. Per quanto pur con lui in campo dall’inizio difficilmente il Milan avrebbe potuto ribaltare l’andamento del match.)

Calvano: 6,5
Unica nota davvero positiva della serata: si piazza davanti alla difesa e lotta su ogni pallone come il miglior Zuculini. Di certo non fa rimpiangere Strasser.

Fossati: 6
La stella del centrocampo dell’under 17 targata Salerno non brilla. Dopo un buon primo tempo, infatti, affonda con tutta la squadra. Avrà comunque sicuramente modo di rifarsi nel corso della stagione dove, questa è la mia speranza, magari potrà trovare anche qualche fugace apparizione in prima squadra.

Carmona: 4,5
In molti, ieri, si chiedevano perché non fosse rimasto a Barcellona. Anche lui, comunque, avrà tempo e modo di rifarsi.
(Dal 59′ Cogliati: 5
Si danna l’anima per far meglio dello spagnolo. Questo basta a fargli guadagnare un mezzo punto.)

Beretta: 4
Fa rimpiangere, e parecchio, Zigoni. La punta varesina è infatti assolutamente avulsa da gioco, divenendo l’ombra di sè stessa. Certo che da un giocatore con le sue potenzialità, comunque non fenomenali, qualcosa di più ce lo si aspetterebbe!
(Dal 73′ Ganz: s.v.)

Verdi: 5
Fa molta fatica ad incidere il talentino più brillante del reparto offensivo Rossonero, chiamato quest’anno a confermare le belle cose lasciate intravvedere nel corso della passata stagione. E’ comunque lui l’unico che quantomeno prova ad incidere sul risultato, pur senza riuscirci come dovrebbe.

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Si sono giocate nel pomeriggio di oggi le gare di ritorno degli ottavi di finale del Campionato Primavera. Andiamo quindi a vedere come sono andate le cose, posto che ci sono state sorprese notevoli.

Genoa vs. Bari 0 – 1

Questa gara era già stata ampiamente chiusa all’andata, quando i Grifoncini si erano imposti per 5 a 0 in quel di Bari. A Cogoleto, quindi, il Bari si è preso una piccola rivincita: al ventisettesimo della ripresa Bellomo scarica verso la porta Rossoblù e trova però la pronta risposta di Perin, in campo nonostante la tendinite al ginocchio che l’aveva colpito solo il giorno prima. La deviazione del portiere che partirà in serata per raggiungere Coverciano (il portierino della Primavera genoana è stato infatti convocato da Massimo Piscedda in vista della Fase Elite delle qualificazioni al prossimo Europeo under 19) fa infrangere il pallone sulla traversa. Sulla palla, quindi, si avventa Giannone, che ribadendolo in rete firmerà la rete della comunque inutile vittoria dei suoi.

Juventus vs. Brescia 1 – 1

Una delle sorprese di questo turno viene indubbiamente da qui: i giovani Bianconeri si sono infatti fatti superare dalla Primavera bresciana cui l’1 a 1 del Campo Chisola di Vinovo basta ed avanza per ottenere la qualificazione alle final eight. Vittima di qualche defezione importante (mister Bruni si è infatti visto costretto a schierare Piccolo in porta e Marrone in difesa al fianco di Alcibiade) la squadra di casa non riesce quindi a ribaltare il risultato dell’andata. Ospiti in vantaggio a cinque minuti dalla fine del primo tempo: sfruttando una ripartenza veloce, infatti, Martina Rini serve Defendi, che va quindi a bucare da par suo il portiere avversario. Per dovere di cronaca è però anche giusto citare la deviazione di Alcibiade, che non aiuta certo Piccolo ad arrivare sul pallone. I padroni di casa hanno però una pronta reazione e trovano il pareggio nel recupero della prima frazione grazie a Marrone. Da lì in poi, però, le Rondinelle sapranno resistere sino al novantesimo, ottenendo l’accesso alle final eight.

Inter vs. Empoli 1 – 1

Niente da fare per l’Inter, altra grande caduta di questi ottavi: i Nerazzurri, costretti a giocare a San Siro per via dei problemi del loro campo (che risente della tanta pioggia caduta nelle ultime settimane sulla zona), non riescono infatti ad andare più in là di un 1 a 1 che gli nega l’accesso alle final eight. Decisivo, ancora una volta, il grande Paride Addario, che si conferma sempre più come uno dei portieri più interessanti di questa categoria: è lui, infatti, il grande protagonista del match, in particolare del suo finale. Le parate del portiere di Andria trascinano infatti i giovani empolesi all’accesso del turno successivo. La partita, per la cronaca, è stata firmata dalle reti di Crafa e Destro, ancora a segno dopo i diciotto centri della stagione regolare.

Paride Addario dopo aver trascinato l'Empoli alla finale del Viareggio si ripeterà anche in Campionato?

Milan vs. Catania 3 – 1

Il Chinetti di Solbiate Arno è il teatro dell’impresa dei ragazzi di Stroppa: i giovani Rossoneri, infatti, ribaltano l’1 a 0 dell’andata grazie alle reti realizzate da Verdi, Schenetti e Gaeta. A nulla, quindi, serve il pareggio del solito Donnarumma, che dopo aver timbrato per 16 volte nel corso della stagione regolamentare oltre ad una nel corso della gara d’andata trova ancora una volta la via della rete.
Queste, al riguardo, le parole di Mister Stroppa rilasciate ai microfoni di Milan Channel: “Sono molto felice, al di là del risultato, comunque importante, per la prestazione che all’andata non c’era stata e che in questa gara è stata davvero molto importante. Oggi è stata una prestazione super, sul piano tecnico, tattico e fisico. Peccato aver sofferto un po’ nel finale, anche se per le occasioni che abbiamo avuto potevamo anche imporci con un risultato più largo. Adesso l’unica cosa che dobbiamo pensare è che essere nelle Final Eight è importante. La cosa che ci deve interessare è che ci siamo noi, non che non ci siano Juventus, Inter e Roma. Anche perchè se queste squadre così importanti sono uscite, vuol dire che ci saranno le squadre molto forti che le hanno eliminate”.

Palermo vs. Udinese 0 – 0

Basta e avanza il pareggio ai ragazzi di Pergolizzi: lo 0 a 0 dell’Impianto Sportivo Universitario di Palermo qualifica infatti alle final eight la squadra Rosanero, che si ricandida quindi come possibile vincitrice del campionato, dopo la vittoria dell’anno scorso.

Roma vs. Chievo 1 – 1

Non basta invece il pareggio ai Giallorossi: l’1 a 1 di Trigoria lascia infatti l’amaro in bocca ai ragazzi di De Rossi, che devono abbandonare prematuramente la competizione. Partita segna in chiusura di primo tempo quando Finazzi centra un pallone che Sbaffo tramuta nel goal che, sostanzialmente, chiude i giochi. A poco serve, se non a rendere meno amaro il tutto, il pareggio di Viviani, giunto a dieci minuti dal termine del match.

Lazio vs. Parma 2 – 1

Ci sarà comunque una rappresentante romana alle final eight: la squadra di Sesena supera infatti per 2 a 1 i parietà parmensi e si assicura la presenza nelle Marche, dove proverà a giocarsi fino in fondo lo Scudetto. Decisive per la vittoria laziale le reti di Di Mario, che segna con un diagonale potente e preciso da dentro l’area, e Mancini, che supera Russo in pallonetto. Inutile, invece, la rete arrivata dopo quattro minuti di recupero e firmata da Lapadula.

Sampdoria vs. Atalanta 2 – 1

Non solo il Genoa a rappresentare Genova: anche la Sampdoria, infatti, ottiene l’accesso alle final eight grazie alla vittoria odierna de La Sciorba sull’Atalanta. Le reti firmate da Rizzo e Scepovic rendono quindi inutile l’iniziale vantaggio firmato dal solito Gabbiadini, tra i giocatori più interessanti dell’attuale cantera bergamasca.

Ora Genoa, Sampdoria, Lazio, Chievo, Palermo, Milan, Brescia ed Empoli, le otto squadre qualificate alle final eight, dovranno aspettare mercoledì prossimo: solo allora, infatti, si sapranno gli accoppiamenti dei quarti di finale che saranno disputati il primo giugno prossimo.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: