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Posts Tagged ‘Pierluigi Casiraghi’

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Seconda puntata della rubrica di approfondimenti tattici che tengo su
Pianeta Sport
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Pur senza mettere in mostra un gioco brillantissimo gli Azzurrini guidati da Pigi Casiraghi hanno vinto il primo atto dei playoff che qualificano al prossimo Europeo under 21 mettendo in mostra un difesa solida, un centrocampo organizzato ed un attacco spietato.

Partita tutto sommato piuttosto equilibrata, anche più di quanto il 2-0 finale non lasci intendere: se da una parte era infatti netta la maggior tecnicità dei nostri ragazzi dall’altra, è altrettanto vero che i bielorussi dimostravano una netta superiorità atletica grazie alla quale arrivavano più o meno sempre primi sul pallone.

Cosa ha fatto la differenza, quindi?
La maggior preparazione tattica della squadra di Casiraghi.

Ancora una volta insomma quella italiana si conferma come una delle migliori scuole al mondo, da questo punto di vista.
Ma analizziamo nello specifico quanto avvenuto venerdì scorso ed ipotizziamo cosa potrebbe invece succedere nel corso della partita di ritorno, allorquando gli Azzurrini scenderanno in campo in Bielorussia per difendere il risultato maturato all’andata.

Termina di leggere questo pezzo su Pianeta Sport.

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Casiraghi sta naufragando assieme ai suoi ragazzi (corrieredellosport.it)

Casiraghi sta naufragando assieme ai suoi ragazzi (corrieredellosport.it)

L’Italia under 21 imbarca acqua.
Ed il suo C.T. anziché rimediare naufraga per primo.

Dopo la sconfitta gallese e la vittoria contro i modesti lussemburghesi, infatti, gli Azzurrini pareggiano contro una Bosnia non di certo irresistibile, vedendosi ridurre ulteriormente le proprie chance di qualificazione alla fase finale dei prossimi Europei di categoria.

E sarebbe un’eliminazione prematura che avrebbe dell’incredibile, potremmo dire.

La nostra rappresentativa under 21, infatti, ha una tradizione notevolissima. Siamo noi i Re di questa categoria: ben 5 le nostre vittorie ad un Europeo under 21, come nessuno nella storia.

Ora, però, le cose pare possano cambiare.

E Casiraghi sembra essere il principale responsabile di questo naufragio, anche se dovrebbe essere la Federazione la prima imputata: furono loro, infatti, a rinnovare il contratto all’ex punta juventina nonostante fino a quel punto non avesse ancora rispettato le attese come Commissario Tecnico della nostra under. Pur avendo avuto a disposizione due gruppi notevoli, infatti, si qualificò a fatica all’ultima olimpiade, dove poi uscì in malo modo. Ed agli scorsi Europei, quelli svedesi, la squadra lasciò molto a desiderare, arrivando a con non poche sofferenze in semifinale, dove fu poi battuta dalla Germania.

Un cambio di guida, insomma, sarebbe stato auspicabile.

Ma evidentemente in Federazione non la pensarono così.

Chissà se oggi, dopo questo inizio choc, la penseranno ancora allo stesso modo.

Anche la formazione di oggi, ad esempio, dà adito a non poche recriminazioni.

Posto che sul portiere non ci sia molto da dire (sono Seculin e Fiorillo a giocarsi il posto da titolare, col secondo indisponibile in quanto reduce dal Mondiale under 20) qualche dubbio in più vengono per quello che riguarda la difesa: capitan De Silvestri dirottato a sinistra, con Bellusci, centrale di nascita, provato ancora una volta a destra e la coppia Ranocchia-Ogbonna centrale.
Ora… Bellusci, Ogbonna e Ranocchia sono tre centrali, ma tra questi il più adatto a giocare in fascia (sinistra, per di più) è il colored di Cassino. Farlo giocare sull’out sinistro, dove ha più volte giocato anche nel suo club, avrebbe tra l’altro permesso a De Silvestri di agire sulla sua fascia di competenza, quella destra.

E invece…

Anche a centrocampo, comunque, le cose non sono andate per il meglio, con un ectoplasmico Castiglia preferito al brillante Marrone, che quando metterà piede in campo dimostrerà a tutti quanto fosse sbagliata la scelta di Casiraghi di lasciarlo in panca.

In attacco, poi, il nostro coach ha deciso di schierare un tridente che tridente difficilmente può essere dato che né Balotelli né Marilungo sono adatti a giocare esterni in un attacco a tre, così come non può essere Paloschi il centravanti ideale di un tridente. Eppure…

Eppure Casiraghi schiera questa formazione, ed il gioco ne risente. Per non parlare del risultato: pessimo, e che mette a serio rischio la qualificazione.

Dopo quattro minuti Seculin scalda subito i guantoni andando a respingere un calcio di punizione coi pugni, giusto due minuti prima che Balotelli provi a farsi vedere, andando a concludere alto dalla distanza.
Ancora un paio di minuti e l’Italia passa: Casiraghi inverte le posizioni di Marilungo e Balotelli, con l’interista che appena spostatosi sulla destra scarica a Poli, il quale intendendosi a meraviglia con l’ex compagno di Primavera Marilungo libera il golden boy di Montegranaro, che deposita in rete.

Dopo il goal l’Italia continua a tenere il possesso del pallone, provando ad amministrare il risultato. Il tutto sino al 19′, quando Galesic mette paura alla nostra retroguardia: tre dribbling secchi al limite per portarsi in area e conclusione, fortunatamente sballata, liberata da Bellusci.

Al 27′ Balotelli prova a calciare da una trentina di metri su punizione, ma non trova la porta avversaria. Il tutto giusto poco prima che Coric, servito dal solito Galesic, il migliore tra i suoi, salti abilmente un Ranocchia troppo rapido ad andare giù per poi freddare un incolpevole Seculin. E l’1 a 1, risultato che non cambierà fino al termine del match e che rischia di pesare come un macigno nel futuro di questa squadra.

Quattro minuti più tardi, sull’onda dell’entusiasmo, i bosniaci provano a rendersi nuovamente pericolosi con un cross dalla sinistra, ma Seculin smanaccia e la difesa libera. Il contropiede che ne nasce potrebbe essere letale, non fosse che Poli si fa intercettare un passaggio che avrebbe messo Balotelli a tu per tu col portiere.

Il primo tempo, quindi, si chiude al 39′, di fatto, quando Balotelli centra un pallone radente il suo che un difensore è però bravo a chiudere in angolo, anticipando Paloschi.

La seconda frazione, quindi, si apre con un’Italia che prova ad alzare il baricentro piano piano, arrivando anche ad un certo punto a schiacciare completamente gli avversari nella propria area, senza però trovare mai la rete.

Al primo minuto di gioco Balotelli ci prova su punizione, il portiere para però facilmente. Al terzo, quindi, De Silvestri parte in contropiede e crossa da sinistra, ma Sehic esce bene, intercettando il pallone.

Dopo un quarto d’ora di gioco, quindi, Poli guadagna una buona punizione, che vale anche l’ammonizione a Coric. Sul cross di Balotelli, quindi, Paloschi prova a rovesciare, ma la difesa libera. Al 23′, quindi, lo stesso attaccante parmense prova a girare il pallone in mezzo verso Balotelli, che viene però anticipato.

Due minuti più tardi, quindi, un paio di grandi occasioni: prima Ogbonna ci prova di testa su angolo di Balotelli, poi Marrone batte a sua volta un angolo che porta Ranocchia al tiro; il pallone, rimpallato da un difensore, capita sui piedi di Balotelli, che viene però chiuso in angolo proprio al momento del tiro.

Al 35′ ci prova Pasquato, che conclude centralmente e debolmente dopo un’azione solitaria che porta la punta di scuola Juve a seguire il proprio istinto egoista, sprecando un’occasione in cui i nostri avanti si trovavano in superiorità numerica.
Tre minuti più tardi la situazione si ripete, ma rovesciata: nell’unica vera azione interessante imbastita dalla Bosnia nel secondo tempo, infatti, un Galesic andandosi spegnendo col passare del tempo ripete quanto fatto poco prima dal nostro Christian. Fortunatamente, in questo caso.

Balotelli continua a non convincere in under 21 (pitchinvasion.net)

Balotelli continua a non convincere in under 21 (pitchinvasion.net)

Un solo minuto dopo è quindi ancora Pasquato a creare, questa volta cercando però la rifinitura: il suo passaggio per Paloschi è ottimo, ma la punta parmense viene fermata per un fuorigioco in verità inesistente. Al 40′, quindi, Poli prova a liberare Bellusci in area, ma il terzino Azzurro viene anticipato nettamente. Nel recupero, poi, le ultime possibilità: al 47′ Balotelli subisce fallo dal limite destro dell’area. L’occasione è ghiotta: Pasquato si presenta sul pallone e può battere una sorta di corner corto. Calcia però malissimo, sprecando tutto malamente. Un minuto più tardi, invece, ci prova Mario stesso da più di 30 metri, ma Sehic para senza problemi. 1 a 1, insomma. E l’Europeo s’allontana sempre più.

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Sono stati diramati oggi i nomi dei 40 pre-convocati di mister Casiraghi in vista del prossimo Europeo under 21, che si svolgerà in Svezia tra il 15 ed il 29 giugno prossimi.

Tra tutti questi nomi solo 23 verranno poi confermati, entro il primo giugno, nella rosa che tenterà l’assalto al tetto d’Europa.

Di tutti e 40 i giocatori inseriti in questa prima lista solo due, il difensore del Lecce Andrea Esposito e l’attaccante del Manchester United Federico Macheda, sono alla prima convocazione in questa rappresentativa. Tre, invece, le squadre di Serie A non rappresentate da nessun elemento: Milan, Siena e Chievo.

Andiamo però a vedere nel concreto chi fa parte di questa prima lista.

Tra i portieri troviamo Consigli (Atalanta), che con ogni probabilità farà il titolare, Fiorillo (Sampdoria), già investito della carica di nuovo Buffon e che dovrebbe essere il titolare del prossimo biennio, Sirigu (Ancona) e Seculin (Fiorentina), anch’egli con ogni probabilità parte integrante dell’under 21 del prossimo biennio.

In difesa pre-convocati invece Andreolli (Sassuolo), Ariaudo (Juventus), Bocchetti e Criscito (Genoa), Capelli (Atalanta), De Silvestri (Lazio), Esposito (Lecce), Marzoratti (Empoli), Motta (Roma), Pisano (Cagliari), Ranocchia (Bari), Rubin (Torino), Santacroce (Napoli) e Santon (Inter). Quasi scontata la convocazione dei due genoani, quanto di De Silvestri, Motta, Santacroce e Santon. Il tutto, però, Lippi permettendo. In particolar modo Motta e Santacroce, infatti, potrebbero essere convocati in nazionale maggiore per la Confederation’s Cup e perderebbero, quindi, la possibilità di disputare questo Europeo. La rosa dei nomi, comunque, è ampia e variegata… una valida alternativa Casiraghi la potrebbe trovare di certo.

A centrocampo sono riportati i nomi di Abate (Torino), Barillà (Reggina), Bottone (Vicenza), Candreva (Livorno), Cerci e Cigarini (Atalanta), De Ceglie e Marchisio (Juventus), Dessena (Sampdoria), Lanzafame (Bari), Morosini (Vicenza) e Poli (Sassuolo). Quasi sicura la presenza dei due juventini oltre che di Abate, Cigarini e Dessena. Gli altri se la giocheranno nelle prossime due settimane.

In attacco, infine, hanno una chance Acquafresca (Cagliari), Balotelli (Inter), Di Gennaro (Reggina), Giovinco (Juventus), Macheda (Manchester United), Mendicino (Lazio), Osvaldo (Bologna), Paloschi (Parma), Paolucci (Catania) e Pozzi (Empoli). Indiscutibile dovrebbe essere la presenza di Acquafresca, Balotelli e Giovinco. Curiosità attorno al nome di Macheda: se in queste ultimissime uscite dovesse trovare posto nell’11 dei Red Devils potrebbe arrivare davvero a convincere Casiraghi.

Come si può leggere scorrendo questa lista, quindi, il materiale umano è ottimo. Ora vedremo se Casiraghi sarà bravo ad amalgare la squadra e quanto questi ragazzi avranno fame di vincere: dopo cinque anni è ora di riportare il titolo in Italia (Italia che guida l’albo d’oro di questa competizione con 5 vittorie, davanti alle 3 dell’URSS, alle 2 di Inghilterra, Olanda, Spagna e Repubblica Ceca ed alle vittorie singole di Francia, Jugoslavia ed Ungheria).

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