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Posts Tagged ‘Philip Cocu’

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INFO GENERALI

Logo PSVNome: Philips Sport Vereniging
Soprannome: Boeren (Contadini)
Città: Eindhoven
Anno di fondazione: 1913
Stadio: Philips Stadio (35000 posti)
Presidente: Peter Swinkels
Allenatore: Philip Cocu
Palmares: 21 campionati olandesi, 9 coppe olandesi, 9 supercoppe olandesi, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Uefa
Valutazione complessiva rosa: 75.950.000 € (valutazione transfermarkt.co.uk)

ROSA

Portieri: Nigel Bertrams, Tyton, Przemyslaw, Jeroen Zoet.
Difensori: Mathias Jorgensen, Karim Rekik, Jeffrey Bruma, Jorrit Hendrix, Jetro Willems, Abel Tamata, Santiago Arias, Stanislas Manolev, Joshua Brenet.
Centrocampisti: Ji-Sung Park, Stijn Schaars, Peter van Ooijnen, Oscar Hiljemark, Adam Maher, Georginio Wijnaldum, Rik Schouw.
Attaccanti: Ola Toivonen, Memphis Depay, Luciano Narsingh, Zakaria Bakkali, Tim Matavz, Jurgen Locadia, Florian Jozefzoon.

FORMAZIONE BASE

4-3-3: Zoet; Brenet (Arias), Bruma, Rekik, Willems; Wijnaldum, Schaars, Maher; Bakkali, Matavz (Locadia), Depay.

PSV 2013-2014

ULTIMI RISULTATI

Quattro vittorie in quattro gare ufficiali. Questo l’ottimo ruolino di marcia del PSV, partito fortissimo sia in Eredivisie (3 a 2 al Den Haag e un roboante 5 a 0 al NEC) che nei preliminari di Champions League, dove si è sbarazzato dello Zulte Waregem con due vittorie secche (ottenute rispettivamente con un 2 e un 3 a 0).

ANALISI TECNICA

19,9.

Questa è la – oserei dire stupefacente – età media dell’undici che Philip Cocu ha schierato nell’ultimo match di campionato disputato dai suoi ragazzi e vinto in maniera roboante contro il NEC.

Squadra molto giovane, insomma, questo PSV paga sicuramente qualcosa – e soprattutto, può pagare a livello continentale – da un punto di vista dell’esperienza, potendo contare per lo più su giocatori ancora molto giovani e dalla carriera piuttosto limitata.

Sotto il profilo puramente tecnico, però, i ragazzi in forza alla prima squadra di Eindhoven non sono affatto da sottovalutare.

In porta da quest’anno può contare sull’apporto di Jeroen Zoet, ragazzo che sbarcò ai Boeren a soli 15 anni e che dopo un biennio di apprendistato all’RKC Walwijk sembra finalmente pronto all’approccio col calcio che conta.
Mezzi più che discreti per il portiere dell’ultima under21 Oranje, seguito in estate – pare – anche dal Newcastle United.

La difesa è sicuramente il reparto che fa storcere di più il naso, soprattutto se si pensa a quale possa essere l’impatto che la stessa potrà avere in Europa.
Perché, con tutto il rispetto, un conto è affrontare lo Zulte Waregem o il NEC, un altro il Milan (o i vari top club che il PSV potrebbe incrociare se battesse i Rossoneri).Santiago Arias

A destra Cocu pare non aver ancora sciolto le proprie riserve e sembra essere indeciso tra Brenet ed Arias. Due giocatori che comunque non danno garanzie assolute, almeno per il momento.
Il primo esordì lo scorso anno in Europa League, giocando tre soli minuti. Ma viene da due gare disputate per intero proprio ai preliminari di Champions League.
Il secondo ha invece disputato le due gare di campionato, mettendo in mostra qualche limite in fase difensiva (in particolar modo nelle situazioni di uno contro uno). Acquistato in estate dallo Sporting Lisbona, l’anno scorso giocò prevalentemente nella seconda squadra del club lusitano, raccogliendo un totale di sette presenze in due anni con la prima.

In mezzo proveranno a dare bella mostra di sé Bruma e Rekik.

Il futuro, almeno sulla carta, è dalla loro, niente da dire. Però il presente non è ancora saldissimo, per così dire.

In due superano a malapena i quarant’anni. E se la gioventù è di per sé una dote, rischia anche di essere un peso in certi casi, soprattutto in un ruolo così delicato.

Per ora il pacchetto arretrato sembra reggere (addirittura i tifosi del PSV hanno inventato un coro per l’ex Chelsea che in italiano suonerebbe più o meno “Non abbiamo paura perché c’è Bruma””.

Però è altrettanto vero che i due goal incassati contro il Den Haag (il primo cattivissimo posizionamento della difesa, il secondo svarione colossale proprio di Bruma) non lasciano tranquilli, soprattutto pensando ad un ormai prossimo scontro con attaccanti del calibro di Balotelli ed El Sharaawy.

A sinistra spazio invece a Jetro Willems, giunto ormai alla sua terza stagione da titolare o quasi. Terzino che può essere un vero e proprio fattore in Olanda, oppone una fase offensiva più che discreta (basti guardare il goal realizzato all’ADO o l’assist servito per il secondo goal di Wijnaldum contro il NEC) ad una fase difensiva certamente non eccezionale.Jetro Willems

A centrocampo spazio poi alla tecnica ed alla qualità di due freschi under21 come Maher e Wijnaldum, capitano di questa squadra nonostante i soli 23 anni. Giocatori dal futuro a buon livello assicurato, e che molti si aspettano possano esplodere anche ad alto livello.

A dare equilibrio ci possono pensare poi Schaars ed Hiljemark, senza contare il ritorno del figliol prodigo Park, che dopo le tante ottime annate vissute in quel di Manchester ad imparare dal maestro Ferguson potrà sicuramente essere utile a questo PSV sia dentro che – forse soprattutto – fuori dal campo.

Infine l’attacco, reparto in cui non mancano certo le alternative interessanti.

Su tutti segnalo Zakaria Bakkali, un classe 96 belga dal futuro luminosissimo che fa dell’uno contro uno un’arma spesso micidiale. Certo, le difese italiane non sono morbide come quelle olandesi, ma proprio questo fondamentale vede spesso anche i nostri difensori soffrire sempre di più, quindi bene dare un occhio di riguardo a questo folletto andato in goal tre volte contro il NEC.

Depay è invece giocatore nel complesso meno guizzante e quindi pericoloso, ma eviterei di sottovalutarlo. Lì in mezzo, poi, Cocu può scegliere tra bomber Matavz (22 goal in Eredivisie da quando veste la maglia del PSV, 7 in 7 gare nell’Europa League di due stagioni or sono) e Jürgen Locadia, giocatore non ancora affidabilissimo sottoporta ma che fa tanto lavoro per provare ad aprire varchi là davanti.

Il tutto senza dimenticare che le alternative in rosa rispondo ai nomi di JozefzoonNarsingh, quest’ultimo titolarissimo lo scorso anno fino a quando una rottura del crociato anteriore e del menisco non lo ha messo fuori causa.Luciano Narsingh

ANALISI TATTICA

Il 4-3-3 è modulo d’ordinanza in Olanda, una sorta di ragione di vita per ogni allenatore olandese che si rispetti.

Ed anche Philip Cocu, che molti di voi ricorderanno stella di PSV, Barcellona e nazionale olandese, non si discosta da questo cliché.

Il suo PSV è quindi una squadra come detto giovanissima e quindi, va praticamente da sé, molto dinamica.

Così se paga sicuramente qualcosa da un punto di vista dell’esperienza prova a colmare queste lacune proprio con la motilità e mobilità dei suoi giocatori.

La linea a quattro di difesa è classica, con due centrali discretamente dotati da un punto di vista fisico anche se, va da sé, non sempre abbastanza continui nel corso dei novanta minuti.

I terzini, invece, come in ogni 4-3-3 che si rispetti amano poter salire in fase offensiva, sia come portatori di palla che per appoggiare le sortite dei propri compagni.

A centrocampo, poi, si punta su equilibrio e duttilità.

Il centrale resta genericamente più basso per coprire con maggiore efficacia la cerniera difensiva centrale, mentre le due mezz’ali si muovono maggiormente per dare soluzioni al portatore di palla.

Sia Wijnaldum che Maher sono poi due giocatori che sanno dare del tu al pallone. Bravi nella gestione e nella conduzione dello stesso, non disdegnano l’eventualità di incrociarsi fra di loro o di scambiarsi posizione con le ali offensive.Georginio Wijnaldum

Che, a loro volta, sono molto mobili. Possono incrociarsi senza problemi, si allargano o si si stringono a seconda della situazione di gioco e cercano con buona costanza la profondità.

Infine, la punta centrale. Che si muove sicuramente meno rispetto ai propri compagni di reparto, per imporsi come riferimento avanzato, catalizzare i palloni quando è necessario far salire la squadra ma anche i difensori avversari per provare a creare dei varchi nei reparti arretrati altrui.

Insomma, un 4-3-3 piuttosto mobile e dinamico in cui il reparto arretrato – e forse più in generale un po’ tutta la fase di non possesso – risulta essere il punto debole della squadra. Ma rispetto cui bisogna altresì temere la capacità di circolazione della sfera e di capacità di intercambiarsi degli interpreti a disposizione di mister Cocu. Sempre con un occhio alle situazioni di uno contro uno.

ANDAMENTO STAGIONALE

Eredivisie: due sole giornate giocate che sono valse la vetta a questo PSV. Giovane, brillante e spiccatamente offensiva, la squadra di coach Cocu ha infatti centrato due vittorie su due, realizzando la bellezza di 8 reti a fronte di 2 sole segnature subite.

KNVB Beker: la coppa nazionale olandese inizierà tra quindici giorni esatti. L’esordio del PSV è invece previsto per il 25 settembre, in casa, contro il Telstar.

Champions League: Inserito nella parte del tabellone dei play off che riguarda i “piazzati”, il PSV si è, come detto, sbarazzato facilmente dei belgi dello Zulte Waregem (squadra in cui militano il fratellino di Eden Hazard, Thorgan, oltre ad un giovane peruviano chiamato Hernan Hinostroza di cui potremmo risentir parlare più avanti) ed ora attende lo scontro all’ultimo sangue con il Milan per provare a strappare il pass per la massima rassegna continentale per club.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

6,5

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