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Posts Tagged ‘Monterrey’

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CRONACA

E’ una gara di livello molto maggiore rispetto ad Al Ahly vs. Corinthians e lo si capisce subito, dal ritmo impresso dalle due compagini. Così dopo quattro soli minuti di gioco arriva la prima occasione interessante: David Luiz buca centralmente e calcia dalla distanza, mettendo fuori di poco.
Il tempo che la lancetta lunga faccia altri due giri d’orologio ed è ancora il centrale carioca a mettersi in mostra, con un filtrante che libera Hazard, la cui conclusione d’interno non trova però il giro giusto e si spegne a lato.David Luiz

Chelsea che resta in completo controllo del match. Al decimo Hazard fa secchi due uomini in fascia e crossa all’altezza del dischetto del rigore dove solo un controllo difettoso di Oscar permette alla difesa messicana di chiudere e salvarsi.
Così al diciassettesimo arriva la prima rete: Oscar libera di tacco Cole che centra un pallone radente il suolo per Mata, il cui mancino non lascia scampo a Orozco.

Intorno alla mezz’ora arriva però la reazione messicana: Delgado affonda sulla sinistra e crossa in mezzo dove pesca De Nigris, perso dai centrali inglesi. La cui incornata non trova però lo specchio.
Chelsea che a quel punto cerca quindi di abbassare il ritmo per condurre in porto vittoriosamente una prima frazione in cui comunque è risultato – come ci si poteva aspettare – superiore agli avversari.

La riapertura del match è quindi choc per i messicani, che affondano: nemmeno un minuto ed Hazard semina il panico sulla sinistra appoggiando centralmente a Torres, il cui tiro è deviato alle spalle di Orozco per il 2 a 0 Chelsea.
Ma non basta. Un paio di minuti scarsi e arriva un secondo autogoal. Stavolta è torres a fuggire a sinistra e servire Mata, il cui controcross basso è deviato in rete da Chavez. Game over.

Chelsea che, rilassatissimo, decide comunque di provare a regalare ancora spettacolo. Al cinquantaduesimo così è il solito Mata a sfiorare il goal, calciando a lato di poco. Posizione di partenza comunque irregolare e realizzazione che sarebbe stata annullata.
Dal canto suo il Monterrey, forte di un maggior possesso palla, cerca il modo di arrivare quantomeno al goal della bandiera, palesando per una scarsa incisività sotto porta che ne certifica l’incapacità di passare il turno, soprattutto contro avversari così quotati.

Il tutto comunque produce solo la segnatura all’ultimo istante di De Nigris. Buona per l’onore, non certo per il passaggio del turno. Col Chelsea che può così raggiungere il Corinthians in finale.

COMMENTO

Troppo Chelsea per questo Monterrey. Basta poco ai talentuosi Bleus per regolare i generosi messicani, che con anche non poca sfortuna, alla fine, devono abbassare lo sguardo di fronte ai Campioni d’Europa in carica.

Vittoria meritata dagli uomini di Benitez che pur debbono ringraziare la loro buona stella, posto che riescono a chiudere un match pur sino a quel punto controllato solo grazie a due deviazioni assolutamente decisive. La prima su tiro di Torres, con la palla che s’impenna e risulta imprendibile per Orozco, la seconda su cross di Mata.

Inglesi ben messi in campo che ora, soprattutto grazie al potenziale tecnico a disposizione, sono i doverosissimi favoriti per la vittoria finale, stante anche il fatto che troveranno un Timao che come sappiamo ha sofferto non poco di fronte ai pur modestissimi egiziani dell’Al Ahly.

La seconda imposizione mondiale per Benitez, così, sembra essere sempre più vicina.

MVP

Poche cose ma di classe e qualità assoluta. Quando Eden Hazard parte palla al piede risulta essere assolutamente inarrestabile. Ed è proprio dalla sua fascia che arrivano i problemi maggiori per gli Albiazules. Certo non un caso.Hazard Torres

Honorable mention finale per David Luiz. Schierato in mediana al fianco di Obi Mikel si spende tanto in fase di non possesso per spingersi in penetrazione centrale in diverse situazioni. Davvero bravo e presente.

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CRONACA

Il match non parte su ritmi vertigonisi.
La prima conclusione a rete la portano gli americani al quinto di gioco quando Russell centra un pallone da destra che Espindola controlla in area per girarlo poi cercando il secondo palo ma trovando la pronta risposta di Orozco.

Espindola che ci prova anche quattro minuti più tardi quando taglia in area da sinistra riuscendo a bruciare la diagonale di Perez per incornare in tuffo il cross scoccato dalla destra da Morales, senza però riuscire a trovare lo specchio di porta.
Espindola che è da una parte scatenato, dall’altra incredibilmente impreciso. Un solo minuto di gioco ed uno svarione difensivo di Mier spiana la strada alla punta del Real Salt Lake che va a trovarsi solo davanti al portiere sul vertice sinistro dell’area piccola. Il suo diagonale mancino, però, si spegne a lato: occasionissima mangiata malamente.

Americani che dimostrano di avere un gioco molto più arioso e ragionato, fatto di passaggi precisi e mai casuali. Americani, poi, bravi a sfruttare al meglio, a livello di gioco, gli spazi lasciati dalla retroguardia messicana. Americani, privi di un vero bomber, solo incapaci di tradurre in rete le buone azioni costruite.
Messicani che, di contro, non riescono a costruire una manovra degna di questo nome. Troppo lento e compassato il giropalla dei centramericani, infatti, che faticano ad imbastire azioni di gioco.

Dopo i primi dieci minuti di fuoco, sotto il profilo delle occasioni, il Monterrey registra la propria difesa, ben guidata da capitan Basanta, e gli americani, che pur continueranno ad avere un gioco arioso, faticheranno a bucare gli avversari.
La prima occasione vagamente pericolosa i messicani la costruiscono solo alla mezz’ora, quando vanno a scodellare una punizione dalla sinistra là dove proprio Basanta proverà ad infilarsi, non riuscendo però a raggiungere un pallone che terminerà quindi tra le braccia di un Rimando certo non sicurissimo in questa situazione, laddove sarebbe dovuto uscire con sicurezza per fare proprio il pallone anticipando l’avversario.

Al trentaquattresimo la difesa del Monterrey tornerà a ballare ed Espindola dimostrerà ancora una volta la sua inadeguatezza sotto porta. Russell recupera un gran pallone al limite della propria area e mette in movimento Morales la cui verticalizzazione immediata mette in movimento la propria punta che s’infila alle spalle di due difensori (con Perez che bucherà clamorosamente un comodo intervento in anticipo) per presentarsi a tu per tu con Orozco e spedire ancora una volta la palla a lato. Errore madornale ma che è reso meno sanguinoso dalla segnalazione del guardalinee, secondo cui Espindola era in fuorigioco – dubbio, a parer mio – nel momento della partenza del pallone.
Quattro minuti più tardi, finalmente, si farà vedere il Chupete Suazo: messo in movimento dall’ex Boca Neri Cardozo la punta cilena controllerà bene al limite dell’area per sparare un mancino che si spegnerà di poco alto sopra la traversa.

Suazo che al quarantatreesimo veste i panni dell’assistman servendo Ayovì al limite, il cui mancino si spegne però a lato.
L’ex Colo Colo, quindi, decide di risolvere da sè le cose proprio all’inizio del recupero quando scambia due volte con Santana riuscendo a battere l’uscita di Rimando per poi calciare a rete prima della chiusura della difesa, portando in vantaggio i suoi.

Nella ripresa il Real Salt Lake prova subito a rifarsi. Espindola, dopo sei minuti di gioco, si divincola bene tra due avversari, taglia in area da sinistra ma calcia senza grande potenza, trovando la pronta risposta di Orozco.
Al cinquantaseiesimo è invece Olave a provarci da fuori, ma non riuscendo, pur di poco, ad inquadrare lo specchio di porta.

RSL in gran forcing: al cinquantanovesimo Will Johnson riceve palla all’altezza della trequarti, parte in verticale e spara un bel destro da fuori, che si spegne però alto sopra la traversa.
Un paio di minuti più tardi torna quindi a farsi vedere Monterrey: Suazo entra in area e libera di tacco Martinez, il cui tiro di prima intenzione non inquadra però la porta.

Johnson ci riproverà poi una decina di minuti più tardi, trovando però questa volta una deviazione in angolo.
Nemmeno un minuto ed è Morales a concludere a rete, trovando però la sfortunata respinta di Espindola, suo compagno di squadra.

Non ci saranno poi altre grandissimi occasioni. Il Real Salt Lake proverà senza grande efficacia a bucare la resistenza del Monterrey, che di contro proverà di tanto in tanto a pungere ma senza impegnarsi sino in fondo.

Monterrey campione del Nord America, quindi.

COMMENTO

Per il sesto anno consecutivo è una squadra messicana a vincere il massimo trofeo continentale per club. Dopo le tre imposizioni del Pachuca e quelle riportate da America ed Atlante (vinte in quattro occasioni proprio contro ad una squadra del Messico), quindi, è Monterrey a portare il tricolore in vetta al Nord America.

Imposizione, quella degli Albiazules, partita da lontano, più precisamente dallo scorso agosto.
Dopo aver dominato il Gruppo C (con cinque vittorie ed un pareggio in un raggruppamento comprendente i costaricani del Saprissa, gli honduregni del Marathon e gli americani dei Seattle Sounders) Monterrey ha dovuto effettuare ben due scontri fratricidi per qualificarsi alla finalissima.

Dapprima, ai quarti, hanno affrontato e battuto – con un doppio 1 a 0 – il Toluca, per poi sbarazzarsi – vittoria 2 a 1 in casa e pareggio 1 a 1 all’Estadio Azul – del Cruz Azul. In finale, poi, il pericoloso 2 a 2 ottenuto nella partita di andata, per poi, appunto, vincere il ritorno grazie ad una rete del Chupete Suazo.

Davvero un peccato, comunque, per il Real Salt Lake, rappresentante di un movimento in netta crescita cui avrebbe fatto sicuramente bene una imposizione continentale.
RSL capace di imporsi nel Gruppo A, lo stesso formato anche da Cruz Azul, Toronto FC ed Arabe Unido. Ai quarti scontro fratricida anche per gli americani, capaci di imporsi per 4 a 1 sui Columbus Crew dopo lo 0 a 0 riportato in Ohio. In semifinale buona imposizione nella gara di andata disputata contro il Saprissa (2 a 0), ma qualche pericolo corso nella gara di ritorno, persa 2 a 1.

Della finale poi ho già detto, con Suazo capace di consegnare agli Albiazules la Champions nordamericana.

Che dire della partita?
Beh, che nonostante sulla carta i messicani dimostrassero di poter avere qualcosa in più tecnicamente sono stati gli americani a meritare qualcosa di più. Sicuramente più ragionato e convincente, infatti, il gioco di Salt Lake, cui manca però l’esperienza internazionale grazie alla quale poter imporsi in questo tipo di partite (oltre ad una punta di livello, s’intende).

Peccato davvero, comunque. Perché meriterebbero qualcosa di più, come detto. E perché basterebbe anche un 1 a 1 per assicurarsi la vittoria finale.

Interessanti, proprio in merito alla Red&Blue Army, il terzino destro Russell ed il capitano Morales. Due giocatori che mi piacerebbe rivedere in qualche altra occasione, per capire quale sia il loro valore reale.

MVP

Humberto Suazo dimostra di essere una delle punte migliori del continente. Segna (ed un goal molto pesante, per altro), assiste, tiene palla, fa salire e rifiatare la squadra. Giocatore piuttosto completo. Certo non un fenomeno, ma pur sempre una punta di buon valore.

TABELLINO

Real Salt Lake vs. Monterrey 0 – 1
Marcatori: 45′ Suazo.
Real Salt Lake (4-4-2): Rimando; Russell, Olave, Borchers, Wingert; Williams, Grabavoy, Johnson, Morales; Saborio, Espindola. A disposizione: Reynish, Beltran, Alvarez, Alexandre, Araujo, Warner, Schuler. Allenatore: Jason Kreis.
Monterrey (4-4-2): Orozco; Perez, Mier, Basanta, Osorio; Martinez, Morales, Ayovì, Cardozo; Santana, Suazo. A disposizione: Ibarra, Meza, Davino, Carreno, Rodriguez, Arellano, Garcia. Allenatore: Victor Manuel Vuchetich.

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