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Posts Tagged ‘Mondiali under 17’

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Scialpi e De Vitis (gazzetta.it)

Italia – Uruguay, valevole per la terza giornata del gruppo F del Mondiale under 17, era una partita su cui erano catalizzate le attenzioni di molti tifosi, non solo quelli Azzurri e quelli della Celeste. Da questa partita, infatti, passava l’eventuale qualificazione agli ottavi di finale del Brasile, fermo a quota tre punti. Un pareggio sarebbe quindi bastato tanto all’Italia per vincere il suo girone (restando un punto avanti ad una Corea del Sud che si pensava avrebbe vinto scontatamente il match contro l’Algeria) quanto all’Uruguay per sopravanzare di un punto il Brasile fugando ogni dubbio sulla propria qualificazione e mettendo a serio rischio l’approdo agli ottavi da parte di una Seleçao molto sino a quel momento molto deludente. L’ipotesi di un biscottone, insomma, dev’essere balenata nella testa di tanti ed il secondo tempo giocato dalle due squadre, che non ha certo aiutato a cambiare lo 0 a 0 finale, deve aver rinfrancato le convizioni di chi si aspettava un pareggio già scritto.

Nonostante ci si aspettasse un ampio turnover tra le fila degli Azzurrini, però, coach Pasquale Salerno ha messo in campo una squadra che si discostava molto poco da quelle scese in campo nei primi due match, cosa che faceva presupporre che avremmo giocato ogni nostra carta per vincere anche il terzo match, finendo il girone a punteggio pieno.
I cambi maggiori sono stati fatti in difesa: al fianco dei confermatissimi Sini e Camporese, infatti, hanno trovato spazio Mannini, disimpegnatosi centralmente al posto di Camilleri, e Bagnai, utilizzato sull’out di destra in sostituzione di Natalino. Centrocampo invariato, l’unica altra differenza rispetto all’undici iniziale del match contro la Corea la si trovava quindi in attacco, dove a far coppia con Iemmello è stato lo juventino Libertazzi.

L’ipotesi biscottone pare essere smentita subito: le due squadre, infatti, si affrontano con determinazione, studiandosi ma senza essere troppo remissive. Il primo tempo, infatti, è giocato su buoni ritmi e livelli, nonostante non sia comunque ricchissimo di occasioni da goal.

La prima se la inventa Sebastian Gallegos, fantasista scuola Danubio: dopo dieci soli minuti di gioco, infatti, il piccolo trequartista Celeste frusta il pallone dalla distanza, colpendolo di collo pieno, chiamando il nostro Perin ad un intervento dei suoi.

Pur non essendo giocata a ritmi elevatissimi la partita resta comunque piuttosto interessante. Al 27′, quindi, una doppia occasione Azzurra: dapprima Carraro va a battere una punizione, guadagnata da Libertazzi, in maniera piuttosto insidiosa; il pallone, passato tra le teste del terzo e del quarto uomo in barriera, viene però neutralizzato da Salvador Ichazo. Sulla ripartenza i nostri ragazzi riconquistano subito il pallone che capitan Sini provvede a recapitare dentro l’area con un interessante cross dalla sinistra che il portiere Celeste buca malamente in uscita. E’ però bravo Marchelli, terzino sinistro della formazione uruguagia, ad anticipare i nostri avanti liberando l’area e levando le castagne dal fuoco.

Una manciata di minuti dopo gli Azzurrini costruiscono l’occasione più ghiotta dell’intero match: alzando i ritmi i nostri ragazzi costruiscono una bellissima azione in velocità portando Libertazzi a crossare dal fondo, appena oltre il lato corto dell’area, in direzione di Iemmello, bravo a sua volta a stoppare e difendere palla per poi liberare al tiro l’accorrente De Vitis, arrivato a rimorchio. Il centrocampista neo-parmense, però, calcia centralmente, mangiandosi l’occasione più limpida costruita dalle due squadre per trovare la via della rete.

A questo punto, però, è il solito Gallegos, giocatore più talentuoso che gioca dalla cintola in su della squadra Celeste, a battere un colpo: tagliando alle spalle di Sini, infatti, trova il giusto spazio tra il terzino ed il centrale posizionato sul centro-sinistra, Mannini, ricevendo palla da un compagno e trovandosi tutto solo in posizione di sparo. La sua frustata è ancora una volta interessante, anche se in questo caso poco precisa, con il pallone che si spegnerà sul fondo.

In chiusura di tempo, quindi, sarà Fossati a cercare ancora una volta la via della rete: ricevuto uno scarico di Carraro, infatti, la mezz’ala interista calcerà di sinistro dal limite, facendo passare il pallone a pochi centimetri dal palo della porta difesa da Ichazo.

Un primo tempo discreto, quindi, tutto sommato.

Il secondo tempo, invece, sarà un mortorio totale: nessun’altra azione degna di nota verrà costruita dalle due squadre, con i ragazzi italiani ed uruguaiani che dopo essersi dati battaglia per quarantacinque minuti decidono probabilmente di averne abbastanza e di accontentarsi di un pareggio che, in fondo, va bene ad entrambe le squadre.

Il pareggio è quindi indubbiamente il risultato più giusto, anche se ai punti, almeno guardando quanto accaduto nel primo tempo (l’unico “realmente giocato”), avrebbe meritato qualcosina di più l’Italia, cui però basta questo punticino per andare a vincere il girone.

Azzurrini che, a differenza delle prime due partite, hanno concesso poco in fase difensiva, dimostrando una discreta compattezza nel reparto arretrato.

Perin è stato chiamato poco in causa, ma quando successo, come in occasione del tiro dalla distanza sparato da Gallegos, ha dimostrato ancora una volta di esserci. Il portiere genoano, quindi, è oggi una sicurezza assoluta.
In difesa nessuno sopra gli scudi, anche perché non sono stati impegnatissimi.
A centrocampo, invece, sicuramente meglio rispetto allo scorso match De Vitis, che pare abbia superato i problemini alla caviglia, mentre ancora su buoni livelli Carraro, eroe degli scontri con Algeria e Corea.
In attacco nulla da rimproverare a Iemmello e Libertazzi, che hanno avuto davvero pochi palloni giocabili, ma che hanno anche saputo amministrare piuttosto bene gli stessi, pur non avendo trovato la via della rete.

Libertazzi che si è mosso piuttosto bene su tutto il fronte d’attacco cercando di creare quanti più spazi possibili e battagliando a lungo con il capitano Celeste, quel Diego Polenta di proprietà del Genoa.

Diego Polenta (goal.com)

I due hanno dato vita a dei duelli davvero molto interessanti: da una parte la caparbietà del centravanti Bianconero, dall’altra la capacità di lettura dei tempi nell’uno contro uno, la bontà nel gioco aereo e la validità tecnica del capitano uruguagio, giocatore che possiamo indubbiamente definire oggi tra i migliori centrali difensivi under 17 al mondo.

Ora gli Azzurrini incontreranno gli Stati Uniti, secondi classificati nel loro girone, negli ottavi di finale. Il match sarà disputato mercoledì 4 novembre alle ore 16 e verrà giocato a Kaduna, città nella quale i nostri ragazzi hanno già disputato le prime due partite del girone.
Qualora dovessero sopravanzare lo scoglio Americano, poi, Salerno ed i suoi troverebbero nei quarti la vincitrice di Svizzera-Germania. E lì sì che ci sarebbe da penare…
Puoi trovare questo articolo anche sul blog de L’Uccellino di Del Piero.

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Il Mondiale under 17 non smette di sorprendere: dopo il Brasile, che rischia fortemente l’eliminazione avendo raccolto tre soli punti in tre match, anche gli Orange stupiscono in maniera fortemente negativa.
Nel loro ultimo incontro del girone, infatti, trovano la seconda clamorosa sconfitta contro l’Iran, capace di imporsi 1 a 0 grazie ad una rete segnata al 25′ minuto da Milad Gharibi, bravo a freddare Hahn al termine di un contropiede fulmineo.

Anche l’Olanda, quindi, rischia ora di non accedere agli ottavi di finale. Ma per sancire quali saranno le squadre terze classificate ad essere eliminate dobbiamo aspettare che terminino i loro match anche i gruppi E ed F.

Gruppo C che viene quindi vinto dagli iraniani anche grazie al pareggio (2 a 2) che i gambiani impongono nell’altro match di giornata ai colombiani: portatisi in doppio vantaggio nel primo tempo gli africani si faranno poi rimontare nella ripresa, rendendo quindi impossibile il loro passaggio del turno (terminano il girone con un solo punto all’attivo) e tenendo accese le speranze dei Tulipani.

La prima rete la segna Samateh che sfrutta un intervento impreciso di Bonilla, portiere Cafeteros, per portare in vantaggio i suoi. Il raddoppio, invece, lo segna in chiusura di prima frazione il solito Bojang, capitano e giocatore più rappresentativo dei suoi, andando a staccare imperiosamente per incornare un lancio partito da un calcio di punizione battuto da centrocampo. Per il giocatore, acquistato in estate dal St. Etienne (dopo essere stato in prova con la Primavera interista), è questa la seconda rete in due partite: ha sicuramente ben sfruttato la vetrina Mondiale, bravi quindi i dirigenti verts ad accaparrarselo prima che le sue quotazioni salissero e prima che gli occhi di tutti gli osservatori si puntassero su di lui in questa competizione.

I colombiani comunque non ci stanno e nella ripresa sale in cattedra Gustavo Cuellar che va a ristabilire il pareggio realizzando una doppietta.

Il gruppo D è vinto dai turchi, che pareggiano 1 a 1 contro la Nuova Zelanda.

Dopo essere passati in vantaggio al 17′ minuto con Bekdemir i turchi si fanno riprendere nel recupero dal neozelandese più talentuoso: Jack Hobson-McVeigh. Il fantasista del Birkenhead United, infatti, spara un siluro imparabile dalla trequarti che va ad infilarsi in prossimità dell’incrocio, freddando un incolpevole portiere turco il cui volo non è sufficiente ad intercettare e deviare il pallone.

E’ quindi l’apoteosi per un goal storico che potrebbe consegnare ai neozelandesi una incredibile quanto insperata qualificazione agli ottavi come una delle migliori quarte, magari a discapito di corazzate come Brasile ed Olanda.

Termina 4 a 1, infine, il match tra Burkina Faso e Costa Rica. Mattatori della partita sono Zoungrana, Ibrango, Ouedraogo e Traore, con Golobio capace di segnare il goal della bandiera costaricana.

E’ anche questa una vittoria notevole dato che permette ai giovani africani di strappare un biglietto per gli ottavi.

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Gli Azzurrini battono la Corea del Sud e staccano il biglietto per gli ottavi di finale, guadagnando con una giornata d’anticipo il passaggio del turno alla fase ad eliminazione diretta.

Il 2 a 1 con cui hanno la meglio sugli asiatici, infatti, porta i nostri ragazzi in vetta alla classifica del proprio girone in solitaria ed a punteggio pieno.

Italia che vince ma non convince appieno, in special modo per quanto concerne ciò che i nostri mettono in mostra nel primo tempo: squadra molle, statica e poco propositiva presa a pallonate da una Corea vivace e pimpante capace, come ormai da tradizione per le rappresentative nazionali di questo paese, di ripartenze fulminanti.

A questo classico atteggiamento tattico (azioni che con due o tre tocchi portavano un uomo in prossimità della nostra area di rigore) si aggiunge, per quanto concerne questa under 17, la grande qualità tecnica della punta, Lee Jong Ho, giocatore dotatissimo e capace di mettere in apprensione anche l’avversario più capace e caparbio.

La prima frazione di gioco è, come accennato in precedenza, terreno di caccia per i coreani, che meriterebbero di andare al riposo sul tre o quattro a zero. A salvarci, però, è un misto di bravura, fortuna ed imprecisione altrui: due traverse colpite (una da Lee che dopo aver stoppato di petto in area si esibisce in una elegantissima girata che fredda Perin ma si stampa sulla traversa, l’altra da Kim Jin Su su punizione, con palla leggermente deviata dal nostro portierone) ed un salvataggio a porta vuota di Camilleri (sul solito Lee Jong Ho) evitano un pesante che sarebbe potuto essere pesantissimo, devastante.

Camilleri gioca una partita discreta ma genera un rigore per via di un fallo di mano sicuramente evitabile (lh5.ggpht.com)

L’unica rete del primo tempo, quindi, la realizza il capitano Kim su rigore (assegnato per un fallo di mano di Camilleri, intervenuto in maniera molto approssimativa su di un pallone che sembrava non potesse destare alcun problema), con Perin che riesce solo a sfiorare il pallone.

Nel secondo tempo, quindi, la musica cambia: gli ingressi in campo di Mannini (al posto di Camilleri) e, soprattutto, di Scialpi (al posto di un De Vitis poco brillante anche a causa di una botta alla caviglia) probabilmente aiutano gli Azzurrini a trovare un po’ più di brio, ma non solo. I Coreani, infatti, sembrano molto meno intraprendenti rispetto al primo tempo e lasciano il pallino del gioco in mano nostra: decisione letale.

Così al 56′ minuto facciamo valere il nostro strapotere a livello di struttura fisica (mediamente i coreani, infatti, pagavano rispetto ai nostri ragazzi una differenza di diversi centimetri) e colpiamo: Carraro batte un angolo dal fronte destro del nostro attacco e Camporese, difensore centrale in forza alla Primavera della Fiorentina, colpisce imparabilmente di testa trovando l’interno del palo prima della rete.

Cinque soli minuti più tardi, poi, il solito Carraro fa una magia: colpo di tacco al limite dell’area a liberare il compagno – in nazionale quanto in Viola – Iemmello, per il quale diventa un gioco da ragazzi freddare Kim Jin Young.

Il portiere coreano, comunque, si erge ad eroe pochi minuti più tardi, quando effettua una parata clamorosa su Simone Sini, il nostro capitano.

In chiusura, poi, i coreani avranno un paio di palle goal, ma non riusciranno mai a trovare la porta.

E’ un’ItalViola (sono infatti stati tre giocatori della Fiorentina ad ergersi a salvatori della patria) che, quindi, vince lo scontro diretto per il vertice, per quanto non meritatissimamente: essendosi spartiti un tempo a testa, infatti, sarebbe stato probabilmente più giusto un pareggio. Ma, ovviamente, una vittoria ci va benissimo!

Venendo ai singoli: questa squadra risulta essere davvero composta da giocatori potenzialmente molto forti e che già oggi possono fare la differenza tra i pari età. Tanto che la vittoria con la Corea è stata data più dalle giocate dei singoli che da un collettivo che si muove senza sbavature.
Potenzialmente, quindi, possiamo davvero giocarcela con tutti. Ieri, comunque, non tutti i nostri ragazzi hanno giocato ai loro livelli: già detto di De Vitis, piuttosto sottotono (per quanto, appunto, avesse un problema alla caviglia), c’è da sottolineare anche come Camilleri abbia giocato una partita sicuramente discreta ma, così come nel corso del primo match contro l’Algeria, pare non essere ancora in grado di restare concentrato per tutto il corso della partita, finendo col fare errori grossolani come i due che misero la punta algerina a tu per tu con Perin all’esordio o quello che ha regalato il rigore ai coreani.
Rivedibile anche Natalino: il terzino destro ex Crotone, infatti, gioca una partita discreta anche se spesso la troppa fiducia nei suoi mezzi lo porta a giocare con eccessiva sufficienza ed approssimazione, cosa che gli fa fare qualche sbavatura di troppo.
Piuttosto sottotono anche Crisetig e Fossati, due centrocampisti di sicuro avvenire: il primo dopo aver risolto col suo assist il match d’esordio non trova le geometrie di cui è capace, il secondo resta un po’ avulso dalla manovra Azzurra.

Promossi a pieni voti, invece, il solito Perin, sempre molto attento e sicuro (e per pochi centimetri non prendeva anche quel rigore), Camporese, autore di una partita magistrale in fase difensiva ed arricchita dal goal del pareggio, Carraro, giocatore di classe assoluta, e Iemmello, che lotta e combatte su ogni pallone, sino a trovare un goal molto più che meritato.

Quest’Italia, insomma, fa davvero sognare: speriamo solo che nel prosieguo del Mondiale riescano a trovare anche più gioco e riescano a fluidificare di più la manovra. A quel punto diventeremmo davvero una macchina da guerra quasi perfetta.

Dopo il goal vittoria all'esordio Carraro è ancora una volta decisivo nella vittoria degli Azzurrini (under21.wordpress.com)

Nell’altro match del gruppo F, invece, l’Uruguay raccoglie i primi tre punti andando a battere 2 a 0 l’Algeria: la prima rete la segna Adrian Luna in apertura di ripresa sugli sviluppi di un corner, la seconda la realizza Sebastian Gallegos al settantesimo con un bellissimo destro a girare dal limite dell’area.

Nel gruppo E, intanto, continua la corsa della Spagna che dopo la vittoria all’esordio contro gli States ha la meglio – 3 a 1 – anche sull’UAE e strappa un biglietto per gli ottavi.
Le Furie Rosse chiudono la partita in venti minuti: prima Isco al termine di una travolgente azione solitaria, poi Borja a deviare un passaggio di Isco sottomisura, infatti, firmano un uno-due micidiale che stende gli arabi.
Emirati che, in realtà, provano a reagire al 68′ quando Sebil accorcia le distanze. A chiudere il match, quindi, ci penserà una punizione di Carmona a due dal termine che firmerà un 3 a 1 piuttosto bugiardo: la vittoria spagnola, infatti, è anche più larga nel gioco di quanto non dica il risultato.

Nell’altro match del girone, invece, raccolgono i primi tre punti gli Stati Uniti che con l’1 a 0 sul Malawi agganciano l’UAE in classifica e si giocheranno il passaggio del turno nello scontro diretto con gli arabi stessi.
A decidere il match contro la formazione africana è una rete di Shinsky, favorita però, bisogna dirlo, da una clamorosa papera di Seengwa, portiere malawiano, che si fa passare un pallone tutt’altro che irresistibile tra le gambe, dopo esserselo fatto sfuggire dalle braccia.

Termina invece 4 a 1 per la Turchia il recupero del match che vede i turchi opposti al Costa Rica. Turchi che, quindi, salgono a 6 punti e staccano un biglietto per gli ottavi.

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E’ stata fortemente condizionata dal diluvio la seconda giornata dei gruppi C e D: le partite serali, infatti, sono state entrambe fortemente condizionate. Iran – Colombia è stata sospesa e su di un campo pesantissimo è finita 0 a 0. Turchia – Costa Rica, invece, è stata rinviata ad oggi pomeriggio, con inizio alle ore 15.

Senza problemi di questo tipo, invece, i match Olanda – Gambia e Nuova Zelanda – Burkina Faso.

Nel primo gli Orange trascinati dal solito Luc Castaignos, giocatore dal futuro assicurato, sconfiggono gli africani per 2 a 1.
Tulipani in vantaggio dopo venti minuti di gioco quando proprio Castaignos dialoga benissimo con Isoufi e Labyad prima di freddare Darboe.

Castaignos è il trascinatore dell'Olanda under 17

Sette minuti, però, e Bojang trova il pareggio su rigore.

Il goal vittoria, quindi, arriverà al 70′ e sarà firmato da una testata di Boere, capace di realizzare una rete fondamentale.

L’altro match giocato nel pomeriggio, invece, vede il pareggio tra gli All Blacks ed il Burkina Faso: sono gli africani a passare in vantaggio dopo 12 minuti di gioco con Nikiema. Nonostante il netto dominio (60% di possesso e ben 28 tiri verso la porta difesa da Turipa), però, il Burkina non chiederà il match ed al 57′ Murie segnerà la rete del pareggio.

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E’ un esordio tutto sommato positivo quello degli Azzurrini al Mondiale under 17 in corso di svolgimento in Nigeria.
I ragazzi di Pasquale Salerno, infatti, trovano subito la vittoria grazie ad una rete del giovane fantasista viola Carraro che, subentrato nella ripresa, troverà la giocata decisiva a poco più di dieci minuti dal termine quando sarà pescato in area da un lancio millimetrico di Crisetig e riuscirà a girare sotto il sette il pallone di prima intenzione, freddando Merzouki.

E’ un’Italia che, però, corre qualche rischio di troppo, salvata da un Perin monumentale. In barba a quanto detto negli ultimissimi anni, insomma, la scuola italiana dei portieri sembra essere tutt’altro che morta: dopo le grandi prestazioni di Fiorillo tra Europeo under 19 e Mondiale under 20, infatti, si sta già mettendo in mostra anche questo portierino dal futuro luminoso, che dopo un Europeo under 17 in cui si era messo in luce come uno dei migliori interpreti continentali di categoria arriva in Africa per dimostrare di avere pochi rivali al mondo. E l’inizio, per lui, è sicuramente dei migliori.

Non altrettanto bene va, invece, all’altro genoano del gruppo, il giovane italoegiziano El Sharaawy: il trequartista del Grifone, infatti, conferma tutti i suoi limiti di continuità di rendimento andando a giocare una partita sicuramente sottotono e non al livello che ci si aspetterebbe da un giocatore con tutto il suo talento. Come detto più volte, però, questo ragazzo trova oggi proprio nella continuità il suo limite maggiore e non ci si può quindi stupire in seguito a prestazioni di questo tipo.

Come note negative della partita, ricollegandoci a quanto detto di Perin, c’è anche da sottolineare la prova tutt’altro che magistrale della nostra difesa, che si è lasciata andare a qualche sbavatura di troppo.  In un paio d’occasioni, infatti, i nostri ragazzi sono tutt’altro che irresistibili e lasciano a Khelifi la possibilità di presentarsi a tu per tu con il nostro portierone.
Una, in particolare, vede Camilleri, centrale reggino con una passata – nonché breve – esperienza al Chelsea, lisciare clamorosamente un pallone sulla trequarti, lasciando la punta algerina a tu per tu con il buon Perin.

Molto bene, invece, i nostri due motorini di centrocampo, gli interisti Crisetig e Fossati. Quest’ultimo, in particolare, fu autore di un Europeo da incorniciare e sembra essere arrivato in Nigeria per consacrarsi. Chissà che non possa essere lui il giovane della primavera su cui vorrà puntare Mourinho in questa stagione, dopo aver lanciato Santon nella scorsa.
L’ex milanista, comunque, si conferma giocatore dal talento assoluto e dal futuro radioso.

Davanti, invece, buona prova del Rossonero Beretta, prelevato in estate dall’Albinoleffe. Il varesino, infatti, risulta essere, specialmente nel primo tempo, il più pericoloso tra gli Azzurrini, pur non trovando la via della rete.

Il Mondiale, comunque, inizia sotto dei buoni auspici. Questa squadra, come detto più di una volta, ha tutto per arrivare fino in fondo. Certo, sulla carta non è la nazionale più forte in assoluto, ma ha comunque un potenziale estremamente interessante. A differenza di quanto fatto vedere da un’under 20 menomata dalle tantissime assenze, insomma, la nostra under 17 potrebbe davvero rendersi protagonista di un Mondiale da assoluta protagonista.

Italia che, intanto, si porta in testa al gruppo in coabitazione con i sudcoreani, capaci di annichilire l’Uruguay con un inaspettato 3 a 1.

E’ Seung Woo che dopo poco più di dieci minuti porta avanti i suoi infilandosi tra le larghe maglie della retroguardia Celeste per capitalizzare al meglio una bella azione corale dei suoi.

La partita non si sblocca più sino al 60′ quando Gallegos trova il pareggio su rigore, giusto due minuti prima che Heung Min risistemi le cose andando a segnare il 2 a 1 sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato in area dalla trequarti.

A tempo ormai scaduto, poi, è Jong Ho a chiudere il match con un mancino ad incrociare col quale sfrutta al meglio le incertezze della retroguardia Celeste e buca Ichazo.

Nel gruppo E, invece, gli Emirati Arabi Uniti s’impongono sul Malawi per 2 a 0 in uno dei match con meno appeal dell’intera competizione, che sottolinea, tra l’altro, come il Malawi, qualificatosi solo in seguito alle penalizzazioni inflitte al Niger (che nel corso della CAN di categoria si era imposto proprio sul Malawi per 2 a 0), sia destinato a fare la comparsa a questo Mondiale.

Di Al Saffar e Sebil, comunque, le reti che decidono il match, entrambe realizzate nella ripresa.

Il big match del gruppo, invece, è vinto dalla Spagna che s’impone 2 a 1 sugli States.

Dopo l’iniziale vantaggio firmato dal solito McInerney, infatti, arrivano le reti di Borja e Pedro Sarabia, due delle Furie Rosse più attese, ed i tre punti in cascina per Koke e compagni.

Nel prossimo turno, quindi, gli Stati Uniti saranno chiamati ad un pronto riscatto contro il Malawi mentre gli spagnoli si giocheranno il primato nel girone con l’UAE.

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