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Posts Tagged ‘Lanus’

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Mario Balotelli non si smentisce mai, dicevo nel pezzo precedente.

Valutazione che può essere applicata anche a Mauro German Camoranesi, da sempre testa piuttosto calda che un po’ tutti ben ricorderete in maglia Bianconera fino a qualche stagione fa (per non dire in maglia Azzurra, Campione del Mondo 2006).

Situazioni particolari che l’hanno visto protagonista ci sono sempre state. E nonostante l’età avanzi le cose sembra non siano destinate a cambiare.

L’ultima mattana del buon Mauro è arrivata proprio in questi giorni, in amichevole.

Lanus – All Boys la partita. In cui, ad un certo punto, e senza un motivo spiegabile guardando le immagini, Camoranesi perde le staffe ed aggredisce Juan Pablo Rodriguez.

Camoranesi, destro naturale, ha sempre avuto un’ottimo piede.

Vedendo queste immagini viene da pensare che abbia anche un buon destro. Inteso come pugno, però.

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Nasceva il 13 maggio di 19 anni ad Avellaneda, città argentina della provincia di Buenos Aires, questo talentuoso torello sudamericano che fa ora gola a moltissime squadre del Vecchio Continente.

Nasceva ad Avellaneda, quindi… una cittadina dalla grandissima tradizione calcistica: solo qui, infatti, trovano spazio due squadre di club: l’Independiente ed il Racing. A queste, poi, va aggiunto anche l’Arsenal, squadra avente sede a Sarandì (sobborgo del Partido de Avellaneda). In un posto del genere il calcio lo si vive e lo si respira ogni giorno. Ed i risultati si vedono.

Dopo aver iniziato a tirare i primi calci ad un pallone nel Papi, piccolo club di Sarmiento de Entre Vilas, passa al Vila Ideal, dove viene notato dai sempre attentissimi osservatori del Lanus.

Appena arrivato nella città che diede i natali ad un certo Diego Armando Maradona Salvio inizia la sua scalata verso il successo, che troverà un culmine parziale il 24 agosto scorso, quando Toto, questo il suo soprannome, esordirà in Primera contro il Boca Juniors, squadra di cui è tifoso.

I primi goal non tarderanno ad arrivare: Salvio, infatti, è paragonato ad Ezequiel Lavezzi, punta che sta molto ben figurando in Italia e che sta incantando i tifosi napoletani. Bene, Salvio un po’ gli somiglia ma, soprattutto, sembra avere più dimestichezza con il goal rispetto al Pocho. E questa cosa, siamo certi, non sfuggirà ai tanti osservatori e dirigenti di club europei, sempre a caccia di nuovi talenti da importare.

Tecnicamente molto ben dotato è un ottimo dribblatore, come buona parte degli attaccanti argentini. Ad una tecnica squisita unisce anche un fisico robusto (è tutt’altro che alto – 171 cm – ma robusto – 75 kg) ed una notevole capacità di corsa. A differenza dei vari Gallardo, Aimar, Saviola, ecc, tutti talenti arrivati in Europa con la promessa di essere i nuovi Maradona ma che finivano con l’infrangersi contro i difensori più rocciosi, Salvio è quindi molto più tosto a livello fisico e la sua notevole forza lo porta ad avere un quid in più rispetto ai talenti argentini classici (ultimo ma non ultimo quel Diego Buonanotte che ad una capacità tecnica prelibata unisce un fisico da fantino più che da calciatore).

In carriera ha da poco raggiunto la maglia titolare del Lanus e non è ancora mai stato convocato nella nazionale maggiore argentina (nonostante Maradona in persona abbia affermato che è lui il talento argetino più interessante tra gli attuali under 20) ma ha già dato buona prova di sè all’ultimo, sfortunato, Sudamericano under 20: in questo torneo, infatti, Salvio ha realizzato 4 reti in 9 partite, mettendo in mostra tutte le proprie qualità (anche balistiche).

Così come il “nostro” Lavezzi Toto ama partire largo e, spesso, anche a parecchia distanza dalla porta: le sue serpentine palla al piede, infatti, sono già famose.

Prima di arrivare a vestire la maglia dell’under 20 Salvio aveva già disputato un Sudamericano a livello under 17: in quell’occasione, schierato titolare solo per la mancanza di alcuni giocatori all’epoca più quotati di lui (tra cui Federico Laurito, il cui cartellino è attualmente proprietà dell’Udinese) fece bella mostra di sè e pur non terminando quella competizione come MVP della stessa cominciò a far parlare di sè, in special modo in patria.

Oggi, invece, il suo nome è sulle bocche di tutti gli osservatori e gli operatori di mercato che operano in Sud America. Quantificare il prezzo del suo cartellino non è semplice, ma si può essere piuttosto sicuri che il prezzo base, per lui, sarebbe attorno ai 10/15 milioni. Pensare di poterlo acqusitare per meno sarebbe se non altro irrealistico.

Questi soldi, però, Salvio potrebbe dimostrare di valerli tutti.

C’è solo da scommetterci, da provarci. Vedremo chi avrà il coraggio di farlo.

Ormai è certo: entro qualche mese Salvio sbarcherà in Europa a giocarsi le sue chance

Ormai è certo: entro qualche mese Salvio sbarcherà in Europa a giocarsi le sue chance

Su di lui, sinora, sono state segnalati un po’ tutti i top club europei: dalla Juventus al Barcellona passando per Milan, Napoli, Genoa, Siviglia e diversi altri.

Il futuro di Toto a medio-breve termine, quindi, sembra proprio sarà in Europa.

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