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Posts Tagged ‘Islanda’

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Si avvicina l’Europeo e tutte le squadre che saranno impegnate in Polonia ed Ucraina scaldano i motori.

Tra queste la Francia, che qualche giorno fa, arrivo un po’ lungo, ha affrontato l’Islanda in quel di Valenciennes mettendo in mostra alcune lacune piuttosto preoccupanti.

Tempo di test, quindi nulla di allarmante.

Di certo però fossi un tifoso Bleus mi preoccuperei un tantino e spererei che Blanc, sicuramente uomo intelligente, si sia reso conto che certe soluzioni devono essere archiviate come esperimenti sì, ma falliti.

A cosa mi riferisco?

Semplice.

Partire con cinque giocatori non di spiccate doti offensive ma di doti quasi esclusivamente offensive può risultare insostenibile a maggior ragione se dietro non si ha esattamente una Linea Maginot a protezione della porta.

Perché a Valenciennes la Francia si schiera con una sola punta sì, Benzema, ma ben quattro mezzepunte schierate praticamente in linea a centrocampo: Menez e Ben Arfa sulle fasce, Nasri e Gourcuff in mezzo.

E la squadra implode.

Perché dietro c’è il solo Cabaye a fare da schermo ad una difesa in cui capitan Mexes è l’ombra di sé stesso e Rami può pochino, da solo. Ed in cui Debuchy dimostra, anch’esso, di trovarsi meglio in fase propulsiva che non difensiva, ed Evra di aver già sparato i colpi migliori della sua carriera.

Insomma, scenario un po’ apocalittico.

E non per nulla gli islandesi ne mettono due, giusto per gradire, gelando il pubblico di casa.

Nella ripresa le cose migliorano.

Qualche cambio e la Francia assume una fisionomia più da squadra che non da “all star”, riuscendo addirittura a ribaltare il risultato.

A pesare, sull’iniziale duplice svantaggio, è sicuramente la scarsa solidità di una difesa che andrà registrata in vista dell’Europeo quanto di un centrocampo praticamente inesistente. Non meno colpa, però, la ha anche l’incapacità dei cinque là davanti, tutti talenti purissimi, di dialogare tra loro.

Perché in diversi casi tendono a specchiarsi troppo i tenori schierati da Blanc, che finiscono così col non riuscire a pungere come potrebbero e dovrebbero.

Da capire, quindi, come Blanc riuscirà  a sistemare le cose da qui al via dell’Europeo.

Una vittima illustre, intanto, il fallimento di quell’esperimento l’ha mietuta: Gourcuff, infatti, resterà a casa. Blanc ha deciso infatti di escluderlo dalla lista dei 23 che partiranno per l’est Europa.

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C’è tutta la differenza del mondo tra Inghilterra ed Islanda. Anche se il 5 a 0 finale è un tantino bugiardo, frutto della sbandata finale dei giovani nordici che subiscono tre goal negli ultimi cinque minuti e si prendono un’imbarcata che sicuramente ricorderanno a lungo.

Inghilterra che quindi ottiene il massimo risultato col minimo sforzo e mette in mostra diverse individualità sicuramente interessanti, anche se per arrivare a vincere un Europeo under 21 non basta giochicchiare come fatto stasera.

Ma andiamo con ordine: il 4-2-3-1 di Pearce occupa piuttosto bene il campo ed il maggior talento dei ragazzi inglesi permette ai Figli d’Albione di controllare la partita senza affannarsi nemmeno troppo.

Dal canto loro gli islandesi hanno poco da dire: figli di un calcio minore scendono in campo ben coperti per provare a tenere il risultato, ma è un tentativo vano.

In questo senso ben poco da segnalare sul loro versante, se non la buona gamba di Kristinn Jónsson, terzino sinistro del Breiðablik che all’età di vent’anni si è ritrovato ad aver rappresentato il suo paese a tutti i livelli (calcistici, s’intende).
Non che incida chissà quanto sulla partita, ma almeno in un paio d’occasioni prova l’affondo in maniera decisa e convinta, dando un certo filo da torcere alla retroguardia inglese.

Venendo ai giovani d’oltremanica ha deluso abbastanza Alex Oxlade-Chamberlain. Inutile dire che nonostante la giovanissima età su di lui ci sono ormai sempre grandissime aspettative. E nonostante metta in mostra sicuramente di avere talento notevole dalla sua ecco che l’ala neo-Gunners non incide come dovrebbe.

Partita sontuosa, di contro, per il capitano, quel Jordan Henderson che può rappresentare sicuramente un punto di partenza importante per costruire la nazionale inglese del futuro.
Giocatore interessantissimo davvero, unisce tecnica, temperamento e ottimi tempi d’inserimento per un mix che lo rende uno dei migliori interpreti al mondo della sua leva. Se saprà crescere in maniera importante potrà sicuramente affermarsi a livello mondiale.

Dura invece solo dodici minuti, ed è un peccato, la partita di Nathan Delfouneso. Giusto il tempo di creare la prima azione pericolosa della partita per l’attaccante Villans, schierato largo a sinistra.
Che, infortunatosi, lascia il posto a Sammi Ameobi, autore di una prestazione sicuramente più che discreta: talento non certo ai massimi livelli ma buona intraprendenza e tanta freschezza atletica. Gioca, in particolar modo la frazione del primo tempo che lo vedo impegnato in campo, mettendo in mostra tante accelerate che lo fanno una discreta spina nel fianco della nazionale islandese.

Buone le prove, in difesa, di Martin Kelly e Craig Dawson (arrivato a quattro reti in cinque match con l’under21), entrambi peraltro autori di una rete, e anche di Marvin Sordell, anch’egli in goal.
Importante, in particolar modo, il gioco sporco fatto da quest’ultimo, unica punta della squadra ma dispostissimo a sacrificarsi tantissimo per aprire spazi ai compagni.

Sottotono, invece, Josh McEachran, da molti paragonato a giocatori di grande spessore come Nasri e Modric.
Il classe 93 Blues sembra infatti un po’ spaesato, molto fuori dagli schemi della sua squadra. Certo non una serata da ricordare per lui.

Chiudo con Gary Gardner, che entra a mezz’ora dal termine e nel recupero firma una bella doppietta. Realizzando il quarto goal con una splendida punizione, peraltro.
Buono il suo impatto sul match, vedremo più avanti se saprà confermarsi.

Nel complesso comunque bella prova dei giovani inglesi, che veleggiano tranquilli verso i playoff: 4 vittore in 4 match, 16 reti fatti a fronte di 1 sola subita. Difficile possano fermare la loro rincorsa…

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