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Posts Tagged ‘Falcao’

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E’ un 2 a 1 certo non scintillante quello che il Chelsea è riuscito a strappare a Basilea ieri sera, nell’andata delle semifinali di Europa League.Rafa Benitez

La squadra allenata dallo spagnolo Rafa Benitez non ha infatti impressionato al cospetto di quella che è sì una delle rivelazioni di questa stagione, ma che a livello di qualità complessiva era comunque sicuramente molto inferiore ai londinesi.

E’ cronaca proprio di questi giorni l’eventualità che Josè Mourinho, sempre più in rotta di collisione con il Real Madrid, possa tornare sulla panchina Blues, andando a prendere il posto proprio dell’ex coach di Liverpool ed Inter.

Un’eventualità che con ogni probabilità ha mandato in fibrillazione ogni singolo tifoso del Chelsea disperso in ogni parte del globo, ma che non piacerà moltissimo al tecnico nativo di Madrid. Che pure, a fine match, si è detto tranquillo rispetto al suo futuro, sicuro com’è di poter trovare un’altra sistemazione nell’arco di breve tempo.

Certo, qualcuno obietta che, di riffa o di raffa, Benitez sta comunque riuscendo a portare la propria squadra ad un’ennesima finale europea (la quarta della sua carriera).

A questi risponde in pieno la partita di ieri. Ok il rispetto dell’avversario, che non va mai snobbato (a maggior ragione in una semifinale europea, se gli elvetici sono arrivati sino qui è perché certo non possono essere scarsi), ma giocare un’intera partita contro una squadra comunque ben inferiore – per quanto sul loro campo – in contropiede non è affatto atteggiamento che il tifoso (né tantomeno il dirigente) di uno dei club più importanti del continente può accettare.

Certo, Rafa non è stato accolto bene sulla panchina del Chelsea. La marea di fischi che l’hanno investito sin dal primo match è stata eufemisticamente ingenerosa.

La sua carriera parla poi chiaro: di successi ne ha raccolti un po’ ovunque (dal campionato nazionale under 19 spagnolo con il Real fino al Mondiale per Club vinto con l’Inter, passando – tra le altre cose – dalla Champions conquistata a Liverpool). Ma la sua filosofia di gioco può non piacere. Soprattutto ad un pubblico esigente.

Quindi ingenerosi i fischi iniziali, ma se vai a giocare in contropiede per novanta minuti in quel di Basilea, un pochino ti scavi la fossa da solo.

Altro nodo da sciogliere, oltre quello della panchina, indubbiamente quello della punta.

Oggi il titolare assoluto per il ruolo di perno centrale di un attacco che tra trequartisti ed ali ha solo l’imbarazzo della scelta (Hazard, Mata ed Oscar su tutti) è Fernando Torres, giocatore più o meno persosi dopo il Mondiale vinto con la sua nazionale nel 2010.

Certo, quest’anno l’ex Colchonero sta ritrovando un minimo di feeling con il goal, ma 7 realizzazioni in campionato sono davvero troppo poche per un ragazzo che nel 2008, al suo primo anno in Premier, seppe realizzarne ben 24.

Nei suoi primi tre anni inglesi, giusto per chiarirci, segnò un totale di 72 reti. Nelle ultime tre stagioni ne ha realizzate poco più della metà.

Un’involuzione palese che non si riscontra solo nei numeri, calati drasticamente, ma anche nelle prestazioni in campo.

Mourinho, che certo dopo il possibile fallimento di questa stagione vorrà garanzie precise per accettare una qualsiasi panchina, pare abbia quindi già chiarito le cose con Abramovich. Torres non potrà più essere il titolare indiscusso della squadra.

Così il magnate russo pare abbia già pronta un’offerta da 60 milioni di euro per assicurarsi Radamel Falcao, bomber colombiano attualmente in forza all’Atletico Madrid (guarda caso la squadra che diede i natali, calcistici, al Niño).Radamel Falcao

Insomma, dalla coppia Benitez-Torres a Mourinho-Falcao. Un salto avanti notevole, che potrebbe rimettere il Chelsea in corsa anche nell’Europa che conta.

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Quella che paventa Carlo Laudisa sulla versione odierna della Gazzetta sarebbe una vera e propria rivoluzione.

L’esperto di mercato della rosea delinea infatti un mercato estivo in cui molte delle principali punte del mondo potrebbero cambiare maglia. Una sorta di effetto domino che farebbe circolare diverse decine – anzi, centinaia – di milioni di euro in tutta Europa, per uno scenario forse unico.Cristiano Ronaldo

Tanti i nomi in ballo: da Cristiano Ronaldo a Edin Dzeko, passando per i vari Ibrahimovic, Cavani e Falcao.

Ma andiamo con ordine, partendo proprio dal fenomeno portoghese.

Il cui rapporto con il Real Madrid, dicono i soliti beninformati, sarebbe ormai piuttosto incrinato, forse irrimediabilmente.

Il suo costo, però, è praticamente proibitivo per tutti.

La base d’asta non può essere infatti inferiore ai 100 milioni. Cifra che comunque non credo spaventi un granché i qatarioti stabilitisi in quel di Parigi, che credo sarebbero disposti a dare anche madri e mogli pur di arrivare ad un giocatore di quella levatura, che metterebbe definitivamente il PSG al centro del planisfero calcistico mondiale.

Da non sottovalutare, in seconda battuta, anche l’eventualità di un suo ritorno a Manchester. Dove Sir Ferguson lo accoglierebbe a braccia aperte…

United che potrebbe lasciar partire Wayne Rooney. Forse a maggior ragione se si concretizzasse il ritorno – onestamente improbabile – di CR7.

Nonostante le dichiarazioni di facciata rilasciate dal manager dei Red Devils negli ultimi giorni, infatti, lo spazio dell’ex talento Toffees sembra essersi ridotto ultimamente, riprova ne è stata la panchina vissuta martedì nel big match contro il Real.

Proprio la Casa Blanca potrebbe muoversi su di lui. O per ricomporre la coppia d’oro dei tempi di Manchester con lo stesso Ronaldo o, ancora, per affiancarlo al colombiano Falcao, che quasi sicuramente lascerà l’altra sponda di Madrid in estate.

Continuando con ordine, però, la punta inglese potrebbe anche sbarcare in quel di Parigi, con i qatarioti sempre alla ricerca di superstar da inserire nel loro roster. O, ancora, cambiare maglia ma non città, con il City che dopo l’affaire Tevez farebbe volentieri un altro sgarbo ai cugini in rosso. Eventualità questa, che appare però piuttosto remota.

Tornando a Falcao, sembra essere il Real l’unico vero possibile acquirente del puntero colombiano. Io, però, non disdegnerei nemmeno il Chelsea, con Abrahmovich sempre alla finestra.

Tornando a parlare di Inghilterra ci sono altri due grandi attaccanti che potrebbero muoversi nel corso della prossima estate.

Innanzitutto Luis Suarez, sempre più emarginato – nonostante l’importanza fondamentale che riveste da un punto di vista tecnico – in quel di Liverpool.

Lasciasse il Merseyside potrebbe sbarcare a Londra, con il Chelsea favorito su tutte le altre concorrenti.

Io personalmente, ma è solo una considerazione e non una voce di mercato, lo vedrei benissimo a Torino, sponda Bianconera. Sarebbe la seconda punta di tecnica e dribbling, ma anche implacabile in zona goal, che manca alla Juventus (e ben potrebbe integrarsi con Llorente).

Anche Edin Dzeko, però, sarebbe sul mercato.

Pare infatti che il bosniaco tornerebbe volentieri in Germania. Ma chi potrebbe permetterselo?

Il Bayern, certo. Ma come si inserirebbe nel futuro contesto tattico di Guardiola?

Forse anche il Borussia, che con ogni probabilità perderà Lewandowski (ignorato dalla Gazzetta, per altro), a sua volta in procinto di sbarcare in Baviera. Anche in quel di Dortmund, però, si è costruito un contesto tattico che non sembra affatto adatto alle sue caratteristiche.

Restando in Germania si discute parecchio anche di Mario Gomez. Altro giocatore dalle caratteristiche di prima punta pura che potrebbe non inserirsi al meglio nel contesto che con ogni probabilità andrà a disegnare Guardiola in Baviera.

Il suo futuro dovrebbe quindi essere al di fuori della Germania, con ogni probabilità in Inghilterra.

Chissà però che non cerchi squadra in Spagna, la sua “seconda patria”…

Venendo all’Italia, due i nomi in ballo. In primis Edinson Cavani, il cui addio a Napoli ormai non è nemmeno più quotato.

Il bomber uruguagio merita infatti una piazza che possa lanciarlo definitivamente nel mondo dell’elite calcistica mondiale. Chelsea e City si muovono su di lui da ormai più di un anno. La clausola rescissoria consta in 63 milioni di euro. Vedremo quale sarà il suo futuro.

In entrata, invece, qualcuno sussurra possa esserci il ritorno di Zlatan Ibrahimovic. Che già stufo di stare a Parigi – ok i soldi, ma il contesto tecnico-tattico del campionato probabilmente un po’ lo deprime – si dice vorrebbe tornare a Torino, sponda Juventus.

Personalmente credo poco a quest’eventualità, anche perché il contratto principesco che ha firmato con i qatarioti parigini lo rende praticamente inaccessibile a tutte le compagini nostrane.

Però… c’è sempre un però. Facendomi due rapidi calcoli sono arrivato ad intravvedere una possibilità: se il ragazzo fosse davvero deciso a tornare in Italia (dove pare che sia lui che la famiglia si trovarono molto bene) potrebbe accettare di ridursi il contratto di un terzo (tanto, ma certo non al punto da ridurlo sul lastrico) per poi spalmare i rimanenti 18 milioni su tre anni anziché su due. Così ne uscirebbe un contratto comunque principesco – soprattutto per gli attuali standard nostrani – da 6 milioni netti l’anno, che sarebbe però, con uno sforzo, sicuramente copribile. Soprattutto da una società che sta cercando di rilanciarsi tra le prime della classe e che, bene ricordarlo, è l’unica in Italia ad avere lo stadio di proprietà.Zlatan Ibrahimovic

Chiudo con un secondo nome ignorato dal buon Laudisa nel pezzo sulla Gazza di oggi: Neymar. Che proprio oggi, secondo Sport Mediaset, avrebbe ribadito la volontà di sbarcare in Europa.

Nel suo futuro sarebbe ben impressa una parola chiara: Spagna.

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