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Posts Tagged ‘Cellino’

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C’è una nobile un po’ decaduta, in Inghilterra, che nelle ultime settimane ha fatto parlare moltissimo di sé anche nello Stivale. Non tanto per questioni prettamente sportive, quanto più per vicende societarie.

Parliamo ovviamente del Leeds United, squadra che solo una decina d’anni fa ben si metteva in mostra nell’Europa che conta, e che oggi è alle prese con una rincorsa ai play off di Championship, la seconda divisione d’Oltremanica.

Proprio della situazione dei Whites ho parlato con Massimiliano Caracciolo, esperto di calcio inglese nonché tifosissimo proprio del Leeds United.

Partiamo dalla questione societaria. Fai un po’ di chiarezza, perché inizio a non capirci più molto. Il Leeds è o sarà in mano a Cellino, oppure no?

Mi sento di dire che il Leeds con tutta probabilità sarà a tutti gli effetti proprietà di Cellino a breve. La società è in attesa dell’ok della Football Association per ratificare il passaggio di proprietà (ci stanno pensando da 3 settimane abbondanti), ma a quanto pare non dovrebbe esserci alcun problema. Ciò che probabilmente ha ritardato (e sta ritardando) cosi tanto la decisione è la causa giudiziaria intentata da Andrew Flowers (proprietario di Enterprise Insurance, sponsor ufficiale del Leeds) nei confronti del club e della GFH (precedente proprietaria del Leeds) a causa di un prestito mai restituito. E’ notizia di ieri che Cellino è intervenuto personalmente nel ripianare il debito della società ed ha evitato il processo vero e proprio. La maggior parte degli insider sostiene che grazie a questa mossa arriverà a breve l’approvazione della FA (probabilmente all’inizio della prossima settimana), con cui inizierà ufficialmente l’era dei Cellino alla guida del Leeds.

Cellino. Un personaggio molto controverso. Qual è il sentimento dei tifosi del Leeds nei suoi riguardi e qual è la tua opinione su di lui e sulla sua eventuale presidenza?

In questo momento la maggior parte dei tifosi è a favore di Cellino e non vede l’ora di vederlo ufficialmente alla guida della società. L’iniziale scetticismo causato dall’esonero dell’allenatore McDermott nell’ultimo folle giorno di mercato (reintegrato subito dopo la vittoria nel derby contro l’Huddersfield il giorno dopo), è stato presto fugato dalle prime ottime mosse in sede di mercato del patron italiano. Personalmente sono abbastanza fiducioso nei confronti della famiglia Cellino, pur non avendo mai seguito particolarmente le vicende del Cagliari che hanno portato il capofamiglia ad essere criticato cosi tanto qui in patria. Non me ne vogliano i tifosi del Cagliari, ma sono sicuro abbia totalmente ragione quando dice “Il Leeds è una Ferrari in confronto alla 500 che avevo prima (il Cagliari)”, in quanto il club dello Yorkshire è uno dei più grandi club di Inghilterra, con la sesta fanbase dell’intero paese e degli introiti potenziali pazzeschi. Mi viene naturale pensare che Cellino abbia tutto l’interesse del mondo a riportare il club in Premier per poi stabilizzarlo a quel livello, ammortizzando la spesa iniziale con soldi derivanti dai diritti televisivi, dagli sponsor e dalla sempre ottima affluenza dei tifosi allo stadio (quasi 27.000 spettatori di media a partita). Sono anche a conoscenza degli enormi rischi che un presidente cosi lunatico comporta, ma credo sia un rischio che vale la pena correre pur di avere la possibilità di vedere la squadra in Premier, e sono sicuro che la maggior parte dei tifosi la pensi come me.

Veniamo al campo. Il Leeds è attualmente 11esimo in classifica, a sette punti dalla zona playoff. Che giudizio dai al tragitto compiuto sinora dalla squadra?

Fino ad ora la stagione è stata, come è successo spesso nella storia del club, piena di alti e bassi. D’altra parte perfino nell’inno del club (“Marching on together”) viene sottolineato questo concetto, quindi si può dire che i tifosi ci abbiano fatto l’abitudine! Ciò che è mancato principalmente alla squadra è la costanza di rendimento, in quanto a momenti molto positivi e a serie di risultati utili consecutivi si sono fin’ora sempre contrapposti momenti molto negativi. Mi viene per esempio in mente il 6-0 subito in casa dello Sheffield Wednesday, eterni rivali in quanto provenienti dalla stessa regione, che sono stati il punto piu basso di una serie di partite orribili, in cui la squadra è riuscita ad accumulare 3 punti in 8 partite. La rosa è oggettivamente di un buon livello, anche se forse un po corta, ma come si fa a pensare in grande se poi arrivano periodi del genere?

In sede di mercato sono stati fatti alcuni ritocchi importanti, per provare a rinforzare la rosa. Come li giudichi? Cos’altro si potrebbe o si sarebbe dovuto fare?

Mi sembra palese che la società nell’ultimo mese abbia provato ad accontentare l’allenatore McDermott, acquisendo fin’ora la bellezza di 4 giocatori in prestito, a cui seguirà probabilmente un quinto. Il punto debole principale della squadra come già detto era la mancanza di profondità specialmente sulle fasce, e i prestiti di Cameron Stewart e Jimmy Kebe dovrebbero aver risolto questo problema. Serviva anche un attaccante di supporto a Ross McCormack, in quanto Smith e Hunt non danno sufficienti garanzie, ed è arrivato l’U-21 inglese Conor Wickham, che è secondo me un acquisto sensazionale dato il valore e le potenzialità del ragazzo. L’ultimo prestito dei 4 è stato un altro U-21 inglese, Jack Butland, che rappresenta un enorme upgrade sull’ormai (a mio parere) bollito Paddy Kenny, e che aiuterà senz’altro la squadra nella spinta decisiva per i Playoff (lontani ma raggiungibili). A livello numerico credo che potrebbe anche bastare cosi, ma io personalmente cercherei di aggiungere un centrocampista centrale alla rosa (si è fatto addirittura il nome di Rodwell), dando un po di profondità a un reparto che vede solo Austin, Murphy e Mowatt, i quali hanno spesso dato l’impressione di essere troppo utilizzati (e ciò ne ha  penalizzato il rendimento).

McCormack è l’attuale capocannoniere del campionato. Un giocatore che non aveva mai segnato tanto quanto è riuscito a fare quest’anno. A cosa imputi questa “esplosione”?

L’esplosione di Ross è probabilmente la miglior notizia della stagione, in quanto è sempre stato un giocatore con delle enormi potenzialità mai sfruttate, anche a causa dell’inettitudine tattica del precedente allenatore che lo schierava costantemente sulla fascia, in un ruolo che lui non gradiva e in cui non rendeva al massimo. Oltre al ruolo decisivo di McDermott, che ha finalmente spostato lo scozzese in una posizione molto piu congeniale alle sue caratteristiche, a mio parere il fattore principale della sua esplosione è stata, paradossalmente, la cessione di Luciano Becchio, capocannoniere e simbolo della squadra, nella finestra di mercato dello scorso gennaio. Subito dopo l’arrivo di McDermott, McCormack ha iniziato a prendersi sempre più responsabilità in attacco, essendo di fatto l’unica vera punta. McCormack ha inoltre un ottimo rapporto con la tifoseria, e l’enorme attaccamento alla maglia che ha fin’ora dimostrato lo rendono un vero e proprio idolo (sperando che non faccia la fine dei precedenti idoli dei tifosi quali erano Beckford, Howson, Snodgrass e Becchio).

Proprio al suo fianco, come detto, verrà schierato Wickham. I due comporranno una coppia d’attacco potenzialmente devastante. Pensi riusciranno a convivere? Credi che mister McDermott dovrà effettuare aggiustamenti tattici particolari per farli convivere e rendere al meglio?

Sicuramente ci spero. McCormack ha dimostrato negli anni di saper essere sia un ottimo cannoniere che un’ottima seconda punta, quindi ho molta fiducia sul fatto che possa rendere molto anche nella posizione leggermente piu arretrata che occuperà con l’arrivo di Wickham. L’unico punto di domanda sono i due esterni (Stewart e Kebe), che a mio parere rendono più in un ipotetico 4-2-3-1 che nel 4-4-2 utilizzato da McDermott nelle ultime settimane (con compiti meno offensivi quindi), e non escludo a priori un ritorno al 4-3-1-2 visto ad inizio stagione, magari con un nuovo centrocampista a formare il trio con Austin e Murphy, spostando Mowatt piu avanti. Di sicuro l’allenatore avrà molte possibilità tattiche diverse, e ciò non può che essere positivo.

Sempre parlando di giovani (Wickham è un 93, ed è stato tra i 201 giocatori che ho recensito nel mio libro), ne hai visto qualcuno interessante in questo campionato, sia tra giocatori del Leeds che tra i ragazzi che hanno affrontato gli Whites?

La Championship anche quest’anno si sta rilevando un’ottima fonte di giovani talenti. Mi viene in mente per esempio il centrocampista Nick Powell (anch’esso recensito ne La carica dei 201, ndr), che sta letteralmente dominando il campionato con il Wigan e che credo verrà utilizzato in pianta stabile dal Manchester United l’anno prossimo (chiunque sarà l’allenatore), o l’altro centrocampista Will Hughes (anche lui parte della Carica dei 201, ndr), che ha gli occhi di mezza Premier addosso e che mi ha molto impressionato nella partita vinta con il Leeds 3-1 ad ottobre. Per rimanere al Leeds United, ci sono due nomi che consiglio di monitorare per il prossimo futuro: il terzino Sam Byram e il centrocampista Alex Mowatt. Il primo, classe 1993, è stato la rivelazione della scorsa stagione ed è stato votato Giovane dell’anno della Championship, ed è un ottimo terzino in fase di spinta e con delle ottime qualità fisiche ed atletiche. Se riuscisse a migliorare anche dal punto di vista difensivo mi azzardo a dire che sarebbe sicuramente uno dei migliori terzini del paese. Il secondo invece è la rivelazione di quest’anno, è uscito fuori dal nulla ed ha avuto un rendimento molto alto fin’ora in un ruolo molto delicato come quello del centrocampista centrale. Ha delle ottime capacità tecniche ed una grande visione di gioco, mentre deve migliorare ancora dal punto di vista difensivo per essere un giocatore decisivo ad un livello alto come quello della Championship attuale. Essendo del 1995 il tempo è sicuramente dalla sua parte.

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