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CRONACA

Ritmi blandi per l’inizio della prima semifinale di Mondiale per Club. Così per vedere la prima occasione interessante dobbiamo aspettare dieci minuti, quando Soliman pennella una punizione in area cogliendo impreparata la linea difensiva corinthiana e trovando l’incornata di Rabiea, che non riesce però a trovare lo specchio di porta.
Brasiliani meno brillanti di quanto ci si aspetterebbe che intorno al venticinquesimo minuto cercano però di aumentare il ritmo, per provare a sbloccare il match.Paolo Guerrero

Rete che arriva giusto alla mezz’ora, quando Douglas crossa dalla sinistra un campanile profondo sul secondo palo dove pesca Guerrero, la cui incornata diagonale non lascia scampo ad Ekramy.

Le occasioni stentano comunque ad arrivare. Perché entrambe le squadre mancano della giusta imprevedibilità e creatività, oltre che forse della volontà di colpire.
La partita si trascina così all’intervallo senza ulteriori sussulti di rilievo.

La ripresa inizia male per gli egiziani, che dopo dieci soli minuti di gioco vedono Ekramy, portiere titolare, infortunarsi alla gamba destra rinviando il pallone. Estremo difensore che decide però di restare in campo, nonostante il problema muscolare che gli impedisce di calciare la sfera.
Al Ahly comunque in grado di combinare poco. Così la seconda conclusione verso la porta avversaria arriva solo al sessantaquattresimo minuto, con Rabiea che calcia trovando però la pronta risposta di Cassio. Il tutto giusto un attimo prima della sostituzione di Ekramy, che alla fine decide di alzare bandiera bianca.

L’occasione vera giunge tre minuti più tardi, quando Abou Trika, subentrato nella ripresa, inventa un lob con cui smarca Fathi, in propensione offensiva. Ricevuta palla alle spalle della difesa il terzino destro nordafricano non riesce però a centrare lo specchio di porta, mettendo di poco a lato.
La difesa corinthiana mette comunque in mostra grandi falle. Proprio in queste prova ad infilarsi l’attacco egiziano, ancora una volta con un’invenzione di Abou Trika che scodella in area in direzione di Hamdi, il cui stop è però difettoso e permette l’uscita vincente di Cassio.

Le difficoltà brasiliane perdurano. Così al settantatreesimo Fathi affonda sulla destra e mette in mezzo una palla bassa che è toccata al limite all’accorrente Abou Trika, il cui mancino piazzato è però deviato in angolo da un difensore.
Corinthians che prova quindi a scrollarsi di dosso la paura con Guerrero che serve in area Paulinho, ben inseritosi. La cui conclusione è però schermata dalla retroguardia nordafricana.

A sette dal termine è Soliman – il “Messi d’Egitto” – a provarci. Saltato Alessandro con un bel tunnel calcia da fuori, ma spedendo oltre la traversa.
L’ultimo quarto d’ora, recupero compreso, non permette ai Diavoli Rossi di trovare il pareggio. Così che il Corinthians diventa la prima squadra qualificata alla finale di questo  Mondiale per Club.

COMMENTO

La notizia per qualcuno è la vittoria del Corinthians sull’Al Ahly. Beh, non per me.

Per due motivazioni: la prima, scontata, che quella ottenuta dai brasiliani è una vittoria ampiamente preventivata. Strano sarebbe stato non fosse arrivata, non certo il contrario.

La seconda entra invece più nel merito delle cose: “la” notizia, per me, è la pochezza di un Corinthians assolutamente sottotono, autore di una prima frazione di gioco nel complesso incolore e di una ripresa atroce, in cui, pian piano, gli egiziani sono riusciti a prendere campo, fino ad arrivare a schiacciare letteralmente nella propria trequarti il Timão.

E’ infatti una partita a due facce, sia come match in sé che come prestazione profusa dai brasiliani in particolar modo.

Perché nella prima frazione i ritmi sono molto lenti, l’Al Ahly resta corto, ben disposto in campo, lasciando il pallino del gioco in mano al Corinthians (che avrà il 57% di possesso palla al quarantacinquesimo). Che, dal canto suo, gestisce le cose con una comunque solo mediocre fase di palleggio, in cui risaltano le qualità di Paulinho – centrocampista piuttosto completo, da testare in Europa – e Guerrero (che invece in Europa c’è già stato).

Nella ripresa però la sinfonia cambia.Abou Trika

L’ingresso in campo di Abou Trika suona infatti la sveglia che desta i Diavoli Rossi. Il ritmo si alza, le iniziative si moltiplicano, il Corinthians si schiaccia. E trema.

Se solo l’Al Ahly fosse squadra più concreta e spietata ora starei probabilmente parlando di un’altra partita…

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