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Archive for 12 agosto 2013

Tornano le valutazioni sulle operazioni di mercato già concluse.

Gervinho – Roma

GervinhoGarcia lo conosce molto bene e crede tantissimo in lui. Io un po’ meno. Perché Gervinho è sicuramente un giocatore più che discreto, capace di fare molto bene in quel di Lille pur non lasciando poi segni indelebili a Londra.

Personalmente però qualche dubbio sul ragazzo l’ho. Non mi ha mai entusiasmato e mi sembra giocatore con limiti piuttosto evidenti.

Certo il fatto che abbia ancora diverse stagioni di gioco davanti a sé, che abbia caratteristiche uniche nella rosa romanista e che sia stato richiesto esplicitamente dal neo allenatore Giallorosso sono tutte cose che fanno ben sperare i suoi nuovi tifosi.

Diciamo un acquisto da 6.5, tendente al 7 proprio per quanto appena detto.

Magnus Troest

Magnus Troest – Virtus Lanciano

Dopo due annate molto buone giocate ai piedi del Sacromonte Magnus Troest lascia Varese e sbarca in quel di Lanciano.

Grande acquisto per i Frentani, che inseriscono in rosa uno dei difensori più affidabili del campionato.

Così dopo le 60 reti subite lo scorso anno la squadra di coach Baroni cerca nel centralone danese, ragazzo che ormai ben conosce la categoria, manforte per blindare la propria difesa.

Un acquisto che vale un 7,5 pieno per la presidentessa della Virtus Valentina Maio.

Nicola Leali – Spezia

Nicola LealiLo Spezia fa sul serio e sembra voler puntare la Serie A, magari provando a salire direttamente.

Così tra i diversi acquisti effettuati per provare a puntare, con più convinzione dell’anno scorso, alla massima serie c’è anche quel Nicola Leali che in molti addetti ai lavori hanno già ribattezzato essere il nuovo Buffon.

Il ragazzo, un classe ’93 molto interessante, è di proprietà della Juventus (guarda caso) ed ha recentemente partecipato alla spedizione israeliana dell’under21 di Mangia. Dove ha sì fatto da rincalzo, ma ha già potuto respirare un po’ di aria di quella che inizia ad essere internazionalmente importante.

Soli vent’anni ed un futuro probabilmente molto luminoso, sbarcherà a La Spezia solo in prestito. Per questo il voto non può salire oltre l’8. Molto alto. Ma del resto se lo Spezia centrasse la Serie A anche grazie alle sue parate…

Roberto Soldado – Tottenham

Roberto SoldadoNelle ultime quattro annate è sempre riuscito a sfondare il tetto dei 20 goal stagionali. Arrivando addirittura alle 30 segnature lo scorso anno (24 Liga, 2 Copa del Re, 4 in Europa).

Così dopo aver vinto due trofei Zarra lascia la Spagna per tentare fortuna Oltremanica, in quello che è ritenuto il campionato più competitivo al mondo: la Premier League.

Certo, il Tottenham si appresta a salutare il suo astro più luminoso, Gareth Bale. Ma nel contempo l’acquisto di questa punta, una tra le più prolifiche e continue degli ultimi anni, servirà a patire meno il distacco dal fenomeno gallese.

Un acquisto molto oneroso – circa 30 milioni di euro – che vale un 7 pieno tendente al 7,5 per gli Spurs. Il tutto, ovviamente, in attesa di far parlare il campo, giudice supremo quando si tratta di valutare l’utilità di un giocatore in un dato contesto.

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C’è una famiglia gabonese legata a doppio filo con il Milan.
Sto parlando, ovviamente, degli Aubameyang.

Papà Pierre passa la maggior parte della propria carriera in Francia. Conoscendo però anche il calcio italiano nella stagione 96/97, quando gioca nella Triestina.Pierre Emerick Aubameyang

Una volta ritiratosi, correva l’anno 2002, decide di rimanere nel mondo del calcio, come osservatore.

E con quale squadra inizia a collaborare? Quel Milan nelle cui giovanili già gioca il suo figlio primogenito, Catilina.

Da qui, tutti e tre i suoi pargogli vestiranno il Rossonero.

Nel 2007, con Catilina ormai trasferitosi in Francia, sbarcano infatti a Milano anche Willy e Pierre Emerick.

Il primo non trova molto spazio, e dopo i prestiti ad Avellino, Eupen e Monza decide di trasferirsi in Scozia, con il Kilmarnock che lo acquista a titolo definitivo.

Il secondo non ha molta più fortuna in Rossonero e si trova così a girovagare – sempre in prestito – per la Francia, in cerca di fortuna.
Nel gennaio del 2011, dopo sei mesi passati nel Principato di Monaco, sbarca al St. Etienne, dove trova la sua America.

La prima metà di campionato non è brillantissima ma lo aiuta ad inserirsi e guadagnarsi la fiducia dell’ambiente. Così, scatta il rinnovo di prestito per la stagione successiva, ma sei mesi sono sufficienti a guadagnarsi il riscatto definitivo: Galliani decide di liberarsi anche dell’ultimo dei figli di Pierre e accetta il milione di euro proposto dai Verts per Pierre Emerick.

Che, messe radici, finalmente sboccia: il suo score – se escludiamo i primi sei mesi di apprendistato – parla di 35 reti in 73 gare di Ligue 1.

Numeri significativi che lo portano ad attrarre le attenzioni di moltissime squadre europee. Tra queste il Borussia Dortmund fresco vicecampione d’Europa, che apre il libretto degli assegni – con il conto in banca appena ingrassato dopo la cessione di Gotze – e spende 13 milioni più 2 di bonus per assicurarsene i servigi.

Così un giocatore che il Milan aveva svenduto solo diciotto mesi prima per un milione di euro vede il suo valore di mercato crescere di quindici volte e da giocatore nemmeno considerato in Rossonero diventa uno dei nuovi arcieri a disposizione di Klopp.

Ironia della sorte, Galliani inizia a parlare di “progetto giovani” proprio sei mesi dopo aver ceduto Pierre Emerick in Francia. E giusto un anno prima del suo passaggio al Borussia.

Quanto sarebbe servito Pierre Emerick Aubameyang a questo Milan verde?

Certo, mi si potrà obiettare che nel momento della sua cessione i Rossoneri potevano contare su Ibrahimovic, Pato, Robinho, Inzaghi e Cassano. Ma altrettanto vero è che quando la recessione era già ampiamente iniziata. Ibrahimovic sarebbe stato ceduto di lì a breve (e gli avrebbe rubato il titolo di Capocannoniere della Ligue 1 la stagione successiva). Pato non dava garanzie di alcun tipo. Inzaghi era prossimo ad appendere le scarpette al chiodo. Robinho non è mai stato particolarmente affidabile, soprattutto in zona goal. E Cassano aveva il famoso problema al cuore che lo tenne ferme non poco tempo.Zlatan Ibrahimovic

La crisi sta forse ammorbidendo un po’ le resistenze nostrane a puntare sui giovani.

Ma Pierre Emerick Aubameyang, tripletta all’esordio in Bundesliga, è la dimostrazione lampante di come la strada da fare sia ancora moltissima.

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