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Archive for 18 luglio 2011

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Due giorni fa Chelsea e Portsmouth si sono affrontati in una delle classiche amichevoli estive di preparazione alla nuova stagione.

E proprio in questo match amichevole si è vista una delle entrate più brutte che un campo di calcio possa ricordare.

Mancano cinque minuti al termine di un match che i londinesi stanno vincendo grazie all’autorete segnata dall’ex Ben Haim al settimo minuto quando il Portsmouth ha l’opportunità di pareggiare.

A quel punto il Portsmouth cerca la via del goal e scodella un pallone al limite dell’area dove arriva Bosingwa che cerca l’appoggio di testa al proprio portiere. Senza però riuscire a capirsi con il proprio compagno, che viene superato dalla sfera.

Sulla stessa fa per avventarsi il buon Micheal Brown, che già pregusta il sapore della realizzazione.

Il giocatore dei Pompey, però, non ha fatto i conti con John Terry, determinato più che mai a fare salva la propria porta.

Determinazione che lo porta ad un eccesso di foga: il capitano Blues infatti arriva con una sorta di calcio volante ad allontanare il pallone, finendo però con l’impattare giusto col collo dell’avversario. Che ovviamente stramazza al suolo.

Un impatto da paura. Sicuramente non volontario, ma che avrebbe potuto davvero avere conseguenze catastrofiche per il centrocampista nativo di Hartlepool.

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CRONACA

Due minuti e arriva la prima conclusione a rete. A portarla è Alexis Sanchez, che gira di testa una punizione-cross dalla destra senza però riuscire ad impensierire il portiere venezuelano.
Altri tre minuti ed è ancora Sanchez a pizzicare di testa, questa volta su cross dalla sinistra portato da Vidal. Ancora una volta, però, Vega è attento e para.

Al decimo è invece Arango a farsi vivo dalle parti dell’area del Cile. Il suo sinistro da fuori si spegne però sul fondo.
Da lì in poi le due squadre si fronteggeranno con il Cile che avrà leggermente il predominio territoriale, ma senza comunque strafare. E i minuti passeranno senza particolari emozioni…

Il tutto fino al trentacinquesimo quando Arango scodellerà in area una punizione-cross dalla destra con Vizcarrondo, di cui avevo già parlato bene dopo la gara contro la Seleçao, che svetta sul primo palo portando in vantaggio la Vinotinto.

Prima frazione di gioco che si chiude con il Cile in avanti: Contreras colpisce di testa, Vega risponde, attento come sempre.

La ripresa si apre invece con una punizione pericolosa di Arango, che però calcia, pur non di molto, a lato.
Al nono il Cile si sveglia: Suazo prima crossa in mezzo dove arriva un colpo di testa salvato sulla linea da Cichero, poi calcia di potenza, trovando la traversa.

Due minuti più tardi splendido spunto di Sanchez che si beve Vizcarrondo per poi entrare in area e farsi chiudere da un avversario. Nell’occasione la stella nascente del calcio cileno cercherà il contatto, finendo a terra. Ma senza riuscire ad ingannare l’arbitro, che non gli concederà il rigore.
Al tredicesimo sarà invece Valdivia dal limite, su appoggio di Suazo, a colpire la seconda traversa di questo inizio di secondo tempo Rojo.

Al ventiduesimo Valdivia scodella un cross su punizione in mezzo all’area dove Medel stacca benissimo – lasciato completamente solissimo in mezzo all’area – colpendo però il pallone troppo centrale, fallendo una sorta di rigore areo.
Poco più tardi è invece Sanchez a provarci: serpentina orizzontale rapida al limite e calcio di destro ad impensierire Vega.

La rete è comunque nell’aria ed arriva al venticinquesimo quando Humbero Chupete Suazo interrompe il proprio digiuno in nazionale girando in rete un pallone centrato dalla destra che però prima di infrangere lo specchio di porta venezuelano sbatterà, guarda caso, contro la traversa, per la terza volta dall’inizio della ripresa.
Al trentunesimo bel cross di Sanchez con Paredes che calcia una bella volee di sinistro, mettendo la palla di poco a lato.

Cinque minuti più tardi si consuma il dramma. Arango calcia una punizione dal centrodestra battendo un tiro-cross che attraversa tutta l’area senza deviazioni e mette in crisi Bravo, che non riesce a trattenere. Sulla ribattuta è quindi lestissimo Cichero, che si avventa sul pallone per un tap-in che riporta incredibilmente in vantaggio la Vinotinto.

Come non bastasse due minuti più tardi Medel colpisce la palla con la mano, guadagnandosi il secondo giallo e venendo espulso. Lasciando il Cile in inferiorità numerica oltre che di risultato.
Cile che però non si arrende e che a sei dal termine si riporta vicino al goal con Vidal: conclusione di Suazo respinta da Vega, Vidal arriva sul pallone e calcia di potenza trovando però il salvataggio sulla linea di Cichero.

Come non bastasse ci si metterà pure l’illuminazione, che calerà giusto a cinque dal termine portando l’arbitro a sospendere momentaneamente il match.

Alla ripresa del gioco Vidal sarà liberato in area sul filo del fuorigioco, con l’arbitro che fischierà un fuorigioco che sembra non esserci. Per la cronaca l’azione si va a concludere con un assist del jolly del Leverkusen per un compagno che appoggerà facilmente in porta.
In chiusura Rondon sarà servito nello spazio ed entrerà in area bene, facendosi però recuperare all’ultimo, giusto prima di tirare.

E giusto al termine del recupero Rincon verrà espulso per un fallo tutto sommato non così tremendo su Valdivia.

COMMENTO

Copa America incredibile come non mai.

Su quattro quarti di finale venegono eliminate le quattro favorite. Argentina – padrona di casa, per altro -, Colombia, Brasile e Cile a casa.

Uruguay (ora netta favorita per la vittoria finale… cosa questa che può essere un anatema, in una situazione del genere), Perù, Paraguay e Venezuela in semifinale.

Incredibile.

Venendo al match in questione il Venezuela scrive la storia. Mai prima di oggi, infatti, la Vinotinto era riuscita a raggiungere una semifinale di Copa America.

A meritare nell’arco dei novanta minuti sarebbe comunque il Cile. La Roja, infatti, gioca indubbiamente meglio degli avversari, in particolar modo un secondo tempo in cui colpisce tre traverse e mette più volte a ferro e fuoco la retroguardia avversaria. Basti anche pensare a quella situazione in cui Vidal calcia a botta sicura e Cichero, autore del goal che vale la vittoria, salva sulla linea, a Vega battuto.

La netta superiorità tecnica del Cile, però, non si concretizza nel risultato. Valdivia, Jimenez, Sanchez e tutti i piedi buoni della Roja mettono non poco in difficoltà Vizcarrondo e compagnia, che però riescono a reggere.

A fare la differenza, alla fine, è in particolar modo la prestanza fisica della Vinotinto.

Perché il Venezuela vince 2 a 1, segnando entrambe le reti sugli sviluppi di un calcio piazzato.

E proprio qui emerge da una parte la pressapochezza di una difesa che in situazione di palla attiva sa invece difendersi assolutamente più che degnamente. Dall’altra l’inferiorità fisica di una squadra che non è certo composta da marcantoni.

Giusto tre o quattro giocatori su tutta la rosa raggiungono il metro e ottanta. Nessuno di questi, secondo i dati ufficiali, supera il metro e ottantacinque.

Certo, non si può ridurre tutto a questo… ma nel contempo, alla lunga, si può dire che questo possa essere un handicap pesante per una squadra che a livello tecnico può dire la sua su qualsiasi palcoscenico.

MVP

L’ingresso di Jorge Valdivia contribuisce a cambiare il match.

Il Mago ha tecnica sopraffina e sa estrarre dal cilindro giocate decisive. Purtroppo per i cileni, però, anche lui vede le sue speranze di goal infrangersi contro la traversa.

Dalla parte opposta, invece, risulta essere decisivo l’apporto di Gabriel Cichero: il centrale dei Newell’s Old Boys, infatti, realizza la rete che vale lo storico passaggio del turno, riuscendo nel contempo a salvare il risultato nella propria area quando, come detto, salverà sulla linea un goal praticamente già fatto.

TABELLINO

Cile vs. Venezuela 1 – 2
Marcatori: 35′ Vizcarrondo, 70′ Suazo, 81′ Cichero
CILE (3-4-1-2): Bravo; Contreras, Ponce, Jara (15′ st Paredes); Isla, Medel, Carmona (45′ st Valdivia), Vidal; Jimenez (38′ st Mu¤oz); Sanchez, Suazo. All.: Borghi
VENEZUELA (4-4-2): Vega; Rosales, Perozo, Vizcarrondo, Cichero; Rincon, Lucena, Gonzalez (44′ st Moreno), Arango; Maldonado (18′ Seijas), Fedor (14′ st Rondon). All.: Farias
Arbitro: Vera (Ecuador)
Ammoniti: Isla, Gonzalez, Medel, Contreras, Vidal tutti per gioco scorretto. Espulsi: Medel per somma di ammonizioni, Rincon per gioco scorretto. Recupero: 1′ e 4′

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