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Archive for 2 luglio 2011

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L’ultima volta che trovai il tempo di scrivere su questo blog lanciai l’idea di vedere il piccolo Verratti in Giallorosso.

A qualche giorno di distanza torno a parlare di calciomercato, e sempre di un centrocampista.

Perché se Marco Verratti alla Roma è solo un volo di fantasia (ragionata), Lorik Cana alla Lazio sembra davvero essere una trattativa giunta, finalmente, in dirittura d’arrivo.

Del suo possibile sbarco nella capitale si parla da giorni. Tutti saprete, infatti, come il suo nome è stato fatto per essere inserito come contropartita tecnica nell’affare che dovrebbe portare Muslera in Turchia.

Le cose però, negli ultimi giorni, pare si fossero decisamente arenate, col portierino uruguagio deciso a non accettare l’offerta del Galatasaray.

Cosa, questa, che avrebbe messo non poco i bastoni tra le ruote al Presidente Lotito.
La cessione di Muslera in Turchia, infatti, avrebbe fatto da apripista a due operazioni in entrata: quella relativa a Cana, appunto, e quella relativa a Federico Marchetti, portiere del Cagliari ex nazionale Azzurro che proprio di Fernando è l’erede designato in Biancoceleste.

Nelle ultime ore, però, in Turchia si sono detti sicuri: l’ex Montevideo Wanderers si è fatto convincere dall’offerta avanzata dagli Aslanlar.

Di conseguenza Lorik Cana, che qualcuno in rete ha simpaticamente rinominato “Nuovo Rambo”, è ormai ad un passo dall’approdo in Serie A.

Rude, piuttosto falloso, alle volte eccessivo.
Ma anche generoso, infaticabile e molto deciso.

Ecco chi è Lorik Cana, ventottenne mediano albanese nativo di Gjakova che è pronto ad entrare nel cuore dei tifosi laziali.

Perché i suoi soprannomi fanno capire tanto di lui: se “Nuovo Rambo” è molto pittoresco ma poco usato “Il Guerriero”, nomignolo che gli fu affibiato ai tempi dell’OM, fa invece ben capire che tipo di giocatore sia.

Il calcio è uno sport di contatto, del resto. E lui prende alla lettera questo assunto.

Non si risparmia mai quando c’è da correre. Né quando c’è da tentare l’entrata, pur se rischiosa.

E il suo limite maggiore può essere proprio questo: il numero di falli. Perché in un campionato come il nostro certi atteggiamenti sono spesso poco tollerati. I nostri arbitri sono infatti abituati ad interrompere spesso il gioco.

E la sua rudezza potrà creargli dei problemi.

D’altra parte, invece, potrà far valere la sua fisicità e la sua maestria nel gioco aereo.

Cana, che nasce mediano ma sa disimpegnarsi discretamente anche come difensore centrale, ha avuto esperienze in tre diversi campionati europei.

Dopo essersi fatto apprezzare in Francia, Inghilterra e Turchia, quindi, è ora pronto a confrontarsi col nostro calcio.

Chi ne uscirà vincitore?

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