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Archive for 25 aprile 2010

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Scontro fondamentale per il prosieguo del campionato: da una parte la Roma deve assolutamente vincere per effettuare il controsorpasso sull’Inter, a sua volta vittoriosa nell’anticipo delle 18 contro l’Atalanta. Dall’altra la Sampdoria è costretta a fare altrettanto per poter effettuare il suo controsorpasso, quello ai danni di un Palermo capace di battere il Milan nell’anticipo delle 20.45.

L'Imperatore Claudio, come viene ultimamente chiamato a Roma di questi tempi l'allenatore dei Giallorossi

CRONACA
Le due squadre iniziano studiandosi più che aggredendosi. I ritmi che ne escono ad inizio match non sono quindi frenetici, ma l’interesse nei confronti un match che può risultare decisivo per l’assegnazione di Scudetto e quarto posto Champions resta altissima.

Per vedere la prima occasione degna di nota bisogna quindi aspettare una decina di minuti. E’ lì che Juan, portatosi in avanti per provare a sfruttare un eventuale cross da corner, va a trovarsi tutto solo ad un passo dall’area piccola. Il centrale verdeoro può quindi andare a rovesciare su di una palla scodellata in mezzo da un compagno, coordinandosi non male ma senza trovare la precisione nella conclusione.
Tre minuti ed è Perrotta a provarci in girata, ma il suo tiro si spegne tra le braccia di un attento Storari.

Il goal è comunque nell’aria ed arriva dopo quattoridici minuti di gioco a suggellare la crescita graduale dei padroni di casa: Vucinic penetra in area da sinistra ed offre il pallone al suo capitano che lo colpisce in diagonale di prima intenzione, bucando il portiere avversario.

Al diciannovesimo le cose si ripetono in maniera piuttosto simile: è sempre Vucinic, al solito decentrato sulla sinistra del fronte offensivo giallorosso, a liberare Totti al tiro. Questa volta, però, la conclusione del capitano romanista è chiusa in angolo dal portiere avversario.

Per vedere la prima occasione interessante pro-Sampdoria dobbiamo aspettare il ventitreesimo minuto. E’ proprio allora che Zauri mette in mezzo un pallone interessante per Pazzini che nel saltare di testa travolge Cassetti. Niente fallo, ma non riuscendo a dare forza al pallone incornandolo la punta ex Fiorentina prova a ribadirlo in rete col piede, trovando però l’involontaria opposizione proprio del terzino giallorosso, caduto a terra dopo lo scontro con Pazzini. Il rimpallo fa quindi terminare la palla tra i piedi di Cassano, la cui conclusione sarà però schermata dalla scivolata di Burdisso, che s’immolerà liberando la propria area.

Totti esulta dopo aver sbloccato il match

E’ comunque la Roma a fare la partita. Al ventinovesimo, quindi, doppia opportunità per i padroni di casa: dapprima Menez si libera al tiro, trovando però la pronta risposta di Storari, poi Totti non riesce a coordinarsi a modo cercando un tap-in volante con cui fa però terminare il pallone sul fondo.
Di lì in poi il pallino del gioco resterà proprio in mano Giallorossa, con Vucinic assoluto protagonista tanto in postivo quanto in negativo: la troppa voglia di trovare la rete dell’attaccante montenegrino, infatti, lo porterà a cercare di strafare senza però combinare effettivamente nulla di che andando anzi a penalizzare in un certo qual modo la squadra. Significativo, in tal senso, il teatrino messo su con Perrotta, con l’ex nazionale Azzurro che si lamentava delle tante corse a vuoto che era costretto a fare per proporsi senza che però il compagno gli scaricasse mai il pallone, battibecco prontamente sedato dal capitano capitolino.

La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo, con una Roma in pieno controllo del match ed un Vucinic piuttosto abulico.

Il tutto fino al cinquantaduesimo quando Cassano riceve palla in area e dopo essersi liberato la scodella sul secondo palo dove pesca un Pazzini dimenticato da Riise che può andare in cielo per bucare Julio Sergio e trovare un pareggio tanto bello quanto immeritato.

La Roma però non ci sta e nemmeno un minuto più tardi Vucinic va sul fondo per crossare in mezzo un pallone su cui arriva Menez di gran carriera, ma il fantasista francese viene anticipato in angolo da un difensore. Sugli sviluppi del corner è quindi Juan a provarci di testa, ma l’incornata del difensore carioca termina sul fondo.
Sul ribaltamento di fronte, quindi, è Palombo a provarci calciando dal limite, ma la conclusione del capitano blucerchiato si spegne sul fondo.

Il ritrovato pareggio non fa comunque modificare l’approccio degli ospiti al match. Il Doria resta infatti piuttosto remissivo, lasciando il pallino del gioco in mano ad una Roma che non riesce comunque a pungere come dovrebbe.

Pazzini va a festeggiare alle spalle di Julio Sergio e Riise, affranti per il goal subito

Ad un quarto d’ora dal termine la Roma troverebbe anche la rete che la riporta in vantaggio, ma sul filtrante di Menez Toni è palesemente in posizione di fuorigioco. Impossibile non ravvisarlo, così l’arbitro, su segnalazione del guardalinee di destra, decide giustamente di invalidare la segnatura della punta Campione del Mondo in carica.
Un minuto e Vucinic parte palla al piede sulla sinistra portandosi in area dopo aver saltato Gastaldello e Zauri per farsi però fermare dall’uscita bassa e perentoria di Storari.

Sul ribaltamento di fronte è quindi Semioli a rendersi pericoloso: il diagonale dell’ala ex Chievo è però respinta da Julio Sergio, bravo a distendersi per disinnescare la conclusione dell’avversario.

La Roma si riversa comunque per intero nella trequarti avversaria. A rendersi pericolosissimo a dieci dal termine è Riise che libera il suo sinistro al fulmicotone dal limite trovando però la pronta reazione di Storari, bravo a distendersi per alzare la palla in angolo.

Sbilanciatissimi in avanti per trovare il goal vittoria i Giallorossi finiscono col prendere il secondo goal: Mannini se ne va a sinistra e centra un pallone basso che Pazzini corregge in rete in spaccata.

La partita finisce praticamente lì: la Roma non riuscirà più infatti a trovare la forza, soprattutto mentale, di riportarsi in partita e chiuderà mestamente il match con una sconfitta tutto sommato immeritata.

COMMENTO
Ranieri e i suoi non potranno che mangiarsi le mani: quanto fatto sino ad oggi, infatti, aveva del miracoloso. Certo, un andamento non proprio irresistibile da parte dell’Inter aveva aiutato non poco la squadra capitolina. Da parte sua, però, la Lupa aveva giocato a tratti davvero molto bene, andando tutto sommato a meritarsi di lottare per lo Scudetto.

Dopo la vittoria nel derby di settimana scorsa, quindi, i Giallorossi avrebbero dovuto chiudere ogni discorso oggi. Pompatissimi da un punto di vista psicologico, con tutto lo stadio a sostenerli, si sarebbero dovuti imporre senza colpo ferire al cospetto di una Samp piuttosto rinunciataria.

Pazzini festeggia coi compagni: la sua doppietta vale la vittoria all'Olimpico

Certo, non che il Doria non avesse la sua dose di motivazioni importanti, ma tutto lasciava presagire ad una vittoria Giallorossa.

Non chiudere il match quando si può e deve, però, risulta penalizzante, spesso fatale. E proprio questo è accaduto oggi alla Lupa: primo tempo praticamente dominato in lungo ed in largo ma chiuso con un solo goal di vantaggio, secondo tempo non giocato su livelli poi così diversi dal primo ma il solo goal di differenza ha contato moltissimo, riportando in partita i doriani. E’ bastato una sola disattenzione difensiva, infatti, a far ritrovare il pareggio agli ospiti. Da lì, quindi, la partita è cambiata: la Roma si è riversata in attacco per andare a riprendersi quel primo posto tanto agognato, la Sampdoria ha colpito in contropiede andando a sfruttare proprio la mancanza di equilibrio nello schieramento Giallorosso.

La matematica non condanna certo la Roma, per ora. Obiettivamente, però, dopo stasera le possibilità di imporsi si ridurranno notevolmente.

Personalmente, comunque, aspetterei a dare per finita questa squadra: l’Inter è ancora in corsa per la Champions e in settimana avrà una partita durissima che comunque finisca assorbirà tantissime energie psicofisiche ai giocatori. E la cosa potrebbe pesare.

Certo che da oggi i Giallorossi non potranno limitarsi a pensare solo a sè stessi…

MVP
Non che abbia giocato in maniera perfetta, anche perché fondamentalmente si può dire non sia stato aiutatissimo dai suoi.

Quando segni però una doppietta all’Olimpico davanti ad uno stadio gremito bloccando la corsa Scudetto di una Roma che erano ventitrè match di campionato che non perdeva… beh, non è per caso.

Chi è il mio man of the match è quindi facile capirlo. Del resto Giampaolo Pazzini è maturato tantissimo dal suo approdo a Genova, tanto che può ora sperare seriamente in un posto in nazionale per i prossimi Mondiali, cosa che solo un anno e mezzo fa quasi nessuno gli avrebbe predetto.

Pazzini, MVP del match, svetta per firmare l'1 a 1

Personalmente sono davvero contento di quanto sta facendo questo ragazzo: ho sempre avuto grande stima per lui, giocatore che pur non essendo fenomenale in nulla fa bene un po’ tutto e cui prima di arrivare in Liguria mancava solo il feeling con il goal. Il suo spirito di sacrificio, poi, è qualcosa di più unico che raro in una punta.
Alle buone prestazione ed ai tanti chilometri macinati, quindi, sta oggi cominciando ad aggiungere anche i goal. Forse non è ancora pronto per una grande piazza, ed un annetto almeno a segnare in provincia, a maggior ragione se arriverà la Champions, potrà fargli solo bene. Detto questo comunque non mi stupirei se entro i prossimi dodici mesi e rotti Giampaolo finirà con l’essere un punto fermo nelle convocazioni della nostra nazionale e, magari, nella rosa di qualche grande club.

TABELLINO
Roma vs. Sampdoria
Marcatori: 14′ Totti, 52′, 85′ Pazzini
Roma: Julio Sergio; Cassetti(74′ Taddei) Burdisso Juan Riise; Pizarro De Rossi; Menez Perrotta(66′Toni) Vucinic; Totti. A disposizione: Lobont, Mexes, Tonetto, Brighi, Baptista. Allenatore: Ranieri
Sampdoria: Storari; Zauri Gastaldello Lucchini Ziegler; Semioli Palombo Poli(46′ Tissone) Guberti(46′ Mannini); Pazzini A.Cassano(80′ Testardi). A disposizione: Guardalben, Cacciatore, Rossi, Padalino. Allenatore: Del Neri
Arbitro: Damato
Ammoniti: Ziegler(sam)

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