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Archive for 16 aprile 2010

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Inter vs. Juventus è una partita che ha da sempre un sapore particolare, non per nulla viene chiamata “derby d’Italia”.

Un tifoso juventino fuori dalla sede del tribunale di Napoli manifesta coloritamente i suoi sentimenti nei confronti dei Nerazzurri

Ci come me è nato negli anni ottanta ed ha quindi cominciato a seguire il calcio con una certa attenzione all’epoca della prima Juventus di Lippi non può non avere vissuto svariate volte, nel corso degli anni del pre-Calciopoli, questa sfida come quella in cui una nobile spesso in difficoltà – l’Inter – provava a fare lo sgambetto ad una delle squadre costantemente ai vertici del calcio italiano.

A seguito del punto di squilibrio fissato nel processo che nel 2006 sancì la retrocessione dei Bianconeri in B, però, questa sfida, a partire dal ritorno in A dei torinesi, è sempre stata vissuta all’esatto opposto, con i Nerazzurri lanciati nella corsa Scudetto e gli avversari a provare a frenarne l’incedere.

Allo stesso modo, quindi, va vissuta la sfida di stasera: nonostante la recente vittoria col Cagliari, infatti, i Bianconeri sono matematicamente tagliati fuori dalla corsa Scudetto oltre che in gravi difficoltà per quanto concerne l’aggancio al quarto posto. Di contro, invece, i Nerazzurri sono ancora in piena corsa, pur avendo perso giusto nel corso dell’ultima giornata il primo posto appannaggio di una Roma guidata ad una storica rimonta, guarda caso, da Claudio Ranieri.

Il fatto che storicamente la Cenerentola tra queste due formazioni fosse l’Inter, comunque, è testimoniato dal fatto che nel 153 precedenti la compagine torinese è riuscita a spuntarla per ben 72 volte contro le sole 43 degli avversari.
Diverso, ovviamente, il conto della sfida specifica, ovvero sia degli scontri avvenuti in quel di Milano. Prendendo in considerazione solo le partite giocate nel capoluogo lombardo, infatti, il conto delle vittorie finisce col pendere a favore dei padroni di casa capaci di imporsi 33 volte su 76 incontri, contro le 19 degli ospiti.

Inter che comunque scende in campo con un solo obiettivo: centrare il bottino pieno, cosa questa che permetterebbe di mettere forte pressione alla Roma – impegnata domenica nel derby capitolino – oltre che di togliersi uno sfizio, quello di battere un’acerrima rivale come la Juventus, che non guasta mai.

In tutto questo i tifosi di casa hanno un sogno: vincere sì, ma farlo largamente. Tanto che la mente corre subito a quel 4 aprile del 1954 quando grazie alle doppiette di Skoglund e Brighenti ed alle reti di Armano e Nesti i Nerazzurri travolsero i Bianconeri con un sonoro 6 a 0 facendo registrare la vittoria più larga ottenuta dall’Inter nella storia di questo confronto.

Alba Parietti è presente allo stadio con uno striscione a sostegno della causa che vede coinvolti i medici di Emergency accusati di terrorismo a Kabul

CRONACA
La Juventus pare essere scesa in campo col piglio di chi vuole creare seri problemi all’avversario più blasonato. Bastano quindi solo due minuti ai Bianconeri per portarsi al tiro: la conclusione di Del Piero, però, è messa in angolo da Julio Cesar, che si distende respingendo il pallone.

Nonostante l’Inter si giochi buona parte dello Scudetto la Juventus riesce a tenere bene il campo: i padroni di casa paiono infatti un po’ slegati rispetto ai giorni migliori. Certo, il modulo è quello che tanto bene fece in quel di Londra, ma gli interpreti paiono non trovarsi così a proprio agio in quest’occasione.
Per provare a pungere, quindi, i Nerazzurri si affidano al solito Sneijder che attorno al decimo minuto cerca di battere Buffon direttamente da calcio di punizione: la conclusione del trequartista olandese, però, termina a circa un metro dalla traversa della porta difesa dal portiere della nazionale campionessa del mondo in carica.

Il primo quarto d’ora, quindi, ci consegna una partita giocata su ritmi non certo frenetici ed in cui è l’equilibrio a predominare. La cosa pare non piacere a Thiago Motta che prova a cambiare questa situazione andando a calciare da poco oltre il limite: sulla parabola disegnata dal pallone, però, interviene il portiere Bianconero che distendendosi riesce a deviare il pallone in corner.

Al venticinquesimo, quindi, è Eto’o a provarci: l’ex bomber del Barça, infatti, sfrutta un rapidissimo ribaltamento di fronte per infilarsi sulla sguarnita fascia destra della difesa avversaria. Giunto giusto al limite dell’area, però, la sua galoppata è frenata da Cannavaro che parandosi davanti lo costringe a limitare il proprio incedere favorendo il rientro di un Sissoko monumentale che si fa tutto il campo a spron battuto per rientrare sull’attaccante camerunense e fermarlo con un tackle tanto avventato nella dinamica quanto chirurgico nella risultanza.

E’ comunque proprio l’Inter, piano piano, a prendere il controllo del gioco. A dimostrazione di questa superiorità crescente arriva anche il tiro dal limite scoccato da Wesley Sneijder alla mezz’ora. Ancora una volta, però, nemmeno questo tentativo degli avanti Nerazzurri riesce a scalfire la sicurezza dell’estremo difensore della nazionale italiana.

Del Piero cerca di mettere in difficoltà Julio Cesar calciando dal limite

Al trentasettesimo minuto, quindi, Sissoko, già ammonito in precedenza per un battibecco con Motta, entra in tackle scivolato in clamoroso ritardo su capitan Zanetti e riceve il secondo cartellino giallo, venendo costretto a lasciare mestamente il campo.
L’espulsione del mediano maliano, quindi, costringe Zaccheroni ad avvicendare Del Piero con Poulsen.

Al quarantatreesimo torna quindi a farsi vedere la Juventus: Cannavaro lancia sulla sinistra Iaquinta, rimasto unica punta della squadra. L’attaccante di Reggiolo si libera quindi della pressione di un avversario per calciare poi dalla trequarti, non causando però grossi problemi ad un attento Julio Cesar, che fa suo il pallone senza problemi.

In apertura di ripresa sono i centrocampisti a provare a pungere. In sequenza, infatti, provano a cercare la rete dalla distanza Diego, Poulsen e Stankovic. Nessuno di questi, però, riesce a centrare il bersaglio grosso.

Al cinquantaquattresimo, quindi, Eto’o può sfruttare, come già avvenuto nel primo tempo, un break dovuto ad un errore di gestione del pallone da parte degli avversari: Diego, infatti, perde palla a centrocampo con Cambiasso che lo ostacolo e Sneijder che lancia la punta camerunense nello spazio. Dopo aver vinto un rimpallo con Cannavaro, entratogli in scivolata per impedirgli di proseguire la corsa, Eto’o si lancia quindi in area di rigore per andare poi a calciare, disturbato da un avversario. Il suo tiro nonostante sia scoccato da posizione molto favorevole non vede la porta nemmeno di striscio, terminando alle stelle.

Il goal sembra comunque essere nell’aria e due minuti dopo l’occasionissima di Eto’o è Milito a poter deviare sottomisura il cross di un compagno. Il pallone girato verso la porta dal Principe, però, termina a lato del secondo palo, graziando un Buffon che nonostante si fosse disteso al massimo non sarebbe potuto arrivare sul pallone qualora lo stesso fosse terminato a filo del palo alla destra del portiere Azzurro.

Samuel colpisce di testa sfiorando la rete

Altri cinque minuti ed è un difensore, Samuel, a cercare la rete. Il suo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo termina però a lato del palo di sinistra della porta juventina.
Al sessantaquattresimo è quindi ancora Stankovic, esattamente come in apertura di tempo, a provarci da fuori. Ancora una volta, però, Gigi Buffon è attento e devia il pallone in angolo. Due minuti più tardi è invece Maicon a provarci, ma il suo tiro si spegne a lato.

Un tiro al bersaglio tanto impreciso quando incessante.

Al sessantanovesimo arriva quindi l’occasione più ghiotta in assoluto: sugli sviluppi di un angolo battuto dalla sinistra del fronte offensivo nerazzurro Balotelli svetta al centro dell’area spizzicando il pallone e girando sul secondo palo dove si avventa di gran carriera Milito. La punta argentina, quindi, si trova ad un paio di passi dalla porta con il pallone sulla testa per una delle occasioni più facili da realizzare dell’intera stagione. Che non sia la sua serata, però, lo si era già capito. Non contento, comunque, il Principe decide di ribadire la cosa: la sua deviazione sottomisura risulta infatti sbilenca, la Juventus tutta è quindi graziata.

Ad un quarto d’ora dal termine, quindi, arriva il meritato vantaggio interista: sugli sviluppi di un corner il pallone giunge al centro dell’area a Milito che dopo aver stoppato il pallone vede Felipe Melo intervenire e togliergli il pallone. Lo stesso finisce però al limite dell’area, giusto sul ginocchio di Maicon. Il terzino carioca, quindi, lo stoppa e salta Amauri per calciare poi d’esterno destro bucando un incolpevole Buffon che si distende completamente non riuscendo però ad arrivare sul pallone.

A dieci dalla fine, quindi, Balotelli prova a chiudere i conti su punizione. Il pallone calciato dal talentuosissimo attaccante nerazzurro si schianta però contro la traversa dopo aver freddato Buffon. Dopo la magia di Maicon, quindi, per pochissimo non arriva il bis firmato da SuperMario.

Maicon calcia d'esterno destro al volo freddando Buffon

L’occasione di pareggiare la Juventus l’ha a due dal termine, ma Julio Cesar nega questa gioia agli ospiti: Diego va infatti a battere una punizione guadagnata da Chiellini a qualcosa meno di venticinque metri dalla porta nerazzurra andando a far girare il pallone sopra la barriera. Il tiro è però scoccato con poca potenza tanto che il portiere verdeoro lo raggiunge e l’agguanta in presa senza grandissime difficoltà.

Nel recupero, quindi, arriva anche il raddoppio firmato da Eto’o, che va a concludere una bella azione corale della squadra di casa.

COMMENTO
La Juventus illude i propri tifosi con una partenza che promette molto più di quanto la squadra non riesca poi a mantenere. Dopo cinque-dieci minuti in cui sembravano proprio gli ospiti a poter fare la partita, infatti, i Nerazzurri prendono le giuste contromisure agli avversari e iniziano, pian piano, a fare gioco.

A dare il colpo di grazia ai Bianconeri ci pensa quindi l’espulsione di Sissoko: una volta in superiorità numerica, infatti, gli uomini di Mourinho prendono definitivamente in mano le redini del gioco e si impossessano in toto del campo, macinando azioni su azioni.

Il tutto sino al settantacinquesimo minuto quando Maicon decide di averne abbastanza dell’imprecisione dei suoi compagni, che in precedenza si erano mangiati diverse occasioni interessanti, e va a realizzare la rete che vale la vittoria, giusto un quarto d’ora prima che Eto’o firmi il raddoppio.

Vanno via via riducendosi sempre più, quindi, le speranze di centrare un posto in Champions League per la Juventus. Nonostante i tanti soldi spesi in sede di mercato, infatti, i Bianconeri non hanno mai trovato una quadratura del cerchio, finendo col disputare forse quella che è la peggiore stagione degli ultimi anni.

MVP
In un’Inter che costruisce tanto ma fatica a trovare la porta penso sia giusto dare la palma di migliore in campo a colui il quale ha deciso il match con una propria prodezza balistica: Maicon.

Il terzino brasiliano disputa una partita molto ordinata, poco impensierito da uno sterile attacco Bianconero.

Maicon festeggia coi compagni la rete che vale il match

Non è più certo il terzino devastante che i tifosi nerazzurri poterono apprezzare in passato, ma quando ha la possibilità di colpire lo fa: al settantacinquesimo, quindi, raccoglie un pallone giusto al limite dell’area ed estrae una magia dal suo cilindro: stop di ginocchio, palleggio col piede a saltare l’intervento di Amauri e botta d’esterno destro a bucare la resistenza di un sino a quel momento impeccabile Buffon.

Tutto al volo, tutto bellissimo.

Certo, però, che giocare contro la Juve di oggi non è esattamente come giocare contro il Barcellona. Vedremo a giorni, quindi, se Maicon riuscirà a dare continuità anche contro i Blaugrana: ad attenderlo c’è un certo Lionel Messi…

TABELLINO
Inter vs. Juventus 2 – 0
Marcatori: 75′ Maicon, 92′ Eto’o
Inter: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, J. Zanetti; Thiago Motta (1’s.t. Stankovic), Cambiasso; Pandev (10’s.t. Balotelli), Sneijder (44’s.t. Muntari), Eto’o; Milito.A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Muntari, Quaresma. All.: Mourinho
Juventus: Buffon; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Camoranesi, Sissoko, Felipe Melo, Marchisio (33’s.t. Salihamidzic); Iaquinta (27’s.t. Amauri), Del Piero (42’s.t. Poulsen). A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Candreva, Diego, Iaquinta. All.: Zaccheroni.
Ammoniti: Samuel (Int), Iaquinta (Int), Felipe Melo (Juv), Sissoko (Juv), Thiago Motta (Int), Chiellini (Juv), Eto’o (Int), Balotelli (Int)
Espulsi: 37′p.t. Sissoko (Juv)
Arbitro: Damato di Barletta

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