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Archive for 24 gennaio 2010

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Muntari entra in maniera molto dura su Gattuso: il derby di Milano è anche questo

Inter-Milan, derby della Madonnina. Inter-Milan, scontro al vertice.
Per ritrovare un derby giocato con le milanesi ai primi due posti della classifica dobbiamo tornare indietro nel tempo di quasi diciassette anni: 10 aprile 1993, ventisettesima giornata di Serie A, Milan in testa alla classifica con 42 punti, sette più dell’Inter seconda in classifica. All’epoca lo scontro diretto terminò 1 a 1 ed a deciderlo furono le reti di Berti e Gullit.
All’epoca le due squadre si schierarono così: Zenga, Bergomi, De Agostini, Paganin, Battistin, Berti, Orlando, Manicone, Shalimov, Schillaci e Sosa nell’Inter, Rossi, Tassotti, Costacurta, Baresi, Maldini, Lentini, Albertini, Rijkaard, Eranio, Gullit e Papin nel Milan.

Oggi, invece, Mourinho propone Julio Cesar in porta, Maicon e Santon terzini, Lucio e Samuel centrali, Cambiasso, Zanetti e Muntari a centrocampo, Sneijder ad agire sulla trequarti ed il duo Pandev-Milito in attacco. Il tutto per provare a mantere un’imbattibilità interna che dura ormai da 32 partite (l’ultima sconfitta risale al 22 marzo 2008 quando la Juventus s’impose 2 a 1 a San Siro).
Leonardo, di contro, schiera Dida in porta, Antonini ed Abate terzini, Favalli e Thiago Silva centrali, Ambrosini, Pirlo, Gattuso e Beckham a centrocampo e Ronaldinho a supportare Borriello.

CRONACA
L’Inter comincia subito forte tanto che i giocatori del Milan si vedono costretti a fare diversi falli già nella prima manciata di minuti con Beckham che si prende anche un giallo.

Dopo tre soli minuti Sneijder si rende subito pericoloso con una conclusione volante dal limite che termina però al di fuori dello specchio di porta.

Al sesto, invece, è Antonini a creare una situazione pericolosa. Sul suo cross basso, però, Borriello arriva con scarsa coordinazione e spedisce palla alle stelle.

Due minuti e l’Inter ha un’occasione d’oro: Pandev scende centralmente ed una volta arrivato al limite conclude verso la porta, vedendo però il suo tiro venire deviato da un avversario. Il rimpallo finisce quindi sui piedi di Sneijder che può colpire a botta sicura: Dida, probabilmente senza nemmeno sapere bene come, riesce a respingere in qualche modo.

Il goal è però solo rimandato: la lancetta fa giusto un giro d’orologio e Milito sfruttando un’ingenuità clamorosa di Abate, che praticamente stoppa il lancio di Pandev a favore della punta argentina, buca Dida con un bel diagonale potente.

Milito esulta dopo aver sbloccato il risultato

L’Inter comunque non si accontenta: al quarto d’ora Pandev imbecca ancora in area Milito il cui diagonale, questa volta, è chiuso in angolo da Dida. Al ventunesimo è Pandev stesso a provarci: stop al limite e tiro di sinistro, che però Dida non ha grossa difficoltà a parare.

A quel punto il Milan ci prova per vie centrali ma l’assist morbidissimo di Pirlo, con cui prova a scavalcare tutta la difesa per mettere im movimento Borriello al limite dell’area, è allontanato da una rovesciata di Lucio che spazza il pallone lanciando contestualmente il contropiede, con Pandev che viene però fermato poco oltre la metà campo.

Al venticinquesimo il fattaccio: Sneijder applaude ironicamente dopo l’ammonizione appena rifilata a Lucio portando l’arbitro ad estrarre il cartellino rosso nei suoi confronti.

Il Milan con l’uomo in più prova quindi a cercare il pareggio: alla mezz’ora Ronaldinho chiede il rigore quando Maicon nel controllare un pallone lascia che lo stesso fantasista milanista gli occhi il pallone, che finisce in pieno sulla sua mano destra. Rocchi, però, non fischia nulla, lasciando continuare il gioco. Al trentanovesimo è invece Pirlo che ci prova, ma la sua punizione da un ventidue metri circa è deviata in angolo dalla barriera.

La tensione continua a restare palpabile tanto che viene allontanato dalla panchina anche un aiutante di Mourinho.

Inter che comunque nonostante l’inferiorità numerica continua a reggere molto bene il campo, pur non dominando più come accaduto fino all’espulsione di Sneijder.

Il secondo tempo si apre con un Milan arrembante: dopo due soli minuti prima Seedorf di testa sugli sviluppi di un angolo, poi Ronaldinho in girata su sponda di Borreillo sfiorano il goal, senza però trovare la rete.

I Rossoneri sono comunque nettamente superiori agli avversari: al contrario della prima frazione di gioco, infatti, sono gli assoluti padroni del campo e riescono a tenere l’Inter chiusa nella propria area.

Al cinquantaquattresimo, però, l’Inter ribalta il fronte offensivo con Pandev che lancia in profondità Milito il quale dopo essersi liberato di Abate calcia con scarsa potenza, non impensierendo Dida.

Due minuti e Borriello va di testa in anticipo su Lucio, trovando però la pronta risposta di Julio Cesar. Altri due minuti e lo stesso Borriello arriva, sempre di testa, sul cross tagliato di Beckham, sfiorando la traversa.

Pandev esulta dopo aver realizzato il 2 a 0

Al sessantaduesimo altro ribaltamento di fronte, con la coppia offensiva interista che quando accelera fa danni: Milito porta palla centralmente e la serve filtrante sul taglio di Pandev che, partito giusto sul filo del fuorigioco, supera Dida con un tocco sotto. Portiere battuto, ma palla che si schianta contro al palo.
Subito dopo Rocchi sbaglia ancora, viziando per l’ennesima volta il risultato. Questa volta, però, a beneficiarne è l’Inter: Maicon taglia dalla fascia, Favalli entra in scivolata in maniera piuttosto avventata portando il terzino brasiliano, nemmeno toccato, a lasciarsi cadere a terra. Rocchi darà la punizione senza dubbio alcuno. Sul punto di battuta si presenterà Pandev che disegnerà una traiettoria non certo perfetta ma con cui andrà a battere Dida.

Il Milan subisce quindi un discreto contraccolpo psicologico e nonostante continui bene o male a tenere il possesso palla per buona parte del tempo inizierà ad essere sempre meno incisivo.

Dopo lunghi minuti senza riuscire a costruire vere palle goal, quindi, all’ottantaquattresimo Ronaldinho ha sui piedi una palla interessante ma il suo tiro dal limite terminerà ben oltre la traversa della porta difesa dal suo connazionale Julio Cesar.
Un paio di minuti più tardi sarà invece Pirlo a fare altrettanto.

Appena entrati nel recupero Cesar chiuderà la porta in faccia a Borriello: sul lancio di Seedorf, infatti, il centravanti milanista girerà verso la porta avversaria di prima intenzione, trovado però la pronta risposta del portiere avversario.
Subito dopo ennesimo fattaccio: sul cross basso di Thiago Silva arriverà il tiro di Huntelaar che finirà contro al braccio di Lucio. Rocchi non ha timori né tentennamenti: ammonizione – con conseguente espulsione – e calcio di rigore. Sul dischetto si presenterà quindi Ronaldinho, che si lascerà però imbambolare da Cesar: tiro a mezz’altezza sulla propria sinistra, pronta risposta dell’estremo difensore avversario.

L’Inter giocherà quindi in nove uomini gli ultimi quattro minuti di gioco, rischiando, al novantaquattresimo, di trovare la terza rete. Sarà però Dida a chiudere la porta a Maicon, negando al terzino verdeoro la gioia di un goal che avrebbe avuto dell’incredibile.

Ronaldinho sbaglierà un rigore che porra la fine definitiva al match

Si chiude lì, praticamente, un derby a tratti davvero emozionante.

COMMENTO
I derby riservano spesso grandi emozioni e quello odierno non è da meno.

L’Inter riesce infatti ad imporsi su di un Milan discreto ma poco incisivo nonostante giochi in dieci per buona parte della partita, terminando addirittura il match con nove solo uomini in campo.

Come se non bastasse, poi, il finale riserva il meglio: dopo l’espulsione di Lucio, infatti, l’eventuale realizzazione del rigore da parte di Ronaldinho avrebbe riportato in partita il Milan. Certo, in quattro minuti sarebbe stato difficile trovare il pareggio, ma a quel punto i Rossoneri sarebbero stati galvanizzati e tutto sarebbe stato possibile.

Monumentale, quindi, Julio Cesar, che dopo aver chiuso la porta in faccia a Borriello pochi minuti prima si ripete anche sul rigore calciato da Ronaldinho, scrivendo la parola fine su di una partita che a quel punto non ha più molto da dire.

Sicuramente negativo, invece, l’arbitraggio di Rocchi, colpevole in diverse occasioni. Nonostante tutto, comunque, si può dire che il suo operato non abbia influito sul risultato: a vincere è stata infatti la squadra che più ha meritato.

MVP
Fino al novantesimo minuto circa non avrei avuto alcun tipo di dubbio: Milito.
L’attaccante argentino, infatti, era stato assolutamente decisivo nello sbloccare la partita con uno dei suoi ormai classici diagonali letali. Ma non solo: di lì in poi aveva dimostrato tutte le sue qualità riconfermando, ancora una volta e se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere una delle punte più complete al mondo.

Quanto fatto nel recupero da Julio Cesar, però, lo spinge di diritto ad aggiudicarsi, quantomeno a parimerito con Diego, il titolo di migliore in campo: i due miracoli effettuati prima su Borriello e poi, soprattutto, parando il rigore calciato da Ronaldinho hanno del fenomenale e, soprattutto, risultano assolutamente decisivi per la sua squadra. Senze quelle due parate, infatti, il Milan sarebbe riuscito a recuperare il risultato in extremis.

Julio Cesar monumentale, specialmente nel recupero del match

TABELLINO
Inter vs. Milan 2 – 0
Marcatori: 10′ Milito; 21′ st Pandev
Inter: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Santon; J.Zanetti, Cambiasso, Muntari (43′ st Cordoba); Sneijder; Milito (36′ st Balotelli), Pandev (21′ st Motta). A disp.: Toldo, Materazzi, Quaresma, Arnautovic. All.: Mourinho
Milan: Dida; Abate, Thiago Silva, Favalli, Antonini (32′ st Jankulovski); Gattuso (1′ st Seedorf), Pirlo, Ambrosini (34′ st Huntelaar); Beckham, Borriello, Ronaldinho. A disp.: Abbiati, Kaladze, Flamini, Inzaghi. All.: Leonardo
Arbitro: Rocchi
Ammoniti: Beckham (M), Favalli (M), Muntari (I), Pandev (I), Thiago Silva (M)
Espulsi: 27′ Sneijder (I) per proteste; 46′ st Lucio (I) per doppia ammonizione

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