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Archive for 23 gennaio 2010

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All’Olimpico di Torino si scontrano due squadre che attraversano momenti molto diversi: da una parte la Juventus è in grossa crisi tanto che dopo un inizio quantomeno accettabile è finita addirittura fuori dalla zona Champions. Dall’altra, invece, una Roma cui la cura Ranieri ha dato i suoi frutti tanto da iniziare a macinare gioco e risultati.

Per lo scontro contro la sua ultima squadra, quindi, Ranieri decide di schierare la coppia Juan-Burdisso a difesa di Julio Sergio e Vucinic in supporto a Toni. Per provare a ritrovare la via della vittoria, invece, Ferrara rimette in campo Grygera terzino destro e ritrova Sissoko in mediana. Panchina, invece, per il nuovo arrivato Candreva.

CRONACA
Dopo meno di tre minuti di gioco Toni fa un gesto verso la panchina. L’espressione del suo volto dice tutto: il polpaccio non gli permette di continuare. La partita è appena iniziata, quindi, e Ranieri si trova subito a dover sprecare un cambio.

Toni deve abbandonare prematuramente il campo

All’ottavo minuto è Salihamidzic, un po’ a sorpresa titolare al posto del più quotato Candreva, a farsi vedere: il bosniaco riceve palla sulla trequarti e punta la porta, arrivando a calciare poco oltre il limite dell’area. Conclusione però infelice, con il pallone che termina piuttosto lontano dallo specchio di porta.

Tre minuti più tardi è invece Vucinic che riceve palla sul vertice destro dell’area e dopo essersi liberato bene di un avversario conclude in maniera discreta, non trovando però la porta e colpendo solo l’esterno della rete.

Al tredicesimo è invece Marchisio a rendersi pericoloso: la mezz’ala Bianconera riceve in area e conclude un’azione insistita dei suoi con un bel tiro a giro che non trova la porta solo di poco, sfiorando il palo e spegnendosi sul fondo. Sulla traiettoria, tra l’altro, stava per intervenire Del Piero la cui deviazione sarebbe probabilmente stata decisiva.

Cinque minuti ed è Totti, subentrato all’infortunato Toni, a farsi vedere: il tiro scoccato dal Pupone, però, termina alto sulla traversa e non impensierisce un attento Gigi Buffon cui il freddo, a giudicare dalla maglietta smanicata che indossa, non sembra fare alcuna paura.

Subito dopo è la Juventus, in questa sorta di ping-pong iniziale, a farsi vedere: Grygera crossa in mezzo dove Amauri è però disturbato da Cassetti e non riesce a trovare la porta di testa.

Al venticinquesimo è invece Juan a salvare la Roma: Diego prova infatti a tagliare la difesa Giallorossa con un ottimo filtrante a giro che terminerebbe giusto sul piede dell’accorrente Amauri. Il centrale romanista, però, non ci sta ed anticipa il proprio connazionale in angolo. L’azione successiva è ancora Bianconera: questa volta è Del Piero ad avere l’intuizione giusta, ma Marchisio non riesce a raggiungere il pallone.

Alla mezz’ora Grosso scodella un ottimo cross in mezzo all’area su cui è Amauri a svettare. La sua testata, però, spinge la palla oltre il palo. Un paio di minuti ed è Salihamidzic a provarci, sempre di testa, sugli sviluppi di un angolo. Il risultato è però lo stesso.

Al trentasettesimo è da una punizione battuta da Diego che nascono i pericoli per la retroguardia Giallorossa: sul cross effettuato dal trequartista brasiliano, infatti, è Del Piero a spizzare con la fronte, non riuscendo però a deviare la palla di quel tanto che serva a far terminare il pallone nello specchio della porta.

Del Piero festeggia il goal dell'1 a 0

Ad un paio di minuti dal termine la Juve segna, ma l’arbitro annulla per fuorigioco (che sembra esserci). L’azione, comunque, è davvero meritevole e va raccontata: Marchisio vede Del Piero partire tagliando alle spalle dei difensori e lo serve con un ottimo lancio che pesca il capitano Bianconero in area. Alessandro stoppa quindi magistralmente il pallone per poi battere Julio Sergio con un tocco morbido. Tutto inutile, ma azione davvero pregevole.

La ripresa si apre con lo stesso equilibrio che aveva aperto la prima frazione. A spezzarlo, però, ci pensa Del Piero: Diego dà dentro, Juan devia il passaggio facendo impennare il pallone che finisce giusto al capitano Bianconero, implacabile nel battere il portiere avversario siglando l’1 a 0.

Di lì in poi resta comunque un equilibrio discreto per diverso tempo, con la Juve che non riesce più a essere padrona del campo come buona parte del primo tempo, riuscendo a costruire ancora meno.

Al sessantasettesimo il fattaccio: Chiellini esce palla al piede allungandosi troppo il pallone e permettendo il recupero del pallone da parte romanista. Verticalizzazione immediata per Taddei che entrato in area punta Grosso, venendo atterrato dal terzino Azzurro. Sul dischetto si presenta quindi Totti che segna nonostante Buffon intuisca la traiettoria arrivando a sfiorare il pallone.

Due goal in questa frazione di gioco, ma partita la cui intensità è calata fortemente all’intervallo tanto da diventare, nonostante le segnature, molto più monotona del primo tempo.

Al settantacinquesimo Marchisio scocca un tiro dal limite, il tutto sugli sviluppi di un’azione insistita da parte dei Bianconeri. Il centrocampista torinese, però, non trova la porta. Poco dopo è invece ancora Amauri, sempre di testa, a provarci. Nessuna difficoltà per Julio Sergio, però, che para sicuro.

A otto minuti dal termine la Juventus resta in dieci: la Roma parte in contropiede e Riise si infila tra le maglie della difesa avversaria costringendo Buffon ad uscire quasi sulla trequarti intervenendo senza pensarci due volte. Il fallo è netto, l’espulsione sacrosanta. Del Piero deve quindi lasciare spazio a Manninger.

Totti realizza il rigore del pareggio

In pieno recupero, quindi, la Roma colpisce: Pizarro recupera palla a centrocampo e crossa lungo, pescando Riise sul secondo palo. Il terzino norvegese salta quindi indisturbato di testa bucando il malcapitato Manninger.

COMMENTO
Vittoria in extremis per la Roma, sconfitta pesante, pur immeritata, per la Juventus.

I padroni di casa hanno infatti giocato un primo tempo sicuramente più gagliardo rispetto agli avversari, andando via via a guadagnare metri fino a prendere il dominio più o meno netto del campo.

Dominio che, però, non si tramuta in goal, lasciando quindi le due squadre in perfetta parità sino al termine della prima frazione.

Nella ripresa l’intesità della gara scende e così anche l’interesse nei confronti della stessa. Nonostante questo arrivano comunque tre reti.

La faccia dei giocatori juventini tanto al goal di Riise quanto al triplice fischio finale è significativa: gli sguardi vacui stanno a dimostrare il senso di smarrimento di tutto un ambiente che non sa più che pesci pescare.

Per quanto io sia ampiamente contrario alla politica sempre più in voga nello Stivale degli esoneri facili penso che sia ormai davvero lapalissiano: Ferrara, che già andava rimosso dopo la pesantissima sconfitta contro il Bayern con relativa eliminazione, va sostituito, anche solo per dare una scossa all’ambiente.

Prima vittoria contro i Bianconeri, invece, per Ranieri, che mai prima di oggi era riuscito, nel corso della sua lunga carriera, a battere la Juventus. Ed è sicuramente una vittoria dolcissima per lui, che non deve aver preso benissimo, per quanto mascheri ottimamente il tuo con il suo inconfondibile aplomb, l’esonero dello scorso anno.

MVP
Difficile trovare un migliore in campo, a maggior ragione dopo la mediocrità vista nella ripresa da parte di entrambe le squadre. E se anche Chiellini, notoriamente sempre tra i migliori in campo quest’anno, si lascia andare ad uno svarione non indifferente non si sa davvero più a che santo votarsi.

E' David Pizarro il man of the match

La palma da MVP se la aggiudica, quindi, Pizarro. Partita certo non sopra le righe la sua, che fa comunque in maniera discreta il suo compitino. Risultando però assolutamente decisivo: sul primo goal è lui a rubare palla a Chiellini verticalizzando per Taddei, che andrà a guadagnare il rigore del pareggio. Sempre lui, poi, si ripeterà a fine partita su Sissoko, pennellando poi un cross perfetto per Riise.

Più che sufficiente a renderlo il migliore in campo, oggi.

TABELLINO

JUVENTUS-ROMA 1-2
RETI: 6’ st Del Piero, 23’ st rig. Totti, 48’ st Riise.
JUVENTUS: Buffon; Grygera (31’ st Candreva), Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Sissoko, Marchisio, Salihamidzic; Diego; Amauri (45’ st Paolucci), Del Piero (38’ st Manninger). A disposizione: Zebina, Cannavaro, De Ceglie, Yago. All. Ferrara.
ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Taddei, De Rossi, Pizarro; Perrotta; Vucinic, Toni (8’ pt Totti). A disposizione: Doni, Mexes, Motta, Brighi, Cerci, Menez. All. Ranieri.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
ELPULSI: 38’ st Buffon.
AMMONITI: 15’ st De Rossi, 16’ st Burdisso, 22’ st Grosso, 26’ st Taddei, 41’ st Salihamidzic.

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Sasa Ilic dai Red Bull Salisburgo al Partizan.
Romain Vincelot dal Gueugnon al Dagenham.
Henri Bienvenue dall’Esperance Tunis agli Young Boys.
Miguel Hoyos dal Club Bolivar all’Hapoel Tel Aviv.
Craig Gardner dall’Aston Villa al Birmingham.
Lee Bernard dal Southend al Southampton.
Luigi Pieroni dal Valenciennes al Gand.
Abuda dall’Anversa al Tours.
Peter Van der Heyden dal Mainz al Bruges.
Nigel Quashie dal West Ham ai QPR.
Nicolas Lodeiro dal Nacional Montevideo all’Ajax.
Lucho Figueroa dal Genoa al Rosario Central.
Eduardo Antonio Salvio dal Lanus all’Atletico Madrid.
Sergio Canales dal Racing al Real Madrid.

Sergio Canales passa a titolo definitivo al Real che lo lascia però in prestito al Racing

Sergio Canales dal Real Madrid al Racing (prestito).
Franck Songo’o dal Saragozza alla Real Sociedad (prestito).
Braulio dal Saragozza al Recreativo (prestito).
Adrian Colunga dal Recreativo al Saragozza (prestito).
Marco Malagò dal Chievo al Siena (prestito).
Emra Tahirovic dallo Zurigo al VVV Venlo (prestito).
Julio Martinez dal Leon agli Chicago Fire (prestito).
Ilario Aloe dall’Ascoli al Varese (prestito).
Rolando Galatto dall’Atletico Paranaense al Litex Lovech (prestito).
Vladimir Weiss dal Manchester City al Bolton (prestito).
David Stockdale dal Fulham al Plymouth Argyle (prestito).
Thomas Gaudu dal Moulins al Nancy (fine prestito).
Mkhanyiseli Siwahla dall’Ajax Cape Town alla lista svincolati.
Nolberto Solano dalla lista svincolati al Leicester.

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