Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 4 gennaio 2010

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Quale destino per Dudek?

Sono due, tra i sedici in lista, i portieri della Liga che più degli altri possono destare interesse. Si tratta di Jerzy Dudek del Real Madrid e Cesar Sanchez del Valencia.
Il primo ha ormai quasi trentasette anni ed è in chiusura di carriera. Arrivato a Madrid nel 2007 per ricoprire il ruolo di vice-Casillas c’è da capire se deciderà di continuare a svernare su di una panchina del Santiago Bernabeu o se preferirà chiudere la carriera contribuendo con la sua esperienza al raggiungimento degli obiettivi di qualche squadra più modesta del Real Madrid.

Il secondo, invece, è l’attuale titolare del Valencia dopo esserlo stato per anni di Valladolid e Saragozza ed aver compiuto due parentesi con Real (cinque stagioni) e Tottenham (la scorsa stagione). Ormai 38enne, quindi, potrebbe decidere di appendere le scarpe al chiodo. In caso contrario è molto probabile che i dirigenti valenciani decidano di rinnovargli la fiducia, continunandolo a mantenere a guardia dei pali del Mestalla.

Gli altri quattordici portieri in scadenza, quindi, sono: Pinto (Barcellona), Javi Varas (Siviglia), Nauzet Perez (Maiorca), Armando (Atlethic Bilbao), Javi Ruiz (Espanyol), Lopez Vallejo (Saragozza), Andrei Fernandez, Ricardo (Osasuna), Alvaro, Esteban (Almeria), Mario (Racing), Arnau, Munua (Malaga), Chema (Xerez).

Quarantadue sono invece i difensori in fase di svincolo.

Il nome più interessante del lotto ad inizio stagione era indubbiamente quello di Carles Puyol, bandiera catalana, colonna della nazionale iberica e leggenda del Camp Nou (con più di 450 presenze ufficiali in Blaugrana, infatti, Puyol è il terzo giocatore ad aver vestito più volte la maglia del Barça nella storia del club). Il 30 ottobre scorso, però, il capitano della squadra guidata da Guardiola ha rinnovato il proprio contratto sino a giugno 2013 inserendo comunque nel contratto una clausola rescissoria molta bassa. Chi volesse ingaggiarlo, infatti, non lo potrà acquistare gratuitamente ma dovrà fare un piccolo esborso: 10 milioni di euro.

Con Puyol depennato dalla lista, quindi, la prima posizione virtuale nell’interesse dei club europei la concquista Christoph Metzelder, centrale difensivo nativo di Haltern in forza ai Galacticos. Dopo aver tirato i primi calci nel TuS Haltern giocò un anno nel settore giovanile dello Schalke e due in quello del Preußen Münster, squadra con cui esordì nel 1999. L’estate successiva arrivò quindi lo sbarco a Dortmund: nel Borussia Christoph si impose come uno dei più solidi centrali difensivi d’Europa arrivando anche a guadagnarsi diversi caps con la propria nazionale. Nel 2007 la chiamata della Casa Blanca e lo sbarco in Spagna dove però, per diversi motivi, la sua esperienza non è certo stata particolarmente positiva. Una sua partenza dalla capitale iberica sembra quindi essere quasi scontata.

Metzelder dovrebbe lasciare la Casa Blanca

Sempre a Madrid, ma sulla sponda Colchoneros, destano interesse altri due giocatori: Mariano Pernia e Pablo Ibanez.
Il primo è un terzino nativo di Buenos Aires che arrivato in Spagna nel 2003 si impose come uno dei migliori laterali del campionato tanto da guadagnarsi la chiamata ai mondiali del 2006. Chiamata che però non arrivò dal suo paese natale: Pernia, infatti, venne convocato nelle Furie Rosse giusto pochi giorni dopo aver acquisito la cittadinanza spagnola. Oggi Mariano è ben lungi dall’essere titolare della sua squadra (nessuna presenza per lui quest’anno) ed il possibile arrivo di Molinaro gli chiuderebbe ulteriormente lo spazio. Qualità discreta ed esperienza da vendere comunque non gli mancano. Una squadra di qualche prima divisione che voglia puntare su di lui la troverà quasi sicuramente.

Il secondo è un centrale nativo di Madrigueiras cresciuto nell’Albacete, squadra in cui esordì nel 2002 e da cui l’Atletico lo prelevò due anni più tardi. Titolarissimo all’inizio della sua esperienza nella capitale spagnola venne accostato a diversi top club europei (prima fra tutti la Juventus del pre-calciopoli). Le strade della vita, però, lo portarono a non cambiare aria e la cosa si rivelò poco felice per lui: da un paio di stagioni a questa parte, infatti, la sua importanza all’interno della squadra è andata via via diminuendo ed oggi Pablo non è nulla più di una semplice riserva. Che sia quindi questo per lui il momento giusto di partire?

Gli altri difensori che si potrebbero liberare a fine stagione sono: Lolo (Siviglia), Angulo, Piscu (Deportivo), Etxeita, Koikili, San Josè, Xabi Etxebarria (Atlethic Bilbao), Belenguer, Contra, Cortes, Licht (Getafe), Botia, Gerard, Sastre (Sporting Gijon), Pillud, Savall, Victor Ruiz (Espanyol), Ayala, Pulido (Saragozza), Josetxo, Sergio (Osasuna), Acasiete (Almeria), Culebras, Hector (Tenerife), Luis Prieto, Marcos, Nivaldo (Valladolid), Christian, Moraton, Pinillos, Oriol (Racing), Cuadrado (Malaga), Fuentes, Javi Venta (Villareal), Francis, Josè Casado, Redondo, Victor Sanchez, Abel (Xerez).

A centrocampo sono invece diversi i nomi interessanti.

Jeffren è un giocatore che può fare gola - e comodo - a molti

A Barcellona troviamo Jeffren: la giovanissima ala cresciuta nella cantera Blaugrana vedrà infatti il proprio contratto scadere al termine della stagione e qualora non dovesse trovare l’accordo per il rinnovo sarà acquistabile a parametro zero. Rispetto a tanti prodotti del suo stesso settore giovanile (da Puyol a Xavi passando per Iniesta e Pedrito) Jeffren non gode di tantissima stima internazionale e, probabilmente, nemmeno delle stesse capacità tecniche. La sua qualità, comunque, è indiscutibile ed è un giocatore che farebbe comodo a tantissime squadre, anche in Italia. In special modo a quelle che amano impostare il proprio gioco sfruttando molto le fasce. Certo è, comunque, che giocando nella squadra più forte del mondo non sarà semplice convincerlo a lasciare le rambla.

Nella capitale, sponda Colchoneros, troviamo invece Jurado e Maxi Rodriguez.
Il primo è un centrocampista offensivo che dopo essere cresciuto nelle giovanili delle Merengues ha compiuto il salto della palizzata andando a giocare sull’altra sponda di Madrid. Giocatore giovane (23 anni) e di qualità avrà sicuramente buon mercato qualora non gli verrà fatto firmare il rinnovo.

Il secondo è invece un’ala argentina sulle cui tracce si muovono da anni molti club ma che poi, alla fine, nessuno ha mai deciso di comprare. Oggi, arrivato alle soglie dei trent’anni, vede quindi il suo contratto scadere. Che sia la volta buona per una sua partenza?

Ad Almeria è invece in scadenza di contratto Modeste M’Bami: il centrale camerunense lasciò Marsiglia la scorsa estate per firmare un contratto annuale con il club che disputa i propri match interni all’Estadio de los Juegos Mediterraneos. Contratto che, appunto, scadrà a giugno. Unendo discretà qualità a buona quantità è un giocatore che può fare la sua figura sia in una squadra di mezza classifica che, come riserva ovviamente, in qualche club di vertice bisognoso di allungare la propria panchina. Vedremo quindi a breve dove sarà il suo futuro.

In quel di Villareal, infine, ci sono due ultratrentenni tecnicamente divini che andranno in scadenza a giugno, si tratta di Ariel Ibagaza e Robert Pires. Se per il primo il futuro è ancora oscuro per il secondo pare già delinearsi quale sarà la sua prossima tappa: dopo aver dato spettacolo sui campi di Premier e Liga, infatti, l’ex Campione del Mondo del 1998 pare destinato a tornare in patria. Su di lui, infatti, si starebbe muovendo niente popò di meno che il Lione.

Gli altri trentanove centrocampisti in scadenza sono: Valeron (Deportivo), Ruben Baraja (Valencia), Julio Alvarez, Martì (Maiorca), Iturraspe, Orbaiz, Toquero, Yeste (Atlethic Bilbao), Celestini, Nacho Perez (Getafe), Andrei, Camacho, Kike Mateo, Lora, Marcos Landeira, Pedro, Rivera (Sporting Gijon), Javi Lopez, Marques Martin (Espanyol), Antonio Hidalgo, Luccin (Saragozza), Delporte, Ruper (Osasuna), CoronaOrtiz, Soriano (Almeria), Camacho (Atletico Madrid), Ayoze, Juanlu, Manolo Martinez, Omar (Tenerife), Asier, Borja (Valladolid), Zé Antonio (Racing), Josè Luque (Malaga), David Fuster(Villareal), Carlos Calvo, Momo, Moreno (Xerez).

Van Nistelrooy è pronto a portare esperienza e goal a grappoli anche lontano da Madrid

L’attacco, infine, propone tredici nomi. Il più interessante e di fama tra questi è senz’altro quello del madridista Ruud Van Nistelrooy che nonostante l’età più che avanzata farebbe ancora comodo a molti club europei. La sua infallibilità sotto porta, infatti, è merce rara.

Altro ultratrentenne terribile, ma che non lascerà il club in cui gioca ora se non per appendere le scarpette al chiodo, è Joseba Etxeberria, vera e propria leggenda vivente dell’Atletic Bilbao. Così tanto leggendario da decidere lo scorso anno di rinnovare annualmente il proprio contratto continuando a giocare per zero euro. Il prossimo giugno, comunque, dovrebbe, come detto, dare l’addio al calcio.

Sempre in tema di vecchietti sarà curioso vedere dove finirà Walter Pandiani: l’ex puntero del Deportivo la Coruna, infatti, vedrà il suo contratto con l’Osasuna scadere a giugno, momento in cui potrà quindi accasarsi altrove a parametro zero.

Gli altri dieci attaccanti in fase di svincolo sono: Taborda (Deportivo), Bilic (Sporting Gijon), Tamudo (Espanyol), Ewerthon (Saragozza), Uche (Almeria), Angel, Gaizka Saizar, Richi (Tenerife), AntonitoMichel (Xerez).

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Dopo aver parlato dei giocatori che si svincoleranno nel nostro campionato il prossimo giugno è la volta di fare una più rapida panoramica su quelli che, appartenenti ad una squadra di Premier, vedranno il proprio contratto scadere a fine stagione.

Van der Sar darà l'addio definitivo al calcio per seguire la moglie Anne-Marie?

Partiamo quindi dai portieri dove il nome più di fama è quello del Red Devils Edwin Van der Sar, già estremo difensore di Ajax e Juventus ha vestito in 130 occasioni la maglia della nazionale Orange. La sua esperienza in Italia non fu certo positiva (a lui può infatti essere attribuita buona parte della colpa dei due campionati solo sfiorati in quel biennio), ma in Inghilterra il portiere di Voorhout, cittadina dell’Olanda Meridionale, ha saputo rilanciarsi.
Poco prima di Natale, quindi, la tragica fatalità che ha visto sua moglie Anne-Marie essere vittima di un’emorragia cerebrale con il suo conseguente allontanamento dal calcio giocato. Pur essendo ancora un portiere più che degno, quindi, è probabile che arrivato ormai alle soglie dei 40 anni (età che compirà il prossimo ottobre) e visto lo stato di salute della moglie Edwin possa decidere di dare l’addio definitivo al calcio giocato.
In caso contrario, comunque, sarebbe un portiere di sicuro affidamento che potrebbe far comodo a molte squadre. Il tutto, ovviamente, ammesso e non concesso che Ferguson acconsenta ad una sua partenza.

Altro giocatore che potrebbe avere mercato, soprattutto in Italia, è Carlo Cudicini: figlio d’arte, cresciuto nelle giovanili del Milan ha passato 10 anni al Chelsea prima di trasferirsi in estate al Tottenham. Ora, però, potrebbe decidere di chiudere la sua – lunga – parentesi inglese per tornare in Italia e chiudere la carriera nel suo paese natale. Magari, chissà, proprio in quel Milan che lo crebbe e che tesserandolo anche solo come secondo portiere rimpinguerebbe la quota giocatori cresciuti nella società fondamentale nella compilazione delle liste Champions.

Cudicini che non è, comunque, l’unico portiere in scadenza in quel di Londra. Sulla sponda Gunners della capitale, infatti, troviamo in scadenza Manuel Almunia, 32enne di Pamplona all’Arsenal dal 2004. Il prodotto della cantera dell’Osasuna è al suo secondo anno da titolare agli ordini di Arsene Wenger ed essendo nel pieno della carriera è facile pensare che potrebbe essergli offerto un rinnovo. Ben sapendo qual’è la vocazione del tecnico francese, però, non è certo impossibile che decida di lasciarlo partire per promuovere definitivamente titolare uno tra Fabianski e Mannone, dando quindi anche la difesa dei pali nelle mani di un giovane.

Gulacsi è uno dei nomi più interessanti dell'intero mercato svincolati inglese

Il nome più interessante dell’intero lotto è però, per quanto mi riguarda, quello di Peter Gulacsi, 19enne portiere nativo di Budapest. Cresciuto nelle giovanili dell’MTK Hungaria sbarcò in Inghilterra nel 2007 e si aggregò al Liverpool, di cui oggi è il terzo portiere. Punto di forza delle varie under magiare (dall’under 17 all’under 21) ha già collezionato una convocazione in nazionale maggiore (senza però scendere in campo). Nel corso dello scorso autunno è stato uno dei protagonisti dell’ottimo mondiale disputato dalla rappresentativa under 20 di cui faceva parte: in Egitto, infatti, Peter si è messo in mostra come uno dei migliori interpreti mondiali della categoria, attirando le attenzioni di molti club.
Difficile quindi i Reds possano privarsi di lui, molto più probabile gli propongano un rinnovo importante. Nel calcio, però, le sorprese sono sempre dietro l’angolo e chissà che Gulacsi spinto dalla voglia di imporsi in prima squadra non decida di lasciare il Mersey.

Gli altri 18 portieri in scadenza di contratto sono: Taylor (Manchester City), Marshall (Aston Villa), Carson (Sunderland), Simonsen, St Louis-Hamilton (Stoke), Stockdale, Zuberbuhler (Fulham), Pollitt (Wigan), Jensen (Barnsley), Fielding (Blackburn), Taylor (Birmingham), Hahnemann, Murray (Wolverhampton), Warner (Hull), Nash (Everton), Ashdown, James, Niemi (Portsmouth).

Detto degli estremi difensori è quindi la volta di passare a chi i portieri ha il compito di salvaguardarli, ovvero sia i difensori.

Qui il nome più interessante è senza dubbio quello di Alex Rodrigo Dias da Costa, meglio conosciuto come Alex.
Nato il 17 giugno del 1982 a Niteroi, unica città dell’intero Brasile ad essere stata fondata da un indio, il colosso carioca crebbe nelle giovanili del Santos, squadra con la quale debuttò a circa vent’anni. Nel 2004, quindi, lo sbarco al Chelsea, che decidette di girarlo però in prestito per ben tre stagioni al PSV. In Olanda si impose come uno dei migliori centrali dell’intera Eredivisie guadagnandosi quindi nel 2007 (nell’estate in cui vinse la Copa America col suo Brasile) il rientro alla casa-madre con un bel bottino: in terra Orange, infatti, Alex vinse tutti e tre i campionati da lui disputati oltre ad una Coppa d’Olanda.
Pur avendo messo in mostra nel corso degli anni tutti i suoi limiti (in gioventù si pensava sarebbe potuto diventare dominante, cosa che non è invece accaduta) Alex resta uno dei centrali più interessanti d’Europa e qualora il suo contratto non dovesse essere rinnovato (e le sole quattro presenze fatte registrare fino ad oggi in campionato portano a pensare che questo possa davvero accadere) le pretendenti sarebbe sicuramente numerose ed agguerrite. Il suo ingaggio a parametro zero, infatti, sarebbe indubbiamente un affare.

Sempre restando in quel di Londra molto interesse suscitano anche i nomi che troviamo sulla sponda Gunners del Tamigi: all’Arsenal, infatti, vedranno il loro contratto scadere a fine giugno Philippe Senderos, Armand Traorè e Mikael Silvestre.

Senderos lascerà Londra?

Il primo ha già avuto in passato un’esperienza – a dire il vero molto poco esaltante – nel nostro campionato ma anche vista la giovane età potrebbe comunque destare interesse. Di certo, comunque, la sua combinazione di caratteristiche fisiche e tecniche lo rende un giocatore appetibile più da squadre inglesi che italiane o spagnole. Ben ai limiti della squadra, comunque, Senderos non ha mantenuto le promesse fatte qualche anno fa ed una sua partenza sembra più che probabile.
Il secondo, invece, è ancora giovanissimo e difficilmente Wenger deciderà di privarsi di lui. L’ex stellina delle giovanili del Monaco fa comunque gola a molte squadre e su di lui potrebbe davvero scatenarsi un’asta a livello europeo.
Il terzo, infine, ha ormai imboccato il viale del tramonto ma la sua grande dose di esperienza unità alla discreta duttilità che lo caratterizza ne fa comunque un giocatore appetibile ed appetito.

Sempre restando ai top club inglesi, ma spostandoci a Manchester, destano interesse anche i giocatori che si svincoleranno tra i Red Devils: qui, infatti, troviamo il giovane Johnny Evans e l’esperto Gary Neville. Il primo è un discreto rincalzo per la coppia titolare ma qualora decidesse di essere stanco di rimanere sempre ai margini potrebbe lasciare la squadra per cercare una sistemazione nella quale avere più spazio. Il secondo, invece, ha legato a doppio filo il proprio nome a quello della gloriosa società inglese e difficilmente sarà disposto a lasciarla prima di appendere le scarpette al chiodo.

Sempre parlando di giocatori in là con gli anni che giocano in quel di Manchester ma trasferendoci sulla sponda Citizens della città è giusto citare anche Sylvio Mendes Campos Junior, terzino sinistro carioca meglio conosciuto ai più col soprannome di Sylvinho. Nato a San Paolo 35 anni fa debuttò con la maglia del Corinthians per poi, quattro anni più tardi, sbarcare in Premier all’Arsenal. Dopo tre stagioni giocate su livelli discreti la partenza per la Spagna, direzione Vigo, e l’approdo in un calcio più adatto alle sue qualità. La buona impressione destata tra le fila del Celta gli valgono quindi la chiamata del Barcellona che lo acquista nel 2004 e che gli fa vincere tre Campionati, tre Supercoppe di Spagna, una Coppa del Re e due Champions League. Nel corso dell’ultima estate, quindi, la decisione di cedere al richiamo dei petroldollari dello sceicco Al Maktoum ed il conseguente ritorno in terra inglese, questa volta, appunto, al City. La sua carriera, comunque, è ormai agli sgoccioli ma qualcosa da spremere c’è ancora. Più che altro c’è da capire quale possa essere la sua voglia di giocare in squadre con obiettivi meno importanti ma in cui poter scendere in campo con grande continuità.

In quel di Liverpool, invece, troviamo un terzino dalla tecnica prelibata. Fino ad un mesetto fa, in realtà, i giocatori in fase di svincolo erano due. Poi però la dirigenza Reds ha deciso di rinnovare il contratto di Daniel Sanchez Ayala, 19enne centrale spagnolo cresciuto nelle giovanili del Siviglia, ed in scadenza è rimasto il solo Fabio Aurelio. L’ex valenciano ha da poco compiuto trent’anni ed ha ormai raggiunto una certa maturità. Le sue qualità tecniche sono indiscutubili per quanto a livello tattico e di integrità fisica qualche dubbio è pur sempre sempre legittimo.

Quale sarà la sorte dell'ex terzino valenciano?

Questi, quindi, i nomi degli altri 38 difensori in scadenza a giugno: Dervite (Tottenham), Bouma (Aston Villa), Anderson, Nosworthy (Sunderland), Dickinson, Shotton (Stoke), Hughes, Kallio, Milsom (Fulham), Edman, Melchiot (Wigan), Alexander, Caldwell, Carlisle, Duff, Jordan, Kalvenes (Barnsley), Davenport, N’Gala (West Ham), Queudrue, Ridgewell, Vignal (Birmingham), Collins, Craddock. Elokobi, Little (Wolverhampton), Gardner (Hull), O’Brien, Paul Robinson (Bolton), Finnan, Hreidarsson, Primus, Joel Ward (Portsmouth).

Passando ai centrocampisti troviamo tre nomi di livello assoluto che se non fossero ampiamente oltre i 30 scatenerebbero aste inenarrabili. Stiamo parlando di Michael Ballack, Ryan Giggs e Paul Scholes.

Il primo è stato la colonna portante del Bayer Leverkusen capace di laurearsi vicecampione d’Europa, del Bayern Monaco tre volte campione di Germania e della nazionale tedesca vicecampione mondiale nel 2002. Oggi è invece, dal 2006, uno dei centrocampisti al soldi di Abrahmovic e del suo Chelsea. Arrivato alle soglie dei trentaquattro anni l’interesse per lui non può che essere molto minore di quanto non fosse qualche stagione fa, quando era indubbiamente uno dei migliori interpreti del suo ruolo a livello europeo (se non mondiale). Sarebbe comunque un acquisto interessante e se dosato con parsimonia potrebbe ancora fare la sua ottima figura sia a livello nazionale che internazionale.

Giggs e Scholes, invece, hanno legato il proprio nome a quello dello United e di Alex Ferguson: sono infatti entrambi due leggende all’Old Trafford e due fedelissimi del tecnico scozzese. Nonostante l’età avanzata è quindi improbabile, esattamente come per Gary Neville, che possano lasciare lo United prima di appendere le scarpette al chiodo. A meno che, ovviamente, non decidano di andare a svernare altrove, magari in un campionato emergente (come la MLS) o stile cimitero degli elefanti (come quelli arabi).

Sulla sponda citizens della città desta invece interesse il nome di Martin Petrov: l’ala bulgara ex Atletico Madrid sa infatti essere devastante quando palla al piede parte in velocità sulla corsia di sua competenza per cercare di creare superiorità numerica sfondando sull’out mancino. Giocatori con queste caratteristiche e con le sue capacità ce ne sono ben pochi in circolazione, a maggior ragione a parametro zero. Tra gli Sky Blues non è comunque un giocatore troppo ai margini della squadra essendo sceso in campo in 11 differenti occasioni nel corso di questa Premier ed una sua partenza è quindi qualcosa che non sarà certo così automatica. Di certo c’è il fatto che chi vorrà investire su di lui lo farà solo per avere benefici nel breve/medio periodo: il giocatore è infatti ormai alle soglie dei trentun’anni e non potrà mantenersi su certi livelli per molte stagioni ancora.

Petrov ha ancora mercato nonostante abbia passato i trenta

Ecco qui di seguito i nomi degli altri 32 centrocampisti in scadenza: Plessis (Liverpool), Bannan (Aston Villa), Edwards (Sunderland), Diao, Faye, Wedderburn (Stoke), Simon Davies, Greening (Fulham), Cywka, Holt, Kupisz, Routledge (Wigan), Gudjonsson, McCann (Barnsley), Boa Morte, Quashie (West Ham), Doran, Dunn, Pedersen (Blackburn), Carsley, Damien Johnson, Parnaby (Birmingham), Daniel Jones (Wolverhampton), Ashbee, Atkinson, Barmby, Boateng, Doyle, Geovanni (Hull), Gavin McCann (Bolton), Peterlin (Everton), Basinas (Portsmouth).

Alcuni pezzi pregiati del mercato svincolati inglese li si possono trovare anche in attacco.

Tra i Blues, ad esempio, troviamo il nome di Salomon Kalou: l’ala ivoriana si impose all’attenzione degli osservatori dei grandi club giocando nel Feyenoord e venne ingaggiato dal Chelsea nel 2006. A Londra ha disputato più di 100 partite ma il suo apporto sembra tutt’altro che imprescindibile per la squadra di Carletto Ancelotti. Essendo un giocatore di buona caratura, comunque, potrebbe far gola a molti club e vista anche la verde età (compirà 25 anni l’agosto prossimo) non è improbabile che sulle sue tracce ci sia più di un club pronto a rinforzarsi con il suo acquisto a parametro zero.

Un giocatore su cui si sarebbe potuta davvero scatenare un’asta importante è invece Federico Macheda: il 18enne nativo di Roma, infatti, si è imposto all’attenzione di tutti nel corso della scorsa stagione quando entrò a partita in corso contro l’Aston Villa siglando la rete che valse la vittoria. Acquistato giovanissimo dagli Allievi Nazionali della Lazio Federico ha completato la sua formazione nel settore giovanile dello United per arrivare, appunto, in prima squadra e ricevere i complimenti di moltissimi addetti ai lavori. Il suo contratto scadeva proprio il prossimo giugno ma i dirigenti dei Red Devils non sono certo degli sprovveduti e lo scorso 2 dicembre gli hanno fatto firmare un rinnovo che estende per altri quattro anni il suo impegno con lo United. Niente partenza a parametro zero, quindi, per Kiko.

Un discorso simile si può fare per un altro coscritto illustre di Macheda, Nathan Delfouneso: la stellina dell’under 19 inglese e dell’Aston Villa, infatti, ha firmato lo scorso 6 novembre un rinnovo che prolunga il suo contratto sino al 2012. Anche in questo caso, quindi, le tante squadre che seguivano con interesse la questione resteranno a bocca asciutta.

Delfouneso resterà ai Villans

Se le due stelline 18enni sono state blindate dalle proprie squadre di appartenenza lo stesso non si può dire per questi giocatori: Benjani (Manchester City), Harewood (Aston Villa), Fuller, Cresswell (Stoke), Seol, Nevland, Elm, Teymourian (Fulham), Bouaouzan (Wigan), Blake, Rodriguez, Thompson (Barnsley), Hines (West Ham), Hoilett (Blackburn), Phillips (Birmingham), O’Connor, McSheffrey (Birmingham), Featherstone, Garcia, Kendall (Hull), Vaz Te (Bolton), Saha (Everton), Kanu (Portsmouth).

Read Full Post »

Javier Garcia Portillo dall’Osasuna all’Hercules (parametro zero).
David Suazo dall’Inter al Genoa (prestito).
Jared Jaffrey dal Club Bruges al Mainz.
Simone Pesce dal Catania all’Ascoli (prestito).
Luca Toni dal Bayern Monaco alla Roma (prestito).
Jeffrey Sarpong dall’Ajax al NEC (prestito).
Giancarlo Maldonado dallo Xerex all’Atlante (fine prestito).
Breno Vinicius Borges dal Bayern Monaco al Norimberga (prestito).

Breno passa al Norimberga in prestito sino al termine della stagione

Ramazan Ozcan dall’Hoffenheim al Beşiktaş (prestito).
Felipe Dalbelo Dias da Silva dall’Udinese alla Fiorentina (prestito).
Carl Valeri dal Grosseto al Sassuolo (comproprietà).
Inacio Pià dal Napoli al Torino (prestito).
Lorenzo Ariaudo dalla Juventus al Cagliari (prestito).
Alexander Baumjohann dal Bayern Monaco allo Schalke.
Andreas Ottl dal Bayern Monaco al Norimberga.
David Gigliotti dal St. Etienne al Le Havre.
Wissem Abdi dallo Zurigo al Le Mans.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: