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L’A.P.I.A. dopo l’importantissima vittoria ottenuta sull’F.K. Jedinstvo grazie alle reti di Sanderson, McConaghy e Vitucci si gioca le ultime possibilità di terminare in prima posizione il girone 2 nello scontro diretto contro un’Inter rimaneggiata: panchina per molti giocatori importanti (Caldirola, Destro, Crisetig, Beretta…) e spazio a giocatori che non sono considerati propriamente dei titolari, questo per dare la possibilità sia di far rifiatare qualcuno (questa, del resto, è la terza partita in cinque giorni) sia di coinvolgere anche chi ha giocato meno.
CRONACA
Anche Viareggio risente del maltempo che sta colpendo buona parte dell’Italia. Al contrario di quanto accada al nord, dove da ore scende parecchia neve su molte località, la Viareggio Cup deve fare i conti con una pioggia battente.
Con un campo così pesante, quindi, è difficile mettere in campo la propria superiorità tecnica.
E’ comunque l’Inter a fare la partita: dopo pochi minuti di gioco è Stevanovic, giocatore che si dice essere nelle grazie di Mourinho, a cercare la via del goal, ma senza fortuna. Al decimo però i Nerazzurri passano: Obi fa filtrare un pallone che mette in movimento Biraghi, il cui cross pesca in area Alibec che di testa insacca l’1 a 0.
Al sedicesimo Stevanovic viene lanciato ed arriva in 1 vs 1 col portiere. Inizialmente perde il tempo del tiro, così si trova a dover puntare il portiere che, praticamente saltato, lo stende. Sul dischetto si presenta proprio il serbo nato a Zurigo 19 anni fa, che spiazza con facilità il portiere australiano.
Dopo solo un quarto d’ora di gioco, quindi, la partita è già chiusa e si riduce a poco più di un allenamento per la compagine milanese. Del resto, c’è da dirlo, la differenza tra le due squadre è quasi imbarazzante.
La partita scorre quindi con tranquillità per molti minuti, senza grandi sussulti: gli australiani si rinchiudono nella propria metà campo tenendo undici giocatori dietro al pallone e spingendosi oltre al linea di centrocampo solo in rare occasioni, i Nerazzurri controllano la partita giocando in pieno e totale controllo, senza strafare ma senza nemmeno correre rischi.
Ne esce così un primo tempo che dopo i fuochi d’artificio del primo quarto d’ora scorre via piuttosto monotono.
Alle porte del quarantesimo è quindi Biraghi, terzino sinistro della formazione milanese, che prova a premere sull’acceleratore: dopo essersi accentrato prova a calciare verso la porta avversaria, trovando però la deviazione di un difensore. Sulla palla prova ad avventarsi Alibec, alla ricerca della doppietta personale, che viene però anticipato dall’uscita bassa di Rutherford, che sostanzialmente pone fine alla prima frazione.

Pea conduce la sua inter ad un percorso netto nel corso del girone eliminatorio
In apertura arriva subito un altro rigore. A procurarlo è ancora una volta Rutherford, che abbatte Alibec. Sul dischetto si presenta proprio la punta rumena, che segna il 3 a 0.
Nemmeno il tempo di festeggiare che Tremolada va in progressione per trenta metri e dopo essersi accentrato fa partire un tiro precisissimo che s’insacca sul secondo palo.
A quel punto i Nerazzurri sono ad un bivio: continuare a fare forcing e sommergere di goal gli avversari o riprendere a giocare in controllo, tornando ad abbassare i ritmi. La scelta presa, piuttosto ovviamente, è quest’ultima, così che la partita torna a scorrere senza molti sussulti, con gli australiani che tornano quindi un minimo a tenere il campo.
Al ventesimo capitan Donati scodella un pallone in area per Alibec, che si infila bene tra le maglie della retroguardia australiana per venire però anticipato dalle sempre approssimative uscite di Rutherford, che non ha né in questo fondamentale né nella coordinazione i suoi punti di forza.
La scarsa capacità in uscita del portiere australiano viene confermata al venticinquesimo quando buca completamente il tentativo di intercettare un calcio d’angolo permettendo a Dell’Agnello di colpire di testa e segnare a porta vuota. Goal che viene però annullato dall’arbitro per un presunto fallo della punta stessa su di un difensore, che sarebbe stato spinto nel tentativo di raggiungere il pallone.
Di lì in poi i Nerazzurri continuano quindi con il loro leggero forcing, giusto fino a portare in porto il match.
COMMENTO
Come ampiamente preventivato non c’è partita tra i modesti australiani dell’Associazione Polisportiva Italo Australiana Leichhardt Tigers e l’Inter. Assolutamente troppo superiore sotto ogni punto di vista la compagine guidata da Fulvio Pea: tatticamente c’è un abisso, tecnicamente un confronto non regge proprio ed anche a livello fisico-atletico la bilancia pende dalla parte dei ragazzi Nerazzurri.
Tanto che l’Inter impiega solo un quarto d’ora a chiudere la pratica, per poi traghettare il match su ritmi notevolmente più bassi, sfruttando il match più per fare una sgambata che per giocare a rotta di collo.
Del resto se avessero continuato così avrebbero potuto davvero far fare una figuraccia ai malcapitati ragazzi australiani: ogni qualvolta, sino al due a zero ma anche dopo di esso, la formazione allenata dall’ex tecnico della Primavera della Sampdoria provava a spingere sull’acceleratore, infatti, i giocatori dell’A.P.I.A. andavano in crisi: difficoltà a mantenere la posizione, a contenere le avanzate, a proteggere la propria porta.

Alibec segna una doppietta nella facile vittoria contro l'A.P.I.A.
A riprova di questo arriva quanto successo in apertura di ripresa: accelerazione repentina dell’Inter che porta subito Alibec a tu per tu col portiere. Rigore. Goal. Subito dopo progressione di Tremolada, nessuno riesce a contrarlo, tiro a giro e goal. Tutto in un paio di minuti. Senza storia.
Difficile dire, in una partita del genere, chi possa essere il migliore in campo. Pienamente promossi, infatti, tutti i giocatori interisti. Questo è però dovuto più alla pochezza degli avversari che a meriti propri, anche perché quando i valori in campo sono così sbilanciati vincere è facile.
Niente titolo di migliore in campo, quindi, ma menzione per Alibec, capace di sfruttare al meglio le occasioni avute.
TABELLINO
Inter – A.P.I.A. Leichhard Tiger 4-0
RETI: 13′ pt. Alibec (I), 17′ Stevanovic [rig.] (I); 2′ st. Alibec [rig.] (I), 4′ Tremolada (I).
Inter: (4-4-2): Belec s.v.; Braghi 7, Rigione 6, Natalino 6, Donati 6; Nwankwo 6, Obi 6 (8’ st. Dell’Agnello 6), Carlens 6, Tremolada 7; Alibec 7, (21’ st. Bessa 6), Stevanovic 6 (8’ st. Fortunato). (A disposizione: Bavena, Caldirola, Kysela, Crisetig, Fossati, Destro). All. Pea 6.5.
A.P.I.A. Leichhard Tiger: (4-5-1): Rutherford 5; Lobb 5 (5’ st. Osgen 5), Millgate 5, Dascal 5, Fsadni 5; Viticci 5, Borg 5.5, Torino 6, Sanderson 6 (26’ st. Casali A. s.v.), Zammit 5 (15’ st. Hardwich 5.5); Macconaghy 5. (A disposizione: Casali M., Schiavello, Mellino, Raciti). All. Rodney 5.
Arbitro: Rizzo di Siena.
Note: riflettori subito in funzione; spettatori 250 circa; ammonito Ruthrrford (A); angoli 6-0; recupero: pt. 1’; st. 2’.
[Credits tabellino: www.viareggiocup.it]
