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Missione compiuta.
Gli Azzurrini di Devis Mangia tornano a casa dalla Svezia con il biglietto aereo per Israele ben saldo nelle proprie mani.
Partita quasi assurda quella disputata a Kalmar con un’Italia nel complesso superiore ma che dopo aver trovato il doppio vantaggio sbanda e sembra quasi voler buttare via tutto quanto di buono costruito negli ultimi due anni, con i fantasmi bielorussi che tornano ad aleggiare sulla nostra under 21.
Poi però, per fortuna, la superiorità generale mostrata per buona parte della partita torna a concretizzarsi e il solito Immobile chiude i conti, strappando il biglietto per la fase finale dell’Europeo di categoria.
Nel complesso è una squadra ben messa in campo quella che, ligia al solito 4-4-2 di scuola sacchiana si trova a schierare quest’oggi il commissario tecnico.
Qualche sbavatura, forse dovuta anche all’età e alla scarsa abitudine di giocare assieme, ma nel complesso un tasso tecnico e un livello di talento medio sicuramente superiore.
Venendo ai singoli bella prestazione del solito De Sciglio sulla fascia, sempre più una sicurezza ed indubbiamente giocatore che il Milan dovrà cercare di far crescere al meglio, senza bruciarlo. Il futuro è suo.
Così così i due centrali, specialmente capitan Caldirola che subito dopo il 2 a 0 si imbambola su un pallone facilissimo da controllare e regala alla Svezia la scossa che permette ai padroni di casa di tornare a crederci, infiammando così una partita virtualmente appena chiusa.
Meno sbavature per l’attento Capuano, che però sfortuna vuole finisca col servire l’assist dello splendido pareggio di Hiljemark, quando libera l’area di testa recapitando il pallone proprio sul piede dell’avversario.![]()
Prestazione senza infamia né lode per Frascatore. Che non sembra essere oggi all’altezza di chi quel ruolo lo ha ricoperto con continuità negli ultimi due anni – Crescenzi – e che pur non trovando il campo con continuità in Serie B viene preferito, nelle convocazioni di Mangia, anche ad un certo Santon.
Tenuto conto che per lui potrà esserci spazio anche nel prossimo biennio, comunque, le prospettive con questa maglia sembrano rosee.
Centrocampo dai due volti: in mezzo prestazioni discrete per i due scuola Juve Rossi e Marrone (nel complesso quest’ultimo migliore del compagno), super per le ali, Insigne e Florenzi.
Entrambi, non a caso, a segno.
Il primo con un goal da cineteca, palla sotto il sette con tiro a giro, a mo’ di Del Piero. Il secondo con un’imbucata che lo porta a calciare sul secondo palo, ad incrociare. Ma soprattutto una prestazione generosissima quanto ricca di qualità, per uno dei centrocampisti under 21 più interessanti del mondo.
Entrambi, inutile dirlo, meriterebbero la chiamata della nazionale maggiore già oggi.
In attacco, infine, troviamo il solito Immobile, alle volte un po’ troppo egoista – come tutti i bomber, del resto – ma capace di andare a segno, con uno splendido pallonetto, anche oggi.
A fargli da spalla, almeno inizialmente, quel De Luca che proprio Mangia seppe far maturare fino a prepararlo per il salto nel professionismo qui a Varese. Ma che nel complesso, nonostante oggi solo un super Johnsson gli impedisca di siglare l’1 a 0, non sembra ancora all’altezza di indossare una maglia da titolare in questa squadra.
Soprattutto quando ciò significa far accomodare in panca un certo Manolo Gabbiadini, 10 goal in 14 presenze prima di oggi con l’under21.
Gabbiadini che, guarda caso, entra e segna la partita in modo indelebile, andando a portare un’azione personale insistita con la quale riesce a liberare Immobile per la rete del definitivo 3 a 2.
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C’è tutta la differenza del mondo tra Inghilterra ed Islanda. Anche se il 5 a 0 finale è un tantino bugiardo, frutto della sbandata finale dei giovani nordici che subiscono tre goal negli ultimi cinque minuti e si prendono un’imbarcata che sicuramente ricorderanno a lungo.
Non tutto è oro ciò che luccica, dice il detto. Ma via il cappello davanti a Mattia Destro.
Non si può dire se non raggiungerà mai livelli adeguati, ma in questo momento non è presentabile come titolare in una under 21.
Avendo il pomeriggio libero volevo guardarmi un paio di partite. Perché dopo aver seguito le gesta dei nostri ragazzi che stanno tentando di qualificarsi all’Europeo under 21 che si disputerà in Israele tra un paio d’anni volevo dare un’occhiata a qualche altra squadra che sta provando a fare lo stesso.
Poca roba, invece, questa Croazia. Che non colpisce né a livello di collettivo né sotto un punto di vista di singoli.
Buona vittoria dell’under21 di Ciro Ferrara sui pari età turchi.

Si giocherà oggi alle 15 presso lo stadio Castellani di Empoli la seconda amichevole dell’under 21 dei 90/91 di Ciro Ferrara.
Giocandosi ad Empoli il match, poi, non si poteva che parlare di Fabbrini: “Sarebbe superfluo dare un giudizio su un giocatore che tecnicamente ha sicuramente delle grandissime qualità. In questo momento forse non è il vero Fabbrini, quello che ci ha abituato a delle grandissime prestazioni sia con la nazionale che con lo stesso Empoli nella prima parte della stagione. Ultimamente credo che abbia avuto anche un’influenza che l’ha debilitato, però è un giocatore dalle indubbie qualità. In quanto giovane, e questo non riguarda solo Fabbrini, c’è bisogno sempre di molto equilibrio nei ragazzi stessi nel senso che a volte li si esalta anche eccessivamente e successivamente chi cade dall’alto si fa male, in alcune circostanze”. Un po’ persosi, insomma, ma posto che si tratta di un ragazzo di vent’anni la cosa ci può anche stare.
In mezzo, invece, dovrebbero trovare spazio i due titolari dell’ultimo ciclo dell’under 19, Riccardo Brosco e Luca Caldirola, rispettivamente cresciuti nelle giovanili di Roma ed Inter ed attualmente accasati a Triestina e Vitesse Arnhem.
A risaltare, in questo caso, è l’assenza di Luca Marrone, centrocampista che venne inserito da Casiraghi nell’ultimo ciclo fin dall’inizio ma che si è recentemente infortunato (lesione di primo grado all’adduttore sinistro) contro il Sassuolo dovendo quindi restare ai box sino a fine mese. Probabile, comunque, che possa essere proprio lui, in futuro, il titolare della mediana dell’under 21 al fianco di Soriano.