Feeds:
Articoli
Commenti

Archivio per la categoria ‘Mondiali’

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

E’ un calcio italiano che sta attraversando un momento di difficoltà evidente a livello di club.

Ma ogni crisi porta con sé opportunità di rinnovamento e nuovo sviluppo.

Ecco quindi che il nostro movimento, a livello di rappresentative nazionali, si riempie la pancia con le prestazioni di Azzurri ed Azzurrini, che sfidano il calcio nordico uscendone con due vittorie importantissimi.

I baby strappano infatti il biglietto per i prossimi Europei di categoria.

I grandi, anche sfruttando il pareggio tra ceki e bulgari, prendono con autorità la testa del gruppo, che ora guidano a quota 10 punti (in quattro partite).

Che dire?

Alla vigilia il nostro C.T. chiedeva i tre punti. E che questi arrivassero anche senza gioco brillante.

Alla fine le cose non sono andate malaccio nemmeno da questo punto di vista.

Il tutto con il solito Pirlo, Fenomeno vero, sugli scudi.

Il regista bresciano, infatti, sforna due assist al bacio che risultano essere assolutamente determinanti per il risultato finale.

Dapprima, dopo l’1 a 0 firmato Montolivo, scodella al centro un cross perfetto per il solito Daniele De Rossi, che galvanizzato dalle critiche ricevute dal proprio mister in quel di Roma sigla due reti nel giro di cinque giorni in Azzurro e mette a tacere (o forse fomenta) le polemiche da par suo.

Poi, con l’Italia ridotta in dieci ad inizio ripresa per l’espulsione diretta di Osvaldo (guarda caso un altro romanista in polemica con Zeman), mostra uno dei suoi pezzi migliori del repertorio: fendente alto a verticalizzare e saltare la difesa, con Balotelli che scatta con tempismo e batte il portiere avversario con un tocco delizioso di misura.

E non ce n’è per nessuno.

Per quanto Marchisio e De Rossi siano giocatori di alto livello l’unico con la scintilla, in grado di decidere un match con uno sguardo, resta sempre lui, Andrea Pirlo.

In attesa di vedere i ceki recuperare il match non ancora disputato (sono a quota 3, a differenza di Italia e Bulgaria che li precedono in classifica) la nazionale di Prandelli guida quindi il Gruppo B con quattro punti sulla concorrenza.

Un vantaggio importante giunto pur non senza qualche difficoltà (il pareggio con la Bulgaria, la prova non brillante contro Malta, la vittoria a tratti stentata in Armenia).

Il calendario ora prevede sosta fino a fine marzo. Quando i ceki nel giro di quattro giorni ospiteranno la Danimarca (con la speranza che Bendtner e compagni gli facciano almeno uno scherzetto) per poi volare sul non facilissimo campo armeno.

Italia che, di contro, sfiderà la sola Malta.

Coi Bulgari anch’essi impegnati in un solo match che li vedrà opposti ai maltesi – ma in casa – ecco che proprio tra cinque mesi avremo un quadro migliore e più completo del girone. Con la speranza di vedere l’Italia ancora lassù, e con vantaggio immutato sulle inseguitrici.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale. ________________________________________________________________

Il Belgio va a far visita al Galles alla ricerca di una vittoria che possa permettere ai Diavoli Rossi di iniziare subito col piede giusto le qualificazioni a questo Mondiale.

Inserito nel gruppo 1 assieme a Croazia, Scozia, Serbia e Macedonia il Belgio punta, senza mezze misure, quantomeno al secondo posto, che varrebbe la qualificazione agli spareggi.

E nonostante giochino in trasferta i Diavoli Rossi non si fanno certo intimorire dal pubblico avversario. Anzi.

La volontà è quella di tenere il possesso di palla, farla girare, mettere in crisi la difesa avversaria con la manovra e gli acuti degli esterni offensivi (Mertens e Hazard).

Nonostante il gap tecnico sia evidente (e venga solo parzialmente attenuato dalla presenza in campo di Ramsey e Bale) il Galles regge comunque piuttosto bene. Ben messo in campo, cerca di non scoprirsi mai, occupando ogni porzione del rettangolo di gioco e provando, di tanto in tanto, a verticalizzare la propria azione, giusto per cercare quantomeno di farsi vedere dalle parti di Courtois.

Al venticinquesimo il fattaccio, che cambia inesorabilmente le sorti di un match probabilmente comunque già segnato, ma che difendendosi arcignamente i padroni di casa avrebbero potuto quantomeno anche portare in porto con un pareggio. Gillet manovra a centrocampo, si allunga un tantino la palla e si distende per sospingerla in avanti, verso le punte. James Collins, centrale difensivo gallese, però ha un’idea diversa: quella palla deve essere sua, ad ogni costo. Così si lancia a sua volta in scivolata, ma con piede a martello. Centrando esattamente in pieno la caviglia dell’avversario.

L’arbitro, a pochi passi dal luogo del misfatto, non ha alcun dubbio. Non solo assegna un calcio di punizione sacrosanto in favore del Belgio. Ma, per evitare che la partita possa prendere una piega violenta, estrae senza esitazione un cartellino rosso nei confronti del 29enne difensore attualmente in forza al West Ham, lasciando in inferiorità numerica i padroni di casa.

A quel punto tutti dietro la palla e una sola parola d’ordine: DIFENDERE.

Cosa che in realtà al Galles, abituato ad impostare proprio sul contenimento i propri match, non viene nemmeno male, nonostante l’inferiorità numerica.

Il problema, e qui l’inferiorità numerica incide solo molto relativamente, sono le palle da fermo.

Il vantaggio belga arriva infatti sugli sviluppi di un angolo battuto dalla sinistra del loro fronte offensivo. Mertens crossa sul primo palo, Kompany svetta assolutamente indisturbato e gira in rete. Non si può certo dire che con un uomo in più in campo tutto ciò non sarebbe potuto accadere.

E la cosa si potrebbe ripete, identica, solo un paio di minuti più tardi, se solo Fellaini incornasse bene il pallone anziché spedirlo alle stelle.

Non è certo un caso, quindi, che il raddoppio arrivi ancora una volta da calcio da fermo: a colpire è nuovamente un difensore – stavolta Vertonghen -, che tira una sassata su punizione su cui Myhill non riesce ad arrivare, pur distendendosi alla propria destra.

Discorso chiuso e primi tre importantissimi punti per la compagine belga. Arrivati al termine di una partita certo non bellissima. Ma il tempo è tutto dalla loro parte.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Poche parole.

Dette a caldo. Quindi le cose importanti me le dimenticherò per strada.

Che pena.
Iniziamo da qui.

Che in realtà non faccio in tempo ad iniziare a scrivere, che già partono le solite scuse.
“E’ settembre, condizione precaria, gambe pesanti”, e chi più ne ha più ne metta.

Solite scuse da perdenti.

La verità è che giochiamo contro una squadra che, non me ne vogliano gli eventuali tifosi maltesi che dovessero passare di qui, è un mix tra professionisti (comunque modesti) e semi-pro. Gente che, con tutto il rispetto e lo ribadisco, in Italia farebbe fatica a giocare in Serie D.

Onore e merito a quei ragazzi, quindi, che tengono benissimo il campo (merito anche di un italiano che siede in panca, guarda caso… sempre maestri…) e mettono in difficoltà i vicecampioni d’Europa.

Perché scuse a parti contro una squadra di semi-professionisti non si può vincere con una sola rete di scarto fino al novantesimo, quando esce la seconda rete – fortunosa – sugli sviluppi di un calcio d’angolo che non doveva nemmeno venirci assegnato (fallo di mano di Pazzini).

La difesa non rischia. E ci mancherebbe solo quello.

I terzini non spingono. Di Cassani fatico a ricordare un tocco di palla oltre la metacampo. Peluso si propone con un po’ più di continuità. Ma sembra aver paura. Di una squadra di semi-pro. Riceve palla sulla trequarti, cincischia, retropassaggio. E via così, fino al goal, fortunoso, di fine partita.

Marchisio è tra i pochi a salvarsi. Quantomeno per la prestazione fornita nel primo tempo, dove dimostra dinamismo e visione di gioco.

Nocerino si perde per il centrocampo. E non è un buon segno.

Pirlo non è un granché in forma. L’aveva già dimostrato venerdì. Personalmente gli avrei preferito Verratti nella ripresa, anche per dare un po’ di spazio al giovane “parigino”.

Diamanti non trova mai la posizione. La maledizione del trequartista continua (l’ultimo ad aver fatto bene in Azzurro chi è?).

Là davanti vabbè. Si fa fatica anche a giudicarli. Giocano imbottigliati nel traffico, non sono serviti bene dai compagni. Partita difficile.

Nulla da dire invece ad Insigne. Prende e salta chiunque gli passi a tiro. Che subito dopo il primo dribbling vien logico pensare “Perché non è partito prima?” O, ancora, “Perché non l’ha fatto nessuno, prima?”

Non così, ragazzi.

Per arrivare al Mondiale bisognerà giocare infinitamente meglio di così!

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Domani seconda giornata di bagarre in vista del Mondiale 2014. Sicuramente presto per tirare vere e proprie conclusioni, ma i rapporti di forza andranno sempre più delineandosi. E qualche match interessante si potrà anche vedere…

Gruppo A

Belgio vs. Croazia
Scozia vs. Macedonia
Serbia vs. Galles

Con le vittorie della prima giornata Belgio e Croazia hanno preso il comando del girone. Per questo il match dello stadio Re Baldovino di domani potrebbe già significare molto: chi vince parte in mini-fuga e, soprattutto, lancia un segnale chiaro a tutto il gruppo.

Proprio per questo, o ancor di più se il match di Bruxelles finirà in pareggio, Scozia e Serbia non possono commettere nemmeno mezzo passo falso, dopo lo zero a zero fatto registrare nello scontro diretto di sabato.
Vincere vorrebbe dire, per entrambe, andare a quota 4 punti. Ovvero sia, a seconda del risultato del big match del girone, appaiati o comunque a due punti di scarto dalla vetta.

Perdere o anche solo pareggiare, invece, non significherebbe resa incondizionata ma la direbbe lunga sulle chance di qualificazione di queste due outsider.

Gruppo B

Bulgaria vs. Armenia
Italia vs. Malta

Equilibrio assoluto in un girone che, sulla carta, doveva vedere una serie di W messe in fila dalla nostra nazionale.

L’esordio, però, è stato pessimo, compensato solo in parte dal pareggio fatto registrare sabato da Danimarca e Repubblica Ceca (che domani riposeranno, stranezze del calendario).

Un pareggio (per non dire una sconfitta) contro Malta non è nemmeno ipotizzabile. Vincere. Possibilmente con qualche goal di scarto.

Al Vasil Levski di Sofia, intanto, l’Armenia proverà a bissare i tre punti guadagnati venerdì al Ta’ Qali per provare a mantenere la vetta del girone in solitaria.

Gruppo C

Svezia vs. Kazakistan
Austria vs. Germania

Approfittando della giornata di pausa che si prenderà la nazionale del Trap la Germania farà visita alla vicina Austria per allungare il passo, andando a raccogliere altri tre punti dopo quelli centrati venerdì ad Hannover.

Seconda giornata che vedrà anche scendere in campo, per la prima volta, la Svezia di Zlatan Ibrahimovic, a riposo venerdì e pronta ad accogliere il Kazakistan allo Swedbank Stadion di Malmö.

Svezia che in quanto seconda forza del girone, almeno sulla carta, non potrà che rispondere con una vittoria al 2 a 1 fatto registrare proprio contro i kazaki dalla nazionale irlandese.

Gruppo D

Turchia vs. Estonia
Romania vs. Andorra
Ungheria vs. Olanda

Dando per scontata la vittoria rumena contro la cenerentola Andorra assumono un valore particolare gli altri due match del girone.

Da una parte Ungheria e Olanda – con gli Oranje ovviamente favoriti d’obbligo – si giocano il primo posto del girone (in coabitazione con i rumeni), dall’altra la Turchia è praticamente già all’ultima chiamata: dopo la sconfitta di Amsterdam, infatti, la nazionale guidata da Abdullah Avcı non può permettersi passi falsi contro l’Estonia.
Un’eventuale sconfitta la porterebbe a sei punti dalla vetta. Dopo due sole giornate un distacco certo non invidiabile.

Gruppo E

Cipro vs. Islanda
Norvegia vs. Slovenia
Svizzera vs. Albania

Turno molto interessante nel gruppo E. Dove la Svizzera è chiamata a confermare la vittoria di venerdì contro gli sloveni ospitando alla Swissporarena di Lucerna la non irresistibile Albania. Mettere in cascina altri tre punti sarebbe un buon viatico per questo inizio di qualificazione.

L’interesse, però, nasce soprattutto in merito agli altri due match.

Da una parte l’Islanda, vittoriosa per 2 a 0 a Reykjavik contro la Norvegia, farà visita a Cipro per provare a continuare il proprio cammino, alla ricerca di una qualificazione che sarebbe assolutamente storica per chi, come loro, non ha mai partecipato né a un Mondiale, né ad un Europeo, né ad un’Olimpiade.

Dall’altra Norvegia – Slovenia. Che suona un po’ come l’ultimo appello per due squadre che se vogliono continuare a serbare sogni mondiali (la Norvegia manca dal 1998, quando fu eliminata agli ottavi dall’Italia, la Slovenia invece vorrebbe bissare la partecipazione del 2010) devono imporsi di vincere.

Gruppo F

Israele vs. Russia
Irlanda del Nord vs. Lussemburgo
Portogallo vs. Azerbaigian

E’ sicuramente uno dei gruppi meno interessanti d’Europa. Laddove solo il match tra russi e portoghesi potrà assumere contorni di una qualche importanza.

Ecco quindi che solo un capitombolo inaspettato potrebbe destare interesse.

Difficile, però, che Russia e Portogallo si facciano impensierire da Israele ed Azerbaigian.

Ben poco appeal, poi, per lo scontro tra Irlanda del Nord e Lussemburgo.

Gruppo G

Bosnia vs. Lettonia
Slovacchia vs. Liechtenstein
Grecia vs. Lituania

Bosnia e Grecia chiamate alla prova di maturità.

Dopo gli esordi positivi della prima giornata le due squadre deputate a giocarsi il primo ed il secondo posto del girone dovranno dare continuità alle loro prestazioni e soprattutto ai loro risultati.

Anche perché la Slovacchia ha tre punti in tasca, che la farebbero salire a quota quattro.

Vietato sbagliare, insomma.

Gruppo H

San Marino vs. Montenegro
Polonia vs. Moldavia
Inghilterra vs. Ucraina

L’esordio ucraino sarà subito col botto. Trasferta a Londra che significherà già tantissimo.

Vincendo, infatti, gli ucraini raggiungerebbero i Maestri inglesi e si porterebbero ad un punto dalla coppia Montenegro – Polonia (ovviamente diamo per scontate le vittorie di queste due compagini). Il tutto con una partita in meno rispetto alle avversarie.

Perdendo, invece, legittimerebbero la leadership inglese e si troverebbero poi quasi obbligati a centrare due W nei prossimi due match (in Moldavia e in casa con Montenegro).

Gruppo I

Georgia vs. Spagna
Francia vs. Bielorussia

Esordio tutto sommato comodo per i Campioni del Mondo in carica, impegnati in quel di Tbilisi contro la non temibilissima Georgia.

Morbido anche l’impegno casalingo della Francia di Deschamps, che dopo i tre punti raggranellati in Filandia ospita a Saint-Denis la Bielorussia.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Terminata la prima giornata di qualificazione della zona UEFA al prossimo Mondiale. Andiamo a vedere come sono andate le cose.

Gruppo 1

Croazia vs. Macedonia 1 – 0
Galles vs. Belgio 0 – 2
Scozia vs. Serbia 0 – 0

Si iniziano a delineare i rapporti di forza, esattamente per come ce li si poteva aspettare.

La Croazia sulla carta dovrebbe essere destinata al primo posto, e infatti inizia con tre punti strappati alla Macedonia. Ma occhio al Belgio. Il potenziale c’è, la vittoria in Galles, per quanto non esaltante, anche.

Pareggio a reti inviolate tra Scozia e Serbia. E saranno proprio queste due a giocarsi con Croazia e Belgio il passaggio del turno.

Gruppo che si preannunciava molto interessante, da seguire con grande attenzione.

Gruppo 2

Malta vs. Armenia 0 – 1
Bulgaria vs. Italia 2 – 2
Danimarca vs. Repubblica Ceca 0 – 0

Logico, ci si aspetterebbe di vedere l’Italia in prima posizione, con Danimarca e Repubblica Ceca ad inseguire.

E invece succede quello che non t’aspetti: l’Armenia passa a Malta (e ci sta), Danimarca e Cechia si annullano in un pareggio a reti bianche (anche questo ci sta) e l’Italia non carbura, fatica, arruffa, pareggia in Bulgaria.

In quello che è sulla carta il girone più competitivo (almeno prendendo le prime tre) d’Europa, un mezzo passo falso che non ci voleva.

Gruppo 3

Kazakistan vs. Irlanda 1 – 2
Germania vs. Far Oer 3 – 0

Si giocano solo due partite, tutto secondo i piani.

Ozil trascina la Germania contro le modeste Isole Far Oer. L’Irlanda ha in realtà diversi problemi a domare il Kazakistan, passato in vantaggio grazie a Nurdawletov.

All’ottantanovesimo però le cose girano: prima Keane dal dischetto, poi Doyle, e gli irlandesi vanno.

Gruppo 4

Estonia vs. Romania 0 – 2
Andorra vs. Ungheria 0 – 5
Olanda vs. Turchia 0 – 2

Anche qui, tutto secondo i piani.

L’Olanda si ritrova dopo un Europeo andato realmente malissimo. Due reti, e la Turchia è affondata.

Tutto bene per Romania ed Ungheria, le due squadre dell’est che si giocheranno il passaggio agli spareggi proprio con la Turchia.

Con il primo posto praticamente già assegnato, sarà comunque interessante seguire la lotta per la seconda piazza.

Gruppo 5

Albania vs. Cipro 3 – 1
Slovenia vs. Svizzera 0 – 2
Islanda vs. Norvegia 2 – 0

Inizia bene la Svizzera. Sulla carta prima forza del torneo, non dovrà comunque mai abbassare la guardia.

Per la seconda piazza sarà verosimilmente lotta a tre tra Islanda, Slovenia e Norvegia. Coi primi che essendo partiti in maniera così positiva iniziano forse a sperare davvero quantomeno nello spareggio.

In tutto questo viaggia sotto traccia l’Albania di Bogdani, autore di un goal contro i ciprioti. Tre punti importanti, da mettere in cascina. Tra qualche mese si vedranno quali saranno i rapporti di forza in maniera più definita.

Gruppo 6

Russia vs. Irlanda del Nord 2 – 0
Azerbaigian vs. Israele 1 – 1
Lussemburgo vs. Portogallo 1 – 2

Ancora, anche qui, tutto secondo programma. Con Russia e Portogallo (qualche problema più del previsto ad imporsi in Lussemburgo) che dovranno solo decidere chi si accaparrerà il secondo posto. E tutte le altre a guardare.

Gruppo 7

Liechtenstein vs. Bosnia 1 – 8
Lituania vs. Slovacchia 1 – 1
Lettonia vs. Grecia 1 – 2

Gruppo dai valori tecnici certo non eccelsi. Difficile definire chi lo vincerà. Favorite sono sicuramente Bosnia e Grecia, che non a caso lo guidano da subito. Ma un occhio va dato sicuramente anche alla Slovacchia di Hamsik, che non va oltre l’1 a 1 in Lituania.

E, perché no, anche alle due repubbliche baltiche.

Di certo l’unica nazionale tagliata completamente fuori è il Liechtenstein, non a caso battuto 8 a 1 da Dzeko e compagni nel primo match di questa loro campagna qualificatoria a Brasile 2014.

Gruppo 8

Montenegro vs. Polonia 2 – 2
Moldavia vs. Inghilterra 0 – 5

Anche qui, due sole partite.

Inghilterra prima forza del girone, è ancora presto per definire chi sarà la seconda. Di certo il pareggio tra Montenegro e Polonia potrebbe avvantaggiare un minimo l’Ucraina.

Ma la realtà è che la strada è ancora lunghissima. E il cammino complicato.

Chissà che, alla fine, una delle tre outsider, oltre a lottare alla ricerca del secondo posto, non provi a combinare uno scherzetto pure ai Maestri inglesi!

Gruppo 9

Georgia vs. Bielorussia 1 – 0
Finlandia vs. Francia 0 – 1

Coi Campioni del Mondo e d’Europa a riposo occhi tutti puntati sulla Francia, che dovrà battagliare per provare a strappare proprio alla Spagna la prima posizione. Cosa tutt’altro che facile.

Francesi, comunque, che partono bene. Una rete di Diaby permette ai Galletti di strappare i primi tre, importantissimi, punti.

Interessante anche la vittoria georgiana sulla Bielorussia. Pur non portando a nulla in termini qualificatori la corsa al terzo posto, nel gruppo 9, potrebbe rivelarsi a suo modo interessante.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

L’altro ieri presentai i gironi europei di qualificazione al prossimo Mondiale. Illustrando, caso per caso, quali potessero essere i rapporti di forza, almeno sulla carta.

Oggi, in attesa che si completi la prima giornata, andiamo invece ad analizzare ogni gruppo cercando di capire quale, sempre sulla carta, sia il più duro e quale quello più semplice.

Partiamo quindi dal ranking Fifa. Che lascia il tempo che trova in valore assoluto, sicuramente, ma che da comunque un’idea dei valori in campo.

Ecco, in  questo senso, le posizioni di ogni squadra di ogni singolo girone. E, soprattutto, la media degli stessi.

Gruppo 1 – 46,67

Croazia 9
Serbia 42
Belgio 40
Scozia 47
Macedonia 97
Galles 45

Gruppo 2 – 52,67

Italia 6
Danimarca 10
Repubblica Ceca 19
Bulgaria 89
Armenia 53
Malta 139

Gruppo 9 – 54,8

Spagna 1
Francia 15
Bielorussia 76
Georgia 86
Finlandia 96

Gruppo 3 – 65

Germania 2
Svezia 18
Irlanda 26
Austria 49
Far Oer 154
Kazakistan 141

Gruppo 4 – 65,17

Olanda 8
Turchia 35
Ungheria 37
Romania 57
Estonia 55
Andorra 199

Gruppo 5 – 69,17

Norvegia 34
Slovenia 24
Svizzera 20
Albania 84
Cipro 135
Islanda 118

Gruppo 6 – 72,33

Portogallo 4
Russia 13
Israele 75
Irlanda del Nord 129
Azerbaigian 107
Lussemburgo 106

Gruppo 7 – 74,17

Grecia 11
Slovacchia 45
Bosnia 30
Lituania 116
Lettonia 94
Liechtenstein 149

Gruppo 8 – 82,17

Inghilterra 3
Montenegro 48
Ucraina 39
Polonia 56
Moldavia 141
San Marino 206

Come si evince da questo specchio, se prendiamo in considerazione TUTTE le squadre che compongono i gironi quello mediamente più competitivo dovrebbe essere il gruppo 1, che nonostante non abbia una nazione tradizionalmente tra le più competitive vanta ben cinque squadre su sei nelle prime cinquanta al mondo. Con la sola Macedonia – di molto – sopra a questo limite.

Al secondo posto il gruppo dell’Italia. L’unico, tra tutti, a vantare due squadre nella top ten del ranking FIFA. Non solo: è anche l’unico con ben tre squadre tra le prime venti.

Terzo posto il girone di Spagna e Francia. Accoppiati con Bielorussia, Georgia e Finlandia sconta qualcosa proprio per la presenza di tre squadre su cinque tra il settantacinquesimo e il centesimo posto ma, ranking alla mano, dovrebbe essere uno dei gruppi più interessanti.

Differenza relativa tra i gruppi 3 e 4, niente di che i gironi 5, 6 e 7, il vero gruppo “pacco” sarebbe l’ottavo, con una sola squadra nelle prime trenta e tre, su sei, nelle prime cinquanta. Ma è soprattutto la presenza di due tra le squadre peggio classificate nel ranking (Moldavia e soprattutto San Marino) ad affossare un girone che in realtà potrebbe risultare tra i più competitivi e interessanti, vista la presenza di outsider come Montenegro, Ucraina e Polonia a giocarsi il secondo posto (sempre che l’Inghilterra non ceda) dietro ai Maestri inglesi.

In linea di massima, però, in ogni girone ci possono essere tre, massimo quattro squadre che partono realisticamente con qualche chance di qualificazione, anche solo agli spareggi.

Quindi per capire il vero interesse che un gruppo può suscitare dobbiamo togliere la “tara” che le squadre meno competitive (e meno quotate nel ranking) comportano.

Prendiamo quindi in considerazione solo le prime tre forze di ogni girone e vediamo il quadro che ne esce.

Gruppo 2 – 11,67

Italia 6
Danimarca 10
Repubblica Ceca 19

Gruppo 3 – 15,3

Germania 2
Svezia 18
Irlanda 26

Gruppo 5 – 26

Norvegia 34
Slovenia 24
Svizzera 20

Gruppo 4 – 26,67

Olanda 8
Turchia 35
Ungheria 37

Gruppo 7 – 28,67

Grecia 11
Slovacchia 45
Bosnia 30

Gruppo 8 – 30

Inghilterra 3
Montenegro 48
Ucraina 39

Gruppo 1 – 30,3

Croazia 9
Serbia 42
Belgio 40

Gruppo 6 – 30,67

Portogallo 4
Russia 13
Israele 75

Gruppo 9 – 30,67

Spagna 1
Francia 15
Bielorussia 76

Guardandola così le cose cambiano abbastanza. Il Gruppo 1, in prima posizione nell’altra classifica, crolla al terz’ultimo posto. Quello dell’Italia, al secondo posto, guadagna una posizione. Segno che per quanto concerne il ranking dubbi non ce ne sono: quello dell’Italia è tra i gruppi più complessi da affrontare.

Discorso simile per quello di Germania, Svezia e Irlanda, che sicuramente renderanno interessante la disputa. E via così, fino ad arrivare ai due gironi con la lotta più interessante per il primo posto: il 6, con Portogallo e Russia a darsi battaglia, e il 9, con Spagna e Francia a dare spettacolo. Nel complesso, però, due gruppi con pochino da dire. Praticamente già segnati. In cui c’è da decidere solo chi volerà diretto in Brasile e chi dovrà passare per gli spareggi.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

E’ un Colombia – Uruguay dal forte sapore italiano quello che si gioca all’Estadio Metropolitano Roberto Melendez.

Sono infatti sei i giocatori in campo che militano attualmente in compagini del nostro campionato: gli uruguagi Cavani (Napoli), Arevalo Rios (Palermo), Alvaro Pereira (Inter), Diego Perez (Bologna), oltre ai colombiani Armero (Udinese) e Zuniga (ancora Napoli).

Buttando un occhio alle panchine il conto sale: da una parte l’interista Gargano, dall’altra il parmense Pabon e il Viola Cuadrado.

Per un totale di nove giocatore.

Se poi contiamo gli assenti (Yepes, che però ormai pare fuori dal giro, Ibarbo e Guarin) e gli ex (Muslera, Ramirez e Forlan) ecco che esce una squadra fatta e finita, con anche qualche riserva. Per un undici che potrebbe schierarsi così:

Muslera; Zuniga, Yepes, Rios, Armero; Cuadrado, Perez, Guarin, Pereira; Cavani, Forlan.

Niente male davvero, se escludiamo il fatto che uno dei due centrali sarebbe un mediano adattato. Senza contare, però, che ci sarebbe il talento di Ramirez da poter inserire a piacimento!

La partita, tutt’intorno al mondo, più che per i legami con il nostro calcio è comunque logicamente attesa soprattutto per lo scontro tra due dei bomber più forti ed in forma che il panorama globale offra oggi: lo scatenatissimo Falcao da una parte, il sempre generoso Cavani dall’altra.

Alla fine a spuntarla è… Teofilo Gutierrez.

In realtà a portare in vantaggio la Colombia, dopo un paio di minuti, è proprio l’infallibile Falcao, punto di forza di una nazionale da non sottovalutare.

Nella ripresa, però, James Rodriguez e Teofilo Gutierrez salgono in cattedra e mettono k.o. da par loro la Celeste.

Dapprima il numero 10 Cafetero scambia con Falcao per far partire poi un bel filtrante che pesca il taglio di Gutierrez, bravo ad incrociare bucando Muslera.

Poi il solito Rodriguez (tempo fa obiettivo di mercato juventino, chissà che qualcuno nei pressi di Torino non stia iniziando a mangiarsi le mani…) sfonda sulla sinistra, centra in area di rigore e trova l’inserimento, ancora una volta puntuale, del solito Gutierrez, che firma da par suo la doppietta che affonda definitivamente l’Uruguay.

Come non bastasse ad inizio recupero ci pensa Zuniga a rendere ancora peggiore il conto: scambio con Falcao, tunnel all’interista Pereira, ingresso in area e saetta a trafiggere Muslera. 4 a 0 pesantissimo. E vittoria molto più che meritata da parte di questa Colombia.

Celeste invece molto brutta e deludente, praticamente mai in partita.

Forlan è solo l’ombra del giocatore che era fino ad un paio d’anni fa. Più che giocare a calcio gioca a nascondersi. Cavani può poco, lasciato troppo solo dai compagni, sembra comunque non crederci nemmeno.

Dietro qualche sbavatura di troppo, nonostante la presenza di due difensori molto esperti come Godin e Lugano. In mezzo si resta in balia della mediana colombiana, che pur essendo orfana dell’ottimo Guarin dimostra di tenere benissimo il campo.

Bisogna comunque levarsi il cappello di fronte a questa Colombia. La nazionale Cafetera attraversa infatti un ottimo momento. Raramente, in passato, aveva raggiunto queste vette di talento.

Insomma, questa è sicuramente una delle “Colombie” più forti della storia.

Basta anche solo scorrere il loro – misero – albo dei trofei per notare come questa nazionale, in tanti anni di storia, abbia combinato davvero molto poco.

Ai Mondiali (dove manca da Francia 1998) solo quattro presenze. Per tre volte non oltre il primo turno, in Italia (miglior risultato di sempre) si dovette invece accontentare di raggiungere i quarti di finale, quando la squadra di Higuita (non ha bisogno di presentazioni), Escobar (ucciso per un autogoal fatto ai Mondiali di quattro anni dopo), Rincon (passato da Napoli), Guerrero (passato da Bari) e Valderrama (anche per lui vale il discorso fatto per Higuita) tra gli altri passò come una delle migliori terze il primo turno (dietro a Germania Ovest e Jugoslavia) per venire poi subito eliminata dalla rivelazione Camerun (doppietta di Luis Milla e goal di Redin, tutto avvenuto nei supplementari).

Le cose non sono andate poi tanto meglio in Copa America, dove la Colombia vanta una sola vittoria, quella del 2001. Avvenuta però in una situazione particolarissima: innanzitutto la nazionale Cafeteros giocò in casa. Poi, proprio per problemi legati alla sicurezza, a quella competizione non partecipò l’Argentina ed il Brasile mandò una squadra di “rincalzi”.

Insomma, una vera e propria edizione monca, che aiutò non poco la Colombia ad imporsi per la prima (e al momento unica) volta.

Ora è prematuro dire dove potranno arrivare questi ragazzi. Che ancora, ad oggi, nemmeno sono qualificati al prossimo Mondiale.

C’è però da dire che la qualità non manca. A partire da quel Falcao che è indubbiamente uno degli attaccanti più forti del mondo, passando poi per i vari Rodriguez, Zuniga, Guarin e Armero (vabbè, qui son qualità atletiche più che altro!) chissà che la Colombia, in futuro, non possa stupire.

Magari come fatto proprio questa sera.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Peggio di come è effettivamente iniziata, questa partita, non poteva davvero iniziare.

L’Italia, forse con la testa ancora al buon risultato (finale a parte) fatto registrare agli ultimi Europei, scende in campo deconcentrata, probabilmente sottovalutando anche una nazionale che per quanto sia ben lontana dai fasti del 1994 è tutto fuorché rassegnata a subire passivamente i vicecampioni d’Europa.

1994.

Già. Sono passati ormai vent’anni da quando, proprio in vista del Mondiale americano, la Bulgaria esordì, in casa, contro la Francia. Una Francia sicuramente molto più quotata ma che non fece i conti con la fame di Hristo Stoichkov e dei suoi compagni.
Che, infatti, vinsero 2 a 0.

Ma la favola di quella Bulgaria, probabilmente la migliore rappresentativa nazionale che abbia mai vestito quella maglia, non era destinata a finire lì.

Perché quel girone di qualificazione si chiuse un anno, due mesi e otto giorni più tardi, ancora una volta contro la Francia, con un epilogo inaspettato: la vittoria per 2 a 1 ottenuta proprio su suolo francese permise ai bulgari di staccare il biglietto per l’America. Dove, come se non bastasse, la squadra si esaltò ulteriormente, correndo fino in semifinale, quando una doppietta di Roberto Baggio interruppe quella splendida favola.

Bulgaria che poi, forse avendo subito il colpo a livello morale, perse anche la finalina, proprio contro a quella Svezia che, inserita nel gruppo 6 di qualificazione proprio assieme a loro, aveva contribuito all’eliminazione dei Galletti.

Italia che inizia male, dicevamo. Perché i primi minuti sono tutti appannaggio dei bulgari che, come se non bastasse, passano anche in vantaggio.

Non c’è però molto da dire: l’Italia non è in partita con la testa, i bulgari sono nettamente inferiori ma strameritano il vantaggio.

Il goal, però, scuote un po’ gli Azzurri. Che iniziano a provarci di più. E, non a caso, in una manciata di minuti trovano due acuti (vabbè, uno molto più che fortunato) dell’oriundo Osvaldo, ribaltando il risultato.

Da lì si potrebbe pensare che la gara sia tutta in discesa.

Brutto inizio, reazione, risultato ribaltato in un amen, c’è solo da mettere al sicuro il risultato.

E invece no.

L’Italia vivacchia e giochicchia senza convinzione. Si trascina per il campo senza la giusta convinzione, né la giusta voglia.

Il tasso tecnico è sbilanciato a favore degli Azzurri, certo. Ma la differenza, in campo, non è netta e visibile quanto dovrebbe.

E allora ecco che nella ripresa, al sessantaseiesimo, arriva la seconda rete bulgara. Con la difesa Azzurra che va in pappa e Milanov che buca Buffon senza appello.

A questo punto ci si aspetterebbe ancora una reazione similare a quella del primo tempo. Veemente, orgogliosa, ficcante.

E invece l’Italia non c’è più.

Non solo. Al ventinovesimo Manolev si presenta ancora praticamente a tu per tu con Buffon. Con i rientranti De Rossi e Peluso che non riescono a tornare sul pallone. Il terzino destro bulgaro, però, trova le mani di Buffon, a deviare il pallone in angolo.

Come se non bastasse, proprio su questa azione, De Rossi si fa male. A cambi appena finiti (l’ultimo aveva visto poco prima entrare Destro al posto di Giovinco), una bella tegola. Il capitano Giallorosso, comunque, stringe i denti e continua il match per qualche minuto, dovendo però poco più tardi abbandonare il campo, lasciando i suoi in dieci.

Italia che comunque poco dopo quest’occasione presenta Destro a tu per tu con il portiere bulgaro, con la punta scuola Inter che non riesce però a colpire a dovere il pallone, facendone uscire un mezzo pallonettino che non trova nemmeno la porta.

Da lì in poi le due squadre non riescono a trovare la convinzione utile a sbloccare nuovamente in vantaggio, per un 2 a 2 che se è una mezza vittoria per i bulgari, è quasi una sconfitta completa per gli Azzurri.

Sperando non finisca come vent’anni fa, con i bulgari capaci di eliminare una “big”, estromettendola da un Mondiale giocato dall’altra parte dell’Oceano.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Lo ammetto, non era certo difficile centrare la vittoria casalinga di questa Russia contro la Nord Irlanda. Non per nulla, del resto, la quota era piuttosto bassa (1,20) e la partita l’avevo inserita nella multipla di livello basso.

Troppo sbilanciati, nel complesso, i valori tecnici in campo. La Russia, pur non potendo schierare uno degli ormai pluricitati “top player”, mette in campo un 11 quadrato e talentuoso quel tanto che basta a mettere alle corde avversari sulla carta di livello nettamente inferiore.

Così a proteggere il solito Akinfeev (più di 50 caps internazionali per lui) c’è la linea a quattro composta – da destra a sinistra – da Anyukov, Berezutsky, Ignashevic e Kombarov. Giocatore, quest’ultimo, su cui Capello dice di puntare parecchio.
A centrocampo, quindi, Shirokov e Denisov a dare solidità e protezione al reparto arretrato, Dzagoev, Fayzulin e Bystrov a supportare l’unica punta Kerzhakov.

E’ un primo tempo a due velocità quello che viene giocato da una Russia comunque non indiavolata.

L’inizio è dei più tranquilli. Una tranquillità, quella russa, propria di chi sa di essere più forte e di poter vincere la partita in qualsiasi momento.

Così per un quarto d’ora la partita sembra essere addirittura equilibrata. Certo, l’Irlanda del Nord è poca roba ma non è disposta male in campo. E, soprattutto, pur conscia della propria inferiorità non ha assolutamente voglia di regalare nulla agli avversari.

Nella seconda metà di tempo, però, la squadra di Capello cresce, e decide di prendere in mano la partita. Senza strafare, certo, ma comunque dimostrando chiaramente chi comanda e chi ha il possesso del campo e le chiavi del gioco.

Così in men che non si dica iniziano a piovere occasioni da goal. Una delle quale, con Kerzhakov vestito da assist man e Fayzulin bravo ad infilarsi in area col giusto tempismo, sblocca il risultato, portando giustamente avanti la nazionale dell’est Europa.

Nel complesso sono cinque le occasioni più o meno lampanti che la squadra di Capello riesce a costruire approfittando di una retroguardia, quella nordirlandese, certo non impeccabile.

La ripresa è giocata più o meno sulla stessa falsariga. L’Irlanda del Nord cerca di non farsi schiacciare eccessivamente e pur concedendo campo ai più dotati giocatori russi non abbassa mai la testa, dimostrando grinta e orgoglio.

I giocatori di casa, dal canto loro, continuano col loro forcing blando, rimanendo in totale controllo del match. Del resto dopo la rete dell’1 a 0 non serve giocare a spron battuto per portare a casa tre punti già comunque scontati alla vigilia.
Logico che, rispetto ai primi quarantacinque minuti, i tentativi di affondo siano più limitati.

Così Dzagoev e compagni mantengono il baricentro equilibrato, cercano di non concedere nulla in fase di non possesso e di dare qualità alla propria manovra.

Certo, il gioco mostrato da Xavi, Iniesta e compagnia negli ultimi anni, tra Barcellona e Nazionale, è di un altro livello, ma nonostante questo i giocatori di Fabio Capello non si limitano a fare possesso palla sterile e fine a sé stesso né ad addormentare il gioco. Dosano le forze tenendo sempre comunque il pallino del gioco e mettendo in campo una discreta propositività che si traduce in un bel gioco a tratti avvolgente, in altri più lineare ma comunque sempre interessante.

Esattamente come nel primo tempo, quindi, nella seconda parte di frazione la Russia spinge sull’acceleratore. Così in un paio di minuti fioccano due occasionissime.

La prima la si registra al settantacinquesimo minuto, quando Bystrov è messo giù a un passo dall’area di rigore da McAuley. Sul punto di battuta (centrale, ad un diciassette metri dalla linea di porta) si presenta Kerzhakov, che batte forte sul palo alla sinistra di Carroll, battuto, colpendo proprio il montante.

Un paio di minuti e Kokorin entra in area, venendo atterrato da Cathcart. L’arbitro non ha dubbi: rigore ed ammonizione.
Sul punto di battuta si presenta Shirokov, che spiazza facilmente Carroll per il 2 a 0 finale.Shirokov

La sensazione, a fine match, è di aver assistito ad una partita giocata su ritmi e livelli non certo irresistibili. Ma, soprattutto, di aver assistito a un confronto tra due squadre di livello troppo diverso, con i padroni di casa che, consci di ciò, hanno voluto portare a casa i tre punti seguendo il famoso detto “massimo risultato col minimo sforzo”.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________

Tornano i consigli di Sciabolata Morbida. Vediamo di prendere qualcosa…

Come al solito tre opzioni (usando il sito Sisal Match Point come riferimento per quote e bonus).

Iniziamo con le partite sulla carta più agevoli. Ma che, di conseguenza, permettono di vincere meno.

Partiamo quindi con l’esordio ufficiale di Capello sulla panchina russa. Russia che ospiterà l’Irlanda del Nord con un doppio obiettivo: cancellare l’onta del brutto – e sfortunato – Europeo appena conclusosi partendo nel contempo col piede giusto in queste qualificazioni, che, a meno di sorprese, vedranno la nazionale dell’est giocarsi il primo posto del girone col Portogallo. 1 secco, pagato a 1,20.

Risultato ancora più scontato dovrebbe essere il 2 della Bosnia di Dzeko, impegnata nella comoda trasferta in Liechtenstein. Tasso tecnico troppo sbilanciato a favore della squadra balcanica, 2 secco pagato 1,18.

Abbastanza morbido anche l’esordio croato, con Modric e compagni che ospiteranno la Macedonia del napoletano Goran Pandev. Croazia che, esattamente come la Russia, vuol lavare l’eliminazione subita al primo turno degli ultimi Europei partendo bene in queste qualificazioni Mondiali. 1 che paga 1,28 volte la posta.

Senza patemi dovrebbe essere anche la trasferta inglese in Moldavia. Qualche assenza di troppo, è vero, ma i ragazzi di Sua Maestà la Regina difficilmente potranno partire col piede sbagliato in queste qualificazioni Mondiali, visto lo scarso valore dell’avversario. Un 2, questo, che vale 1,28.

Passando dall’altra parte dell’Atlantico troviamo poi la probabilissima vittoria dell’Ecuador nei confronti della Bolivia. Con l’Ecuador, attualmente quarto in classifica, che vuole provare ad allungare su Venezuela, Colombia e sulla stessa Bolivia, oltre che su Paraguay e l’ormai spacciato Perù. E la Bolivia lontano da casa, si sa, non fa paura. Un 1 che paga 1,35 volte la posta.

Il Paraguay, dopo aver eliminato l’Italia agli ultimi Mondiali, non sembra fare più paura. La sua partecipazione al torneo iridato brasiliano, infatti, è sempre più in dubbio. E stasera, in diretta su Premium Calcio, potrebbe veder sfumare ulteriormente le proprie possibilità di qualificazione. Vittoria quindi che potrebbe risultare complicata per l’Argentina. Ma con quel talento, non possiamo non giocarci un 1 che paga 1,30. Anche perché l’Argentina, senza i rivali di sempre, non può non puntare il primo posto nel girone, lontano in questo momento due punti.

Due le partite da giocare nella zona Concacaf, arrivata alla terza giornata di questo secondo turno qualificatorio. Cominciamo col Gruppo B, dove El Salvador affronta all’Estadio Cuscatlan la Guyana. Reduce dalla sconfitta di misura rimediata contro il Messico (2 a 1), che aveva fatto seguito al 2 a 2 di San José contro Costa Rica i salvadoregni hanno una sola opzione per continuare a sperare nella qualificazione: battere una squadra che dopo aver eliminato Trinidad, Bermuda e Barbados nel primo turno ha inanellato due sconfitte in quello attuale.  L’1 paga 1,21. E dovrebbe essere abbastanza scontato.

L’altra partita è invece quella che vede il Guatemala opposto ad Antigua e Barbuda. I guatemaltechi, capaci di dominare il primo turno disputato contro Belize, Saint Vincent & Grenadine e Grenada, sono reduci dal pareggio interno contro gli Stati Uniti, che aveva fatto seguito alla sconfitta di Kingston contro la Giamaica. Risultati opposti per Antigua, sconfitta 3 a 1 a Tampa dagli States e capace di pareggiare a reti inviolate al Sir Vivian Richards Stadium la partita casalinga contro i giamaicani. A pesare, in questo caso, saranno quindi tasso tecnico e fattore campo. Per un 1 che pagherebbe 1,30.

Russia vs. Irlanda del Nord * 1 * 1,20
Liechtenstein vs. Bosnia * 2 * 1,18
Croazia vs. Macedonia * 1 * 1,28
Moldavia vs. Inghilterra * 2 * 1,28
Ecuador vs. Bolivia * 2 * 1,35
Argentina vs. Paraguay * 1 * 1,30
El Salvador vs. Guyana * 1 * 1,21

Giocandoci 5 euro su questa multipla, quindi, ne vinceremmo – bonus compreso – 28,32 euro.

Volendo alzare un po’ il tiro, andando quindi alla ricerca di partite meno scontate, potremmo giocare la vittoria esterna di Israele, impegnato in Azerbaigian. Inserito in un raggruppamento difficilissimo (con Russia e Portogallo) Israele non può permettersi di partire con un passo falso. Le pochissime speranze di qualificazioni passano innanzitutto da un percorso netto contro Azerbaigian, Irlanda del Nord e Lussemburgo. Loro lo sanno ed è su questo che va scommesso. Il 2 paga 1,85.

Altra partita con una certa componente di rischio è quella che vede la Svizzera, prima forza del gruppo 5, impegnata in Slovenia. Lichtsteiner e compagni sulla carta dovrebbero poter vincere il girone. Per farlo devono necessariamente partire col piede giusto. Un 2, quello elvetico, che paga 2,45. A riprova del fatto che la vittoria non è sicuramente scontata (l’1 paga poco di più: 2,75).

Qualche problema in meno, ma con una quotazione comunque superiore all’uno e mezzo, dovrebbero averlo gli Azzurri. Che, impegnati in Bulgaria, hanno fame di vittorie. Una W sarebbe l’ideale per iniziare col piede giusto queste qualificazioni. E anche per provare a dimenticare la finale dell’ultimo, comunque positivissimo, Europeo. Un 2 che è fissato a 1,65.

Tra il nuovo che avanza, poi, c’è sicuramente il Belgio. Impegnato in Galles alla ricerca di tre punti fondamentali per tentare l’assalto al Mondiale. Belgio che, come detto ieri, dovrebbe giocarsela con la Croazia per il primo posto finale. Necessario, quindi, tornare a casa con tre punti dall’Isola. 2 che in questo caso paga 1,80.

Tornando, ancora una volta, nel centro-nord America chiudiamo con altre due partite della zona Concacaf. Iniziando dagli States, a caccia di altri tre punti in Giamaica. Vittoria che sancirebbe – non matematicamente, ma nei fatti – il passaggio al terzo turno. 2 che vale 1,90.

Infine si potrebbe puntare anche la vittoria messicana all’Estadio Nacional de Costa Rica. Tricolor che per ora viaggia a punteggio pieno e che imponendosi a San José andrebbe ad almeno cinque punti di vantaggio sulla seconda. Anche in questo caso il 2 è segnalato a 1,90.

Azerbaigian vs. Israele * 2 * 1,85
Slovenia vs. Svizzera * 2 * 2,45
Bulgaria vs. Italia * 2 * 1,65
Giamaica vs. USA * 2 * 1,90
Costa Rica vs. Messico * 2 * 1,90

Giocando 5 euro su questa multipla, quindi, se ne vincerebbero 141,74.

Infine, il rischio vero, totale. Partendo dall’X della nuova Olanda di Van Gaal, impegnata contro la Turchia. Con diversi giocatori (tra cui De Jong) lasciati a casa e con non pochi problemi palesati nel corso dell’ultimo Europeo gli Oranje non dovrebbero avere problemi a vincere il gruppo 4. Ma un mezzo passo falso possono sempre compierlo. L’X paga 4.

Ci si potrebbe poi giocare il pareggio anche tra il Montenegro del duo Jovetic-Vucinic e la Polonia di Levandovski & Company. Inserite nel girone di Ucraina ed Inghilterra, punteranno sicuramente entrambe quantomeno al secondo posto. E chissà, nel primo match di queste qualificazioni potrebbero anche annullarsi a vicenda… X che paga 3,20.

Continuando su questa stessa falsariga ci potremmo giocare anche il pareggio, pagato 3,20, della Norvegia in Islanda. Il girone, quello della Svizzera, sulla carta è molto equilibrato. E c’è da capire se le due nazionali nordiche scenderanno in campo per vincere o, quantomeno in questa prima partita, per evitare di perdere e venire staccate subito.

Tra le partite in assoluto – non tanto in ottica scommesse – più interessanti di oggi c’è sicuramente Colombia – Cavani, che vedrà il duello a distanza Cavani-Falcao, due delle punte più forti del mondo attualmente. Uruguay che vincendo sorpasserebbe al primo posto il Cile (attualmente con una partita in più) e terrebbe dietro – qualsiasi sia il suo risultato – la temibile Argentina. E proprio sul 2 della Celeste punterei io, dato a 2,80.

Multipla che, a questo punto, chiuderei tranquillamente con il possibile pareggio tra Canada e Panama, attualmente rispettivamente al secondo e al primo posto del Gruppo C della zona CONCACAF. X che varrebbe 3,10.

Olanda vs. Turchia * X * 4,00
Montenegro vs. Polonia * X * 3,20
Islanda vs. Norvegia * X * 3,20
Colombia vs. Urugay * 2 * 2,80
Canada vs. Panama * X * 3,10

5 euro giocati su questa multipla ne frutterebbero 373,30. Ma, sinceramente, nemmeno io mi arrischierei a tanto!

Logico, comunque, che le varie partite potrebbero essere mescolate diversamente, per bilanciare in altro modo la giocata e avere un rapporto rischio-guadagno più adeguato alle proprie esigenze o aspettative.

________________________________________________________________

Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Read Full Post »

Older Posts »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d bloggers like this: