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Archivio per la categoria ‘Bundesliga’

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L’ufficialità è giunta già ieri, prima della roboante vittoria del Bayern Monaco contro il Barcellona: Mario Götze, in estate, sbarcherà in Baviera.

Tante sono le riflessioni che si riverberano da questa operazione di mercato, di cui è giusto tratteggiarne i contorni. I bavaresi sborseranno 37 milioni (a tanto ammontava la clausola rescissoria inserita nel contratto del ragazzo) per assicurarsi uno dei talenti più fulgidi non tanto del calcio tedesco, quanto di quello mondiale. Al giocatore andranno ben 7 milioni di euro netti all’anno ed il contratto dovrebbe avere come scadenza giugno 2016.Mario Gotze

Ancora una volta, quindi, si conferma lo strapotere economico ed il predominio assoluto in chiave mercato del Bayern Monaco, almeno all’interno dei patri confini.
E’ inutile negare, infatti, che da diversi anni a questa parte un qualsiasi talento messosi in mostra in Bundesliga ha come prima opzione per il futuro proprio i bavaresi, la cui impostazione societaria porta a preferire proprio giocatori autoctoni (o comunque che già conoscono il calcio tedesco) ad acquisti dall’estero (che comunque non mancano, come i vari Robben, Ribery ed Javi Martinez).

Nonostante il Borussia Dortmund abbia vinto per due anni di fila il campionato, quindi, resta il Bayern Monaco l’apice assoluto del calcio tedesco.
Vera e propria macchina da soldi (stadio, merchandising, partnership), grande blasone, etica del lavoro, capacità di programmazione. Il calcio tedesco ha un solo padrone, pur con tutte le defezioni che di volta in volta possono compiersi.

Altra conseguenza diretta che dobbiamo trarre da quanto stiamo vedendo in questi giorni, e mi ricollego al titolo del pezzo, è: in Baviera sono pronti ad aprire una vera e propria dinastia capace di dominare l’Europa – e il Mondo – per anni, un po’ come ha fatto (e forse non ha finito di fare) il Barcellona?

Gli indizi ci sarebbero.

Come detto, poche società al mondo programmano come il Bayern Monaco. Che punta sulle giovanili pur senza estremizzare il concetto come fanno in Catalogna. Che, a differenza proprio dell’ultima (in ordine temporale) dinastia del calcio mondiale, sa operare benissimo sul mercato, andando anche a spendere tanto, ma sempre in maniera molto mirata. E che, infine, non aspetta di spremere un giocatore fino all’ultima stilla di forza prima di programmarne la sua – pur futura – sostituzione.

Proprio in questo senso è anche possibile leggere l’acquisto di Mario Götze. Un giocatore che, in realtà, sarà ovviamente utile fin da subito, essendo uno dei migliori giocatori della Bundesliga (e forse non solo).

Pensateci: Robben e Ribery si avvicinano ai trenta? Nessun problema. Nel corso di meno di dodici mesi ci assicuriamo Shaqiri e Götze, due dei migliori trequartisti/esterni che il calcio giovanile mondiale offre sul mercato. E ci assicuriamo la possibilità di tenere alta la qualità anche in futuro, quando i due attuali esterni ci lasceranno (chissà, magari già la prossima estate).

L’estate scorsa lo dissi chiaramente: il Barcellona, sulla carta, è la squadra più forte del mondo (e non potrebbe essere altrimenti visti i Messi, i Xavi e gli Iniesta). Al secondo posto, per me, il Bayern Monaco.Mario Gotze

Che appunto continua ad operare con un duplice intento: sia continuare a migliorarsi, che guardare al futuro.

Esattamente i due presupposti su cui si cerca di aprire una dinastia.

Insomma, giovane, forte e tedesco. Davvero un acquisto da dieci e lode.

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Continua, inarrestabile, la corsa del Bayern Monaco che dopo le vittorie con Greuther Fürth, Stoccarda e Mainz centra anche un importantissimo 2 a 0 alla Veltins Arena contro una delle squadre più interessanti dell’intero panorama calcistico tedesco: quello Schalke 04 reduce, a sua volta, da due vittorie ed un pareggio.

La partita, almeno per i primi cinquantacinque minuti, con le due squadre che si fronteggiano senza risparmiarsi ma senza nemmeno scoprirsi in maniera scriteriata, cercando la rete con intelligenza tattica.

E alternandosi nei momenti di forcing: partenza migliore dei padroni di casa, ospiti capaci di mettere un po’ alle corde lo Schalke dal ventesimo al quarantesimo, Die Knappen bravi a tornare a farsi pericolosi a cavallo tra i due tempi.

Al cinquantacinquesimo, però, la partita subisce lo “choc” che la spacca e la cambia in profondità.

Kroos converge da sinistra e dopo aver consegnato palla a Muller si infila in area per ricere il passaggio di ritorno e battere Unnerstall sul palo lungo.

Ci si aspetterebbe una reazione dei padroni di casa, sospinti gremita in ogni ordine di posto, ma il Bayern ha altri progetti e con Muller, che sveste i panni di assist-man per vestire quello di bomber, piazza il goal del 2 a 0 che spegne le velleità di rimonta di uno Schalke che da lì in poi a parte qualche rarissima fiammata non sembrerà più in partita come nei primi cinquantacinque minuti.

Due considerazioni veloci sui team.

Da una parte – Bayern Monaco – ci troviamo di fronte ad uno dei top 4 club europei. Da semifinale Champions in scioltezza, se il calendario non ci si mette di mezzo (magari mettendo la sfida col Barça o col Real anzitempo, che comunque non sarebbe persa in partenza) e se i bavaresi decidono di non complicarsi la vita da soli.
Qualche perplessità solo sulla difesa (non tanto legata alla gara di oggi): ok l’arrivo multimilionario di Javi Martinez che immagino verrà impiegato lì, però ancora non dà le giuste garanzie, per conto mio. Basti pensare che oggi c’era Badstuber impiegato come terzino sinistro. Non esattamente quello che vorrei mai nella mia squadra!

Dall’altra parte, invece, uno Schalke che prende due pappine dai probabilissimi futuri campioni di Germania mettendo però in mostra a tratti un gioco interessante, buone individualità ed un paio di giovani da tenere d’occhio anche come valore assoluto.

Proprio parlando di singoli, continuando col discorso Schalke, mi lustro gli occhi ogni volta che vedo in campo Papadopoulos. Perché ancora una volta, per quanto sia comico dirlo, gli “osservatori” che collaborano alla realizzazione del database di Football Manager ci hanno visto lungo, puntando già diversi anni fa su di lui come uno dei possibili migliori centrali difensivi del futuro.

Anche oggi, infatti, giganteggia per lunghi tratti della partita pur trovandosi contro un Mandzukic che, certo non fenomeno, resta punta capace di creare grattacapi a un gran numero di difensori.

Ecco, peccato solo che il pacchetto centrale il malcapitato Papadopoulos si trovi a comporlo con un Matip assolutamente negativo, che balbetta fortemente sul gioco aereo (nonostante un fisico che dovrebbe favorirlo in questo senso), con un senso della posizione arrugginito e che nel complesso non si dimostra affatto all’altezza della situazione (azione esplicativa quella del goal di Muller, quando prima cicca un colpo di testa al limite, poi non va a contrare con la giusta decisione il trequartista tedesco, libero di tirare con discreta tranquillità).

Altro giovane di qualità, invece, è Julian Draxler, 19enne ala nativa di Gladbeck. Magari non un fenomeno, ma ogni volta che mi capita di vederlo giocare mi lascia una buona impressione. Ora c’è solo da capire quali sono i suoi effettivi margini di miglioramento. Qualora fossero molto ampi finiremo sicuramente per sentir parlare ancora a lungo di lui.

Venendo al Bayern Monaco bene più o meno tutti, e difficilmente può essere diversamente quando si esce dalla Veltins Arena con un bel 2 a 0 come quello di oggi. Indubbio, però, che i migliori in campo siano i tre trequartisti: gli autori delle reti più il solito Robben.

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CRONACA

 Il Bayern parte subito a spron battuto. Ritmi elevatissimi per provare a far capitolare subito gli avversari, che però provano a reggere come possono.
Dopo pochi minuti è Gomez, imbeccato da un cross di Muller, a provarci, ma la sua incornata è centrale e Ter Stegen non ha problemi a parare.

Pressing alto, grande forcing, ma poca capacità di pungere. Ecco come si può riassumere l’inizio di match di un Bayern agguerritissimo ma dalle polveri bagnate.
Ad esempio al diciassettesimo Gomez è lanciato alle spalle della difesa del Borussia ma s’inceppa proprio arrivato in area, non riuscendo a calciare.

La partita stenta a decollare, a livello di occasioni. Al venticinquesimo ci pensa quindi Kroos ad impensierire Ter Stegen, ma il destro da fuori della stellina bavarese è ben bloccata dall’estremo difensore avversario.
Poco dopo la mezz’ora Robben piomba al limite su di una ribattuta corta della difesa avversaria calciando di sinistro, senza trovare però lo specchio di porta.

Subito dopo Muller riceve palla in area, ma al momento della conclusione è disturbato da Jantschke e non riesce a dare forza al pallone.
Gli ospiti si fanno vedere solo allo scadere quando Arango scambi al limite con Reus per poi sparare di esterno sinistro, esaltando tutte le qualità di Neuer, bravo a deviare in corner.

Prima frazione che di fatto si chiude con Schweinsteiger che svetta su calcio d’angolo dalla destra di Muller, colpendo di testa mettendo però palla sopra la traversa, e con il taglio di Gomez sul primo palo a girare tra le braccia di Ter Stegen, sempre in gioco aereo, un cross di Kroos.

In apertura di ripresa il copione non cambia: Muller in mezzo per Gomez che va di testa, Ter Stegen si distende alla sua destra e respinge.
Gomez che al cinquantacinquesimo, sugli sviluppi di un corner, colpisce il palo. Ovviamente sempre col suo pezzo forte: il gioco aereo.

Al cinquantanovesimo, però, arriva l’inaspettato vantaggio ospite. Che non viene però convalidato. Arango batte una punizione defilato sulla destra scodellando in area dove De Camargo colpisce di testa, infilando l’1 a 0. O almeno, infilando la rete che sarebbe valsa l’1 a 0 se lo stesso De Camargo, in apertura d’azione, non spingesse il diretto marcatore, affossandolo fallosamente.
Il vantaggio è comunque solo leggermente demandato. Tre minuti dopo il goal annullatogli, infatti, De Camargo sfrutta un’incertezza di Boateng per battere l’uscita pazza di Neuer, sbloccando il risultato.

Robben però non ci sta e non fa passare nemmeno cinque minuti che va a convergere da destra per calciare sul primo palo, trovando il solito Ter Stegen ad opporsi.
Subito dopo Lahm serve con un ottimo filtrante Gomez, che però parte mezzo passo oltre la linea dei difensori avversari e viene fermato dall’arbitro a tu per tu con l’estremo difensore avversario.

Bavaresi determinati a provarci. A venti dal termine il solito Robben converge e scarica, con conclusione deviata da Muller senza successo.
Ospiti che comunque non rinunciano a giocare. Così al settantunesimo Arango testa il suo sinistro, calciando però non di molto a lato.

Al settantaseiesimo, quindi, il Bayern pareggerebbe. Schweini calcia da fuori, Ter Stegen ancora una volta bravo a respingere, Muller più lesto di tutti a ribadire in rete. Il guardalinee, però, ne sbandiera la posizione: la sua realizzazione è quindi annullata per fuorigioco.
Negli ultimi dieci minuti il Bayern prova una sorta di arrembaggio che si risolve però in un nulla di fatto, con il Monchengladbach che, un po’ come il Lorient ieri sera, strappa una vittoria inaspettata ad una grande del proprio campionato.

COMMENTO

I padroni di casa partono su ritmi folli, ma sembrano spuntati. Gomez non vive una giornata di grazie e chi lo supporta non riesce ad incidere sotto rete.

Nel contempo il Borussia è bravo a difendersi come può, fruttando poi le parate di Ter Stegen per non affondare.

Il tutto fino al patatrac difensivo del Bayern, quando Boateng è indeciso su di un lancio lungo e dopo aver fatto rimbalzare il pallone abbozza solo un intervento per lasciare scorrere poi il pallone verso Neuer la cui uscita è però anticipata da De Camargo, che firma una rete inaspettata per gli ospiti.

Bavaresi che partono quindi piuttosto malino in questa Bundesliga. Vincitori annunciati, avranno sicuramente da faticare per riportare la vittoria finale. Sulla carta sono sicuramente la squadra migliore, ma il Borussia di Klopp ha un gioco di molto migliore, e sicuramente venderà cara la pelle.

MVP

Buoni fondamentali, grande attenzione. Neuer avrà forse più talento puro, ma Marc-André ter Stegen è portiere ancora poco sponsorizzato ma sicuramente valido.

Anche oggi si fa valere, impedendo alla sua barca di affondare.

Un pensierino ce lo farei…

Nota a margine: si tratta di un 92. Da noi Perin è appena sceso in B. Speriamo giochi almeno lì.

TABELLINO

Bayern Monaco – Borussia Monchengladbach 0 – 1
Marcatori: 62′ De Camargo.

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CRONACA

Lewandowski subito in evidenza con una bella discesa sulla destra chiusa da un cross in mezzo che non trova però nessun compagno pronto a colpire.
Partita che comincia su ritmi discreti, ed un certo equilibrio di fondo. Appare subito più brillante la manovra dei padroni di casa, che però hanno bisogno di ingranare per trovare buchi nella difesa avversaria.

Ad infiammare il match ci pensa quindi il solito Shinji Kagawa che al quattordicesimo minuto esplode un destro dal limite che sfiora il palo, facendo tremare i tifosi ospiti.
E il goal non stenta ad arrivare. Inguardabile, nell’occasione, la difesa dell’Amburgo. Lewandowski controlla palla sulla trequarti ed appoggia all’indietro all’accorrente Gotze che può partire centralmente, a retroguardia scoperta. Sulla sua sinistra si sovrappone quindi Grosskreutz, che ha una vera e propria prateria davanti a sè, e viene subito servito. Entrato in area l’appoggio di interno destro sul secondo palo, ed il goal comodo comodo.

Partita che stenta a decollare e che viene quindi instradata da un grossolano errore della difesa ospite.
Borussia che addormenta e sveglia la partita a piacimento. Pochi minuti dopo l’1 a 0, quindi, Kagawa scatta sul filo del fuorigioco (tenuto in gioco da Aogo) per poi saltare un uomo al limite e scaricare un destro terrificante, che si schianta però sul palo.

Borussia che continua a distribuire perle. Così Hummels lancia Grosskreutz che si porta avanti il pallone di tacco servendolo a Lewandowski che glielo restituisce, di prima intenzione. Arrivata sul fondo l’ala sinistra Giallonera girerà il pallone verso il limite dell’area in direzione dell’accorente Kagawa, che non avrà però fortuna con la conclusione di primai intenzione.
Niente da fare, comunque. C’è solo il Dortmund. Così alla mezz’ora Gotze parte centralmente e fa un bel uno-due con Lewandowski che restituendogli palla di tacco permette al giovanissimo trequartista tedesco di bersi Westermann e Mancienne per presentarsi a tu per tu col portiere. Che a quel punto può battere senza problemi.

Amburgo che si fa vedere estemporaneamente solo al trentottesimo quando Elia converge da sinistra per servire poi Petric, che colpisce però malissimo il pallone mandandolo alle stelle.
Borussia che comunque non demorde. In chiusura contropiede portato da Gotze sulla destra che serve all’indietro l’accorrente Gundogan, il cui destro di prima intenzione non trova però lo specchio.

In apertura il Borussia triplica subito. Gotze manovra in area ed appoggia a Grosskreutz che dopo essersi visto ribattere la prima conclusione può ribadire facilmente in rete.
Al cinquantatreesimo l’Amburgo accorcerebbe con Jansen, ma il suo goal viene annullato per una presunta carica sul portiere. Che in effetti, dal mio punto di vista, poteva assolutamente starci perché per quanto non cercato l’impatto impedisce al portiere del Borussia di impossessarsi di un pallone che era praticamente già tra le sue mani.

Amburgo che forse stufo di essere costantemente sotto prova quindi a farsi vedere dalle parti dell’area avversaria. Così Jansen veste i panni dell’assistman per servire Petric, la cui conclusione non inquadra però la porta.
A quel punto prova quindi a farsi vedere nuovamente Gotze. Piszczek lancia bene il pallone in area dove si avventa proprio il giovane trequartista teutonico, che però non riesce, pur di poco, ad agganciare la sfera.

Borussia appagato che finisce così per spianare la strada alla rete dell’Amburgo che al settantanovesimo sfrutta una mischia fatta di batti e ribatti in area per andare in goal con Tesche.
Subito dopo Tore s’imbizzarrisce e mette a ferro e fuoco la difesa avversaria, servendo poi Jensen il cui diagonale è però respinto da Weidenfeller e poi spazzato da un avversario.

Amburgo che non ha però più tempo e modo di rendersi ancora pericoloso. Match che termina quindi 3 a 1 e che viene meritatissimamente vinto dal Borussia Dortmund.

COMMENTO

Ma che bello questo Borussia!

Cos’altro si può dire di fronte ad una squadra che gioca al calcio così bene, con questa qualità di gioco?

Non si può davvero che fare i complimenti a Klopp ed ai suoi ragazzi, perché hanno imbastito una struttura capace di unire il bel gioco ai risultati.

L’avversario, sulla carta, non è certo dei più ostici (l’Amburgo non lotterà per la vittoria del campionato) ma nemmeno dei più molli, trattandosi di una squadra composta anche da talenti interessanti (come Tore ed Elia).

Eppure Gotze, Grosskreutz e Kagawa riescono a fare d’un sol boccone gli avversari, non facendo nemmeno pesare l’assenza di Sahin, passato ad inizio mercato al Real Madrid.

Splendido vedere tanta qualità di gioco. Scambi rapidi nello stretto quanto verticalizzazioni repentine, il tutto giocando praticamente a memoria.

Colpisce poi, guardando questa squadra, la capacità di cambiare ritmo a proprio piacimento.

Un quarto d’ora a vivacchiare, poi una serie di fiammate impossibili da controllare per la tutto sommato modestia retroguardia costruita da Frank Arnesen, che ha portato Mancienne dal Chelsea (dove lavorava) sperando di poter blindare una retroguardia che, invece, s’è dimostrata bucabilissima.

Borussia che è quindi da tenere sott’occhio. I ragazzi sono per lo più giovani o molto giovani, hanno entusiasmo e fame di vittorie. E dopo aver visto Sahin partire per Madrid sicuramente vorranno replicare la stagione scorsa, per provare a fare altrettanto.

Il Bayern Monaco è avvisato. Può spendere quanto vuole sul mercato, ma dovrà comunque fare i conti con loro, i ragazzi terribili del Westfalen.

Il messaggio, tra l’altro, è bene raggiunga anche i piani alti del calcio europeo. Perché se è vero che questo Borussia non ha grosse chance di imporsi in Champions – anzi, ci vorrebbe un mezzo miracolo – è altrettanto vero che potrà dare fastidio a molti, se non a tutti. E magari creare qualche grattacapo a qualche grande club del Vecchio Continente.

Del resto intendiamoci: questo Borussia è sicuramente ben superiore allo Schalke che lo scorso anno tanto bene fece nella massima competizione europea per club. Quindi insomma, vederli ben figurare non dovrà davvero stupire nessuno.

Il più sarà capire se riusciranno a replicare questo gioco e queste prestazioni anche al di fuori dei propri patri confini, o se la mancanza di esperienza di molti dei giocatori a disposizione di Klopp si farà sentire, in tal senso.

MVP

Di lui parlai già un paio d’anni fa, quando si mise in mostra nel corso degli Europei under 17 con la maglia della sua nazionale. Gotze che da allora è cresciuto veramente tantissimo, fino a diventare una certezza già oggi che ha solo 19 anni.

Il futuro, manco a dirlo, è tutto dalla sua parte.

Una sola piccola chiosa: giocasse in Italia starebbe ancora in Primavera o, per bene che possa andare, in Serie B.

TABELLINO

Borussia Dortmund vs. Amburgo 3 – 1
Marcatori: 18′, 48′ Grosskreutz, 30′ Gotze, 79′ Tesche.

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L’ultima stagione dei bavaresi non resterà certo nella storia. La squadra, che sino a poco tempo fa era guidata da Louis van Gaal, puntava infatti a raggiungere traguardi ben più prestigiosi, provando quantomeno a bissare l’annata scorsa.

In Champions League, però, le cose sono andate molto peggio, con l’uscita agli ottavi di finale contro la bestia… nerazzurra! In campionato le cose sono andate ancora peggio. A quattro giornate dal termine, difatti, i Rossi si trovano terzi in classifica a ben 14 punti dal Borussia capolista e già domenica potrebbe arrivare la definitiva resa bavarese. Qualora i Gialloneri s’imponessero al Borussia Park contro il Moenchengladbach, difatti, anche la matematica condannerebbe la squadra di Monaco.

All’orizzonte va quindi profilandosi una corporsa rivoluzione atta a rifondare una squadra che pur non essendo priva di notevoli talenti pare essere alla fine di un ciclo.

Tanti i nomi in ballo. Sia in entrata che in uscita.

Partiamo quindi dalla panchina. L’olandese Andries Jonker, ex vice di Van Gaal, lascerà la Baviera per venire rimpiazzato da Jupp Heynckes, attualmente alla guida del Bayer Leverkusen. Per l’ex attaccante di Borussia Moenchengladbach ed Hannover 96 si tratta quindi di un ennesimo ritorno sulla panchina bavarese, su cui si sedette già tra l’87 ed il ’91 nella sua prima parentesi in quel di Monaco e nel 2009 la seconda volta.

Sistemata la questione relativa alla guida tattica ecco che Uli Hoeneß, Franz Beckenbauer e tutto lo staff dirigenziale bavarese dovrà muoversi con oculatezza sul mercato. Perché cambiare tanto non significa per forza migliorare la propria condizione.

Uno dei principali interventi della dirigenza dei Rossi riguarderà senza dubbio colui che si dovrà schierare a guardia dei pali. In questo senso, difatti, nessuno ha ancora mai convinto pienamente nel dopo Kahn.
Per dare una soluzione definitiva al problema ecco quindi che si sta pensando all’ingaggio di Manuel Neuer, estremo difensore attualmente in forza allo Schalke 04 che è oggi indubbiamente uno dei migliori interpreti al mondo del ruolo.

Il ragazzo nativo di Gelsenkirchen ha infatti fatto sapere ai propri dirigenti di non voler rinnovare il contratto in scadenza nel 2012. Per evitare di perderlo a zero, quindi, gli stessi dovranno cercare di piazzarlo al miglior offerente già nel corso della prossima estate.
E il miglior offerente, ad oggi, sarebbe proprio il Bayern Monaco, pronto a scucire ben venti milioni di euro per il portierone della nazionale tedesca su cui si starebbe però muovendo anche il Manchester United, alla ricerca di un sostituto di Edwin van der Sar.

Neuer che con ogni probabilità non sarà protetto dalla stessa identica difesa che costituisce attualmente il muro davanti a Kraft. Con ogni probabilità, infatti, alcuni correttivi verranno apportati anche qui, in quello che sembra per altro essere il reparto più bisognoso di innesti di valore.

Ecco quindi che a presidiare la fascia destra del reparto arretrato bavarese potrebbe arrivare da Amsterdam Gregory van der Wiel.
Il terzino destro Oranje potrebbe sbarcare in Baviera per 10 milioni di euro con il Bayern pronto a soffiarlo alla concorrenza, tra le altre, di Juventus e Milan.

L’alternativa al giovane olandese è una conoscenza del nostro calcio, Juan Camilo Zuniga. L’ex Siena, attualmente in forza al Napoli, ha, esattamente come Van der Wiel, una valutazione di circa 10 milioni e potrebbe lasciare i partenopei ben prima del giugno 2014, quando cioè sopraggiungerà la naturale scadenza del suo contratto.

Sempre in ambito di esterni di difesa il Bayern starebbe seguendo anche José Enrique Sánchez Díaz, venticinquenne terzino sinistro spagnolo attualmente in forza al Newcastle. Al giovane difensore nativo di Valencia sarebbero interessati anche Liverpool e Milan – che però proprio oggi pare abbia praticamente chiuso l’ingaggio di Taye Taiwo – ma nelle ultime ore pare che l’accelerata bavarese abbia portato i Die Roten in pole per il suo acquisto.

Bayern che è però stuzzicato anche dal nome di Fábio Alexandre da Silva Coentrão, ventitreenne esterno sinistro nativo di Vila do Conde che tanto bene sta facendo al Benfica. Coentrão che è davvero uno dei terzini più interessanti e seguiti dell’intero panorama europeo, ma che pare costerebbe parecchi milioni.

Secondo quanto vocifera radiomercato, comunque, il Bayern sarebbe intenzionato ad acquistare due esterni di difesa, il cui nome pare uscirà proprio da questa rosa di giocatori. Ed i due nomi più probabili sono, al momento, quello del terzino destro olandese e del terzino sinistro portoghese.

Bayern che comunque guarda all’Italia non solo per l’eventuale terzino, ma pure in ottica centrocampo.
Due, in particolare, sono i nomi cui si sta interessando la società bavarese: Daniele De Rossi e Marek Hamsik.

Il primo sta disputando una stagione sottotono e qualcuno ha lasciato intendere di possibili frizioni con l’ambiente Giallorosso. Frizioni che sarebbero sfruttate dai bavaresi pronti, secondo il sito tedesco 4-4-2.com, a scucire ben 30 milioni di euro per assicurarsi il talento romano, laureatosi Campione del Mondo nel 2006 proprio in Germania.
Nel contempo, però, ad oggi sembra difficile che la nuova proprietà lasci partire uno dei giocatori più rappresentativi della squadra. L’entusiasmo portato da questo cambio di proprietà, anzi, probabilmente contribuirà scacciare via ogni dubbio dalla testa di De Rossi.

Al tempo stesso difficile anche che il Napoli faccia partire Hamsik: gli Azzurri sono ormai ad un passo dalla qualificazione in Champions. Una volta centrata difficile che il Presidente De Laurentiis possa cedere uno dei suoi prezzi pregiati. A meno di offerte realmente fuori mercato.

Gli intrecci tra i bavaresi ed i partenopei, comunque, non finisco qui. Pare infatti che in Germania stiano seguendo con grande interesse Gökhan Inler quasi venticinquenne centrocampista elvetico nativo di Olten. Inler che, come tutti sicuramente saprete, è il primo obiettivo per il futuro centrocampo del Napoli ma che è altresì stato inquadrato come erede ideale di Van Bommel, passato a gennaio al Milan. De Laurentiis, quindi, oltre a tenere duro su Hamsik dovrà anche evitare di farsi soffiare Inler…

Altro nome molto in voga è poi quello di Arturo Erasmo Vidal Pardo. In molti infatti ipotizzano che il giovane mediano cileno possa seguire Heynckes da Leverkusen, trasferendosi in quel di Monaco ad un anno dalla scadenza del proprio contratto.

Per ciò che riguarda il reparto offensivo, poi, si segue con grande insistenza, ed ormai già da tempo, il macedone Goran Pandev, attualmente in forza all’Inter. E proprio la prossima estate potrebbe essere quella decisiva per un suo trasferimento in Baviera. Tra gli 8 e i 10 milioni i soldi che dovranno essere investiti per prelevare l’ex giocatore della Lazio.

Italia che è in assoluto la tappa preferita dai bavaresi che sarebbero interessati anche a Mirko Vucinic, dato da più parti in partenza da Roma. In questo caso, a differenza che in quello relativo a De Rossi, la resistenza opposta alla sua partenza dalla nuova società sarà verosimilmente notevolmente più bassa ed a fronte di un’offerta di almeno 15 milioni di euro l’attaccante montenegrino potrebbe davvero raggiungere la Baviera.
Situazione da monitorare, comunque, dato che sull’ex leccese sono dati anche Inter, Juventus e Manchester City.

L’alternativa a Vucinic potrebbe arrivare sempre dalla Lupa: il solito 4-4-2.com, infatti, cavalca l’ormai quasi certo addio di Jeremy Menez ipotizzando per lui un futuro proprio in quel di Monaco di Baviera, alternativa all’ipotesi di trasferirsi nella Torino Bianconera che immaginiamo essere sicuramente appetibile per il giovane francese, che si troverebbe per altro a giocare con il fortissimo connazionale Ribery.

Per ciò che riguarda il mercato in entrata, poi, si parla anche del possibile acquisto di un paio di giovani: dalla Svizzera, precisamente dal Basilea, potrebbe arrivare Xherdan Shaqiri, talentuoso esterno offensivo che è già finito sui taccuini di moltissime squadre del Vecchio Continente (tra cui anche Juventus e Milan, si dice).
Dalla Croazia, precisamente da Osijek, potrebbe invece approdare in Baviera Dino Špehar, diciassettenne talentuosissimo figlio d’arte già punto fermo delle under 15, 16 e 17 croate.

Bayern che però non potrà pensare esclusivamente ad acquistare, evidentemente.
Oltre a questa ridda di nomi di giocatori che potrebbero sbarcare in Baviera è giusto dire qualcosina anche rispetto a chi potrebbe lasciare il Bayern.

Tra questi potrebbe esserci il giovane Breno, ormai destinato a trasferirsi altrove. Sul possente centrale brasiliano si sarebbe mossa proprio quella Roma che potrebbe effettuare diverse operazioni di mercato con la squadra di Monaco, anche se negli ultimi giorni si è parlato di un forte interessamento del Galatasaray, che potrebbe chiuderne l’acquisto nei prossimi giorni. Più ardua, ma comunque da non sottovalutare, anche la strada che porta ad un possibile approdo al Santos.

Oltre a Breno è destinato a partire quasi sicuramente anche Anatoliy Tymoshchuk, che potrebbe tornare in patria. Sul mediano ucraino si stanno infatti muovendo con convinzione Dinamo Kiev e Shaktar Donetsk, che se ne contenderanno l’acquisto.

Infine prendono quotazione anche le ipotesi riguardante una possibile partenza di Arjen Robben. Il fenomeno olandese, vicecampione del mondo in Sudafrica, sembra ormai aver raggiunto il capolinea in quel di Monaco e potrebbe salutare tutti a fine stagione.
Sulla forte ala Oranje si starebbero quindi muovendo le due milanesi, con Robben che potrebbe così completare il giro dei quattro principali campionati europei.

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Il campionato tedesco è quello, tra i cinque principali d’Europa (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1), con più giocatori in scadenza di contratto. Ben 149, infatti, sono i calciatori militanti in squadre di questo campionato che potranno cambiare squadra a parametro zero alla fine del prossimo giugno.

Trentadue di questi sono portieri.

Quale futuro per Butt?

A Monaco di Baviera sono ben due gli estremi difensori in scadenza: si tratta di Hans-Jorg Butt e Michael Rensing.
Il primo, nato il 28 maggio 1974 ad Oldenburg, crebbe nelle giovanili del TSV Großenkneten squadra da cui passò nel 1991 all’Oldenburg. Dopo sei anni nel VfB lo sbarco ad Amburgo, squadra nella quale si impose al calcio di vertice, arrivando a giocare anche in Champions League. Dopo la redditizia avventura al Leverkusen (dove disputò più di 200 match ufficiali) e la breve parentesi portoghese al Benfica arrivò la chiamata del Bayern, bisognoso, dopo l’addio di Kahn, di affiancare un portiere esperto al giovane Rensing. Oggi, alle porte dei trentasei anni, non è più così scontato che Butt decida di continuare a giocare, anche se essendo un portiere potrebbe tranquillamente disputare altre due o tre stagioni almeno.

Il secondo, invece, nacque il 14 maggio del 1984 a Lingen e dopo aver passato dodici anni nelle giovanili della squadra della sua città arrivò il passaggio al Bayern. Qui giocò un paio d’anni nel settore giovanile per poi entrare nel 2002 nel giro del Bayern Monaco II e nel 2003 in quello della prima squadra. La scorsa stagione, complice il ritiro di Kahn, divenne quindi titolare della squadra bavarese ma avendo messo in mostra non poche titubanze nel ricoprire quel ruolo ha finito col perdere il posto tanto che quest’anno ha giocato tre sole partite di Bundesliga e due di DFB Pokal. Una sua partenza da Monaco, quindi, non è così improbabile.

Altro nome con un certo appeal è quello di Timo Hildebrand, trentenne nativo di Worms cresciuto ed affermatosi nello Stoccarda prima del suo passaggio al Valencia e del ritorno in Germania, dove gioca tutt’ora. Dopo la non proprio fortunata parentesi spagnola, infatti, l’ex portiere dell’under 21 teutonica ha deciso, una volta risolto consensualmente il suo contratto con il Valencia, di accettare la corte dell’Hoffenheim, squadra di cui è oggi il titolare. L’età è quella giusta per un portiere, le sue capacità sono indiscutibili… facile decida di trovarsi una sistemazione in una squadra di livello superiore rispetto a quella in cui milita ora.

Gli altri ventinove portieri in scadenza sono: Bobel (Leverkusen), Hesl, Rost (Amburgo), Amsif (Schalke), Mielitz, Vander (Werder), Haas (Hoffenheim), Kleinheider, Wache, Wetklo (Mainz), Lenz (Wolfsburg), Nikolov, Proll, Zimmermann (Eintracht), Pouplin (Friburgo), Jensen (Hannover), Hottecke (Dortmund), Lehmann (Stoccarda), Heerwagen, Luthe, Renno (Bochum), Heimeroth (Moenchengladbach), Mondragon (Colonia), Klewer, Stephan (Norimberga), Burchert, Drobny, Gang, Ochs (Herta).

Quaranta sono invece i difensori. Erano, anzi. Perché il nome più interessante del lotto, quello di Serdar Taşçı, va depennato dalla lista. Il 22enne centrale di Esslingen, infatti, è uno dei giovani centrali difensivi tra i più interessanti d’Europa ed ha riscosso così tante attenzioni negli ultimi mesi che i dirigenti dello Stoccarda non potevano che rinnovargli il contratto, ora in scedenza nel 2014.

Osorio prolungherà la sua avventura europea?

Sempre nei Die Schwaben troviamo anche il messicano Ricardo Osorio: nato il 30 marzo del 1980 a Huajupan de Leon si è affermato nel Cruz Azul, finendo anche per diventare una colonna della sua nazionale, prima di passare, nel 2006, allo Stoccarda. A giugno potrà però quindi essere l’assoluto padrone del suo destino, decidendo se continuare la sua avventura tedesca, se tentare la fortuna in un altro campionato europeo o se, magari, tornare in patria per chiudere la carriera.

Sempre nello Stoccarda c’era, prima di tornare in patria firmando per lo Zurigo, anche Ludovic Magnin, nazionale elvetico che ha però posto fine al suo rapporto con la squadra prima della scadenza naturale del contratto.

In quel di Monaco di Baviera è invece in scadenza Daniel Van Buyten, roccioso centrale belga che dopo aver giocato in Charleroi, Standard Liegi, Olympique Marsiglia, Manchester City ed Amburgo ha firmato nel 2006 per i bavaresi riuscendo a portarsi a casa una Bundesliga, una Coppa di Germania ed una Coppa di Lega. Le sue imponenti qualità fisiche unite ad una robusta esperienza ne fanno un obiettivo interessante per molte squadre.

Gli altri difensori in fase di svincolo sono: Manuel Friedrich, Sarpei, Tourè (Leverkusen), Benjamin, Reinhardt (Amburgo), Pachan (Schalke), Harnik (Werder), Conrad, Ibertsberger, Nilsson (Hoffenheim), Bungert, Hoogland, Noveski, Rose, Svensson, Van der Heyden (Mainz), Spycher (Eintracht), Barth, Krmas (Friburgo), Balogun, Cherundolo, Hofmann, Ismael, Rausch, Schmiedebach, Vinicius, Balitsch (Hannover), Vrzogic (Dortmund), Niedermeier (Stoccarda), Bonig (Bochum), Brouwers, Kleine (Moenchengladbach), Cullmann, Wome (Colonia), Kammermeyer, Pinola (Norimberga), Von Bergen (Herta).

Nessun dubbio riguardo a quello che è il giocatore più appetibile a centrocampo: la capolista, infatti, ha in scadenza di contratto niente popò di meno che Tranquillo Barnetta, forte centrocampista elvetico in Germania dall’ormai lontano 2004. Barnetta che per quanto non è certo considerabile un top player né un giocatore capace di risolvere le partite resta comunque un più che onesto mestierante del pallone. Tenendo conto del fatto che ha solo 24 anni, poi, ecco che il suo appeal sul mercato cresce notevolmente. Per lui, quindi, potrebbe presto scatenarsi una vera e propria asta tra le squadre di diversi paesi europei.

Barnetta non è comunque il solo giocatore che desta interesse. In quel di Monaco, infatti, troviamo in scadenza il trio Hamit Haltintop, Andreas Gorlitz, Mark Van Bommel, tutti giocatori (in special modo l’ultimo) di buona statura internazionale.

A Dortmund, invece, va in scadenza il brasiliano Tinga, ex stella dell’Internacional di Pato, mentre ad Hannover troviamo svincolabile il giovane italoamericano Sal Zizzo, ala dalle discrete capacità tecnico-atletiche.

Le strade di Tinga e del Borussia Dortmund potrebbero dividersi a fine stagione

Gli altri quarantaquattro centrocampisti in scadenza sono: De Wit, Zdebel (Leverkusen), Kobiaschwili, Mineiro, Schmitz, Stevanovic, Yalin (Schalke), Artmann (Werder),  Gross, Weis (Hoffenheim), Gunkel, Heller, Karhan, Pekovic (Mainz), Baier, Hasebe (Wolfsburg), Mahdavikia, Meier, Preuss (Eintracht), Abdessadki, Banovic, Sirigu (Friburgo), Bruggink, Kryznowek, Pinto, (Hannover), Basturk, Hilbert, Hitzlsperger, Simak (Stoccarda), Epallé, Imhof, Ono (Bochum), Niedrig, Petit, Sanou (Colonia), Gygax, Judt, Kluge, Kotzke, Mnari (Norimberga), Cesar, Cicero, Dardai, Piszczek (Herta).

Ben ventotto (più del doppio di quelli di Serie A e della Liga), infine, gli attaccanti in scadenza.

Tra questi uno dei nomi più interessanti è quello del tedesco nativo di Rio de Janeiro Kevin Kuranyi, da quasi cinque anni puntero dello Schalke 04. Cresciuto in Brasile tra Serrano FC, Las Promesas e Sporting 89 San Miguelito approdò nel 1997 al settore giovanile dello Stoccarda, squadra che lo lanciò quattro anni più tardi nel calcio che conta. Rispetto a quanto faceva sperare proprio in quegli anni, comunque, Kuranyi ha un po’ deluso. Nonostante questo resta però un giocatore molto interessante ed a parametro zero potrebbe far gola a molte squadre.

Altro giocatore che desterà sicuramente interesse è Aaron Hunt, ventitreenne punta cresciuta tra Oker, Goslar e Werder Brema, squadra in cui milita a tutt’oggi. Punto di forza delle rappresentative giovanili under 16, 17 e 21 del suo paese Aaron, madre inglese e padre tedesco, ha deciso di accettare, lo scorso novembre, la convocazione della nazionale maggiore tedesca, cosa che gli precluderà in futuro la possibilità di giocare per la nazionale britannica.

Molto interessante, soprattutto per le squadre tedesche, è anche il nome di Cacau, 28enne nativo di Santo Andrè in forza allo Stoccarda. Dopo essere cresciuto nelle giovanili della Sociedade Esportiva Palmeiras e del Nacional Atletico Clube arrivò lo sbarco in Germania tra le fila del Türk Gücü München. Dopo due anni e trentuno presenze, quindi, il passaggio al Norimberga, squadra in cui si impose all’attenzione dei maggiori club tedeschi. Nel 2003, quindi, la chiamata dello Stoccarda, squadra in cui ha militato sino ad Oggi. Dopo sette anni di onorato servizio nei Die Schwaben deciderà quindi di cambiare aria?

Cacau potrebbe abbandonare i Die Schwaben

Gli altri venticinque attaccanti in scadenza sono: Guerrero (Amburgo), Halil Altintop, Loheider (Schalke), Amri, Baljak, Bogavac (Mainz), Dejagah (Wolfsburg), Alvarez, Heller, Liberopoulos, Tosun, Tsoumou (Eintracht), Bechmann, Idrissou, Jager (Friburgo), Lindner (Hannover), Sadrjaj (Dortmund), Aydin, Hashemian, Klimowicz (Bochum), Colautti, Lamidi, Neuville (Moenchengladbach), Zielinsky (Colonia), Boakye (Norimberga).

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Kroos suona la carica ed il Bayer distrugge 4 a 0 il Norimberga (skysports.com)

Kroos suona la carica ed il Bayer distrugge 4 a 0 il Norimberga (skysports.com)

Grazie alle vittorie su Norimberga ed Herta Bayer Leverkusen ed Amburgo restano in vetta alla classifica della Bundesliga, salendo a quota 20 punti.

Buona vittoria anche per lo Schalke, ora terzo, ed il Werder, quarto, nel big match contro uno Stoccarda ormai in crisi.

Nei bassifondi della classifica, invece, continua ad arrancare l’Herta Berlino, battuto dall’Amburgo, che resta a tre soli punti.
Il Colonia, invece, aggancia un Norimberga asfaltato 4 a 0 dal Bayer grazie all’inaspettato pareggio di Monaco contro il Bayern, ottavo a 12 punti.

Messe di goal, invece all’AWD Arena di Hannover dove davanti a 20mila tifosi i padroni di casa bucano 5 volte Simon Pouplin, facendosi però infirare per due volte. Sette goal in tutto, quindi, in una partita ricca di goal e spettacolo.

Risultati ed highlights:

Schalke – E. Francoforte 2 – 0 66’ Asamoah, 90’ (p.) Farfan
Hannover – Friburgo 5 – 2 7’ Chahed, 10’ Bruggink, 45’ Haggui, 85’ Ya Konan, 90’ Pinto
35’ Banovic, 82’ Schuster
B. Monaco – Colonia 0 – 0  
B. Leverkusen – Norimberga 4 – 0 2’ Kroos, 28’ (p.) Rolfes, 34’ Derdiyok, 68’ Kießling
Bochum – Wolfsburg 1 – 1 53’ Hashemian
75’ Dzeko
Mainz – Hoffenheim 2 – 1 6’ Ivanschitz, 11’ Bancé
87’ Ibertsberger
B. Moenchen. – B. Dortmund 0 – 1 38’ Barrios
Stoccarda – Werder 0 – 2 3’ Pizarro, 51’ Hunt
H. Berlino – Amburgo 1 – 3 9’ Friedrich
24’ (og.) Kakà, 38’ Jarolim, 40’ Ze Roberto

Classifica:

Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Bayer Leverkusen 20 8 6 2 0 18 5 13
2 Amburgo 20 8 6 2 0 20 8 12
3 Schalke 04 16 8 5 1 2 11 5 6
4 Werder Brema 15 8 4 3 1 14 6 8
5 Hoffenheim 14 8 4 2 2 15 7 8
6 Mainz 05 14 8 4 2 2 12 13 -1
7 Wolfsburg 13 8 4 1 3 16 15 1
8 Bayern Monaco 12 8 3 3 2 13 7 6
9 Eintracht Francoforte 10 8 2 4 2 8 10 -2
10 Friburgo 10 8 3 1 4 13 17 -4
11 Hannover 96 9 8 2 3 3 11 10 1
12 Borussia Dortmund 9 8 2 3 3 7 13 -6
13 Stoccarda 8 8 2 2 4 9 12 -3
14 Bochum 8 8 2 2 4 9 15 -6
15 Borussia Moenchengladbach 7 8 2 1 5 9 16 -7
16 Köln 5 8 1 2 5 5 10 -5
17 Norimberga 5 8 1 2 5 4 12 -8
18 Herta Berlino 3 8 1 0 7 7 20 -13

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Amburgo e Bayer Leverkusen pareggiano rispettivamente con Eintracht e Werder Brema restando quindi a parimerito in vetta alla classifica ma facendo avvicinare Bayern, Mainz ed Hoffenheim.

I primi vincono grazie ad una rete in prossimità dello scadere di Daniel Van Buyten e restano quindi nei piani alti della classifica, i secondi s’impongono 3 a 2 al Rewirpower Stadion di Bochum grazie ad una doppietta dell’ancora 18enne Andre Schürrle, i terzi battono 4 a 2 il Borussia Moenchengladbach dopo che i padorni di casa erano passati sul 2 a 0 in meno di venti minuti e segnando i goal della rimonta e del definitivo ribaltamento della situazione negli ultimi cinque minuti di gioco.

Resta invece inchiodato a tre soli punti l’Herta Berlino, che dopo lo splendido campionato dello scorso anno, guidato per diverse giornate e terminato al quarto posto a sei punti dalla vetta, sta faticando più di quanto ci si potesse aspettare quest’anno. Pesantissimo il 4 a 0 con cui il modesto Friburgo si impone all’Olympiastadion davanti a poco meno di 40000 spettatori.

Rialza invece un minimo la testa un Colonia corsaro alla Mercedes-Benz Arena di Stoccarda, dove gli ospiti s’impongono 2 a 0 su di uno Stoccarda che mostra un po’ le stesse difficoltà dei capitolini: solo 5 punti, infatti, per la squadra di Markus Babbel, lo scorso anno giunta terza in campionato a cinque soli punti dalla vetta.

Faticano un po’ tutte le prime della classe dello scorso anno, Wolfsburg campione compreso: i Lupi, infatti, sono sì reduci da un’importante vittoria ottenuta contro lo Schalke – con Dzeko mattatore – ma restano comunque solo noni in classifica.

Solo il Bayern tra le prime della classe dell’anno scorso, insomma, resta ai vertici del campionato anche in queste prime partite della nuova stagione.

Risultati ed highlights:

Schalke 04 – Wolfsburg 1 – 2 80’ Howedes
55’, 81’ Dzeko
B. Monaco – Norimberga 2 – 1 55’ Olic, 82’ Van Buyten
73’ Choupo-Moting
Bochum – Mainz 2 – 3 7’ Azaouagh, 45’ Klimowicz
45’ Ivanschitz, 52’, 71’ Schurrle
Stoccarda – Colonia 0 – 2 25’ Freis, 89’ Sanou
Hannover – B. Dortmund 1 – 1 48’ Ya Konan
45’ Sahin
B. Moenchen. – Hoffenheim 2 – 4 10’ Arango, 17’ Colautti
21’ Salihovic, 86’ Maicosuel, 89’ Ogbuke, 90’ Ba
Eintracht – Amburgo 1 – 1 32’ Russ
8’ Ze Roberto
B. Leverkusen – Werder 0 – 0  
Herta – Friburgo 0 – 4 5’ Banovic, 12’ Makiadi, 42’ Idrissou, 67’ Banovic

Classifica:

Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Amburgo 14 6 4 2 0 16 7 9
2 Bayer Leverkusen 14 6 4 2 0 13 5 8
3 Bayern Monaco 11 6 3 2 1 13 6 7
4 Hoffenheim 11 6 3 2 1 9 4 5
5 Mainz 05 11 6 3 2 1 10 9 1
6 Eintracht Francoforte 10 6 2 4 0 8 5 3
7 Schalke 04 10 6 3 1 2 8 5 3
8 Werder Brema 9 6 2 3 1 9 6 3
9 Wolfsburg 9 6 3 0 3 11 12 -1
10 Borussia Moenchengladbach 7 6 2 1 3 9 12 -3
11 Friburgo 7 6 2 1 3 8 12 -4
12 Hannover 96 6 6 1 3 2 4 4 0
13 Borussia Dortmund 6 6 1 3 2 6 12 -6
14 Norimberga 5 6 1 2 3 4 7 -3
15 Stoccarda 5 6 1 2 3 6 10 -4
16 Köln 4 6 1 1 4 5 9 -4
17 Bochum 4 6 1 1 4 7 14 -7
18 Herta Berlino 3 6 1 0 5 5 12 -7

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Esordio col botto per Robben: l’ala orange giunge da Madrid per 25 milioni e viene subito lanciato da Van Gaal. Scelta azzeccata, dato che Arjen ripaga la fiducia del proprio connazionale firmando una doppietta che porta il Bayern a vincere il suo primo match in questa Bundesliga.
Il tutto nel big match di questa giornata, quello che vede i bavaresi ospitare i campioni in carica: il Wolfsburg.

A guidare la classifica sono però Amburgo e Leverkusen.
I primi battono 3 a 1 il Colonia, i secondi s’impongono di misura sul Bochum.

Subito alle loro spalle il trittico Schalke, Borussia Moenchengladbach e Werder a quota 7, con i campioni in carica, il Wolfsburg, fermi a 6.

In zona retrocessione, invece, da segnalare come il Colonia resti ad 1 solo punti in classifica. Situazione già complicata anche per il Norimberga, a quota 2, così come stupisce trovare l’Herta a 3 soli punti.

Risultati:

B. Moenchen. – Mainz 2 – 0 29’ Bobadilla, 84’ Reus
Schalke – Friburgo 0 – 1 40’ Cha Du Ri
Stoccarda – Norimberga 0 – 0  
Eintracht – B. Dortmund 1 – 1 68’ Amanatidis
61’ Zidan
Hannover – Hoffenheim 0 – 1 40’ Carlos Eduardo
Leverkusen – Bochum 2 – 1 41’ Friederich, 68’ Kießling
32’ Klimowicz
Bayern Monaco – Wolfsburg 3 – 0 27’ Gomez, 68’, 80’ Robben
Herta – Werder 2 – 3 77’ Piszczek, 90’ Ebert
57’ Ozil, 74’ Borowski, 83’ Naldo
Amburgo – Colonia 3 – 1 19’, 66’ Guerrero, 86’ (p) Trochowski
76’ Chihi

Classifica:

  GP W L D Pts GD
Hamburg SV 4 3 0 1 10 7
Bayer Leverkusen 4 3 0 1 10 7
Werder Bremen 4 2 1 1 7 3
Schalke 04 4 2 1 1 7 3
Borussia Monchengladbach 4 2 1 1 7 0
Eintracht Frankfurt 4 1 0 3 6 1
VfL Wolfsburg 4 2 2 0 6 -1
Bayern Munich 4 1 1 2 5 2
VfB Stuttgart 4 1 1 2 5 0
TSG Hoffenheim 4 1 1 2 5 0
Mainz 4 1 1 2 5 -1
Borussia Dortmund 4 1 1 2 5 -2
Hannover 96 4 1 2 1 4 0
VfL Bochum 4 1 2 1 4 -3
SC Freiburg 4 1 2 1 4 -6
Hertha Berlin 4 1 3 0 3 -2
Nurnberg 4 0 2 2 2 -3
FC Cologne 4 0 3 1 1 -5

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Non vi è nessuna squadra a punteggio pieno in Bundesliga dopo tre sole giornate di campionato: nessuno, infatti, è riuscito a vincere tutte le partite sinora disputate.

Il caso più clamoroso è forse quello del Bayern Monaco del neo allenatore Louis Van Gaal, fermo a due soli punti dopo la sconfitta subita allo Stadion am Bruchweg di Mainz.

E’ invece iniziato abbastanza bene l’anno per Leverkusen, Amburgo (reduce dall’ottimo 4 a 2 esterno contro i campioni in carica del Wolfsburg) e Schalke che guidano la classifica a 7 punti con i primi che risultano in un ottimo momento: a conferma di quanto detto è infatti arrivato il loro pesantissimo 5 a 0 a Friburgo.

Chiudono invece in coda tre candidate alla retrocessione: il Friburgo stesso, ma anche Norimberga e Colonia, tutte ferme ad 1 solo punto.

Ecco quindi i risultati di questa terza giornata di campionato:

Hoffenheim – Schalke 0 – 0  
B. Dortmund – Stoccarda 1 – 1 27’ Valdez
47’ Niedermeier
Colonia – Eintracht 0 – 0  
Norimberga – Hannover 0 – 2 15’ e 86’ Stajiner
Friburgo – Leverkusen 0 – 5 35’ Kießling, 47’ e 76’ Barnetta, 69’ e 84’ Derdiyok
Mainz – Bayern Monaco 2 – 1 25’ Ivanschitz, 38’ Bancé
47’ Noveski (og)
Bochum – Herta 1 – 0 47’ Yahia
Werder – B. Monchenglad. 3 – 0 21’ e 38’ Pizarro, 88’ Naldo
Wolfsburg – Amburgo 2 – 4 52’ Misimovic, 56’ Martins
3’ Guerrero, 7’ Elia, 75’ Petric, 90’ Castelen

Ed ecco la classifica:

1 Amburgo 7
2 Bayer Leverkusen 7
3 Schalke 04 7
4 Wolfsburg 6
5 Mainz 5
6 Eintracht Francoforte 5
7 Werder Brema 4
8 Borussia Dortmund 4
9 Bochum 4
10 B.Moenchengladbach 4
11 Stoccarda 4
12 Hannover 4
13 Hertha Berlino 3
14 Bayern Monaco 2
15 Hoffenheim 2
16 Colonia 1
17 Friburgo 1
18 Norimberga 1

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