Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
________________________________________________________________
Cerchi Hazard e Lukaku, trovi Yannick Ferreira-Carrasco.
Per quanto la notizia più importante di oggi è un’altra: inizia bene l’avventura della Fase Elite per l’under19 azzurra di Chicco Evani, che batte 2 a 1 il Belgio nonostante giochi in 10 buona parte del match.
Ma iniziamo dal principio.
Gli ospiti giocano meglio i primi dieci minuti, mettendo in mostra una discreta fluidità di manovra che li porta ad imporre il proprio gioco sui nostri ragazzi.
Non stupisca quindi se la prima occasione giunge dopo cinque minuti proprio sui piedi di un belga, con Hazard servito da Limbombè che calcia però a lato della porta difesa dal romanista Pigliacelli.
Dopo i primi dieci minuti di difficoltà, però, esce bene l’Italia, che inizia a mettere più intensità sul campo di gioco mettendo un po’ alle corde il Belgio.
Così al quarto d’ora arriva il goal azzurro: Busellato inventa un gran filtrante per l’ottimo taglio di Improta, che partendo da sinistra s’infila alle spalle della difesa rossa saltando poi Crimi prima di depositare il pallone in rete.
Il Belgio però non ci sta e due soli minuti dopo aver incassato il goal dell’1 a 0 prova a replicare con Menga che è però atterrato netto in area da Rubin. L’arbitro non si avvede del fallo, niente calcio di rigore.
L’Italia non si fa però spaventare e al ventesimo sfiora il raddoppio: De Silvestro fa il diavolo a quattro in area per calciare poi sul palo, graziando l’estremo difensore avversario.
La partita, frizzante, subisce uno choc al ventitreesimo quando Ely ferma fallosamente Hazard che gli si era proiettato alle spalle. Fallo da ultimo uomo, l’arbitro non ha dubbi: cartellino rosso.
L’Italia però, pur essendo rimasta in dieci uomini, non si dà per vinta e ci prova ancora. Prima con Belotti che infilatosi bene in area trova il solo Crimi ad opporsi a lui, poi con Improta che ci prova con una grande conclusione dalla distanza, trovando ancora una volta il portiere d’origine sicula a frapporsi con la via della rete.
Il raddoppio arriva quindi allo scadere, quando Belotti è messo già in area da Arslanagic e il guardalinee richiama l’attenzione dell’arbitro, per un calcio di rigore che è battuto magistralmente da capitan Schiavone.
La ripresa è giocata quindi su ritmi più bassi. L’Italia, nel complesso, si mangia due goal quasi fatti, con Improta e Belotti, e inizia a disunirsi un po’ dietro.
Perché, va detto, dopo un inizio così così la fase difensiva azzurra si ricompatta bene dopo l’espulsione di Ely, chiudendo alla grande tutti gli spazi.
L’ingresso in campo del succitato Carrasco, però, cambierà le cose. Le piccole crepe che si aprono nella difesa azzurra, infatti, permettono all’attaccante del Monaco di sfruttare alla grande le sue doti di velocista nonché la sua qualità tecnica, e iniziano i problemi.
Non è un caso, quindi, se la rete della bandiera belga arriverà proprio dal suo piede che, ben imbeccato da una verticalizzazione di Hazard (che ricorda un po’ quella con cui Busellato manda in goal Improta ad inizio match), trafiggerà l’uscita di Pigliacelli.
A quel punto siamo al sessantatreesimo. E da lì in poi ci sarà una mezz’ora di pura passione per i ragazzi di Evani, che dimostreranno comunque freddezza e sagacia tattica, portando a casa tre preziosissimi punti.
Italia che ora guida la classifica alla pari con la fortunata Spagna, che s’impone sull’Armenia sul filo di lana: è il goal realizzato al novantaquattresimo da Juanmi, infatti, a consegnare la vittoria alla squadra allenata da Julen Lopetegui, che qualcuno ricorderà come ex portiere del Rayo Vallecano (pur con trascorsi illustri, anche se da rincalzo, in Real e Barça).
Italia che venerdì alle 15 affronterà proprio la Spagna per uno scontro che, con ogni probabilità, risulterà decisivo. Battendo le Furie Rosse, infatti, il passaggio alla fase finale che si disputerà il prossimo luglio in Estonia sarebbe praticamente cosa fatta.
Venendo ai singoli non tantissimo da dire, in realtà. Mi sarei aspettato qualcosa di più da entrambe le parti, per quanto vada detto che diversi giocatori convocabili non hanno visto il campo oggi (da Leali, in panca, passando per Crisetig, Romanò e Caprari parlando della nazionale italiana e di Mats Rits o Romelu Lukaku pensando a quella belga).
Il giocatore che mi ha impressionato di più è quindi sicuramente Carrasco. Rapido, buon dribbling, bravo nel bucare Pigliacelli quando ne ha avuto l’occasione, tecnica sopraffina. Tanto che si fatica a capire perché parta in panca. Sempre che non sia proprio quello il suo punto di forza.
Poca roba, invece, i già citati Hazard e Lukaku, ovviamente fratelli d’arte.
Thorgan, fratello minore di Eden, recapita sì l’assist vincente, con una bella intuizione, che permette a Carrasco di trovare la rete. Nel contempo, però, non brilla particolarmente nelle altre situazioni di gioco.
Ancora peggio, in questo senso, Jordan Lukaku, cui però va riconosciuto il fatto che giocava fuori posizione. Perché per quanto non fosse la prima volta che si trovava ad agire da terzino è altresì vero che si tratta di un esterno con propensione prettamente offensiva, che quindi non si troverà di certo a suo agio in una linea di difesa a quattro.
Parlando di Italia bene ma non benissimo un po’ tutti. Tranne quell’Ely che si fa espellere rischiando di pregiudicare da subito l’intero turno qualificatorio azzurro, non la sola partita.
________________________________________________________________
Profilo Twitter personale: http://twitter.com/Mahor17
Profilo Twitter blog: http://twitter.com/sciabolatablog
Pagina Facebook blog: http://www.facebook.com/sciabolatamorbida

Questo è il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che io in realtà vorrei… haha). Avete sicuramente dato nuova vita a un tema di cui si è parlato per anni. Grandi cose, semplicemente fantastico!