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Archivio per 25 marzo 2011

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CRONACA

Ritmi bassi per quest’inizio di partita in cui nessuna delle due nazionali riesce a prendere in mano il pallino del gioco sin da subito.
La prima occasione da rete arriva al settimo minuto quando Montolivo raccoglie una respinta corta poco oltre il limite per liberare un destro potente con cui impegna Handanovic, che è però bravo a respingere il pallone con la sua manona.

Dopo il decimo esce un pochino la Slovenia, con gli Azzurri che vanno un po’ in affanno. I padroni di casa cercano infatti di fare più possesso per mettere sotto i nostri ragazzi, creando loro, in effetti, qualche difficoltà.
Capitan Buffon e compagni controllano bene le avanzate slovene, provando anzi, di tanto in tanto, ad infastidire la squadra del clivense Cesar.
Il tutto comunque su ritmi sempre non esaltanti e senza che nessuna delle due squadre costruisca vere e proprie occasioni da goal.

Bisogna quindi aspettare il ventitreesimo minuto perché un brivido ci colga: è a quel punto, difatti, che Pazzini riceve palla in area ed effettua una girata repentina, col pallone che termina la sua corsa contro il palo.
Anche gli sloveni si rendono pericolosi, un paio di minuti più tardi: Birsa scende sulla destra ed offre centralmente a Koren un pallone che il capitano sloveno calcia bene, impegnando Buffon in una bella parata a mano aperta.

Altri due minuti e Pazzini veste i panni dell’assistman servendo palla a Montolivo in area, che dà ancora una volta dimostrazione di essere piuttosto molle facendosi atterrare da una spallata giudicata assolutamente non fallosa dall’arbitro.
Interessante, sul fronte sloveno, lo schema da angolo messo in atto poco oltre la mezz’ora: corner da destra battuto in direzione di Kirm, posto giusto sull’angolo sinistro dell’area azzurra. Qui il tiro al volo. Assolutamente da dimenticare per come realizzato, ma altrettanto interessante, appunto, nella sua preparazione.

Occasione piuttosto buona, per i nostri, al trentatreesimo: Pazzini tiene in campo un pallone quasi uscito sul fondo riuscendo a girarlo nel mezzo dove Cassano ed Aquilani, forse non credendo che il compagno sarebbe potuto arrivare sul pallone, si fanno trovare assolutamente immobili. Una piccola deviazione e sarebbe stata la rete del vantaggio.
Sul fronte opposto Novakovic riesce ad infilarsi bene tra i due centrali ma Maggio effettua una diagonale perfetta, arrivando puntualissimo a chiudere con uno splendido – nonché pulitissimo – intervento in tackle scivolato l’avversario.

L’apertura di ripresa mostra subito come la partita continuerà quasi certamente sugli stessi binari della prima frazione.
Intorno al settimo minuto c’è però una tripla discreta occasione: Montolivo, Cassano ed Aquilani ci provano dal limite a stretto giro di posta, trovando però sempre la pronta risposta di un attentissimo Handanovic.

Al dodicesimo è però la Slovenia a rendersi pericolosissima: Ljubiankic scende sulla destra, si porta in area e scarica un destro potentissimo con cui fredda Buffon, cogliendo però l’incrocio dei pali.
Cinque minuti e Motta dopo aver strappato un pallone dai piedi di un avversario all’interno della propria metà campo effettua un lancio splendido in direzione di Cassano, che non stoppa però un pallone che finirà così per schizzare via. Un vero peccato, perché se controllato prima che toccasse terra sarebbe stata un’occasione d’oro, con il Pibe di Bari tutto solo di fronte ad Handanovic.

Dopo una decina di minuti di forcing sloveno, comunque, i ritmi tornano bassissimi, la partita noiosa.

A ravvivarla ci pensa Thiago Motta, che dopo aver ricevuto palla al limite scambierà bene con Balzaretti per poi bucare Handanovic con un bel diagonale su cui il portiere dell’Udinese non proverà nemmeno ad arrivare.

Il goal del vantaggio azzurro porta i padroni di casa a disunirsi un po’. Si aprono quindi spazi più ampi in cui infilarsi per i nostri ragazzi, che comunque restano piuttosto guardinghi e non ne approfittano come potrebbero.
Negli ultimi dieci minuti la Slovenia prova quindi nuovamente ad alzare il ritmo per mettere in difficoltà i nostri ragazzi alla ricerca di un possibile pareggio, senza però riuscire a trovare la via della rete.

COMMENTO

La noia l’ha fatta da padrona, ma i tre punti restano fondamentali.
Se avete avuto, come me, il pelo sullo stomaco per sorbirvi tutti e novanta i minuti di un match piuttosto monotono in cui i bassissimi ritmi hanno rischiato di farci addormentare in poltrona avrete assistito ad un spettacolo certo non tra i più memorabili, ma altresì ad una vittoria importantissima.

Proprio in questo senso, posto che del match non c’è molto da dire, focalizziamoci subito sulla classifica che ci vede guidare in assoluta tranquillità il nostro raggruppamento con tredici punti all’attivo, frutto di quattro vittorie ed un pareggio (rimediato in Irlanda del Nord) con ben undici reti realizzate ed una sola subita.

Il tutto con ben sei punti di vantaggio sulle prime inseguitrici, Slovenia e Serbia. Attenzione comunque anche ad Estonia e Nord Irlanda, che avendo una partita in meno potrebbero rientrare in corsa quantomeno per il secondo posto qualora vincessero il prossimo match (rispettivamente da disputarsi proprio contro Serbia e Slovenia).

Che dire, quindi? La vittoria a tavolino rimediata contro la Serbia ha sicuramente aiutato molto questa nazionale, che ora si trova già ad un passo dalla qualificazione.
Solo un qualche disastro nel girone di ritorno potrebbe difatti impedire agli Azzurri di qualificarsi al prossimo Europeo.

Realisticamente, però, i giochi dovrebbero essere fatti: da qui alla fine ci aspettano infatti i ben tre match casalinghi (con Estonia, Irlanda del Nord e Slovenia) nonché la non certo irresistibile trasferta nelle Far Oer. Il più dovrebbe essere fatto.

Scendendo un attimo nel merito del match odierno, invece, va detto che l’Italia ha meritato sì e no questa vittoria, nel senso che certo non è stata rubata ma un pareggio sarebbe probabilmente stato un risultato più giusto.
A fare la differenza, alla fine, la nostra maggior caratura tecnico-tattica.

Diverse le note negative di questo match, comunque: innanzitutto il ritmo, appunto, laddove fisicamente non abbiamo certo dato l’impressione di essere incontenibili. In questo senso possiamo dire sia stata davvero una fortuna vedere come i padroni di casa non abbiano provato ad applicare in maniera più continuativa pressing e forcing, perché ogni qualvolta ciò accadeva la nostra squadra, nel suo complesso, andava un tantino in affanno.

A livello di singoli, poi, appare ancora un pochino l’ombra di sè stesso Buffon, che comunque ha meritato la sufficienza piena. Così come qualche titubanza di troppo l’hanno mostrata, ancora una volta, Bonucci e Chiellini.

E cosa dire poi di Mauri e Cassano, praticamente assenti pur essendo in campo.

MVP

Tra le note positive, invece, i due terzini, che hanno disputato una partita molto solida. Così come personalmente ho apprezzato molto, anche al di là del goal, Thiago Motta, preziosissimo nel dare equilibrio alla squadra e molto bravo e lesto a bucare Handanovic per i tre punti.

Non si può comunque individuare un vero e proprio MVP anche se una menzione d’onore, sulla sponda slovena, la meritano anche lo stesso Handanovic e Valter Birsa, che radiomercato dà diretto sulla sponda rossoblù di Genova per il prossimo anno.

TABELLINO

Slovenia vs. Italia 0 – 1
Marcatori: 72′Thiago Motta
Slovenia (4-4-2): Handanovic S.; Brcko (25′st Andelkovic), Suler, Cesar, Jokic; Birsa (29′st Ilicic), Koren, Radosavljevic, Kirm; Dedic (11′st Ljubijankic), Novakovic. A disp.: Handanovic J., Mavric, Andelkovic, Ljubijankovic, Ilicic, Bacinovic, Pecnik. All.: Kek.
Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Chiellini, Balzaretti; Aquilani, Thiago Motta, Montolivo (43′st Marchisio); Mauri (18′st Nocerino); Cassano (29′st Rossi), Pazzini. A disp.: Viviano, Astori, Criscito, Marchisio, Nocerino, Gilardino, Rossi. All.: Prandelli
Arbitro: Brych (Ger).
Ammoniti: Montolivo, Cesar, Motta

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