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E’ un esordio tutto sommato positivo quello degli Azzurrini al Mondiale under 17 in corso di svolgimento in Nigeria.
I ragazzi di Pasquale Salerno, infatti, trovano subito la vittoria grazie ad una rete del giovane fantasista viola Carraro che, subentrato nella ripresa, troverà la giocata decisiva a poco più di dieci minuti dal termine quando sarà pescato in area da un lancio millimetrico di Crisetig e riuscirà a girare sotto il sette il pallone di prima intenzione, freddando Merzouki.
E’ un’Italia che, però, corre qualche rischio di troppo, salvata da un Perin monumentale. In barba a quanto detto negli ultimissimi anni, insomma, la scuola italiana dei portieri sembra essere tutt’altro che morta: dopo le grandi prestazioni di Fiorillo tra Europeo under 19 e Mondiale under 20, infatti, si sta già mettendo in mostra anche questo portierino dal futuro luminoso, che dopo un Europeo under 17 in cui si era messo in luce come uno dei migliori interpreti continentali di categoria arriva in Africa per dimostrare di avere pochi rivali al mondo. E l’inizio, per lui, è sicuramente dei migliori.
Non altrettanto bene va, invece, all’altro genoano del gruppo, il giovane italoegiziano El Sharaawy: il trequartista del Grifone, infatti, conferma tutti i suoi limiti di continuità di rendimento andando a giocare una partita sicuramente sottotono e non al livello che ci si aspetterebbe da un giocatore con tutto il suo talento. Come detto più volte, però, questo ragazzo trova oggi proprio nella continuità il suo limite maggiore e non ci si può quindi stupire in seguito a prestazioni di questo tipo.
Come note negative della partita, ricollegandoci a quanto detto di Perin, c’è anche da sottolineare la prova tutt’altro che magistrale della nostra difesa, che si è lasciata andare a qualche sbavatura di troppo. In un paio d’occasioni, infatti, i nostri ragazzi sono tutt’altro che irresistibili e lasciano a Khelifi la possibilità di presentarsi a tu per tu con il nostro portierone.
Una, in particolare, vede Camilleri, centrale reggino con una passata – nonché breve – esperienza al Chelsea, lisciare clamorosamente un pallone sulla trequarti, lasciando la punta algerina a tu per tu con il buon Perin.
Molto bene, invece, i nostri due motorini di centrocampo, gli interisti Crisetig e Fossati. Quest’ultimo, in particolare, fu autore di un Europeo da incorniciare e sembra essere arrivato in Nigeria per consacrarsi. Chissà che non possa essere lui il giovane della primavera su cui vorrà puntare Mourinho in questa stagione, dopo aver lanciato Santon nella scorsa.
L’ex milanista, comunque, si conferma giocatore dal talento assoluto e dal futuro radioso.
Davanti, invece, buona prova del Rossonero Beretta, prelevato in estate dall’Albinoleffe. Il varesino, infatti, risulta essere, specialmente nel primo tempo, il più pericoloso tra gli Azzurrini, pur non trovando la via della rete.
Il Mondiale, comunque, inizia sotto dei buoni auspici. Questa squadra, come detto più di una volta, ha tutto per arrivare fino in fondo. Certo, sulla carta non è la nazionale più forte in assoluto, ma ha comunque un potenziale estremamente interessante. A differenza di quanto fatto vedere da un’under 20 menomata dalle tantissime assenze, insomma, la nostra under 17 potrebbe davvero rendersi protagonista di un Mondiale da assoluta protagonista.
Italia che, intanto, si porta in testa al gruppo in coabitazione con i sudcoreani, capaci di annichilire l’Uruguay con un inaspettato 3 a 1.
E’ Seung Woo che dopo poco più di dieci minuti porta avanti i suoi infilandosi tra le larghe maglie della retroguardia Celeste per capitalizzare al meglio una bella azione corale dei suoi.
La partita non si sblocca più sino al 60′ quando Gallegos trova il pareggio su rigore, giusto due minuti prima che Heung Min risistemi le cose andando a segnare il 2 a 1 sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato in area dalla trequarti.
A tempo ormai scaduto, poi, è Jong Ho a chiudere il match con un mancino ad incrociare col quale sfrutta al meglio le incertezze della retroguardia Celeste e buca Ichazo.
Nel gruppo E, invece, gli Emirati Arabi Uniti s’impongono sul Malawi per 2 a 0 in uno dei match con meno appeal dell’intera competizione, che sottolinea, tra l’altro, come il Malawi, qualificatosi solo in seguito alle penalizzazioni inflitte al Niger (che nel corso della CAN di categoria si era imposto proprio sul Malawi per 2 a 0), sia destinato a fare la comparsa a questo Mondiale.
Di Al Saffar e Sebil, comunque, le reti che decidono il match, entrambe realizzate nella ripresa.
Il big match del gruppo, invece, è vinto dalla Spagna che s’impone 2 a 1 sugli States.
Dopo l’iniziale vantaggio firmato dal solito McInerney, infatti, arrivano le reti di Borja e Pedro Sarabia, due delle Furie Rosse più attese, ed i tre punti in cascina per Koke e compagni.
Nel prossimo turno, quindi, gli Stati Uniti saranno chiamati ad un pronto riscatto contro il Malawi mentre gli spagnoli si giocheranno il primato nel girone con l’UAE.
