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Dominguez, stella del Rubin Kazan (wikimedia.org)
Secondo pareggio consecutivo per l’Inter di Mourinho, che continua a non trovare la giusta quadratura del cerchio sul palcoscenico europeo.
La trasferta di Kazan, infatti, è piuttosto negativa: un pareggio che lascia quest’Inter ancora senza vittorie, al contrario di quanto accada al Barça. La squadra di Guardiola, infatti, si impone 2 a 0 sulla Dinamo Kiev grazie alle reti di Messi e Pedrito.
Grande impresa, tornando a parlare delle nostre compagini, della Fiorentina che con una doppietta di un sempre più grande Jovetic ha la meglio su di un Liverpool che gioca, soprattutto il primo tempo, ben al di sotto delle proprie possibilità.
Fiorentina che si porta quindi a pari punti con gli inglesi, Lione che sale invece a 6 grazie al secco 4 a 0 sul Debrecen.
Dagli altri due gironi esce una grande vittoria del Siviglia all’Ibrox contro i Rangers ed una vittoria giunta negli ultimi dieci minuti dell’Arsenal contro l’Olympiakos, salvato in precedenza più volte da Nikopolidis.
Terminano invece 1 a 1 gli scontri tra Unirea e Stoccarda ed AZ – Standard Liegi.
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Grande vittoria degli Stati Uniti, capaci di asfaltare 4 a 1 il Camerun.
A portare in vantaggio gli americani, in un match più combattuto di quanto non ci si aspetterebbe leggendo il risultato finale, è Bryan Arguez, bravo a bucare Beyokol nel recupero del primo tempo sfruttando un assist di Tony Taylor e districando una matassa creatasi nell’area africana.
In apertura di secondo tempo, quindi, sarà lo stesso Taylor a trovare il raddoppio andando a finalizzare l’assist di Duka, a sua volta autore della terza rete. Dilly, infatti, troverà il goal in maniera piuttosto rocambolesca: dopo una discesa sulla fascia sinistra farà partire un cross fuori misura che befferà Beyokol infilandosi sotto l’incrocio dei pali.
Dopo il goal col quale Banana Yaya proverà a riaprire l’incontro, sarà Ownby, al 91′, a chiudere definitivamente i conti rendendo così pesante il passivo.
Piuttosto sorprendente anche il risultato uscito dall’altro match del girone: dopo l’iniziale vantaggio firmato da Sukuta-Pasu alla mezz’ora, infatti, arriverà, al 71esimo minuto, il pareggio di Kim Min Woo. L’1 a 1 maturato sino a quel momento, quindi, non cambierà più ed i campioni d’Europa in carica si dovranno accontentare di questo mezzo passo falso, andando a guadagnare un solo punto da questo match.
Il girone si completerà quindi venerdì con i tedeschi impegnati contro il Camerun ed i coreani che se la vedranno contro gli Statunitensi. Gruppo comunque ancora molto aperto e combattuto ed il cui epilogo è più che mai incerto.
Ancor più sorprendente, in ogni caso, uno dei risultati usciti dal gruppo D: l’Inghilterra di capitan Walker, infatti, viene assolutamente asfaltata dal Ghana di Ayew in un match a senso unico terminato 4 a 0 per gli africani, capaci di mantenere il possesso del pallone per quasi il 60% del tempo, andando a calciare 21 volte verso la porta difesa da Parish (contro le 8 degli inglesi).
Ayew, capitano e trascinatore di un Ghana che si candida alla vittoria finale (fclweb.fr)
Due reti di Adiyiah, una per capitan Ayew (autore di un grandissimo goal: un sinistro dalla media distanza che si infila giusto giusto sotto l’incrocio del pali) ed Osei: inglesi al tappeto, ghanesi capaci di vincere la seconda partita su due a questo mondiale.
Sale a punteggio pieno anche l’Uruguay, capace di dominare l’Uzbekistan in maniera ancor più netta di quanto non facciano i ghanesi contro l’Inghilterra, per quanto il risultato finale non darebbe questa idea.
Ben 30 tiri, infatti, sono stati diretti dai giovani della Celeste verso la porta difesa da Kuvvatov. Una pioggia di conclusioni con la quale gli eredi di Francescoli e Recoba hanno sottomesso i modesti avversari, costretti alla resa dopo solo mezz’ora di gioco: è a quel punto del match, infatti, che la resistenza uzbeka viene meno. Capitan Lodeiro riceve fuori area e fa partire un sinistro piazzato ma non irresistibile sul quale Kuvvatov non arriva.
Nel secondo tempo, quindi, l’Uruguay dilaga e chiude la partita.
Il raddoppio è firmato da Urretaviscaya che al 62′ sfrutta un cross del solito Viudez (subentrato solo un minuto prima proprio a Lodeiro) e buca il portiere avversario con una grandissima conclusione al volo: tiro imparabile stavolta, nessuna colpa attribuibile a Kuvvatov.
A chiudere definitivamente il match, quindi, ci penserà Santiago Garcia che andrà a deviare un pallone proveniente dall’angolo firmando il definitivo 3 a 0.
Venerdì, quindi, Ghana ed Uruguay si giocheranno la prima posizione in uno scontro diretto che si preannuncia scoppiettante. Gli inglesi, invece, saranno costretti a vincere con un grande scarto per sperare ancora nelle residue speranze di passaggio del turno come una delle migliori terze classificate.
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