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Diego Della Valle, patron della rinascita Viola
Era l’estate del 2002 quando l’imprenditore Diego Della Valle rilevò la Fiorentina 1926 Florentia, squadra nata dalle ceneri dell’AC Fiorentina Spa.
Fu proprio quell’anno che nacque il progetto Della Valle: riportare la Fiorentina ai vertici del calcio italiano e nell’Europa che conta.
A che punto è il progetto Della Valle oggi, sette anni dopo l’acquisizione della società da parte del Presidente ed Amministratore Esecutivo del gruppo Tod’s?
Ad un ottimo punto. Negli ultimi tre campionati, infatti, la Viola ha terminato la stagione per due volte al quarto posto e per una volta al quinto, dietro solo alle grandi del nostro campionato (finendo però davanti alla Roma quest’anno ed al Milan l’anno scorso).
Fiorentina che, quindi, parte oggi sempre e comunque puntando alla zona Champions, oltre che a ben figurare in Europa. Il club, quindi, ha trovato una sua stabilità nelle parti alte della classifica, esattamente quanto Diego Della Valle auspicava sette anni or sono.
Ma cosa riserva il futuro alla Viola? Quali sono le prospettive per i Gigliati?
La rosa è piuttosto competitiva, ma non certo per pensare di imporsi in campionato o in Champions League. Giusto grazie ad un miracolo questo potrebbe avvenire. La società, quindi, deve continuare a lavorare cercando di rinforzare di anno in anno la squadra, per poter aspirare ad imporsi in una delle competizioni che contano davvero: Scudetto o Champions, appunto.
Vediamo quindi come si sta evolvendo la costruzione della rosa per la prossima stagione.
Portieri: Frey è uno dei cardini della squadra e difficilmente verrà lasciato partire. Sul transalpino si sono mosse, negli ultimi anni, compagini come Milan e Bayern Monaco, squadre che, insomma, potevano dare prospettive più concrete all’estremo difensore di Thonon-Les-Baines. Lui, però, ha sempre sposato il progetto Della Valle e si potrebbe scommettere sul fatto che, alla fine, deciderà di rimanere ancora. Diversa, invece, la situazione del dodicesimo e del ventiduesimo: Marco Storari rientrerà a Milano, Vlada Avramov sarà lasciato partire. Il secondo di Sebastian, quindi, potrebbe essere uno tra Iezzo e Fontana. Esperienza, insomma. Ma anche giocatori che non pretenderebbero certo il posto in squadra e che aspetterebbero pazienti il loro – eventuale - turno.

Seculin effettuerà il salto in prima squadra?
C’è però un’altra possibilità, forse più interessante ed intrigante: la rosa della Fiorentina, infatti, conta già ora su Andrea Seculin, quasi 19enne (li compirà il 14 luglio prossimo) portiere attualmente impegnato all’Europeo under 21. Seculin, infatti, è uno dei maggiori prospetti italiani nel ruolo e forse, proprio come Fiorillo, potrebbe trovare un posto da dodicesimo già dall’anno prossimo, giusto per avere il tempo di imparare e crescere osservando i trucchi di un campione come Frey.
Difensori: il nome più caldo è quello di Drenthe, terzino olandese in forza al Real Madrid. E’ lui, infatti, una delle tante vittime designate dalla rivoluzione che Perez sta attuando nella capitale spagnola. Dopo gli importanti acquisti di Kakà e Cristiano Ronaldo, infatti, le Merengues hanno bisogno di vendere: in Spagna le regole permettono la registrazione di un massimo di 25 giocatori schierabili nella Liga. Qualcuno, quindi, dovrà partire. Il primo indiziato è proprio lui e la destinazione più probabile sarebbe proprio Firenze. Da capire, però, quale sarà il suo utilizzo in riva all’Arno: anche lui, esattamente come Vargas, sembrerebbe essere un finto terzino meglio adattabile a centrocampo. A quel punto, quindi, schierare la coppia Drenthe-Vargas sulla fascia potrebbe voler dire avere grande propulsione in fase di spinta ma, altresì, grossi problemi in fase di contenimento. Qualora venisse utilizzato in alternativa al peruviano, invece, ne sancirebbe la bocciatura. E visto quanto costò solo un anno fa l’ex terzino del Catania la cosa farebbe certamente scalpore. La formula con cui l’orange arriverebbe a Firenze sarebbe quella del prestito con diritto di riscatto (fissato tra i 10 ed i 12 milioni) a favore dei Viola.
Un nome meno altisonante ma pienamente coerente con l’ottica con cui Corvino guarda al mercato è quello di Nicolai Boilesen, 17enne centrale danese in forza al Brondby e facente parte dell’under 17. “Erede” di Kjaer ha già un fisico molto ben sviluppato (187 centimetri per 80 chili di peso), per quanto possa crescere molto, in particolar modo a livello di massa muscolare. Giocatore rapido non ha ancora nella potenza la sua arma migliore. Se tra i pari età risulta essere una sorta di colosso, infatti, è sicuramente ancora un pelo acerbo per potersi imporre tra i pro, a maggior ragione in un campionato come il nostro. Il suo, però, è un nome dalle prospettive interessantissime. A suffragio di ciò va citato il forte interesse mostrato da Chelsea e Manchester, due società che negli ultimi anni hanno mostrato grandissima attenzione al settore giovanile, per il giocatore. Potenzialmente, quindi, una sicurezza per il futuro. Un acquisto alla Corvino, proprio.

Potrebbe essere Nicolai Boilesen il futuro della retroguardia Viola
Come detto, però, Boilesen difficilmente sarebbe impiegabile subito. Ecco quindi che, oltre a Drenthe (che potrebbe essere acquistato per andare a rinforzare il centrocampo, tra l’altro), la Fiorentina ha bisogno di cercare altri difensori. L’unico giocatore sicuro di una maglia da titolare ad oggi, infatti, è Gamberini. Comotto è seguito dal Parma e potrebbe lasciare Firenze, Dainelli potrebbe seguirlo a ruota (anche se la destinazione potrebbe non essere la stessa) e Kroldrup non ha ancora convinto appieno. Ecco quindi che il D.S. Viola sta battendo altre piste.
Una porterebbe a Cesare Natali, appena retrocesso col Torino. Il giocatore, che pare essere seguito anche dalla Roma, accetterebbe di buon grado il trasferimento ai Gigliati. Da parte mia, però, esprimo un pizzico di incertezza: siamo davvero sicuri che Natali sarebbe un upgrade rispetto a Kroldrup o Dainelli? Ho i miei dubbi.
Molto più stuzzicante sarebbe l’ipotesi Rafa Marquez: l’elegante regista difensivo messicano, infatti, è dato in partenza da Barcellona e, secondo i media, la destinazione più probabile per l’ex Monaco sarebbe proprio Firenze. C’è ovviamente da capire come ci si regolerebbe con la questione dell’ingaggio, ma potrebbe essere questo, tra tutti, l’acquisto migliore: con Gamberini già sicuro della maglia da titolare, infatti, sarebbe ottimale l’inserimento di un centrale bravo sì in marcatura ma, anche, in fase di impostazione. Queste caratteristiche si possono tutte ritrovare proprio in Rafa, giocatore abile nel contrastare gli avversari quanto nel far ripartire l’azione palla al piede.
Interessante, poi, anche la pista che porta ad Andreas Beck, 22enne terzino destro di Kemerovo attualmente in forza all’Hoffenheim. L’ex Stoccarda, infatti, è uno dei giovani più interessanti del campionato tedesco. Anche questo, un po’ come Boilesen, sarebbe un acquisto alla Corvino. La società, però, ha fissato a ben 8 milioni la richiesta base per poter trattare un suo trasferimento, prezzo che a Firenze pare definiscano eccessivo. Vedremo quindi nelle prossime settimane come si evolverà la cosa.

Sarà a Firenze il futuro di Andrea Esposito?
Meno realistiche sono, infine, le piste che porterebbe ad Andrea Esposito, centrale leccese, e, soprattutto, Zapata e Felipe, attualmente in forza all’Udinese. Se il primo potrebbe essere anche fattibile (anche se non alle cifre richieste dal D.S. Angelozzi, che parla di una richiesta di 7 milioni di euro) gli altri due difficilmente lo potrebbero essere: Pozzo, patron dell’Udinese, spara sempre richieste assurde per i propri giocatori e se è riuscito a spuntare 23 milioni per Quagliarella c’è da pensare che i prezzi di Felipe e, soprattutto, Zapata sarebbero proibitivi.
Centrocampisti: quattro potrebbero essere le partenze. Da Semioli, molto probabile, a Melo, molto improbabile. Franco, infatti, dovrebbe lasciare Firenze: sulle sue tracce si registra in particolar modo l’interesse della Sampdoria, che vedrebbe in lui uno degli esterni ideali per il 4-4-2 del neo tecnico Del Neri. Potrebbe partire anche Massimo Gobbi, il cui spazio in rosa pare farsi via via più risicato. Più difficili, per quanto non improbabili, le partenze di Kuzmanovic e Melo: per il primo sarebbe arrivata un’offerta di 8 milioni da parte del Siviglia, con i Gigliati che però ne avrebbero fissato il prezzo a 15 milioni. Per il secondo, invece, Della Valle e soci non si accontenterebbero di meno di 18-20 milioni di euro. Il giocatore avrebbe già fatto sapere di gradire la sua permanenza in riva all’Arno ma qualcuno a Milano – sponda Nerazzurra – pare ci stia pensando seriamente. A quel punto, quindi, l’imporbabile partenza di Melo potrebbe finire col tramutarsi in un addio definitivo.
In entrata, invece, sembra farsi via via più forte l’interesse nei confronti di Marco Marchionni, ala destra juventina che andrebbe a rimpiazzare il posto lasciato vuoto dal partente Semioli. Per l’ex Parma la Viola sarebbe pronta a mettere sul piatto Manuel Pasqual, terzino sinistro che potrebbe far molto gola alla Juve, ancora alla ricerca di un giocatore capace di ricoprire quel ruolo meglio di quanto non faccia – in fase offensiva – Christian Molinaro. La trattativa, però, è stata smentita proprio in giornata da Bruno Carpeggiani, agente del Bianconero, con queste parole: “Non c’è niente di vero in questo momento”.
Dall’altra sponda di Torino, invece, potrebbe arrivare Blerim Dzemaili, interno di centrocampo che ha molto ben figurato nella triste stagione granata, dove si è trovato un po’ a predicare nel deserto.
Viola che sarebbe anche interessati ad un altro giocatore del Toro: Ignazio Abate. La società di Cairo, infatti, detiene metà del cartellino dell’ala della nostra under 21 e Corvino sembrerebbe intenzionato ad acquistarla, per andare poi a Milano a trattare il riscatto della seconda metà. Potrebbe quindi essere proprio lui l’alternativa al partente Semioli e a Marchionni.

Idea Abate per la destra Viola
Da Roma, invece, potrebbero arrivare Matteo Brighi e Rodrigo Taddei. Per definire la posizione dei due, però, si dovrà aspettare che le note vicende societarie dei giallorossi trovino una fine, per poter così avere un interlocutore sicuro con cui trattare un’eventuale transazione.
La trattativa più avanzata, però, sarebbe quella che porta a Piermario Morosini, centrocampista in forza al Vicenza attualmente impegnato agli Europei under 21 con la nostra rappresentativa di categoria. Potrebbe quindi essere lui a prendere il posto in rosa che dovrebbe essere lasciato vuoto da Almiron, giocatore che difficilmente verrà riconfermato.
I giovani, infine: se da una parte c’è da derimere col Pescara la questione della comproprietà di Zappacosta, dall’altra sembra invece quasi fatto l’arrivo di Di Tacchio dall’Ascoli. Non solo giocatori pronti subito, insomma. Ma anche qualche giovane destinato a creare la Fiorentina di domani.
Attaccanti: qui a partire (dopo Bonazzoli, rientrato a Genova) dovrebbero essere la delusione Lupoli (che finirebbe ad Ascoli nell’affare Di Tacchio) ed il giovane ex primavera Di Carmine, il quale potrebbe essere inserito nella trattativa che porterebbe Rolando Bianchi in quel di Firenze: la punta ex Manchester City, infatti, non gradirebbe scendere di categoria col Torino, squadra per la quale è attualmente tesserato. Per questo starebbe guardandosi intorno, alla ricerca di un’alternativa che lo porti a restare nella massima serie.
Firenze, ad oggi, sarebbe l’alternativa più concreta. Il tutto, ovviamente, a patto che Rolando accetti di fare il vice-Gilardino, il cui posto, infatti, non è in discussione.
Qualora non fosse Bianchi potrebbe essere Nicola Pozzi: l’attaccante empolese scuola Cesena, infatti, da ex baby prodigio del calcio nostrano si è trasformato in una punta piuttosto normale (per non dire anonima). Firenze e la Fiorentina, però, sarebbero pronte a dargli un’altra possibilità di misurarsi col calcio che conta. Nonostante Gilardino non sembri il giocatore adatto a far fare il salto definitivo di qualità a questa squadra, però, è difficile pensare che Nicola Pozzi potrebbe andare a Firenze per guadagnarsi un posto da titolare.

Potrebbe essere ancora in Italia il futuro di Cruz: per lui pronto un contratto da vice-Gilardino alla Fiorentina
L’alternativa più economica sul mercato, invece, sarebbe quella che porta Julio Ricardo Cruz, appena svincolatosi dall’Inter: l’ex River, infatti, è un giocatore che è stato capace di dare costanza al suo rendimento negli ultimi anni, il tutto nonostante fosse tutt’altro che un punto fermo della formazione Nerazzurra. Potrebbe quindi essere proprio lui il miglior vice-Gilardino: un giocatore che ha già dimostrato di saper cambiare gli equilibri di un match anche e soprattutto a partita in corsa.
Nel caso in cui non volessero spendere proprio un centesimo, però, i Viola potrebbero ricorrere ad una soluzione “fatta in casa”: la promozione in prima squadra del giovanissimo Khouma El Babacar, senegalese di soli 16 anni protagonista tanto con gli Allievi Nazionali (con cui si è recentemente laureato Campione d’Italia) quanto con la Primavera Viola. Giocatore dal potenziale devastante (movenze alla Drogba, passo alla Kanu, velocità e tecnica alla Papa Waigo) è uno dei migliori prospetti del vivaio fiorentino, un giocatore dal futuro pressoché assicurato e su cui in società puntano fortissimo. C’è solo da capire se rischieranno il salto subito o se gli faranno fare ancora almeno un altro paio d’anni d’apprendistato tra i ragazzini.





